11/06/2026
🟥 𝗟𝗢𝗧𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔: 𝗟𝗔 𝗖𝗚𝗜𝗟 𝗡𝗔𝗣𝗢𝗟𝗜 𝗘 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗡𝗜𝗔 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘 𝗟𝗢 𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗢 𝗗𝗜 𝗙𝗣 𝗘 𝗡𝗜𝗗𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜 𝗧𝗔𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗟 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗢𝗥𝗘
La Cgil di Napoli e Campania, insieme alle categorie FP e Nidil sarà in presidio domani, 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟭𝟮 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟬:𝟬𝟬 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗣𝗹𝗲𝗯𝗶𝘀𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶
🟥 𝗟𝗢𝗧𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔: 𝗟𝗔 𝗖𝗚𝗜𝗟 𝗡𝗔𝗣𝗢𝗟𝗜 𝗘 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗡𝗜𝗔 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘 𝗟𝗢 𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗢 𝗗𝗜 𝗙𝗣 𝗘 𝗡𝗜𝗗𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜 𝗧𝗔𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗟 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗢𝗥𝗘
La Cgil di Napoli e Campania, insieme alle categorie FP e Nidil sarà in presidio domani, 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟭𝟮 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟬:𝟬𝟬 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗣𝗹𝗲𝗯𝗶𝘀𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶, al fianco dello sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori della cultura, convocato per chiedere più risorse e meno precariato in un settore strategico per l’economia della nostra regione.
“I tagli al finanziamento pubblico della cultura – scrivono Cgil, Fp e Nidil Napoli e Campania - stanno mettendo a dura prova un settore già molto colpito negli anni da continue restrizioni nei finanziamenti, ponendo lavoratrici e lavoratori della filiera in una condizione sempre più instabile e precaria. Lo Stato ha smesso da anni di investire nella cultura, patrimonio comune del nostro Paese, che sempre più diffusamente si basa su appalti e concessioni ai privati, utilizzo distorto di partite iva, applicazione di contratti pirata e dumping salariale”.
“La Campania – ricordano - col suo patrimonio artistico e culturale richiama un numero di turisti sempre in crescita negli ultimi anni e non possiamo accettare che da un lato le istituzioni locali puntino ad incrementare il numero di presenze, mentre dall’altro lato si smantella la gestione e la tutela del patrimonio pubblico. Anche dai nostri territori, dunque, lanciamo un grido di allarme: i soldi pubblici devono essere investiti nella cultura non nella corsa al riarmo. Chiediamo un piano straordinario di assunzioni nel Ministero della Cultura e nelle istituzioni pubbliche, maggiori risorse per eliminare il lavoro precario e un reddito di continuità per chi lavora in modo intermittente nella cultura, oltre che tutele previdenziali adeguate a carriere discontinue e salari bassi”.