Gruppo Asperger Campania

Gruppo Asperger Campania L'associazione ha avviato percorsi per i bambini/e, adolescenti e giovani adulti e per le famiglie.

Dal 2022, Associazione di promozione sociale composta da genitori volontari che promuove una corretta informazione a supporto del benessere di tutte le persone autistiche in particolare del fenotipo asperger. L'associazione di promozione sociale "Gruppo Asperger Campania" è nata nel maggio 2022 dalla collaborazione tra famiglie che hanno ritenuto insufficiente il supporto alla diagnosi e la manca

nza di proposte psicoeducative corrispondenti alle linee guida nazionali ed alla più recente letteratura scientifica di riferimento. Obiettivi principali dell'associazione sono la ricerca e la diffusione di una corretta informazione sulle caratteristiche di questa sfumatura dello spettro dell’autismo. Attualmente le direzioni praticate sono:
1) Favorire la conoscenza tra i ragazzi e tra le famiglie. Per i ragazzi interessati, in base alle diverse fasce d'età, sono stati creati dei gruppi gestiti da mediatori formati per implementare le abilità sociali.
2) Collaborazione con l'università secondo Policlinico per la definizione di percorsi di valutazione e l'individuazione di figure professionali che abbiano competenze specifiche in autismo per la transizione all'età adulta.
3) Collaborazione con il centro di ateneo Sinapsi per la creazione di condizione favorevoli allo svolgimento del percorso universitario.
4) Partecipazione ai “piani di zona” del comune di Napoli tenuti dall'assessorato alle politiche sociali, per promuovere il benessere collettivo e la valorizzazione delle differenze .
5) Gruppo auto mutuo aiuto on line di ascolto e confronto tra genitori.
6) Incontri di gruppo in contesti di vita naturale Aspiecafe, ogni Giovedì alle 18 presso Punk tank caffè, piazza Dante Napoli.

Grati Davide D' Errico!!
08/09/2026

Grati Davide D' Errico!!

Condividiamo e sosteniamo la raccolta fondi promossa dall’on. Francesco Emilio Borrelli per aiutare a riacquistare l’aut...
06/09/2026

Condividiamo e sosteniamo la raccolta fondi promossa dall’on. Francesco Emilio Borrelli per aiutare a riacquistare l’auto alla persona con disabilità alla quale, nei giorni scorsi, è stata incendiata la macchina.

Una vicenda che ci colpisce profondamente.

Tutto nasce da qualcosa che, purtroppo, vediamo accadere troppo spesso anche sul nostro territorio: l’occupazione abusiva dei posti riservati alle persone con disabilità.

Questa persona aveva più volte trovato occupato il proprio posto riservato e aveva fatto ciò che qualsiasi cittadino ha il diritto di fare: chiedere il rispetto delle regole e rivolgersi alle Forze dell’Ordine.

Qualcuno ha evidentemente ritenuto che far rispettare un diritto fosse una colpa, arrivando a un gesto gravissimo: incendiare la sua automobile.

Dietro un posto riservato non c’è un privilegio. C’è un diritto.

E rispettare quel posto significa rispettare la libertà, l’autonomia e la dignità di una persona.

Come Gruppo Asperger Campania ETS ci sentiamo quindi di condividere questa iniziativa di solidarietà.

Chiunque, tra i nostri associati e tra le persone che ci seguono, desideri e possa contribuire alla raccolta fondi per aiutare questa persona a riacquistare la propria automobile troverà tutte le informazioni nel post che condividiamo.

Anche un piccolo contributo può diventare un modo concreto per dire che la prepotenza e la violenza non possono avere l’ultima parola.

Gruppo Asperger Campania ETS

A Raffaele gli hanno bruciato la macchina perché ha osato protestare contro chi occupa abusivamente gli stalli per i disabili. Oggi il comune di Marano e la polizia municipale gli hanno realizzato un nuovo stallo. Noi invece vogliamo ricomprare l'auto a Raffaele De Rosa. La raccolta fondi è su GoFundMe e significherebbe molto per me se fossimo tutti in grado di condividerla o donare fondi.

https://gofund.me/a10c45318

📺 CONOSCERE L’AUTISMO. GRATUITAMENTE, CON PROFESSIONISTI COMPETENTI.Forse non tutti sanno che il Gruppo Asperger Campani...
04/09/2026

📺 CONOSCERE L’AUTISMO. GRATUITAMENTE, CON PROFESSIONISTI COMPETENTI.

Forse non tutti sanno che il Gruppo Asperger Campania ha un proprio canale YouTube, accessibile gratuitamente a tutti.

Nel tempo abbiamo raccolto e registrato webinar e incontri con professionisti di acclarata competenza ed esperienza nell’autismo, costruendo una piccola biblioteca di contenuti che abbiamo scelto di mettere gratuitamente a disposizione della comunità.

🎥 Si parla di tanti aspetti diversi: dalla valutazione diagnostica in età adulta all’autismo nell’infanzia, dalla psicoterapia adattata alle caratteristiche della persona autistica ai diversi interventi e strumenti di supporto, fino all’università, alla scuola, alle relazioni e alla vita quotidiana.

Sono contenuti pensati per famiglie, persone autistiche, insegnanti, educatori, psicologi, medici e professionisti, ma anche per chi semplicemente desidera conoscere meglio l’autismo.

Crediamo che la buona informazione e la formazione non debbano rimanere chiuse nelle stanze degli addetti ai lavori.

Per questo i nostri webinar registrati sono lì: gratuiti, accessibili e a disposizione di tutti.

▶️ Canale YouTube del Gruppo Asperger Campania⁠

Guardateli, condivideteli, fateli arrivare anche nelle scuole, nelle università e nei servizi.
La conoscenza è il primo passo per costruire contesti capaci di comprendere davvero le persone autistiche.

Dal 2022 Associazione di volontariato genitori che promuove una corretta informazione a supporto del benessere di tutte le persone autistiche in particolare del fenotipo asperger.

🎬 UN DOCUMENTARIO CHE CONSIGLIAMO. A TUTTI.Abbiamo visto su Prime Video il documentario “La Sindrome di Asperger” e sent...
04/09/2026

🎬 UN DOCUMENTARIO CHE CONSIGLIAMO. A TUTTI.

Abbiamo visto su Prime Video il documentario “La Sindrome di Asperger” e sentiamo davvero di consigliarne la visione.

I contenuti ci sono sembrati eccellenti e capaci di raccontare in maniera semplice e concreta molti aspetti di un funzionamento autistico che ancora oggi può essere difficile riconoscere e comprendere.

📌 Lo consigliamo alle famiglie.

Può essere uno strumento per spiegare il funzionamento del proprio figlio ai nonni, agli zii e alle persone che gli sono vicine.

Può essere utile ai fratelli e alle sorelle, che spesso vedono, percepiscono e intuiscono molto prima che qualcuno trovi le parole per spiegare loro ciò che accade.

E può essere un punto di partenza anche per parlare della diagnosi con i propri figli.

Crediamo che la conoscenza del proprio funzionamento debba essere costruita progressivamente, con modalità e parole adeguate all’età e alla singola persona. Non pensiamo che la diagnosi debba diventare un segreto da rivelare quando si è grandi.

Prima una persona impara a conoscersi, prima può cominciare a comprendere e dare significato alle proprie esperienze.

📌 Lo consigliamo alle scuole.

Ai docenti, agli insegnanti di sostegno, agli educatori e a tutto il personale che incontra bambini e ragazzi ogni giorno.

Invitiamo i genitori a proporne la visione nelle proprie scuole. Può aiutare a comprendere quanto sia facile interpretare come disinteresse, rigidità, oppositività, stranezza o mancanza di volontà ciò che invece può essere espressione di un diverso funzionamento.

📌 E lo consigliamo anche ai professionisti e ai servizi sanitari.

Ai pediatri, ai medici di medicina generale, agli psicologi, agli psicoterapeuti, ai neuropsichiatri infantili, agli psichiatri, agli operatori delle ASL e dei servizi territoriali.

Soprattutto a chi ancora fatica a riconoscere quei profili autistici che non corrispondono all’immagine stereotipata dell’autismo e che, proprio per questo, rischiano di arrivare tardi a una valutazione, di non ricevere una diagnosi o di vedere sottovalutati i propri bisogni.
Perché avere buone capacità cognitive, studiare, lavorare, parlare bene o riuscire apparentemente a stare nelle relazioni non significa non avere bisogno di supporto.

Una piccola precisazione vogliamo farla.
In alcuni passaggi abbiamo riscontrato una certa confusione o sovrapposizione nell’utilizzo dei termini neurodiversità e neurodivergenza, concetti collegati ma non equivalenti. È una precisazione per noi importante, ma che non modifica il nostro giudizio estremamente positivo sui contenuti.
Anche l’espressione “Sindrome di Asperger”, presente nel titolo e nel nome della nostra stessa associazione, oggi non identifica più una diagnosi autonoma nei principali sistemi diagnostici. Rimane però un termine che ha una storia e nel quale ancora molte persone si riconoscono.

📺 “La Sindrome di Asperger” – disponibile su Prime Video
👉 https://app.primevideo.com/detail?gti=amzn1.dv.gti.e662f5ba-b6f5-47af-bfdd-c1fe8850c284&territory=IT&ref_=share_ios_movie&r=web

Guardatelo. Fatelo vedere. Fatelo circolare.

In famiglia, con i nostri figli, con i fratelli e le sorelle, a scuola, tra gli insegnanti e anche nei servizi sanitari.

Perché prima ancora di parlare di interventi e progetti, dobbiamo imparare a conoscere e riconoscere l’autismo anche quando è meno visibile.

Il primo documentario sulla Sindrome di Asperger. L'obiettivo è quello di sfatare falsi miti e di fornire informazioni di base sulle caratteristiche degli individui che ne sono affetti. Il documentario ha il patrocinio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e include un'intervista esclusiva a...

LE FAMIGLIE CHE VIVONO IN AUTISMO, ANCHE DI LIVELLO 1, DA SOLE NON CE LA FANNO.Al Presidente della Regione Campania, Rob...
02/09/2026

LE FAMIGLIE CHE VIVONO IN AUTISMO, ANCHE DI LIVELLO 1, DA SOLE NON CE LA FANNO.

Al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico
ai vertici delle istituzioni regionali e nazionali,
ai Direttori Generali delle ASL Napoli 1 Centro, Asl Napoli 2 Nord, ASL Napoli 3 Sud, ASL Caserta, ASL Salerno, ASL Benevento, ASL Avellino,
ai responsabili degli Ambiti Territoriali, dei servizi sociali e delle istituzioni scolastiche.

La recente tragedia di Roma ci spinge a rivolgere un accorato appello alle istituzioni della nostra Regione e del nostro Paese.
Non vogliamo entrare nel merito di una singola vicenda. Vogliamo però chiedere che tragedie come questa ci obblighino tutti a interrogarci su ciò che accade alle persone autistiche e alle loro famiglie quando, dietro una diagnosi, non esiste una rete capace di accompagnarle.

Anche l’autismo di livello 1 può significare una profonda complessità di vita.

Può significare isolamento, incomprensione, difficoltà scolastiche e sociali, sofferenza psicologica, famiglie che cercano per anni professionisti competenti, servizi che non riescono a dare risposte e genitori che diventano, loro malgrado, coordinatori dell’intero percorso dei propri figli.
Nel 2026 non è più accettabile che una famiglia riceva una diagnosi di autismo e, dal giorno successivo, debba cercare da sola di capire cosa fare, dove andare, a chi rivolgersi e come costruire un percorso di presa in carico e di supporto.
Non è accettabile attendere anni per una valutazione.
Non è accettabile ricevere una diagnosi senza un reale accompagnamento successivo.
Non è accettabile che trovare un professionista con competenze specifiche sull’autismo di livello 1 sia difficilissimo tanto nel pubblico quanto nel privato.

L’autismo è una condizione che richiede una risposta sanitaria, sociale, educativa e comunitaria. Per questo sanità e servizi sociali non possono procedere separatamente, né può essere lasciato alle famiglie il compito di tenere insieme ciò che il sistema non riesce a coordinare.

I nostri figli li abbiamo messi al mondo noi, ma sono anche figli della società in cui vivono.
La loro crescita, la loro salute, il loro diritto all’istruzione, alle relazioni, al lavoro, all’autodeterminazione e a una vita dignitosa non possono essere responsabilità esclusiva delle loro famiglie.
Chiediamo quindi che l’autismo, compreso l’autismo di livello 1, entri concretamente tra le priorità dell’agenda regionale, attraverso una programmazione che non sia fatta soltanto di singoli progetti o finanziamenti temporanei, ma di servizi competenti, formazione specifica dei professionisti, continuità della presa in carico e integrazione reale tra sanitario e sociale.

Non chiediamo alle istituzioni di sostituirsi alle famiglie.

Chiediamo alle istituzioni di non lasciarle sole.
E chiediamo che la voce delle famiglie e delle persone autistiche venga ascoltata prima di decidere come organizzare servizi, risorse e interventi che riguardano le loro vite.

Anche l’immagine che accompagna questo appello racconta, paradossalmente, qualcosa.
È stata generata con l’intelligenza artificiale e abbiamo incontrato difficoltà nel chiedere all’IA di rappresentare volti di bambini e adolescenti segnati da una sofferenza troppo intensa.
Quella sofferenza che un’immagine artificiale non può rappresentare, però, nelle nostre case esiste davvero.

L’IA non può rappresentarla.
Le nostre famiglie, invece, sono costrette a viverla.

Per questo oggi chiediamo una cosa semplice e, insieme, enorme:
condividete con noi la responsabilità della crescita e della vita dei nostri figli.
Perché le famiglie che vivono in autismo, anche di livello 1, da sole non ce la fanno.

Questa immagine e questo messaggio sono di tutti.
Autorizziamo chiunque ne condivida il significato a utilizzare e diffondere liberamente l’immagine, affinché questo appello possa arrivare il più lontano possibile.

Angela Silletti
Presidente
Gruppo Asperger Campania

02/09/2026

Grazie FISH Ets, grazie Presidente Vincenzo Falabella di dare voce a tutte le famiglie che vivono in condizione di disabilità.

Grazie Presidente Ruggero Mason!
01/09/2026

Grazie Presidente Ruggero Mason!

Il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali recante Riparto, per l’annualità 2025, delle risorse del Fondo per il diritto al lavoro delle

01/09/2026

«NON GLI IMPORTA DEGLI ALTRI». AUTISMO, EMPATIA E UN EQUIVOCO CHE DURA DA DECENNI

Per molto tempo l’autismo è stato associato a una presunta mancanza di empatia.

Una persona non consola qualcuno che piange. Non sembra accorgersi che l’interlocutore è annoiato. Risponde in modo apparentemente freddo a una confidenza. Continua a parlare del proprio interesse mentre l'altro vorrebbe cambiare argomento.

La conclusione arriva rapidamente:

«Non gli importa degli altri.»

Ma questa interpretazione confonde fenomeni molto diversi: provare qualcosa per un'altra persona, comprendere cosa sta provando e sapere come comportarsi in quella situazione sociale non sono la stessa cosa.

Ed è proprio qui che nasce uno degli equivoci più persistenti sull’autismo.

L'EMPATIA NON È UNA CAPACITÀ UNICA

Quando diciamo che qualcuno è “empatico”, in realtà possiamo riferirci almeno a componenti differenti.

L’EMPATIA AFFETTIVA riguarda la risposta emotiva allo stato dell'altro: essere toccati dalla sua sofferenza, partecipare alla sua gioia, provare preoccupazione.

L’EMPATIA COGNITIVA riguarda invece la capacità di ricostruire ciò che un'altra persona pensa, sente, desidera o intende, soprattutto quando queste informazioni non vengono espresse chiaramente.

E poi esiste un ulteriore passaggio, spesso dimenticato: tradurre ciò che si è compreso o provato nel comportamento socialmente atteso.

Posso essere profondamente dispiaciuto perché stai male e non capire che in quel momento vorresti essere abbracciato.

Posso capire che sei triste ma non sapere cosa dire.

Posso preoccuparmi moltissimo e cercare di aiutarti proponendoti una soluzione pratica, mentre tu interpreti quella risposta come freddezza perché avresti desiderato semplicemente sentirti dire: “Mi dispiace.”

Dall'esterno, tutte queste situazioni possono sembrare mancanza di empatia.

Ma non lo sono necessariamente.

IL PROBLEMA DELLA LETTURA IMPLICITA

Nell'autismo può essere più difficile ricavare rapidamente informazioni sociali da elementi impliciti: espressioni facciali sottili, tono della voce, sottintesi, cambiamenti nella conversazione, aspettative non dichiarate.

Questo significa che una persona può non riconoscere immediatamente uno stato emotivo senza che questo implichi affatto indifferenza verso quello stato emotivo.

La differenza è enorme.

Se non capisco che sei ferito da ciò che ho detto, non posso modificare il mio comportamento sulla base di un'informazione che non ho decodificato.

Ma se mi dici chiaramente:

«Questa cosa che hai detto mi ha fatto male»

la mia risposta può essere completamente diversa.

Ed è proprio questa dissociazione che rende semplicistico utilizzare il comportamento sociale osservabile come misura diretta di quanto una persona tenga agli altri.

E se il problema non fosse soltanto della persona autistica?

C'È POI UN'ALTRA QUESTIONE INTERESSANTE.

Per decenni abbiamo studiato quasi esclusivamente quanto le persone autistiche fossero brave a comprendere le persone non autistiche.

Molto meno spesso abbiamo posto la domanda opposta:

quanto sono brave le persone non autistiche a comprendere quelle autistiche?

Il cosiddetto “PROBLEMA DELLA DOPPIA EMPATIA”, proposto da Damian Milton, suggerisce che parte delle difficoltà comunicative tra persone autistiche e non autistiche possa derivare da una distanza reciproca nei modi di comunicare, interpretare e attribuire significato all'esperienza.

In altre parole, l'incomprensione può essere bidirezionale.

Una persona autistica può interpretare male un segnale di una persona non autistica.

Ma anche una persona non autistica può interpretare male il comportamento di una persona autistica.

E uno degli errori possibili è proprio questo:

scambiare una diversa espressione dell'interesse per assenza di interesse.

A volte l'empatia può essere persino molto intensa

C'È UN ALTRO PARADOSSO.

Alcune persone autistiche descrivono reazioni emotive molto forti alla sofferenza altrui, agli animali, alle ingiustizie o persino a personaggi immaginari.

In alcuni casi il problema soggettivo non è:

«Non provo niente.»

È quasi l'opposto:

«Provo così tanto che non so cosa farne.»

Una risposta apparentemente distante può allora avere significati completamente differenti: difficoltà a individuare la risposta appropriata, sovraccarico emotivo, necessità di allontanarsi, difficoltà nell'identificare e descrivere i propri stati interni, oppure paura di peggiorare la situazione.

Ancora una volta, osservare soltanto ciò che appare dall'esterno può essere fuorviante.

Il bambino che non consola

Immaginiamo un bambino autistico.

Un compagno cade e comincia a piangere.

Il bambino lo guarda e non si avvicina.

Un adulto potrebbe pensare:

«Non gli interessa che il compagno stia male.»

Ma da quella singola osservazione non sappiamo quasi nulla.

Potrebbe non sapere se avvicinarsi.

Potrebbe non sapere cosa dire.

Potrebbe essere disturbato dal pianto.

Potrebbe aspettarsi che intervenga un adulto.

Potrebbe essere preoccupatissimo e completamente bloccato.

Potrebbe persino tornare a casa e chiedere ore dopo se quel bambino sta bene.

Il comportamento è visibile.

Il processo che lo ha prodotto, no.

Ed è precisamente per questo che dobbiamo essere prudenti quando trasformiamo una difficoltà nella comunicazione sociale in un giudizio sulla capacità di provare interesse, affetto o compassione.

«Non gli importa» è un'interpretazione, non un'osservazione

Possiamo osservare:

non ha consolato.

Possiamo osservare:

non ha riconosciuto che ero arrabbiato.

Possiamo osservare:

ha risposto parlando di una propria esperienza.

Ma:

«non gli importa»

è già un'ipotesi sulla mente dell'altra persona.

E nell'autismo quell'ipotesi rischia particolarmente spesso di essere sbagliata.

Forse allora la domanda più utile non è:

«PERCHÉ LE PERSONE AUTISTICHE HANNO POCA EMPATIA?»

Ma:

«QUANTE VOLTE ABBIAMO CHIAMATO MANCANZA DI EMPATIA QUALCOSA CHE SEMPLICEMENTE NON AVEVAMO CAPITO?»

Dott.ssa Aurora Bellucci

Vi aspettiamo questa sera ore 21.30 on line!
01/09/2026

Vi aspettiamo questa sera ore 21.30 on line!

🌈CONOSCIAMOCI – Gruppo Asperger Campania

In questi mesi abbiamo ricevuto davvero tante richieste di contatto da parte di famiglie e persone che desiderano conoscere meglio la nostra associazione.

Per questo abbiamo pensato di dedicare una serata proprio a voi.

Martedì 1 settembre, dalle 21:30 alle 23:00, una parte del Direttivo del Gruppo Asperger Campania ETS sarà online per raccontare chi siamo, cosa facciamo, PERCHÉ lo facciamo e quali attività proponiamo.

Parleremo del nostro modo di essere associazione, delle attività, della formazione e dell’informazione rivolte alle famiglie e alle persone autistiche, delle occasioni di socialità e confronto, dei progetti che portiamo avanti e di cosa significa entrare a far parte del Gruppo Asperger Campania.

Non sarà un incontro sulla psicologia dell’autismo né uno spazio di consulenza individuale. Sarà un’occasione per conoscerci e per rispondere alle vostre domande.

👉 L’incontro è rivolto in particolare alle persone e alle famiglie non associate che ci hanno contattato in questi mesi, ma è aperto anche a chi ci segue e vorrebbe semplicemente capire meglio cosa facciamo.

Potete partecipare come preferite: telecamera e microfono possono rimanere spenti. Potrete semplicemente ascoltare e, se vorrete, fare domande attraverso la chat.

📅 Martedì 1 settembre
⏰ 21:30 – 23:00
💻 Google Meet

🔗 Link alla videochiamata:
https://meet.google.com/pds-ytee-abk

Vi aspettiamo. 💙

Gruppo Asperger Campania ETS

L’ARTE DEL MASCHERARSI – II EDIZIONENapoli, 2 e 3 ottobre 2026Siamo felici e onorati di aver ricevuto la richiesta di pa...
31/08/2026

L’ARTE DEL MASCHERARSI – II EDIZIONE

Napoli, 2 e 3 ottobre 2026

Siamo felici e onorati di aver ricevuto la richiesta di patrocinio del Gruppo Asperger Campania per la seconda edizione del Congresso “Codice 6A02.0 – L’arte del mascherarsi. Parliamo di Spettro dell’Autismo”, dedicato in maniera specifica all’autismo senza compromissione intellettiva e del linguaggio.

Saremo presenti nel momento dei saluti iniziali, portando la voce delle persone autistiche e delle famiglie che rappresentiamo.

Il nostro ringraziamento va innanzitutto alle Dott.sse Valentina De Clemente e Pia Santangelo, responsabili scientifiche del Congresso, per aver creduto nella necessità di dedicare un’attenzione scientifica specifica all’autismo di livello 1 e per continuare a portare sul nostro territorio competenze ed eccellenze nazionali e internazionali.

Ringraziamo l’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon e tutto il team coinvolto, che hanno reso possibile un percorso per noi particolarmente significativo: il Santobono è stato infatti il primo presidio ospedaliero campano a dedicare un congresso scientifico specificamente a questi profili dello spettro autistico.

Già nella prima edizione sono stati affrontati temi fondamentali e ancora troppo poco conosciuti, come autismo al femminile, suicidarietà, doppia eccezionalità e alto potenziale cognitivo. Questa seconda edizione prosegue quel percorso, ampliando ulteriormente lo sguardo.

Il programma è davvero ricco di presenze che ci fa particolarmente piacere ritrovare: Tony Attwood, riferimento internazionale nello studio dell’autismo, con una lectio dedicata al profilo sensoriale; Daniela Lucangeli, a noi molto cara, con il suo contributo sul cortocircuito emozionale; la nostra Dott.ssa Valentina Pasin, che siamo davvero orgogliosi di ritrovare tra i relatori; il Dottor Roberto Keller nostra fonte di ispirazione nel servizio pubblico e professionisti del nostro territorio, come la Dottoressa Maria Assunta Marino, insieme ai tanti altri specialisti chiamati a confrontarsi sui diversi aspetti dell’autismo di livello 1.

Come associazione siamo felici che una conoscenza così specifica e qualificata arrivi sul nostro territorio. Ma abbiamo anche un auspicio molto concreto: che ciò che viene approfondito e condiviso in queste giornate non resti soltanto nelle sale del congresso.

La vera sfida è fare in modo che questa conoscenza raggiunga i servizi territoriali delle ASL e si traduca in capacità di riconoscimento, diagnosi appropriate e soprattutto in una PRESA In CARICO competente ed efficiente delle persone autistiche di livello 1, dall’infanzia all’età adulta.

Perché la conoscenza scientifica è indispensabile, ma deve riuscire a trasformarsi in pratica, competenza e servizi realmente capaci di rispondere ai bisogni delle persone e delle famiglie.

Ed è proprio su questo passaggio che, come Gruppo Asperger Campania, continueremo a portare la nostra voce. 💙

Indirizzo

Via Pigna 96
Naples
80128

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
Martedì 10:00 - 13:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
Giovedì 10:00 - 13:00
Venerdì 10:00 - 13:00

Notifiche

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