07/06/2026
NUMERO CHIUSO E AREE WILDERNESS
Almeno in America è notorio da molte decine di anni che per salvaguardare le aree naturali più delicate serve un “numero chiuso” di visitatori.
L’Associazione Wilderness ne ha riportato numerosi esempi in più di un articolo, ovviamente ignorati dal nostro mondo animal-ambientalista. Eppure le Aree Wilderness americane sono le più severe, corrette e democratiche aree protette al mondo.
Ma forse proprio per queste tre ragioni che in Italia non sono mai piaciute. Fa piacere ora leggere sul Corriere della Sera del 3 giugno scorso, un bel pezzo del giornalista Gian Antonio Stella che finalmente ne ha almeno scoperta l’efficacia, e che, indirettamente, le loda, e le cita come efficace esempio di corretta regola “numero chiuso”, precisando che questo metodo non è affatto antidemocratico come in Italia molti credono, bensì esattamente il contrario.
Ecco che cosa ne ha scritto, toccando il problema dei nostri centri storici e criticando chi si oppone al numero chiuso: «Non è piccola l’area del Paria Canyon-Vermillion Cliffs Wilderness: 455 chilometri quadrati. Ed è all’aperto. Eppure, le regole per proteggere quel tesoro roccioso che custodisce sono ferree.
Spiega il sito web che “il percorso consigliato per raggiungere The Wave è un’escursione impegnativa di circa 10 chilometri andata e ritorno in un’area selvaggia, che richiede ai visitatori di attraversare terreni difficili e di utilizzare le proprie capacità di orientamento. Siete responsabili della vostra sicurezza e dovreste tenere conto delle capacità fisiche e del livello di allenamento di tutti i membri del gruppo nella pianificazione dell’escursione”. Ma non è quello l’ostacolo più arduo da superare: il limite fissato dal Bureau of Land Management è di un massimo di 64 visitatori al giorno.
E perché non ci siano turisti ricchi disposti a spendere di più o raccomandati da qualche potente, l’ingresso a The Wave è affidata a una lotteria giornaliera. “I permessi saranno disponibili solo per coloro che utilizzano il sistema all’interno di confini geografici predefiniti. Questo nuovo sistema offrirà una procedura più sicura e conveniente rispetto al sistema di sorteggio in presenza”. E le domande vanno presentate 4 mesi prima.» Poi il giornalista chiude con un: «E il famoso “diritto di tutti i cittadini a godere delle bellezze naturali”? I diritti della natura vengono prima. Perfino nell’America di Trump».
Sono invece i ticket a pagamento che adottiamo noi che non servono affatto a ridurre l’impatto dei visitatori sulle aree naturali, ed anzi ne favoriscono l’afflusso, perché più sono più si incassa!
P.S. Per The Wave (l’onda) si intende un canyon particolarmente spettacolare racchiuso nella citata Area Wilderness, noto per il vivace colore rosso delle pareti, che paiono onde. Il Bureau of Land Management è uno dei tanti organismi federali che negli USA proteggono e gestiscono le Aree Wilderness.