La Civetta

La Civetta EDUCAZIONE E DIDATTICA AMBIENTALE Una mattina di maggio di qualche anno fa ci trovavamo a scuola in compagnia di una indimenticabile seconda elementare.

C’erano Gianmarco, Claudia, Nicola, Francesco, Luisa e tanti altri piccoli amici e c’erano le loro maestre, Tilde e Lucia. Ci stavamo preparando all’escursione che di li a qualche giorno ci avrebbe portati a scoprire uno dei tanti meravigliosi luoghi della nostra regione. Tra i racconti e le spiegazioni, tra le mille domande e gli infiniti “Uh!” di meraviglia, sulla parete bianca scorrevano le imm

agini scattate in tanti anni di passeggiate: un giglio di palude, una vanessa, una cinciallegra. Fu a quel punto che domandammo ai bambini e alle loro maestre “ma voi sapete perché gli uccellini cantano?” e loro, senza esitare, ci risposero in coro “PER FAR PIACERE AI BAMBINI!” E’ così che nasce l Associazione La Civetta. Dai sorrisi dei tanti bambini e dei tanti insegnanti incontrati in questi anni e dall’esigenza di condividere e moltiplicare quei sorrisi e quel meraviglioso stupore nei confronti del mondo naturale e dal desiderio di restituire la natura ai bambini, i bambini alla natura. Con questo obiettivo nascono le nostre proposte, ognuna delle quali rappresenterà un esperienza unica di scoperta e conoscenza dell’ambiente e della biodiversità che ci circonda.

14/12/2018

PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO INVIATO DAL COMITATO NAZIONALE CONSERVAZIONE FRATINO ALL'ORGANIZZAZIONE DEL TOUR “JOVA BEACH PARTY”
Apprezziamo da sempre il grande lavoro artistico del Signor Cherubini e, soprattutto, la grande sensibilità ambientale che esso ha dimostrato nel tempo e siamo certi pertanto che vorrete prendere in considerazione le nostre preoccupazioni circa l'evento recentemente annunciato “Jova Beach Party”, un tour estivo che ha in programma circa 13 date, tra luglio ed agosto, strutturato in una serie di iniziative a carattere diverso organizzate lungo le spiagge di diverse regioni italiane.
Desideriamo informarvi a tal proposito che il territorio costiero italiano è interessato dalla presenza di una specie protetta, il Fratino (Charadrius alexandrinus), un piccolo uc***lo limicolo che vive e si riproduce lungo i litorali e la cui popolazione in Italia risulta essere purtroppo a rischio di estinzione. Infatti,a causa dell’intenso e crescente sfruttamento dell’ambiente costiero da parte delle attività umane, le popolazioni di questa specie subiscono ormai da alcuni anni un progressivo declino che le ha portate sull'orlo dell’estinzione, tanto che in Italia la specie è classificata Endangered nella Lista Rossa degli Uccelli nidificanti, essendo la popolazione nazionale diminuita di almeno il 50% negli ultimi 10 anni. Inoltre la Comunità Europea l’ha inserita nell’Allegato I della Direttiva Uccelli 2009/147/CE come “specie di interesse comunitario”.
Proprio per salvaguardare questa specie nella nostra pen*sola è nato nel 2013 il Comitato Nazionale per la Conservazione del Fratino (CNCF), costituito dagli ornitologi delle associazioni regionali e nazionali che operano a tutela della specie nelle singole regioni italiane. Ciò premesso, desideriamo esprimere la nostra preoccupazione per gli eventi che verranno organizzati in questi ambienti estremamente delicati ed in particolare per quelle tappe che coincidono proprio con i siti di nidificazione del Fratino e che non potranno essere scevri da un impatto estremamente negativo sulla nidificazione di una popolazione già estremamente esigua. Il Fratino infatti depone le uova direttamente sulla sabbia in quelli che sono letteralmente nidi invisibili e, dopo una cova che dura circa 28 giorni, i pulcini restano nello stesso ambiente per imparare a procacciarsi il cibo, pertanto la specie è estremamente esposta al rischio di schiacciamento di uova e piccoli e, inoltre, necessita di un ridotto disturbo tanto nei periodi di deposizione e cova quanto in quelli di allevamento della prole. Come si evince da tali informazioni la spiaggia non può essere considerata esclusivamente luogo di divertimento e svago ma soprattutto “la casa” di specie faunistiche e floristiche di grande pregio e sempre più rare lungo le coste italiane, tanto che proprio il Fratino è considerato elemento per l'assegnazione della Bandiera Blu.
Facciamo presente inoltre che il rischio di danno ambientale è molto alto anche in considerazione dell’elevata vulnerabilità che caratterizza l’intero ecosistema dunale, ormai quasi scomparso dalle coste italiane. A tal proposito il problema sussiste soprattutto per quanto accadrà prima dei concerti nei siti interessati dal tour, ovvero nei mesi di maggio e giugno, mesi in cui sicuramente saranno programmati dei lavori nei siti che ospiteranno le tappe e che coinvolgeranno le spiagge utili al Fratino e, in seconda battuta, come disturbo alla fauna compresa in quelle aree (siti della rete Natura 2000) situate nei pressi dei concerti.
Pertanto, al fine di minimizzare l'impatto ambientale, così come il Signor Cherubini ha già dichiarato di voler fare, è necessario garantire che:
• i concerti non si tengano in zone dove la specie risulta nidificante negli ultimi 3-5 anni;
• nel periodo precedente il concerto non vengano effettuati interventi nelle aree interessate, da parte di Comuni o altri soggetti, volti a “spianare” le spiagge e le aree dunali al fine di accogliere i partecipanti ai concerti;
• nessuna area con vegetazione dunale venga distrutta a causa o in funzione dei concerti.
Come anticipato il CNCF vede attive al suo interno svariate associazioni ornitologiche e di tutela ambientale sia regionali (Accipiter, ARDEA, AsOER, ASOIM, ASTORE, AsFaVe, COT, GAROL, OrMe, Ornitologi Marchigiani, SOA, StOrCal) che nazionali (CISO, LIPU-BirdLife Italia e WWF), da esso coordinate, che operano nelle regioni italiane e collabora direttamente con l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), organo tecnico di consulenza del Ministero dell’Ambiente. Ribadendo la nostra stima nei confronti del Signor Cherubini e di tutto il suo staff ci rendiamo disponibili a coadiuvarvi a titolo completamente gratuito nell’impegno che siamo certi vorrete prendere al fine di scongiurare i rischi precedentemente illustrati fornendovi il supporto scientifico e informativo degli ornitologi del CNCF.
In attesa di un vostro cortese riscontro inviamo i nostri cordiali saluti
Il Comitato Nazionale Conservazione Fratino

12/12/2018

Il cantante Jovanotti ha annunciato un tour di concerti che si svolgeranno sulle spiagge di molte regioni d'Italia durante la prossima estate. In considerazione dell'impatto che questi eventi potrebbero avere su un ambiente estremamente delicato quale è quello costiero e dunale e sulla nidificazione del fratino la notizia ci lascia perplessi. Provvederemo ad approfondire la questione e ad inviare un comunicato all'organizzazione al fine di scongiurare eventuali danni ambientali.

17/04/2018

Torna attiva ogni sabato e festivi a partire da domani sabato 14 aprile fino al 17 giugno prossimo, la navetta bus Linea 514 che collega il parcheggio ANM di Bagnoli con l’Ippodromo di Agnano e l’Oasi WWF degli Astroni. In servizio dalle ore 10:20 alle ore 18:00 con corse ogni 20 minuti, la Line...

15/02/2018

Piano di controllo e gestione delle popolazioni di volpe ( Vulpes Vulpes) e dei corvidi. Le associazioni: Wwf Italia, Ardea, Enpa, Lipu esprimono la l...

06/10/2017

L'OASI IN BICI
L’autunno nell’Oasi WWF Lago di Conza sarà dedicato alla scoperta della natura e del territorio in modalità due ruote! Nei mesi di ottobre e novembre sarà possibile percorrere l’Oasi con biciclette elettriche, godere dei bellissimi paesaggi irpini che si ammirano dalle sponde del lago e conoscere la fauna e la flora dell’area protetta. Il percorso può essere svolto passeggiando da soli o, se si preferisce, accompagnati da una guida dell’Oasi. Grazie alle mountain bike elettriche della flotta Val d’Ofanto – Gal Cilsi – il sentiero sarà percorribile anche dalle gambe meno allenate e dopo la passeggiata sarà possibile consumare un pranzo al sacco presso l’area pic nic dell’Oasi o un pranzo tipico in un ristorante della zona.
Ringraziamo la Comunità Montana Alta Irpinia per il supporto datoci nelle operazioni di apertura del sentiero.
Per informazioni contattare:
[email protected] / 082739479 / 3347368586 / 3929962550

16/07/2017

Fuoco e fauna. Cosa possiamo fare per mitigare gli effetti negativi che gli intensi ed estesi incendi stanno avendo sulla fauna?

Una premessa è doverosa per rispondere a questa domanda: localmente sarebbe necessario un attento studio che indichi le strategie da mettere in campo, strategie differenti a seconda del settore andato in fumo. Per cui quanto viene proposto è figlio delle conoscenze acquisite altrove (sopratutto all'estero) e delle buone pratiche (generiche) di sostegno alla fauna in momenti critici come questo. Inoltre, nel caso particolare del Vesuvio, è bene ricordare che i problemi per la fauna selvatica non finiscono con il finire dell'incendio ma, anzi, si protraranno negli anni. Il Vesuvio è una vera e propria isola verde in un mare di cemento e asfalto. L'incendio ha sottratto preziosi ettari di territori alla fauna, che non potrà colonizzare altre zone senza attraversare, appunto, questo mare di strade e case. La competizione per le risorse rimaste si inasprirà e ad avere la peggio saranno gli individui più deboli, ma anche con meno esperienza, come i giovani sopravvissuti. Questo significa che, probabilmente, le popolazioni di animali selvatici subiranno un decremento negli anni, causato dal mancato ingresso delle nuove generazioni nelle popolazioni.

Molte specie (tra quelle che si muovono a terra lentamente) come ricci, rospi e alcuni rettili hanno sicuramente subito perdite numericamente importanti nella loro popolazione, per questo è importante aiutare i sopravvissuti in vario modo. Se troviamo un riccio e qualsiasi altro animale ferito o in difficoltà in Campania portatelo al CRAS dell’Istituto di Patologia e Sanità Animale dell’Università Federico II, presso il presidio Ospedaliero Veterinario di Napoli (ASL NA1 centro - via M. R. Torrepadula 081/2549980; fax 081/2549596).
Il servizio di cura e riabilitazione è assolutamente gratuito, alla consegna cercate di essere precisi sul luogo del ritrovamento, se l'animale viene riabilitato è importante liberarlo nel luogo non bruciato e idoneo più vicino al suo territorio in modo rinfoltire la popolazione sopravvissuta e agevolare l'animale liberato mettendolo in un contesto più familiare.
Probabilmente troverete difficoltà a trovare qualcuno incaricato dalle istituzioni disposto a portarlo, in tal caso mettete l'animale ferito in un cartone forato, in modo che stia più tranquillo al buio e possa respirare. Se il trasporto rappresenta un problema, spesso lo si risolve facilmente con una chiamata di aiuto ai nostri familiari o amici.

Come aiutare invece gli animali che non hanno riportato danni fisici ma sono privi di un territorio e di risorse idriche ed alimentari. In primis andando piano in auto e mostrando tanta attenzione alla guida. Animali come le volpi, le faine, le donnole ed altri si stanno muovendo sopratutto nelle ore crepuscolari e notturne lontano dai loro territori inceneriti per trovare qualcosa da mangiare e per fare questo attraversano spaventate strade che non conoscono aumentando di molto la probabilità di essere investiti, considerando poi che la quasi totalità delle strade della Campania (a differenza di altri paesi) non possiede sottopassaggi per la fauna e che questa problematica miete moltissime vittime anche in periodi non critici.
Se avete un orto, un giardino, una azienda agricola vicina ad un area bruciata cercate di aumentare il numero di ricoveri e nascondigli per chi ha perso la propria tana ed il proprio territorio. Infatti, moti animali scappati dalle aree carbonizzate cercano ospitalità nei territori più vicini. Fate dei cumuli di pietra o tronchetti ricchi di interstizi per la fauna di piccola taglia come rettili, micromammiferi ecc. All'interno del vostro terreno mettere una ciotola bassa con dell'acqua in una zona all'ombra (per evitarne la rapida evaporazione); bassa per evitare l'annegamento di animali di piccole dimensioni già in difficoltà; un sottovaso alto 5 cm e largo fra 30 e i 50 cm può andare bene. Mettete in modo selettivo piccole quantità di cibo nel vostro giardino in modo da sostenere gli animali in questa fase critica ma non creare dipendenza trofica. È da evitare accumulare in grandi quantità il cibo sopratutto se di origine animale. Immaginate una grande quantità di carne in un giardino: dopo poco diventerebbe terribilmente maleodorante e sosterrebbe solo le popolazioni di animali più sinantropiche come ratti, corvidi e cani randagi, che presiederebbero l'area facendo da deterrente proprio agli animali che vogliamo aiutare, come volpi, ricci, mustelidi, ghiri ed altri. Per cui il cibo va messo in piccole quantità ed aggiunto solo quanto finisce, si può mettere a terra una ciotola con le crocchette per cani e gatti, nella cavità di un albero una manciata di semi e nocciole, un po' di frutta e scarti alimentari vegetali su un ripiano in alto per gli uccelli. La comunità faunistica ora in difficoltà viene sostenuta più da una miriade di piccoli punti di alimentazione che da un grosso cumulo in poche zone.

Come aiutare le specie con grosse capacità di movimento come gli uccelli? Sicuramente la maggioranza degli individui capace di volare è salva (questo non vale per chi si trovava ancora nel nido). Queste specie hanno abbandonato velocemente l'area in volo dirigendosi lontano dalle fiamme. Ora non possono tornare nel loro territorio in cui tutto è distrutto, dagli alberi su cui si posavano alle loro risorse alimentari.
Per abbassare la probabilità che muovendosi in contesti nuovi possano scontrarsi con finestre e vetrate conviene mettere alla finestra la sagoma di un rapace come abbiamo fatto qui:

https://www.facebook.com/ardeaonlus/posts/1626216704087513

La cosa più importante è che la regione Campania sospenda il calendario venatorio 2017/2018, in quanto l'avifauna stanziale ha subito un grave danno da questi incendi e l'avifauna migratrice quando giungerà nei nostri territori per sostare lungo il viaggio verso sud o per trascorrere qui l'inverno non troverà lo strato vegetazionale e le risorse alimentari sufficienti e sarà costretta a cumularsi nelle poche aree intatte in cui oltre all'aumentata competizione intraspecifica, si aggiungerebbe anche la pressione venatoria. Come è stato chiesto:

https://www.facebook.com/pacesalva/posts/10209716568703160

Oltre a questo punto non possiamo non chiedere alle istituzioni di avviare uno studio attento dei territori inceneriti. Comprendere i meccanismi di colonizzazione che si andranno ad instaurare, permetterà di prendere le misure adeguate a favorirli nella giusta misura, orientandoli nel modo più corretto ed evitando le brutture del passato come la piantumazione di specie arboree aliene (eucalipti, robinie ecc) o il totale abbandono delle aree prive di copertura vegetale che alle prime intemperie perderanno gli strati di suolo essenziali ad una veloce e strutturata ricolonizzazione.

Essenziale inoltre l'avvio di un efficace e capillare programma di prevenzione degli incendi con fotovideo-trappole nei luoghi sensibili per immortalare i piromani e gli incendiari, con modelli predittivi sull'evoluzione degli incendi e delle loro conseguenze. Sembra impossibile che quanto accaduto nel Parco Nazionale del Vesuvio nel 2016 non abbia indotto l'ente a rendere efficace la sorveglianza antincendio nel 2017 con evidenti conseguenze.
In questa fase è importante individuare i responsabili (piromani, amministratori inefficienti e programmi di prevenzione fallaci) e non enfatizzare su capri espiatori (a volte anche fasulli, come i gatti incendiari ecc)

Si spera che ci sia una grande mobilitazione tesa a rimarginare e prevenire le ferite inferte dal fuco, che duri più di qualche giorno e che non si limiti ad una liberazione di una poiana fra qualche settimana nel cuore del parco d'avanti a qualche scolaresca come fatto l'anno scorso, che di certo non risolve il problema.
Si spera che in questa regione ed in questo paese si esca della dinamiche dalla politica delle emergenze in cui in pochi traggono benefici sulle disgrazie di molti e si passi ad un iter in cui vangano supportate e premiate la prevenzione ed il monitoraggio.

25/04/2017

L’associazione ARDEA e la Regione Campania stanno unendo i loro sforzi per salvare dall’estinzione un piccolo uc***lo, dal nome Fratino

Chi si vuole mettere alla prova nel riconoscimento degli uccelli?
11/02/2017

Chi si vuole mettere alla prova nel riconoscimento degli uccelli?

ARDEA Bird Contest! Che uc***lo è questo? Una corretta identificazione dell'avifauna è possibile solo grazie alla conoscenza di morfometria, cromatismo, fenologia e muta del piumaggio è possibile discriminare una specie dalle altre. Quest'operazione, in alcuni casi semplice e in altri estremamente...

Una bellissima iniziativa
07/02/2017

Una bellissima iniziativa

Charles Robert Darwin è senza alcun dubbio il naturalista che più di qualsiasi altro scienziato ha cambiato per sempre il modo in cui l’uomo percepisce se stesso e il mondo naturale. Il suo libro più famoso, ‘L’origine delle specie’, è considerato tra i libri più influenti che siano mai stati scritti nella storia.

In occasione del , per celebrare l’uomo e lo scienziato, l’Associazione ARDEA, in collaborazione con Slash art/msic, organizza un incontro alla scoperta del percorso umano, filosofico e scientifico del grande naturalista inglese: Un tè con Darwin.

Nella meravigliosa cornice dello Slash, e in perfetto stile inglese, sorseggeremo tè durante la proiezione del film 'Creation'.

Il film di Jon Amiel, interpretato da Paul Bettany e Jennifer Connelly, è ispirato al libro ‘Casa Darwin’ di Randal Keynes (bis-bisnipote di Charles Darwin) ed è uscito nelle sale inglesi nel 2009 per celebrare il bicentenario della nascita del naturalista.

Mai distribuito in Italia, il film biografico racconta il difficile percorso umano, familiare e filosofico che ha portato Darwin alla pubblicazione de ‘L’origine delle specie’, diviso tra le sue rivoluzionarie teorie e il difficile rapporto con la moglie Emma e la sua fede religiosa.

Il film (della durata di 108 minuti) sarà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano.

L’appuntamento è per il 15 febbraio allo Slash, via Vincenzo Bellini, 45, Napoli.

18:30 - Introduzione
19:00 - Inizio proiezione

Contributo con consumazione: 5 €

Per info e prenotazioni: invia un messaggio privato alla pagina o una mail a [email protected]

Ringraziamo la socia Monia Noviello per la realizzazione della locandina.

29/12/2016

A breve partirà un nuovo Corso di approfondimento sui rapaci targato ARDEA dedicato ai rapaci diurni e a chiunque voglia approfondire le tecniche di riconoscimento in campo ed acquisire informazioni sull'ecologia, sulla distribuzione e sugli aspetti conservazionistici che riguardano le singole specie.

Per prenotazioni e informazioni: 3395410048 / 3314385064 / [email protected]

Vi aspettiamo!

Domani a Mondragone si parla di Fratino e della sua tutela!
07/12/2016

Domani a Mondragone si parla di Fratino e della sua tutela!

Indirizzo

Mugnano Di Napoli
80018

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