22/04/2026
COMUNICATO STAMPA
Associazione Y.A.N.A. You Are Not Alone ODV
ERGASTOLO PER L’OMICIDIO DI YANA MALAIKO: RICONOSCIUTA LA PREMEDITAZIONE
“Oggi la giustizia ha un volto. E ha anche le lacrime.”
Brescia, 22 aprile 2026
Oggi, presso la Corte d’Assise d’Appello del Tribunale di Brescia, non si è pronunciata soltanto una sentenza.
Si è spezzato un silenzio.
Si è liberato un dolore.
Si è dato un nome, definitivo, alla verità.
La Corte ha riconosciuto l’aggravante della premeditazione per l’omicidio di Yana Malaiko, infliggendo all’imputato Dumitru Stratan la pena dell’ergastolo.
Giustizia è fatta.
Ma oggi non è solo un giorno di giustizia.
È un giorno che resterà inciso nella carne, nella memoria, nel respiro di chi ha amato Yana.
Perché oggi, dentro quelle aule, è accaduto qualcosa che va oltre il diritto.
Qualcosa che appartiene al cuore.
Oleksandr Malaiko, per tutti Sasha, il papà di Yana, ha mantenuto una promessa.
Dal giorno in cui sua figlia gli è stata strappata via, non aveva più tagliato la barba.
Una scelta silenziosa.
Un gesto carico di dolore.
Un voto personale, intimo, incrollabile:
“Non la taglierò finché giustizia non sarà fatta.”
E oggi…
oggi quella barba è caduta.
Non per leggerezza.
Non per abitudine.
Ma perché, finalmente, qualcosa si è compiuto.
Quel gesto, semplice solo in apparenza, ha attraversato tutti noi come un’onda.
È stato il simbolo di un dolore che trova voce.
Di una rabbia che si scioglie.
Di un amore che resta, immenso, anche dopo l’ingiustizia più feroce.
Oggi si è pianto.
Di dolore, sì.
Ma anche di sollievo.
Di quella liberazione che arriva quando la verità viene finalmente riconosciuta.
Come Presidente dell’Associazione Y.A.N.A. – You Are Not Alone ODV, desidero esprimere una gratitudine profonda e sincera.
All’Avvocato Angelo Lino Murtas, per la difesa della famiglia, portata avanti con rigore, rispetto e determinazione.
Al criminologo Gianni Spoletti, per il contributo umano e professionale.
Ma soprattutto, al Pubblico Ministero Dott.ssa Lombardo, per il coraggio, la lucidità e la forza con cui ha creduto nella necessità di andare oltre, di non fermarsi, di chiedere giustizia fino in fondo attraverso l’appello.
Questa sentenza non restituisce Yana.
Non cancella il dolore.
Non riempie il vuoto.
Ma restituisce dignità.
Restituisce verità.
Restituisce un senso.
E oggi, più che mai, sentiamo il dovere di trasformare questa giustizia in impegno.
Perché Yana non sia solo una vittima.
Ma una voce che continua a vivere.
In ogni persona che trova il coraggio di chiedere aiuto.
In ogni mano che si tende.
In ogni storia che cambia direzione.
A chi oggi si sente ancora intrappolatə, a chi ha paura, a chi pensa di non avere via d’uscita, lo diciamo con ancora più forza:
Non sei solə.
Oggi abbiamo pianto.
Ma oggi, finalmente, abbiamo anche respirato.
Per Yana.
Per Sasha.
Per tutte le vittime.
Per la giustizia.
Francesco Porrello
_Presidente_
Associazione Y.A.N.A. – You Are Not Alone ODV
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