29/07/2026
SERVIZIO CIVILE 2025-2026
Ci sono esperienze che cominciano e poi finiscono. Ce ne sono altre che, anche quando terminano, continuano a vivere dentro di noi.
Quello di Anna è stato proprio così.
Per lei, quest’anno di servizio civile è stato un viaggio che l’ha cambiata. E’ arrivata coraggiosa con entusiasmo, curiosità e la voglia di mettersi in gioco, ma anche con quale dubbio e paura. Oggi, guardandosi indietro porta con sé molto più di quello che immaginava.
In questo viaggio ha collezionato sorrisi, qualche arrabbiatura, momenti di incertezza, gratificazioni, responsabilità, risate condivise e obbiettivi raggiunti insieme: un vero mosaico di emozioni che, una dopo l’altra, hanno costruito il suo percorso.
Quest’anno è stato molto più di un’esperienza, quasi una scuola di vita. Ha imparato che ogni piccolo gesto può fare la differenza, che anche nelle giornate più frenetiche si può trovare tempo per gli altri e che il tempo dedicato a chi ne ha bisogno non è mai tempo perso.
Ha imparato ad essere altruista, ad affrontare le difficoltà con pazienza, a mettersi nei panni degli altri e a collaborare. E’ cresciuta non solo nelle competenze, ma anche come persona.
Porterà con sé volti, racconti, storie, emozioni e tutti quei momenti che, anche nel silenzio, hanno lasciato un segno.
Se dovessi descrivere il suo anno con un’immagine, sceglierei quella di un viaggio in macchina. Un viaggio che, mentre lo vivi, sembra scorrere veloce. Guardi fuori dal finestrino, attraversi paesaggi sempre diversi e quasi non ti accorgi del tempo che passa. Poi, una volta arrivato a destinazione, ti volti indietro e realizzi quanta strada hai percorso.
Il suo viaggio non è stato tutto in pianura. Ha salito qualche montagna e attraversato qualche collina, portando avanti università e Servizio Civile allo stesso tempo, e affrontando qualche difficoltà personale. Ma ogni salita superata gli ha regalato un panorama più bello del precedente.
E se c’è una parola che mi auguro mi porti sempre con sé è “Jamme ja”. Due parole semplici che significano “dai andiamo”, che tante volte gli ho ripetuto, non solo per andare a prendere il caffè, ma anche per un incoraggiamento a non fermarsi davanti agli ostacoli, una spinta a credere nelle proprie capacità e nei valori che la contraddistinguono.
Il Servizio Civile finisce oggi. Il viaggio invece è ancora lungo e continua. E sono certo che, ogni volta che la vita gli metterà di fronte una nuova sfida, saprà affrontarla al meglio con ciò che ha imparato in quest’anno.
Il Servizio Civile è tutto questo.
Gerardo Gagliardi