ANPI Monza

ANPI Monza ANPI Monza, sezione Gianni Citterio Medaglia d'oro al Valor MIlitare. Fu costituita il 6 giugno 1944, a Roma. Associazione Nazionale Partigiani d'Italia-Monza.

L'Associazione Nazionale Partigiani Italiani, è tra le più grandi associazioni combattentistiche presenti e attive oggi nel Paese. La sezione e' dedicata a Gianni Citterio (13.6.1908/13.2.1944) Medaglia d'oro al valor militare, ucciso dai nazifascisti in combattimento a Megolo. La sezione è aperta il lunedi e il venerdi dalle 16.30 alle 18.

15/08/2026
14/08/2026

Bastava un nome.

82 anni fa esatti, il 14 agosto 1944 i fascisti portano Irma Bandiera davanti alla casa dei suoi genitori, al Meloncello di Bologna. Sono sei giorni e sei notti che la torturano. Le offrono di rientrare da suo padre e sua madre: bastava che rivelasse un nome.

Non risponde. La accecano con una baionetta e le sparano addosso a pochi passi da casa. Il corpo resta in strada un giorno intero, come monito.

Aveva ventinove anni. Era “Mimma”, della 7ª Brigata GAP di Bologna. Non fece un solo nome: nessuno dei suoi compagni fu preso grazie al suo sacrificio.

Motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria:

«Prima fra le donne bolognesi a impugnare le armi per la lotta nel nome della libertà, si batté sempre con leonino coraggio. Catturata in combattimento dalle SS. tedesche, sottoposta a feroci torture, non disse una parola che potesse compromettere i compagni. Dopo essere stata accecata fu barbaramente trucidata e il corpo lasciato sulla pubblica via. Eroina purissima degna delle virtù delle italiche donne, fu faro luminoso di tutti i patrioti bolognesi nella guerra di liberazione.»
Meloncello, 14 agosto 1944

🔍 La sua biografia: www.anpi.it/biografia/irma-bandiera




13/08/2026

Gino (all’anagrafe Luigi) Strada, medico, si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano e si specializza in Chirurgia d’Urgenza. Nel 1988 decide di applicare la sua esperienza all’assistenza dei feriti di guerra lavorando con la Croce Rossa Internazionale di Ginevra in Pakistan, Etiopia, Tailandia, Afghanistan, Perù, Gibuti, Somalia, Bosnia), attivista, filantropo, scrittore, fondatore insieme alla moglie Teresa Sarti di EMERGENCY, ci lasciava il 13 agosto del 2021. Esattamente 5 anni fa.

13/08/2026
Oggi una delegazione della nostra sezione ha preso parte alla cerimonia di commemorazione a Sant’Anna di Stazzema, per r...
12/08/2026

Oggi una delegazione della nostra sezione ha preso parte alla cerimonia di commemorazione a Sant’Anna di Stazzema, per ricordare le 560 vittime dell'eccidio del 12 agosto 1944.Salire su queste colline non è mai un semplice atto di presenza. È un pellegrinaggio laico nei luoghi dove il nazifascismo ha mostrato il suo volto più feroce, strappando le vite di centinaia di civili innocenti, donne e bambini.In un momento storico in cui i testimoni diretti ci stanno lasciando, il nostro compito diventa ancora più cruciale: trasformare il dolore in azione quotidiana. Essere qui oggi significa rinnovare un giuramento solenne alla nostra Costituzione e ribadire che l'antifascismo non è il ricordo del passato, ma una bussola per il futuro.Custodiamo la memoria. Coltiviamo la pace. Ora e sempre Resistenza.
ANPI Monza
ANPIMonzaBrianza

12/08/2026

🟥Dormono sulla collina. A Sant’Anna di Stazzema

Silvio Masullo 🖋 Reportage di un pellegrinaggio laico sui luoghi della strage nazifascista. Sette ore di cammino a piedi, negli occhi i volti dei civili massacrati e in mano la sentenza del tribunale militare di La Spezia (vanificata dalla procura tedesca)

🔻
https://www.patriaindipendente.it/persone-e-luoghi/itinerari-della-resistenza/dormono-sulla-collina-a-santanna-di-stazzema/

Sant’Anna di Stazzema, 12 agosto 1944.
All’alba, reparti delle SS accompagnati da militi fascisti italiani circondarono il paese. Furono le camicie nere a indicarono le case, guidarono la strage.

In poche ore, la furia si abbatté su donne, bambini, anziani: cinquecentosessanta vite spezzate, soprattutto donne, bambini, anziani. Un’intera comunità annientata.

Poi venne il silenzio. Un silenzio costruito, l’oblio istituzionale: i fascicoli dell’eccidio finirono nell’“armadio della vergogna”, nascosti per decenni nei sotterranei della Procura generale militare di Roma.

La memoria sospesa, la giustizia rinviata.

Bisognerà attendere gli anni Duemila perché l’allora procuratore militare Marco De Paolis riapra quelle carte, ricostruisca la verità, identifichi alcuni dei responsabili e li porti a processo.
“Dormono sulla collina”, ma la loro storia continua a chiedere luce.

Masullo

11/08/2026
11/08/2026

Il premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza.
I bambini non dovrebbero conoscere la guerra, le bombe, la fame, la paura. Dovrebbero conoscere la scuola, il gioco, gli amici, la possibilità di immaginare il proprio futuro.
E invece a Gaza intere generazioni stanno pagando da decenni il prezzo di un massacro di cui non hanno alcuna responsabilità.

Questa candidatura al Nobel per la Pace è un gesto simbolico, ma anche un atto di responsabilità.
Significa dire che la vita di un bambino non può valere di meno a seconda di dove è nato.
Che nessuna guerra può cancellare il diritto all’infanzia.
Che di fronte a un genocidio e davanti alla sofferenza dei più piccoli non possiamo permetterci di essere indifferenti.

Per questo sostengo e rilancio la petizione per il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza lanciata in questi giorni da Avvenire.

Nicola Fratoianni
Deputato per
Segretario Nazionale di Sinistra Italiana

11/08/2026
10/08/2026

Piazzale Loreto, oggi le commemorazioni dopo le parole contestate di La Russa

La strategia è sempre la stessa. In nome di un'apparente pacificazione, la destra cerca di equiparare chi lottò per la libertà dell'Italia e chi invece scelse di stare col regime fascista e l'invasore tedesco. Le parole di Ignazio La Russa sulla possibilità di commemorare le vittime degli attentati in viale Abruzzi a Milano dell'8 agosto del 1944 vanno in questa direzione, anche se a dire il vero in quell'attentato, sempre negato dal comandante partigiano dei GAP Giovanni Pesce detto Visone, alla fine morirono solo dei cittadini milanesi.

L'eccidio di Piazzale Loreto per molti storici va iscritto nella volontà del regime repubblichino in difficoltà di mandare un segnale forte alla Resistenza e alla cittadinanza milanese. I 15 fucilati, i cui corpi furono lasciati sotto il sole e rimossi solo grazie all'intervento del cardinal Schuster, non furono scelti a caso. Erano stati arrestati tutti nei mesi precedenti e, pur di posizioni politiche differenti, erano tutti punti di riferimento della Resistenza milanese. Alcuni di loro furono tra i promotori degli scioperi contro l'occupazione tedesca nelle grandi fabbriche del territorio del mese di marzo.

Molti storici riconoscono l'innocenza delle vittime degli attentati dell'8 agosto e confermano l'interpretazione che vuole quegli attentati atti partigiani, tesi supportata da un documento uscito negli anni successivi, ma faticano a riconoscere un nesso di causa-effetto tra quei fatti e la crudele efferata reazione nazifascista. Così crudele ed efferata che l'anno successivo, all'indomani dell'arresto e della fucilazione di Mussolini, la decisione di appendere il suo corpo in Piazzale Loreto fu presa proprio come una specie di contraltare a quanto avvenuto il 10 agosto dell'anno prima.

🖊 Alessandro Braga

Indirizzo

Monza
20900

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 18:00
Venerdì 16:30 - 18:00

Telefono

+39039747091

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ANPI Monza pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a ANPI Monza:

Scelte rapide

Condividi