08/06/2026
Mercoledì 24 giugno 2026, ore 20.45
Via Rota 8, Monza, Sede ANPI
Ingresso libero
ANPI Monza presenta
"AMEDEO, MIO PADRE.
Dalle fabbriche monzesi alla guerriglia partigiana".
Un libro inedito di Vladimiro Ferrari
Prima edizione, giugno 2026
A cura di ANPI Monza sez. "G. Citterio"
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Amedeo Ferrari entra in fabbrica a 12 anni, nel 1907. Operaio meccanico, fonda la sezione monzese del Partito Comunista nel 1921 e ne diventa il primo segretario cittadino. Affronta a viso aperto l’avvento dello squadrismo fascista e durante il Ventennio è più volte arrestato in quanto oppositore politico. Dentro e fuori la fabbrica, la sua attività di propaganda contro il regime e una solida esperienza organizzativa lo rendono un punto di riferimento per tanti giovani monzesi che si avvicinano all’esperienza della resistenza antifascista, tra cui il figlio Vladimiro.
Dopo l’8 settembre 1943, Amedeo si unisce alle formazioni partigiane combattenti, prima nel Lecchese, poi nell’Ossola e in Val Grande. Nel giugno 1944 affronta l’imponente rastrellamento messo in atto dalle forze nazifasciste. Sopravvissuto alla sanguinosa battaglia del Pizzo Marona e braccato dal nemico, trova rifugio presso l’alpeggio di Onunchio, dove viene raggiunto e ucciso dalle SS il 19 giugno 1944 insieme ad altri due partigiani.
"Amedeo, mio padre" è la biografia di un protagonista della storia monzese del Novecento affidata allo sguardo e alle parole del figlio Vladimiro: il racconto, arricchito da fotografie, documenti e testimonianze dirette, offre una prospettiva ravvicinata e priva di retorica sulla storia dell’antifascismo monzese.
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Vladimiro Ferrari (1924-2003) è stato partigiano e figura di primo piano nella vita politica monzese. Per quasi vent’anni ha ricoperto la carica di presidente dell’ANPI di Monza, lasciando in eredità un ricchissimo corpo di appunti e riflessioni di carattere sociopolitico.
Da questa documentazione nasce "Amedeo, mio padre".