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01/09/2026

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Caso CeutaDopo giorni di rimpalli tra i leader europei e quello spagnolo, e dopo le polemiche interne italiane che hanno...
06/08/2026

Caso Ceuta
Dopo giorni di rimpalli tra i leader europei e quello spagnolo, e dopo le polemiche interne italiane che hanno visto contrapporsi governo e opposizione, l’emergenza immigrazione che ha coinvolto Ceuta tra il 30 e il 31 luglio — in parte rientrata — continua a generare tensioni politiche. Cosa ci lascia questo evento? Alcune considerazioni:

1. I leader della sinistra richiamano a comando, come un coro coordinato, il loro esercito social, comodamente seduto nei salotti “buoni”, per deridere il governo sulla geografia di Ceuta.

2. Scopriamo che gli stessi, quando si tratta di eventi a loro congeniali, mostrano improvvisamente grande competenza geografica — come accaduto per la questione palestinese, ai più sconosciuta prima del 7 ottobre 2023 — ma molto meno di geopolitica.

3. Un altro elemento emerso è che la sinistra sembra improvvisamente tifare per i rimpatri, elogiando il primo ministro spagnolo per aver rimpatriato — così sostengono — 50.000 marocchini che hanno forzato i confini.

4. Si nota anche come la sinistra italiana non si scandalizzi quando a usare il pugno duro contro gli immigrati siano le forze dell’ordine spagnole, mentre in Italia protesta per episodi molto più contenuti.

5. Infine, non si è sentita una parola sulle persone morte durante l’invasione di Ceuta: nessuna critica al governo marocchino o a quello spagnolo. Anzi, i più oltranzisti attribuiscono addirittura la responsabilità al Presidente del Consiglio italiano.

Queste “scoperte” sui custodi dell’incoerenza portano a riflettere e a trarre alcune conclusioni da riportare ai nostri governanti:

1. Si possono rimpatriare i clandestini con gli applausi dell’opposizione.
2. Si può usare il pugno duro delle forze dell’ordine nei confronti di delinquenti stranieri.

La sinistra italiana non perde occasione per evidenziare la propria incoerenza. Grazie per non smentirvi mai.

Ieri, al Pride di Berlino, un’auto è piombata sulla folla causando diversi feriti e un morto. Ora la sinistra si trova a...
26/07/2026

Ieri, al Pride di Berlino, un’auto è piombata sulla folla causando diversi feriti e un morto. Ora la sinistra si trova a un bivio: chi difendere? I diritti della comunità omosessuale o l’immigrazione?
Un dilemma che sembra paralizzare molti politici progressisti che non parlano dell’accaduto per non turbare il loro “gregge”, sempre in attesa di indicazioni su dove indirizzare l’indignazione del giorno.
Attendiamo di capire quale delle due cause la sinistra riterrà più utile a livello di consenso, perché alla fine — viene da pensare — è solo questo ciò che davvero interessa.

https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/mondo/europa/2026/07/26/furgone-contro-la-folla-al-pride-di-berlino-un-morto-e-16-feriti_3d8ec836-20e8-48cf-b7df-a3462a666d83.html

Con quanta solerzia il nostro primo cittadino si schiera a difesa del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, messo sotto acc...
24/07/2026

Con quanta solerzia il nostro primo cittadino si schiera a difesa del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, messo sotto accusa non dalla destra, dai “fasci” o dagli alieni, ma dagli stessi bolognesi. Sono cittadini che hanno visto la propria città essere messa a ferro e fuoco da gruppi che, pur essendo minoranza, hanno raccolto la chiamata del primo cittadino emiliano dopo la tragedia che ha portato alla morte di Abderrahim Fakir, deceduto mentre la polizia cercava di bloccarlo dopo che aveva dato in escandescenza.
Subito sono scesi in campo i sindaci “sinistri” in sua difesa e anche il nostro primo cittadino si è affrettato a schierarsi dalla parte di chi, seppur inconsapevolmente, ha finito per aizzare la folla. Un tempismo che non si è visto da parte di Pilotto quando un ragazzino ha rischiato la vita dopo essere stato accoltellato da un immigrato mentre rientrava a casa. Nessuna parola — o meglio, nessun fatto — sul degrado che da tempo caratterizza la zona della stazione, le vie limitrofe e ormai anche il centro cittadino. Nessun sostegno a coloro i quali sono stati vittime di molestie, furti, aggressioni e soprusi.
Prima della città e dei monzesi, viene l’ideologia e la collocazione politica. Complimenti, sindaco: di pochi, non di tutti.

https://www.monzatoday.it/attualita/pilotto-appello-sindaci-Abderrahim-Fakir.html?fbclid=IwZnRzaATPJ7JwZG9mBWZkaWQWULFsZ3xP3mVpXFK6-JB1CbaT8mh-BmV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDzE3Mzg0NzY0MjY3MDM3MAABHgLDtLgNUpdYTbaJwyamU-ZEi3KExW9e_G_8bvFJOzuvWYQjVB5I8NV_JYWL_aem_IBgV0TFeEUpl8NouZ71Mvg

A proposito di “predicare bene e razzolare male” dei sinistri nostrani: la concittadina ed europarlamentare Ilaria Salis...
22/07/2026

A proposito di “predicare bene e razzolare male” dei sinistri nostrani: la concittadina ed europarlamentare Ilaria Salis è stata condannata dal Tribunale di Milano al risarcimento per aver licenziato senza giusta causa — sì, avete letto bene — due suoi collaboratori al Parlamento europeo.
Il salto dalla rivoluzione proletaria alla borghesia è stato rapido e indolore: dalle case occupate ora preferisce i salotti radical chic.

https://tg24.sky.it/politica/2026/07/22/ilaria-salis-avs-condanna-licenziamenti

Cambiano le regioni e le città, ma l’ignoranza e la viltà di certi personaggi della sinistra radicale non sembrano cambi...
21/07/2026

Cambiano le regioni e le città, ma l’ignoranza e la viltà di certi personaggi della sinistra radicale non sembrano cambiare. Non perdono occasione per indignarsi ogni volta che qualcuno non allineato alle loro idee manifesta o esprime la propria opinione, arrivando a scandalizzarsi persino se qualcuno viene colto a buttare una cartaccia per terra. Eppure, senza alcuna vergogna, deturpano lapidi, targhe e perfino cartelli stradali dedicati a figure che non gradiscono.
Restando nella nostra provincia, ricordiamo i vandalismi a Monza contro la targa dedicata a Sergio Ramelli, o a Seregno, nel cimitero cittadino, contro la lapide che ricorda i caduti della Repubblica Sociale, solo per citare alcuni episodi, ora per l’ennesima volta a Desio il ricordo di Sergio viene preso di mira. L’odio che alimenta l’ideologia “antifa” è così profondo che chi commette questi reati si sente legittimato e impunito.
È il solito copione dell’ipocrisia della sinistra: predicare bene e razzolare male.

https://www.mbnews.it/2026/07/imbrattata-la-targa-di-via-sergio-ramelli-a-desio-la-denuncia-di-fratelli-ditalia/

FESTA DEL SOLE 2026🇮🇹🐺Le Radici del Domani
30/06/2026

FESTA DEL SOLE 2026🇮🇹🐺
Le Radici del Domani

L’Europa è arrivata a un punto di non ritorno. Da mesi — per non dire da anni — leggiamo di aggressioni, violenze, provo...
12/06/2026

L’Europa è arrivata a un punto di non ritorno. Da mesi — per non dire da anni — leggiamo di aggressioni, violenze, provocazioni e persino atti di terrorismo compiuti da singoli individui che il vecchio continente ha accolto con spirito umanitario. Il culmine sembra essere stato raggiunto negli ultimi mesi, con un aumento significativo di episodi che hanno scosso l’opinione pubblica.

In Italia, l’attentato di Modena compiuto da un giovane islamista di seconda generazione e diversi accoltellamenti, tra cui quello ai danni del giovane monzese, il cui aggressore non è ancora stato individuato.

In Inghilterra, la tragica aggressione al giovane Henry Nowak, accoltellato e poi ammanettato dalla polizia, un fatto che ha lasciato sgomenti molti cittadini.

In Irlanda, a Belfast, un rifugiato ha tentato di decapitare un uomo irlandese.

Proprio questi ultimi episodi hanno fatto esplodere manifestazioni e, in Irlanda, persino una vera e propria caccia all’uomo. Secondo molti osservatori, questo è il risultato di politiche considerate filo‑immigrazioniste, che rischiano di alimentare tensioni culturali e sociali invece di favorire integrazione e sicurezza. Il timore è che si stia andando verso uno scontro identitario che potrebbe essere sfruttato per imporre nuove regole e limitare la capacità dei popoli europei di autodeterminarsi — popoli storicamente divisi, ma oggi uniti nella difesa della propria identità e libertà.

Essere italiani, amare la propria Patria ed esternarlo con uno striscione a scuola è un atto che, a quanto pare, merita ...
11/06/2026

Essere italiani, amare la propria Patria ed esternarlo con uno striscione a scuola è un atto che, a quanto pare, merita un bel 6 in condotta. Nella stessa scuola italiana in cui, se esponi “scuola okkupata”, manifesti in modo violento o prevarichi i diritti di altri studenti interrompendo dibattiti o volantinaggi, nessuno interviene. Come sempre, due pesi e due misure.
A Cesena, lo striscione goliardico di fine anno “Italiana agli italiani” è costato agli studenti coinvolti un 6 in condotta. Su quali basi? Non sembra contenere offese verso qualcuno, né promuovere odio o inneggiare a regimi totalitari del ’900. Ma la valutazione di qualche dirigente scolastico politicamente schierato è bastata per punire gli studenti, rei di aver esposto quello striscione. Tutto questo solo per non andare contro l’establishment mondiale.
Attendiamo la stessa solerzia da parte dei dirigenti scolastici nei confronti degli studenti che agiscono o esprimono idee politiche diverse, anche quando perfettamente allineate all’élite mondiale.

Succede a Monza. Dopo i festeggiamenti per il ritorno in Serie A della prima squadra della città, due amici stanno rient...
05/06/2026

Succede a Monza. Dopo i festeggiamenti per il ritorno in Serie A della prima squadra della città, due amici stanno rientrando a casa quando vengono aggrediti da due immigrati, presumibilmente con l’intento di rapinarli. Dalla rapina si passa però al tentato omicidio: uno degli aggressori sferra una coltellata al giovane monzese, colpendolo in pieno petto. Grazie al tempestivo intervento dei sanitari, il ragazzo — seppur profondamente traumatizzato — non è in pericolo di vita.
Il fatto, avvenuto tra il 29 e il 30 maggio ed è diventato di dominio pubblico solo dopo alcuni giorni e non nell’immediato, come spesso accade. Questo ritardo solleva interrogativi che potrebbero far pensare a un secondo fine inquietante: un possibile insabbiamento dettato dal politicamente corretto, lo stesso clima che in Inghilterra — secondo alcune ricostruzioni — ha contribuito alla tragica morte del giovane Henry Nowak. Non vogliamo credere che anche l’Italia sia permeata da questo retaggio; preferiamo pensare che il silenzio iniziale sia stato dovuto allo svolgimento delle indagini. Certo, pensar male è peccato, ma a volte ci si azzecca.
Auguriamo una pronta guarigione al giovane monzese e auspichiamo che il responsabile — o i responsabili — venga assicurato al più presto alla giustizia

https://www.ilcittadinomb.it/news/cronaca/accoltellato-dopo-la-partita-del-monza-minore-ferito-e-in-ospedale/?fbclid=IwdGRleASOgKdleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEeVB6iXFI0Uyt4oboKCjPxHrfyyA3tDARV13mAyEORhiVrYel04z_p4-rvQf0_aem_oqLyHwE7Bf0YGiiiFusLcg

https://www.monzatoday.it/cronaca/accoltellato-16enne-monza-corbetta-lega.html?fbclid=IwdGRleASOgVdleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEeRrqisPpiPoRusQA_oQ4VXiyCeOIyowraI2o14HPx-_6sUAMFSI0bsP-BdDw_aem_oCqIzJxhKfMxY4uhFtVE2Q

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