02/09/2026
È sera.
Stiamo per andare a letto.
E pensiamo a Saetta.
Oggi Saetta ha fatto un viaggio.
Ieri sera, quando ormai la giornata stava finendo, abbiamo ricevuto la chiamata del fratello di un bambino oncologico.
Questa mattina, alle 8, quel bambino doveva essere in ospedale per una visita urgente.
Ma la sua famiglia non aveva un mezzo per accompagnarlo.
E così, ancora una volta, oggi Saetta è partito.
Non quando sarebbe stato più comodo organizzarci.
Oggi.
Perché quando c’è una cura da raggiungere, non si può aspettare.
E questo servizio, che ogni associazione fa a pagamento, è stato gratuito per la sua famiglia.
Grazie a Francesca, una delle nostre volontarie, che con pochissimo preavviso ha detto sì e si è messa alla guida.
E grazie a tutte le persone che, con una donazione, rendono possibile tutto questo coprendo i costi di carburante e manutenzione del mezzo.
Perché dietro ogni viaggio di Saetta non c’è soltanto un’auto che percorre dei chilometri.
C’è un bambino che arriva in ospedale.
C’è una famiglia che non deve aggiungere un altro sacrificio a quelli che gia deve sostenere.
C’è qualcuno che, semplicemente, può esserci quando piu ce n’è busogno.
Saetta serve a questo.
E stasera, mentre noi possiamo prepararci per andare a dormire, un bambino ha potuto fare ciò che doveva fare: ricevere le sue cure e un aiuto importante nel suo difficile percorso.
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