08/05/2026
Mercoledì 29 aprile gli studenti dell’Istituto Martin Luther King di Muggiò hanno incontrato i volontari della Commissione Scuola della Sezione Provinciale A.I.D.O. di Monza e della Brianza Giorgio Tincani, Daniele Sironi, trapiantato di cuore, Samuele Marigo trapiantato a 23 anni e la Prof.ssa Giuliana Bedoni Bias, già docente presso il medesimo Istituto, per parlarE della donazione degli organi post mortem al fine di trapianto.
I ragazzi hanno seguito le spiegazioni con molto interesse e soprattutto ascoltato con attenzione la testimonianza del trapiantato, facendo poi molte domande alle quali hanno avuto risposte precise da parte dei relatori dell’A.I.D.O.; insomma una mattinata piena anche questa volta, proseguendo nella campagna della diffusione della Cultura della Donazione di organi, tessuti e cellule che da decenni viene perseguita dall’A.I.D.O. nel nostro territorio.
Le Dichiarazioni di volontà a donare, che si possono fare iscrivendosi all’A.I.D.O., anche scaricando l’Applicazione DIGITALAIDO sul proprio cellulare, o sottoscrivendole presso gli U.R.P, Uffici Relazioni Pubbliche delle A.T.S., Aziende Territoriali Sanitarie o degli Ospedali pubblici del Servizio Sanitari Nazionale e presso gli Uffici Anagrafe dei Comuni quando si va a ritirare la prima volta, od a rinnovare ogni dieci anni, la Carta d’identità, permettono ai medici della Rete Trapiantologica nazionale di fare i prelievi degli organi, tessuti e cellule.
Durante l’anno 2025 questi prelievi hanno permesso di fare 4.600 trapianti di organi, quali reni, fegato, cuore, polmoni, pancreas ed intestino, 27.000 innesti di tessuti, fra i quali cornee, membrane amniotiche, tessuto muscolo scheletrico, cute, valvole mitraliche, osso, tessuto adiposo, isole pancreatiche ed oltre 1.100 innesti di cellule staminali emopoietiche che servono come terapia per combattere alcuni tipi di leucemie.
Ciò nonostante, è ancora necessario aumentare il numero dei Donatori possibili, per permettere un maggior numero di prelievi e quindi di trapianti e di innesti; solo per i trapianti gli ammalati non più curabili con la normale farmacopea e che sono in lista d’attesa per ottenerlo sono ogni anno mediamente 8.000. Siamo quindi a metà strada ed è per questo che è necessario aumentare la diffusione della Cultura della Donazione che è anche sintomo di una Società civile solidale, matura e consapevole.