12/07/2026
IL MIO TANGO E' QUELLO AUTENTICO.!!!
Quante volte (troppe!!!) abbiamo sentito o letto questa affermazione che inconsapevolmente ( o consapevolmente?!?!?)
sposta il problema dal piano storico a quello dell'esperienza soggettiva, ma che rimane logicamente e concettualmente falsa. Proviamo per l'ennesima volta a confutare questa affermazione.
Il tango è un linguaggio sociale, non una lingua privata.
Un linguaggio parlato da una sola persona cessa di essere un linguaggio.
Se il "vero" tango esiste solo nella tua testa, perdi la capacità di dialogare con l'altro (l'asse portante dell'improvvisazione nel tango). Il tango richiede due corpi che negoziano una connessione. Imporre la propria verità soggettiva ("il mio tango") trasforma l'abbraccio in un monologo motorio o in un atto di pura sottomissione.
Sentire il tango in modo profondo, intimo e personale è legittimo. Questa è un'esperienza autentica.
Ma elevare la propria esperienza a canone di "verità" assoluta è un errore logico.
Il tango è un patrimonio culturale immateriale dell'umanità, con codici, ritmiche e storie collettive.
Dichiarare che il tango è vero in quanto tuo è un tentativo di privatizzare un bene culturale globale per giustificare i tuoi limiti tecnici o le tue preferenze personali.
Dire che il tuo tango è vero solo perché è tuo non è una difesa della tua identità, ma la confessione di un isolamento culturale. Repetita iuvant😉