Fondazione Franco Fossati

Fondazione Franco Fossati Presidente: Luigi F. Bona ( [email protected] )

Ente senza fini di lucro, nasce dalla volontà di un gruppo di amici di riunire e condividere il patrimonio culturale del critico e giornalista Franco Fossati, scomparso a cinquant'anni nel 1996, esponente del mondo del Fumetto, della fantascienza, della giallistica, della letteratura popolare. La sua biblioteca conta circa 500.000 pezzi tra albi a fumetti, enciclopedie, libri di saggistica e narra

tiva, manuali tecnici, portfoli di autori, rassegne bibliografiche, disegni originali, documenti e oggetti di ogni tipo. La FFF contribuisce e organizza esposizioni ed eventi culturali (quasi 100 prima dell'apertura del Museo del fumetto).(visualizza meno)

10/06/2026

🌟🌟🌟 5x1000 🌟 🌟 🌟

La Fondazione Franco Fossati è ente no-profit iscritto al RUNTS (Registro Unico del Terzo Settore) al numero di Repertorio 173144.

Nella dichiarazione dei redditi è quindi possibile destinare il 5x1000 a: Fondazione Franco Fossati ETS, codice fiscale 97460830157 .

DESIO, 30 APRILE 2024, UNA SUPER CONFERENZA STAMPA
30/04/2026

DESIO, 30 APRILE 2024, UNA SUPER CONFERENZA STAMPA

L'archivio della Fondazione Franco Fossati, e quindi di WOW Spazio Fumetto - Museo del Fumetto, trova casa a Desio.

Comunicato stampa

Desio guarda al futuro: una nuova collaborazione tra il Comune e la Fondazione Franco Fossati
Per due anni i locali di via Galli ospiteranno un archivio che unisce cultura, scuole e territorio

Desio, 30 aprile 2026 – Il Comune di Desio e il mondo della Nona Arte si stringono in un abbraccio che guarda al futuro. L’Amministrazione Comunale ha avviato una nuova collaborazione con la Fondazione Franco Fossati ETS, una concessione in comodato d’uso gratuito per due anni di una porzione dell'immobile di via Guido Galli al civico 2.
L’accordo, che sancisce una stretta collaborazione per la promozione del linguaggio visivo, trasformerà questi spazi in un centro operativo e logistico, fondamentale per dare vita a iniziative di respiro nazionale. I locali ospiteranno l'immenso archivio della Fondazione Franco Fossati, soprattutto la parte che era conservata nei locali di Viale Campania 12. Dopo lo straordinario successo della mostra dedicata ai 50 anni dell’Ape Maia nei primi mesi del 2026, che ha saputo incantare grandi e piccini presso Villa Tittoni, il legame tra la Città di Desio e la Fondazione Franco Fossati si consolida ulteriormente.
UN PROGETTO PER LA COMUNITÀ. La convenzione non riguarda solo l’edificio di via Galli, ma definisce un ambizioso programma culturale che prevede:

Un minifestival dell’Animazione e del Fumetto, destinato a diventare un punto di riferimento per l’intero territorio;
Supporto alla "Raccolta delle idee", per valorizzare la creatività che nasce direttamente dai cittadini;
Progetti didattici nelle scuole, per utilizzare il fumetto come innovativo strumento educativo e formativo per gli studenti desiani e non solo.

Oltre ad altri contenuti quali:

mostre tematiche con opere originali e retrospettive su autori e correnti artistiche;
incontri con autori, illustratori e professionisti del settore;
sessioni di firmacopie e momenti di interazione con il pubblico;
proiezione di immagini animate quali cortometraggi e rassegne tematiche;
eventuali collaborazioni con editori, produttori e realtà del settore.

"Con questo accordo non mettiamo a disposizione solo dei locali, ma apriamo una finestra sul futuro della nostra offerta culturale - dichiara il Sindaco di Desio Carlo Moscatelli - Crediamo fermamente che la cultura sia un fattore di crescita umana e civile per la nostra comunità. Vedere Desio trasformarsi in un polo d'eccellenza per l’arte, partendo dai successi già ottenuti, ci riempie di orgoglio e ci spinge a investire sempre più in linguaggi capaci di parlare a tutte le generazioni".
L’Assessore alla Cultura Giorgio Gerosa sottolinea: "Siamo doppiamente soddisfatti: da un lato andiamo a proteggere e difendere un patrimonio cartaceo e audiovisivo di grande valore storico che meritava di trovare una casa, dall'altro sviluppiamo una collaborazione che immaginiamo duratura con dei professionisti di caratura nazionale nel campo dell'animazione e del fumetto: immaginiamo che le ricadute formative e culturali sul territorio saranno importanti."

“Ringraziamo l'amministrazione comunale di Desio che con lungimiranza e attenzione ha saputo raccogliere in tempi assai brevi una richiesta che la Fondazione aveva diffuso sul territorio affinché il suo archivio non rischiasse una seria dispersione dopo il mancato rinnovo da parte del Comune di Milano della sede di Viale Campania. Lasciamo il capoluogo a malincuore, con la certezza che in provincia si possono trovare sensibilità diverse e attente. In questa sede potremo portare gli oltre 500.000 pezzi del nostro archivio tra pubblicazioni, tavole originali e oggettistica varia raccolti in oltre 50 anni. - aggiunge il Presidente della Fondazione Franco Fossati ETS, Luigi Filippo Bona - Questo significa che con il Comune di Desio si è stretta un'alleanza che porterà sul territorio mostre ed eventi che potranno beneficiare della presenza dell'archivio. Ora possiamo guardare al futuro con più serenità e a portare avanti il progetto del Museo”.

I DETTAGLI DELL’ACCORDO. I locali di via Galli saranno utilizzati per il deposito, la catalogazione e l'archiviazione dei materiali necessari all’allestimento delle iniziative. La Fondazione si occuperà della manutenzione ordinaria degli spazi, confermando un impegno di cura verso i locali che ha in gestione. Ma non solo. Con questa iniziativa, Desio si conferma città capace di innovare, trasformando spazi urbani in creatività e centri di aggregazione.
In base all'accordo, la Fondazione assume diversi impegni precisi per quanto riguarda la cura dei locali di via Galli: a) manutenzione ordinaria e gestione: tutti gli oneri per la manutenzione ordinaria, il funzionamento e la custodia. Al Comune spetta invece, in via generale, la manutenzione straordinaria; b) stato di conservazione e riconsegna: al termine del comodato, i locali dovranno essere restituiti in buono stato, così come sono stati consegnati, salvo il normale deperimento dovuto all'uso.

Nella foto Luigi Filippo Bona, presidente della Fondazione Franco Fossati, Superman, Davide Lonati, Alberto Ronchi, l'assessore Giorgio Gerosa e il sindaco Carlo Moscatelli.

La Fondazione Franco Fossati, mentre ridisegna i suoi spazi e la sua organizzazione (presto potemo dire dove e come), in...
19/01/2026

La Fondazione Franco Fossati, mentre ridisegna i suoi spazi e la sua organizzazione (presto potemo dire dove e come), in questi giorni ha portato a DESIO una mostra che aveva cominciato a pensare e progettare nella "vecchia" unità operativa milanese, prima di essere stata costretta ad abbandonarla. Una grande mostra inedita, dunque, realizzata in collaborazione con DeAgostini e con la Città di Desio.

Grande festa sabato, a Desio, e centinaia di visitatori anche ieri, domenica. La mostra sarà visitabile ancora nei prossimi tre weekend. Per la prima volta raccontata tutta la storia dell'APE MAIA, dall'origine letteraria del 1912 (in esposizione la prima edizione del libro dello scrittore tedesco Waldemar Bonsels, "Die Biene Maja und ihre Abenteuer"!), poi le diverse edizioni illustrate (soprattutto di Lemmi e di Baldo, autori che gli storici della Nona Arte conoscono bene), fino al boom della versione animata giapponese, culminata in Italia dai 104 episodi televisivi e il cinema, la sigla musicale (un 45 giri primo in classifica in Italia per 18 settimane!), i giochi, le figurine, i gadget, il gameboy... E gli splendidi disegni originali per il Fumetto, creati prima da Enzo Marciante, Luciano Bottaro e Giorgio Rebuffi, poi, più recentemente, da Oskar! Un lungo straordinario percorso inedito che si conclude con un nuovo inizio: una versione animata 3D che ha superato la nostra (e diffusa) diffidenza iniziale, ben realizzata e apprezzata nell'anteprima del primo episodio, godibile in carousel nella prestigiosa sala liberty della villa settecentesca desiana!
L'ingresso è gratuito, e per chi viene da lontano è utile sapere che la Stazione di Desio è vicinissima e comunque non ci sono problemi di parcheggio per chi vuole o deve spostarsi in auto.

29/12/2025

La dichiarazione del presidente.

Come api laboriose, quelli di WOW non si fermano, anche a museo milanese chiuso.
17/12/2025

Come api laboriose, quelli di WOW non si fermano, anche a museo milanese chiuso.



Inaugurerà con una grande festa sabato 17 gennaio a Villa Tittoni a Desio la mostra "L'Ape Maia. (ANSA)

28/03/2025

WOW SPAZIO FUMETTO
un luogo di cultura viva a un passo dallo spegnimento
per il mancato rinnovo della convenzione con il Comune di Milano

COMUNICATO STAMPA
Milano, 28 marzo 2025

Dopo 14 anni di onorato servizio alla città, WOW SPAZIO FUMETTO – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano annuncia il mancato rinnovo della convenzione con il Comune di Milano che ne consentirebbe la permanenza nei locali di Viale Campania 12. Senza una risposta chiara e tempestiva dell’Assessore Sacchi e del Consiglio Comunale, il futuro del Museo sembrerebbe ormai segnato.
Martedì 1° aprile 2025 non sarà organizzata la consueta festa per celebrare il compleanno di WOW Spazio Fumetto, ma il museo resterà aperto e soprattutto dalle 10 alle 19 verrà allestito un primo tavolo per la raccolta firme e fondi, affinché la cittadinanza possa sostenere il museo. Si chiede una risposta ufficiale da parte del Comune, per sapere fino a quando potrà rimanere aperto, dal momento che sono previsti, come ovvio, impegni, eventi e mostre organizzati fino a fine gennaio 2026 (come è logico per qualsiasi museo).
Per firmare la petizione, si potrà ve**re al museo a partire dal 1° aprile e nelle settimane successive, mentre stiamo organizzando anche la raccolta on line: le firme verranno poi consegnate all’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e al Sindaco Giuseppe Sala, invitati a ve**re al Museo, nella speranza che la loro sensibilità possa posarsi su una realtà così amata dai cittadini e che chiede solo un aiuto per andare avanti.
Per chi volesse sostenere il Museo in questa fase di grande difficoltà, che si preannuncia anche onerosa dal punto di vista finanziario, è possibile fare una donazione, direttamente al museo o attraverso PayPal ( www.paypal.it) a favore di [email protected].

Dopo un ultimo incontro con i funzionari del Comune di Milano, la Fondazione Franco Fossati, che gestisce WOW Spazio Fumetto, annuncia che non è possibile rinnovare la convenzione con il Comune di Milano per la permanenza del museo nei locali assegnati 14 anni fa e ora in scadenza. Per una breve proroga e per una ridiscussione del contratto, di cui non si è comunque riusciti a parlare, è stato chiesto di incassare subito o coprire con una fideiussione bancaria il debito residuo di affitto, che ammonta a circa 180.000 euro. La cifra era più alta, ma nel 2024 si è abbassata perché la Fondazione ha potuto già saldare parte di questo debito.

La situazione è motivata in parte dalla crisi Covid e post Covid, ma anche dallo stato di totale abbandono in cui è stato lasciato lo stabile, con i visitatori costretti a tenere i cappotti a causa dell’impossibilità di accendere il riscaldamento in inverno (e bambini a fare laboratori nelle stesse condizioni) oppure a sopportare il caldo soffocante estivo per la mancata possibilità di attivare il condizionamento dell’aria.
WOW ha sempre cercato di onorare i suoi conti, pagando (anche se a volte in ritardo o con rateizzazioni) l’affitto al Comune e ha fronteggiato fin dall’inizio pesanti carenze e problemi strutturali dello spazio, compresi costi energetici enormi e immotivati, allagamenti di acque e di fognature (che hanno causato ingenti danni economici e patrimoniali, disagi per i visitatori per problemi di riscaldamento e rinfrescamento, e perfino l’impossibilità di utilizzare nei modi previsti gran parte degli spazi), perfino atti vandalici verso la struttura.
Ma il Museo è completamente lasciato solo anche come istituzione, senza mai essere tenuto in alcun conto dal Comune. Mai il Sindaco o l’Assessore in carica si sono presentati a una delle numerose inaugurazioni a cui sono stati invitati, compresa quella sulla grande mostra dedicata alla città di Milano e la sua narrazione attraverso maestri del Fumetto, allestita gli scorsi mesi grazie al solo aiuto di un bando di Regione Lombardia. Un’indifferenza istituzionale (peraltro senza costi) che ferisce, quando invece WOW Spazio Fumetto si è sempre impegnato a rispondere e partecipare a tante iniziative patrocinate dal Comune, dando il suo contributo con mostre, eventi e presentazioni: Book City, Prima Diffusa, Museo City ecc.
Lascia inoltre quantomeno perplessi vedere che quando il Comune appoggia grandi eventi dedicati al mondo del Fumetto non si sente minimamente in dovere di coinvolgere il nostro Museo (se non gli servono prestiti o collaborazioni a titolo gratuito). La Fondazione e il Museo vantano gemellaggi e rapporti amicali con musei e istituzioni italiane e straniere da circa trent’anni. Il Museo ha realizzato al suo interno più di 200 mostre, tra cui moltissime gratuite, e oltre 50 in altre città, e ancora: 1.000 e più presentazioni ed eventi, campus estivi e un’attività didattica di primissimo livello che porta ogni anno migliaia di studenti a laboratori e visite guidate.
Luigi Bona, direttore del Museo e presidente della Fondazione Franco Fossati, dichiara: “è vero che abbiamo un debito verso il Comune, ma ci sono delle cause precise non solo semplici questioni economiche. Dopo 14 anni l’affittuario potrebbe anche trovare il modo per premiare una realtà così virtuosa, invece di pretendere sempre più soldi in cambio di uno spazio che segna il tempo in modo evidente e con impianti che non sono adeguati. Il museo ha dato priorità agli stipendi dei suoi cinque dipendenti (tutti giovani volonterosi e impegnati che ora rischiano di perdere il posto, non certo per decisione della Fondazione) oltre alle decine di collaboratori che lavorano costantemente per far funzionare la complessa macchina di un museo orgoglio della città.
Il punto è che siamo abbandonati a noi stessi, e da diversi anni: per esempio la batosta del Covid (dove abbiamo ottemperato a spese nostre a tutte le disposizioni) ci è stata magnanimamente “sovvenzionata” scalandoci quattro mensilità del 2020 (come da disposizioni), ma non nel 2021 né dopo, perché morosi. Il Comune non ci ha più tenuti in nessuna considerazione, costringendoci ad arrivare a questo punto.
Il 1° aprile scade la convenzione che ci consente di restare nei locali di viale Campania, e non sappiamo cosa sarà di noi. Dal Comune ci fanno sapere che bisogna pagare punto-e-basta, subito e senza certezza di futuro. Anche lo stabile ogni giorno mostra seri problemi strutturali, che avrebbero facile risoluzione se solo ci fosse la volontà di risolverli insieme (interventi e costi che abbiamo sostenuto noi per 14 anni al posto dell’affittuario, anche per le ricorrenti emergenze, non ci sono mai stati neppure scalati dal debito). I costi delle bollette energetiche ci atterrano ogni mese, ma la nostra proposta di allestire pannelli fotovoltaici a nostre spese per abbattere i costi, fatta già nel 2012, non è stata presa in nessuna considerazione, come tante altre. Da cinque anni stiamo andando avanti solo con le nostre forze economiche, introiti che derivano dalla biglietteria (che grazie al cielo funziona bene confermando la voglia di fumetto che c’è in città e non solo), da qualche affitto di spazi, dall’attività didattica, dal piccolo bookshop e dal canone della caffetteria attigua, da pochi partner per lo più tecnici, da bandi non comunali.
Quello che più ferisce è l’abbandono istituzionale, l’assenza di qualunque autorità cittadina, tranne qualche rappresentante del locale Municipio. Ci aspettavamo che venissero a trovarci o partecipare a qualche inaugurazione o semplicemente ve**re a vedere come stiamo, che cosa facciamo. Magari a parlare di cultura, non di soldi.
Il nostro museo, con la sua presenza e attività, consente anche al Giardino Oreste Del Buono di mantenersi fruibile: quando siamo arrivati non era ancora intitolato al giornalista autorevole nel mondo del Fumetto, si raccoglievano quantità di siringhe e preservativi, nessuno ci portava i bambini a correre e giocare. Innumerevoli sono le nostre collaborazioni con le Forze dell’Ordine che approfittano delle nostre telecamere per monitorare la sicurezza del parco e della strada. Famiglie e giovani vengono da noi, in biblioteca, a leggere fumetti e a trascorrere il pomeriggio se non si gela o non si soffoca.
In conclusione: dal 1° aprile saremo senza contratto e chiediamo al Comune, ma in particolare ai responsabili della politica culturale della nostra città, un segnale chiaro. Ci serve assolutamente avere una risposta scritta su quanto possiamo ancora restare e soprattutto trovare una soluzione che ci consenta di andare avanti con la forza che abbiamo sempre dimostrato di avere.
Abbiamo bisogno di aiuto da parte di una città a cui abbiamo dato tanto. Abbiamo in lavorazione ancora tre mostre, che ovviamente abbiamo programmato da molto tempo nella speranza che una soluzione si sarebbe comunque trovata: una sullo straordinario rapporto dei giocattoli col fumetto e l’animazione, una su grandi protagoniste del mondo degli anime giapponesi (no spoiler) e una che avremmo voluto regalare alla città dedicata a come i fumetti hanno raccontato le Olimpiadi e vissuto la Montagna in oltre cento anni di produzione editoriale... Bella idea con le Olimpiadi alle porte, vero? Ma no... nulla, in questa situazione non possiamo accedere ai bandi (tra cui quello della Regione) che ci consentirebbero di avere qualche euro per sostenere le spese di assicurazione e allestimento.
Che cosa ne sarà ora di noi? Non è dato sapere. Siamo qui: attendiamo l’assessore Sacchi che venga, per la prima volta da quando è in carica, a trovarci per capire insieme che cosa fare. I contratti e la burocrazia sono quelli che sono, ma la politica cittadina non può far chiudere questo museo. Il Comune chiede una fideiussione che non possiamo ottenere senza un loro effettivo impegno scritto a farci restare e per quanto tempo.
Che fare? Gulp!, altro che WOW!”.

Il manifesto - disegnato da Roberta Sottile - della grande mostra sul Gioco da tavolo, promossa da Assogiocattoli.
10/03/2025

Il manifesto - disegnato da Roberta Sottile - della grande mostra sul Gioco da tavolo, promossa da Assogiocattoli.

Gioco, arte, fumetto... soltanto WOW Spazio Fumetto - Museo del Fumetto di Milano riesce a esprimere naturalmente questa...
10/03/2025

Gioco, arte, fumetto... soltanto WOW Spazio Fumetto - Museo del Fumetto di Milano riesce a esprimere naturalmente questa straordinaria interconnessione, grazie alla rete di passioni e competenze che da 15 anni ha il suo centro a Milano in viale Campania 12.

Indirizzo

Via San Gottardo 104
Monza
20900

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