30/01/2026
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FIRENZE: Intervento del Prof. Mario Bencivenni Vicepresid. Italia Nostra – Sez. Firenze
Sede: Commissione Consiliare 6 – Comune di Firenze
Data: Giov. 29 Gennaio 2026
Oggetto: Approfondimento e confronto sul Piano del Verde e degli Spazi Aperti con le associazioni del territorio:
"Purtroppo noi diamo una valutazione negativa, contrariamente a quanto sostengono le associazioni dei responsabili, dei pubblici dirigenti o dei funzionari dei giardini: la città presenta infatti deficit e carenze tremende proprio sul verde urbano.
Vi pregherei di leggere e guardare gli allegati che vi forniamo, poiché sono valutazioni di stima basate su dati precisi;
il primo riguarda il bilancio arboreo 2014-2019 che, ancora una volta, viene presentato in termini statistici come positivo, citando 7.000 piante adulte p***e e 13.000 ripiantate.
Le nostre valutazioni però non sono meramente statistiche, perché sugli alberi non esiste la matematica dell'uno a uno e lo sanno anche i bambini: un albero non è uguale a un altro e, come ricordato dagli Amici della Terra, le piante ornamentali devono essere piantate piccole per regola d'arte orticola, il che significa che prima di abbattere una pianta adulta bisogna pensarci dieci volte, o proprio non abbatterla affatto, perché per riprodurre gli effetti ecosistemici, ornamentali e di bellezza di quell'esemplare servono almeno 40 anni.
Una pianta a 20 anni è ancora giovane, e un pino, che per DNA vive normalmente 200 anni, raggiunge la maturità tra i 40 e i 100 anni; non è vero che in contesto urbano non possiamo mantenerli, basterebbe curarli.
Oltre a questo bilancio, forniamo uno studio sul deficit di benefici ecosistemici prodotto dalla realizzazione della linea tramviaria 3.2.1 e un terzo documento sull'insieme dei deficit creati con la nuova sistemazione dell'aiola spartitraffico in viale Redi.
Si tratta di dati non ideologici e senza posizioni preconcette, ma di numeri precisi che testimoniano un deficit gravissimo.
Invito gli amministratori e i responsabili della gestione del verde a comportarsi adeguatamente: smentiteci pure, ma nessuno ha mai confutato questi dati;
per favore, smettetela di dire che se si abbattono 1.000 piante adulte e se ne reimmettono 1.300 siamo in positivo, perché è una stupidaggine.
Se ritenete sia vero, documentatelo con i calcoli descritti nei libri di arboricoltura del professor Ferrini e di molti altri autori, proprio come abbiamo fatto noi...
La città di Firenze continua ad essere uno dei luoghi più drammatici per la gestione del verde urbano"
L'intervento del Prof. Mario Bencivenni, vicepresidente di Italia Nostra a Firenze, pronunciato il 29 gennaio 2026 in una commissione comunale, è una critica diretta e basata su fatti alla gestione del verde urbano da parte del Comune.
Con la sua esperienza da storico dell'architettura e attivista ambientale, Bencivenni smonta la narrazione ottimistica dell'amministrazione, che vanta bilanci positivi solo contando numeri grezzi di alberi – come 7.000 persi e 13.000 ripiantati tra il 2014 e il 2019.
Lui spiega in modo semplice che non si tratta di una matematica uno a uno: un albero adulto, con i suoi benefici per l'aria, l'ombra e la bellezza, non è rimpiazzabile da una piantina giovane, che ci mette almeno 40 anni a maturare.
Un pino, per esempio, vive secoli se curato bene, e in città basta manutenzione per mantenerlo, non abbatterlo.
Bencivenni allega documenti precisi, non ideologici, per dimostrare deficit gravi: uno sul bilancio arborio, un altro sull'impatto ambientale della tramvia 3.2.1 – che ha causato perdite ecosistemiche non compensate nonostante promesse di più alberi – e un terzo sulla riqualificazione dell'aiuola in viale Redi, dove abbattimenti di pini sani hanno creato "isole di calore" e peggiorato la qualità della vita.
Lui sfida i dirigenti a confutare questi dati con calcoli scientifici, come quelli del professor Ferrini, invece di ripetere la "stupidaggine" che ripiantare di più risolve tutto.
È una voce indipendente, non allineata al Comune, empatica e umana: ricorda che persino i bambini capiscono che gli alberi non sono intercambiabili, e invita a scelte responsabili per una Firenze più vivibile, dove il verde non è sacrificato per infrastrutture frettolose.
Cit. abusivismo e degrado firenze