Unione Cuochi Abruzzesi

Unione Cuochi Abruzzesi Organizzazione no-profit con attività di formazione e divulgazione della cultura gastronomica

L’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi ha  conquistato anche quest’anno il secondo posto al prestigioso Trofeo delle Region...
28/04/2026

L’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi ha conquistato anche quest’anno il secondo posto al prestigioso Trofeo delle Regioni, assegnato durante l’Assemblea Nazionale della FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI.
Un risultato rilevante che premia l’impegno dell’URCA, distintasi tra le 20 unioni regionali partecipanti per coesione, dedizione e competenza.
Il riconoscimento è il risultato delle numerose attività istituzionali, formative e associative svolte con passione e continuità nel corso del 2025.
Il Consiglio Direttivo desidera esprimere un sincero ringraziamento a tutti i soci dell’Abruzzo: dedichiamo a voi questo importante traguardo.
La vostra partecipazione attiva e il vostro costante contributo rappresentano il fondamento di questo successo condiviso.
Grazie a tutti.

L'URCA al SERVIZIO dei CUOCHI👩‍🍳🧑‍🍳👨‍🍳

Nel nuovo numero della rivista “Il Cuoco”, il Presidente dell’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi, Lorenzo Pace, firma un ...
27/04/2026

Nel nuovo numero della rivista “Il Cuoco”, il Presidente dell’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi, Lorenzo Pace, firma un interessante contributo dal titolo “La cucina italiana vive l’ennesima evoluzione”
Una riflessione lucida sul rapporto tra tradizione e innovazione, sul ruolo del cuoco e sui cambiamenti che sta attraversando.
La cucina, oggi più che mai, è cultura viva: si evolve, si adatta e continua a raccontare la società.

L'URCA al SERVIZIO dei CUOCHI👩‍🍳🧑‍🍳👨‍🍳

L'URCA al SERVIZIO dei CUOCHI👩‍🍳🧑‍🍳👨‍🍳
10/04/2026

L'URCA al SERVIZIO dei CUOCHI👩‍🍳🧑‍🍳👨‍🍳

❗️La Federazione Italiana Cuochi è stata iscritta nella II Sezione dell’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi della Legge 4/2013.

Si tratta di un passaggio di grande rilevanza istituzionale.

Il cuoco associato FIC può:

• ottenere un’Attestazione di qualità e qualificazione professionale rilasciata dalla Federazione;
• dichiararsi “Professionista ai sensi della Legge 4/2013”;
• rafforzare la propria credibilità verso clienti, aziende, Pubblica Amministrazione, scuole e bandi;
• distinguersi da figure non qualificate o improvvisate.
L’iscrizione della Federazione nell’elenco del MIMIT rappresenta un passaggio storico per la categoria.

Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza.

Essa consente di:

•⁠ ⁠rafforzare l’identità professionale del cuoco;
•⁠ ⁠valorizzare competenze e formazione;
•⁠ ⁠aumentare il peso istituzionale della Federazione nei tavoli di confronto;
•⁠ ⁠contrastare improvvisazione e scarsa qualificazione. Vuoi saperne di piu❓Qui tutte le info in Bio https://fic.it/attestazione-di-qualita-professionale/

‼️Nuovo corso di formazione organizzato dall’Associazione Provinciale Cuochi Teramo con lo Chef Francesco Cinquepalmi de...
07/04/2026

‼️Nuovo corso di formazione organizzato dall’Associazione Provinciale Cuochi Teramo con lo Chef Francesco Cinquepalmi della Nic Nazionale Italiana Cuochi.
👉 Nuove tendenze tra ristorazione e competizione
Un appuntamento dedicato alla crescita, al confronto e all’aggiornamento professionale.

📍 Istituto Alberghiero IIS "Di Poppa - Rozzi" Teramo
Vi aspettiamo.

L'URCA al SERVIZIO dei CUOCHI👩‍🍳🧑‍🍳👨‍🍳

L’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi presenta il Decalogo della cucina del futuro, un documento di visione che raccoglie ...
16/03/2026

L’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi presenta il Decalogo della cucina del futuro, un documento di visione che raccoglie principi e orientamenti per una ristorazione capace di coniugare cultura gastronomica, innovazione, sostenibilità e responsabilità professionale.
Il decalogo nasce come contributo alla riflessione sul ruolo del cuoco nella società contemporanea e sul futuro della cucina, tra tradizione, ricerca e nuove sfide del sistema alimentare.
Di seguito il documento.

1. Cucinare senza preconcetti, integrando nuovi alimenti – al naturale o lavorati – a quelli già in uso, nel rispetto della cultura, della sicurezza alimentare e della sostenibilità.
2. La cucina si baserà prevalentemente su vegetali, frutta, alghe e novel food, in combinazione anche con altri alimenti e con le culture gastronomiche di tutto il pianeta.
3. Le pietanze saranno nutrizionalmente equilibrate, con particolare attenzione agli aspetti salutistici.
4. La cucina sarà semplice e funzionale, fondata sull’essenza e sulla purezza dei sapori.
5. La cucina sarà sostenibile sul piano ambientale, sociale ed economico, basata su efficienza, gestione consapevole delle risorse e attenta al benessere fisico e psicologico degli operatori della ristorazione.
6. La cucina avrà un approccio scientifico fondato sullo studio, ricerca, confronto e sperimentazione continua.
7. I professionisti della cucina svilupperanno nuove tecniche di lavorazione, cottura e conservazione degli alimenti.
8. Il cuoco/a del futuro sarà un/a professionista colto/a, capace di anticipare i tempi e di dialogare con la scienza, la biologia e la tecnologia.
9. La cucina del futuro richiederà una nuova professionalità, capace di rinnovare la tradizione, valorizzare la biodiversità, governare la tecnologia e interpretare l’innovazione con spirito critico.
10. La cucina del futuro non sarà solo nutrimento del corpo, ma un’esperienza che coinvolge i cinque sensi, il pensiero, il piacere e la convivialità; creando connessioni tra cibi, persone, territori e culture.

L'URCA al SERVIZIO dei CUOCHI👩‍🍳🧑‍🍳👨‍🍳

‼️Anche quest’anno l’Abruzzo è stato presente ai Campionati della Cucina Italiana della FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI, svo...
18/02/2026

‼️Anche quest’anno l’Abruzzo è stato presente ai Campionati della Cucina Italiana della FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI, svoltisi dal 15 al 17 Febbraio a Rimini, durante il Beer&Food Attraction‼️
Complimenti ai partecipanti dall’URCA per aver brillantemente rappresentato la regione. Di seguito i partecipanti👇
👉 Luca De Fabritiis – “Trofeo Miglior Allievo” – Diploma 🏅
👉 Katia Bastonno – “Trofeo Lady Chef” – Medaglia di BRONZO 🥉
👉 Diego Di Berardino – Categoria “K1 Junior” – Medaglia d’ARGENTO 🥈
👉 Paola Di Evangelista – Categoria “K2 Junior” – Medaglia di BRONZO 🥉
👉 Alessio Cecchini – Categoria “K1 Senior” – Medaglia d’ARGENTO 🥈
👉 Nanda Trabucco – Categoria “K1 Senior” – Medaglia d’ARGENTO 🥈
👉 Federica Ciarciaglini – Categoria “K1 Senior” – Medaglia di BRONZO 🥉
👉 Catia Serrapica – Categoria “K3 Senior” – Diploma 🏅

I campionati ormai rappresentano uno degli appuntamenti più importanti per il settore, un’occasione in cui professionisti da tutta Italia si confrontano su tecnica, creatività e gestione della cucina sotto pressione. Una sfida impegnativa che i partecipanti hanno affrontato con grande professionalità, trasformandola in un momento di crescita e confronto.
Congratulazioni👏

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‼️Il 3 febbraio si è tenuto, presso l’Ipseoa "G. Marchitelli" di Villa Santa Maria (Chieti) la quinta edizione del memor...
04/02/2026

‼️Il 3 febbraio si è tenuto, presso l’Ipseoa "G. Marchitelli" di Villa Santa Maria (Chieti) la quinta edizione del memorial dedicato allo chef di cucina Giovanni Spaventa.
Ispirarsi al passato per progettare il futuro è l’idea che guida l’incontro voluto dall’Unione regionale cuochi abruzzesi, insieme all’Associazione Cuochi Valle del Sangro per ricordare il grande maestro di cucina Giovanni Spaventa e agli chef Peppino Tinari e Walter Giardinelli.
Nato a Villa Santa Maria nel 1933 da una famiglia di cuochi, con una ricca carriera in lussuosi alberghi, chef di cucina dell’hotel Cipriani a Venezia, Spaventa è stato anche presidente dell’Urca dal 1985 al 1990.
Il premio “Chef di cucina Giovanni Spaventa” quest’anno è stato assegnato al maestro pasticcere Giuseppe Appezzato che ha collaborato con Spaventa e con cui ha condiviso una incondizionata amicizia durata oltre 40anni. Appezzato, originario di Montazzoli, ma ormai cittadino veneziano, ha commentato che “È stato emozionante tornare in questa scuola che ho frequentato alla fine degli anni Sessanta, e per ricordare il carissimo collega Spaventa ho riproposto uno dei dolci da lui più amati e che sono Le crepes flambate al gran marnier con gelato alla crema”. Questo piatto proposto prima dal maestro Appezzato secondo la ricetta originale è stato poi reinterpretato dagli alunni del Marchitelli: Giusy Diomede, Gianni D’Antonio e Luca Rosati.
Il presidente dell’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi Lorenzo Pace nell’aprire l’incontro ha dichiarato che: “La tradizione è un qualcosa che continua a vivere soltanto se si riesce a innovare, per questo pensiamo che il memorial possa onorare la memoria di Giovanni Spaventa attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni, dando ai giovani la possibilità di confrontarsi sulla ricerca e lo studio dei suoi piatti. In questo modo, come associaizone vogliamo contribuire al completamento della formazione didattica”.
Il presidente dell’Associazione Cuochi Valle del Sangro Giuseppe Finamore, ha dichiarato che “abbiamo nuovamente ricordato la figura di Giovanni Spaventa perchè è per centinaia di cuochi un maestro mai dimenticato e vogliamo far vivere la sua filosofia di cucina sia nel racconto di chi l’ha vissuta e farla conoscere ai futuri cuochi che frequantano l’alberghiero attraverso la riproposizione dei suoi piatti è la nostra missione”.

‼️Decimo concorso “Miglior allievo degli istituti alberghieri” vinto da Luca De Fabritiis dell'Istituto Alberghiero "F. ...
17/12/2025

‼️Decimo concorso “Miglior allievo degli istituti alberghieri” vinto da Luca De Fabritiis dell'Istituto Alberghiero "F. De Cecco" di Pescara, che il 16 dicembre ha preparato il piatto "Mousse di baccalà islandese con ferratelle salate, gel di peperone dolce di Altino e polvere di verza".
De Fabritiis parteciperà alla finale nazionale, nell'ambito dei Campionati della cucina italiana della FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI il 15 febbraio a Rimini.
In bocca al lupo Luca!‼️

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Il 10 dicembre l'UNESCO ha inserito “La cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale” nella Lista del Pat...
11/12/2025

Il 10 dicembre l'UNESCO ha inserito “La cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale” nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
La cucina italiana viene così riconosciuta come un tessuto culturale in movimento, capace di dialogare con l’ambiente, con le stagioni e con le trasformazioni della contemporaneità.
L'idea di candidare la cucina italiana a patrimonio dell'umanità è stata di Maddalena Fossati Dondero, direttrice della rivista La Cucina Italiana, la quale costitui' il comitato promotore insieme all’Accademia Italiana della Cucina, e alla Fondazione Casa Artusi, presieduto dal professore Massimo Montanari. Poi promossa dal Ministero della dell'agricoltura e della Cultura, ai quali si sono affiancat realtà che da decenni studiano e custodiscono il patrimonio gastronomico italiano: l’Anci, Slow Food e naturalmente la Federazione Italiana Cuochi.
La descrizione ufficiale dell’UNESCO sottolinea come questo patrimonio sia un intreccio di manualità artigianale, conoscenza delle materie prime, ritualità collettive, pratiche anti-spreco, apprendimenti intergenerazionali, linguaggi e gesti. Una forma di intimità sociale che si costruisce intorno alla tavola, che favorisce inclusione, condivisione, benessere, e che continua a vivere nelle case, nelle scuole, nelle feste e in ogni luogo in cui il cibo diventa racconto.
Il valore riconosciuto dall’UNESCO non è la staticità della cucina, ma la continuità dinamica che essa rappresenta: la capacità italiana di trasformare gesti quotidiani in cultura, di far convivere memoria e cambiamento, sostenibilità e creatività, territorio e innovazione. È in questa trama – e non nell’idea di un modello immutabile – che la cucina italiana trova la sua forza: nelle molteplici declinazioni regionali, provinciali, comunali e familiari che ne rinnovano continuamente il senso.
Accanto alla dimensione domestica, di cui si parla spesso, è necessario riconoscere che anche la cucina professionale ha svolto un ruolo decisivo nel tempo. Senza rivendicazioni ma con consapevolezza, noi cuochi sappiamo che il nostro mestiere è parte attiva di questo patrimonio: abbiamo attinto ai saperi della cucina casalinga, li abbiamo trasformati, arricchiti, elevati, resi importanti e riconoscibili anche fuori dai contesti in cui erano nati. Molte preparazioni oggi iconiche sono il frutto di questo intreccio costante fra tradizionale e professionale, tra terra e tecnica, tra memoria e progetto.
E c’è un aspetto spesso taciuto: questa trasmissione culturale è stata possibile anche grazie al sacrificio silenzioso dei cuochi.
Dal tempo sottratto allo svago, dai ritmi irregolari, dalle rinunce, dalla resilienza necessaria per rendere la professione di cuoco una vocazione prima ancora che un lavoro. Un mestiere fatto di studio e di praticità, di creatività e rigore, di cura e fatica: dimensioni che, sommandosi negli anni, hanno contribuito a dare forma alla qualità e alla identità della cucina italiana nel mondo.
Il sigillo UNESCO sulla cucina italiana, affida alle cuoche e ai cuochi un compito: quello di continuare a far vivere e diffondere questo straordinario mezzo culturale, sapendo che il suo valore non risiede nella ripetizione originaria ma nella capacità di evolversi rimanendo riconoscibile.

L'URCA al SERVIZIO dei CUOCHI👩‍🍳🧑‍🍳👨‍🍳

Ieri, 1° dicembre, si è svolto l’incontro dedicato alla Formazione dei Territori 2025 della FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI,...
02/12/2025

Ieri, 1° dicembre, si è svolto l’incontro dedicato alla Formazione dei Territori 2025 della FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI, organizzato dall’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi.
Lo Chef Claudio Di Bernardo, Executive Chef e F&B Manager del Grand Hotel Rimini, ha offerto un contributo di altissimo livello, accompagnando i partecipanti in un approfondimento moderno e strutturato sul ruolo dello Chef Manager e sulla figura del Food & Beverage nella ristorazione contemporanea.
Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto fra numeri e cucina: Di Bernardo ha evidenziato come la conoscenza del food cost, dei margini e degli indicatori economici sia oggi imprescindibile per una gestione consapevole ed efficace. Attraverso esempi pratici, casi reali e un linguaggio chiaro e diretto, lo Chef ha tradotto concetti tipici dell’economia aziendale in strumenti immediatamente utilizzabili dai cuochi, ribadendo la necessità per il professionista contemporaneo di “conoscere prima i numeri e poi gli ingredienti”, per poter governare il mestiere con competenza e visione.
Un sentito ringraziamento va alla magnifica location Parco Archea di Silvi, per la preziosa ospitalità.

L'URCA al SERVIZIO dei CUOCHI👩‍🍳🧑‍🍳👨‍🍳

Il 25 novembre si è svolto il 6° Trofeo Miglior Lady Chef dell’URCA, selezione regionale per la partecipazione all’edizi...
29/11/2025

Il 25 novembre si è svolto il 6° Trofeo Miglior Lady Chef dell’URCA, selezione regionale per la partecipazione all’edizione nazionale della FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI, che è stato vinto da Katia Bastonno.
La competizione, che ha visto la partecipazione di quattro cuoche, una per ogni provincia, è stata ospitata presso l’Azienda Agricola Belvedere Fresagrandinara e ha messo in luce talento, rigore tecnico e identità territoriale, elementi cardine della cucina professionale contemporanea.
Il piatto presentato da Bastonno è stato “Raggio d’Abruzzo”: un raviolo con sfoglia al concentrato di Pomodoro Super Cirio, ripieno di formaggi, ventricina vastese e datterini confit, servito con salsa di datterini gialli Cirio e polvere di pomodoro.
Katia rappresenterà l’Abruzzo alla finale nazionale del 10° Trofeo Miglior Lady Chef, alla quale colleghe e colleghi della regione rivolgono i migliori auguri.

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Indirizzo

Corso Umberto I, 658
Montesilvano Marina
65015

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