12/06/2026
La Pro Loco di Montemesola riceve una Menzione Speciale al Premio Letterario “Salva la tua lingua locale - Sezione Scuola”
La Pro Loco di Montemesola, insieme ad altre Pro Loco pugliesi riceve una menzione speciale per la scuola Leonardo Da Vinci insieme ad alcune sue classi che hanno presentato dei testi che hanno colpito la giuria nazionale. Grande soddisfazione del Presidente della Pro Loco Renato Bruno che ringrazia anche a nome del Consiglio della stessa ProLoco, la Referente Barbara Garofalo e tutti i bambini che hanno partecipato all iniziativa. Il coinvolgimento delle scuole, continua Bruno, è fondamentale per trasmettere alle nuove generazioni il valore delle lingue locali, che non sono solo strumenti di comunicazione, ma veri e propri custodi di storia, cultura e tradizioni. Le Pro Loco pugliesi si confermano ancora una volta presidio attivo sul territorio, capaci di fare rete anche con le istituzioni scolastiche e promuovere un patrimonio immateriale unico.
L’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” di Monteiasi–Montemesola, dice in un comunicato la scuola, ha partecipato per la prima volta , al Premio Letterario Nazionale “Salva la tua lingua locale” – Sezione Scuola per l’anno scolastico 2025/2026, con il coinvolgimento delle classi 4^ e 5^ del plesso “De Amicis” di Montemesola.
La partecipazione al concorso nasce dal desiderio di valorizzare il patrimonio linguistico e culturale del territorio, promuovendo nei bambini la consapevolezza delle proprie radici e l’importanza della tutela delle lingue locali. Attraverso attività di ricerca, ascolto, produzione scritta e creativa, gli alunni hanno potuto avvicinarsi al dialetto montemesolino e alle espressioni linguistiche della tradizione, scoprendone la ricchezza, la musicalità e il valore identitario.
Il percorso, coordinato dalla referente di plesso Garofalo Barbara, ha guidato gli studenti nella raccolta di testimonianze orali, nella riscoperta di modi di dire, proverbi, racconti e vocaboli appartenenti alla memoria collettiva. Tale lavoro ha favorito un approccio attivo e partecipato, trasformando la lingua locale in uno strumento di dialogo intergenerazionale e di costruzione di comunità. Pur no