Siamo nei primi anni '80 e un gruppo di guardie venatorie del circondario di Empoli decide, sull'esempio delle sezioni Racchetta di Scandicci e Lastra a Signa, di dedicarsi all'attività antincendio, formando un gruppo che trova il primo appoggio logistico nel comune di Empoli presso la sede delle citate guardie venatorie volontarie. Nel 1986 i volontari stabiliscono i primi contatti con il Comune
di Montelupo Fiorentino e dopo circa un anno, tramite la stipula di una convenzione AIB tra il comune anzidetto e l’associazione, nasce ufficialmente la nuova sezione operativa antincendio, in località Botinaccio. Un privato cittadino infatti, mette a disposizione una porzione di bosco locato in posizione panoramica, dove i volontari costruiscono una torretta di avvistamento ed un box per il rimessaggio delle attrezzature e del primo automezzo messo a disposizione dalla sede centrale. Fin dal principio il gruppo, che conta circa 10 soci attivi, deve affrontare numerose difficoltà, sia per la carenza di personale e mezzi, che per la carenza di un organizzazione ancora lacunosa, che deve comunque far fronte ai numerosi incendi che in questo periodo, con cadenza quasi quotidiana, imperversano nel territorio comunale ed in quelli limitrofi. Superate però le difficoltà iniziali, confortati dagli ottimi risultati comunque ottenuti, la sezione, grazie anche all'inserimento di nuovi volontari, alla sensibilizzazione delle autorità e della popolazione, ha un vero e proprio slancio nei primi anni '90 durante i quali riesce ad aumentare il proprio organico, ampliare la struttura ormai inadeguata alle esigenze dei soci, organizzare corsi interni di formazione A.I.B. e garantire la reperibilità di squadre antincendio H24 nei periodi di massima pericolosità. In questi anni anche il parco mezzi si allarga e la sezione può contare su due nuovi fuoristrada attrezzati con moduli A.I.B. Nel corso di questi anni, la sezione cresce ancora, per numero di soci ed automezzi, riuscendo, grazie alla sensibilizzazione della popolazione locale, al miglior coordinamento con le autorità preposte, alla migliore organizzazione del sistema interno che consente di ridurre sensibilmente i tempi di intervento sugli eventi, a minimizzare il numero di incendi scoppiati sul territorio comunale e ridurne la superficie delle aree percorse dal fuoco. Gli interventi abituali diventano così principalmente di prevenzione e di controllo. Nel 2002, grazie al contributo della provincia di Firenze viene sostituita la vecchia torre di avvistamento non più idonea con un’altra che consente di migliorare il sistema d’avvistamento. In questo periodo, in virtù del piano comunale di protezione civile di cui la sezione ne divenuta parte integrante, così come lo è a livello provinciale unitamente alle altre sezioni de La Racchetta, i volontari sono sempre più spesso chiamati ad intervenire per eventi atmosferici avversi quali temporali che provocano allagamenti, precipitazioni a carattere nevoso, formazione di lastre di ghiaccio sulla sede stradale, rimozioni di alberi e/o rami pericolanti, o anche più in generale per la ricerca di persone scomparse o ogni altro evento cui è richiesto l’apporto del volontariato. Nel 2007 svolta storica per la vita della Sezione; viene donata, da parte del privato che finora aveva “ospitato” l’associazione, una parte del terreno su cui sorge la base operativa di Montelupo; questo permetterà ai volontari di pianificare negli anni avvenire la costruzione di una sede all'avanguardia e più adeguata alle crescenti esigenze operative richieste. Nel 2011 iniziano i lavori e nonostante tutti i disagi del caso, dovuti al cantiere che permarrà per 3 anni, i volontari si disimpegnano nelle richieste d'intervento sia AIB che di Protezione Civile. Nel 2014 viene inaugurata la nuova sede. Ad oggi la sezione conta circa 80 soci attivi e nr.7 mezzi adibiti all'antincendio boschivo e la protezione Civile.