11/01/2026
Buonasera a tutti.
Con l'inizio del 2026, prendono il via le SERATE DI APPROFONDIMENTO sui temi riguardanti il settore agricolo e in particolare sugli argomenti più recenti in ambito di ricerca e innovazione.
Questi incontri con cadenza mensile (che si svolgono in modalità on line su piattaforma Zoom), hanno la prerogativa di mettere a tema una serie di argomenti da poter analizzare, discutere e condividere con tutti coloro che fanno parte di questo settore (es. agricoltori, hobbisti, appassionati, professionisti, tecnici ecc.).
La prima serata di approfondimento sarà giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 21:00 e avrà come tema:
TEA (tecniche di evoluzione assistita), NGT (nuove tecnologie genomiche) (nuovi OGM).
L'approfondimento avrà come scopo quello di andare ad ascoltare e analizzare l'intervista che Pietro Isolan di Orto da Coltivare (trovate il video sotto allegato), ha fatto al Professor Salvatore Ceccarelli e alla Dottoressa Stefania Grando nel mese di dicembre in cui viene spiegato con notevole rigore scientifico ma in maniera semplice, che cosa sono questi nuovi OGM, dei possibili rischi per la nostra salute se coltivati in campo e messi in commercio e delle eventuali alternative che potrebbero essere impiegate.
Personalmente ho voluto riassumere a analizzare l'intervista, estrapolando i punti principali:
1. Sia i vecchi che i nuovi OGM non sono la risposta ai cambiamenti del futuro dell’agricoltura e del nostro pianeta perché incrementano l’omogeneità delle coltivazioni e non l’eterogeneità che è alla base della biodiversità (variabilità genetica) e quindi della resilienza.
2. La differenza sostanziale tra i vecchi OGM e gli NGT è che nei vecchi OGM la modificazione genetica avveniva inserendo il gene di una specie all’interno di una specie diversa (es. mais 🌽 BT ottenuto introducendo il gene del batterio Bacillus Thuringensis nel patrimonio genetico del mais).
Mentre nella NGT non c’è apparentemente una modificazione genetica perché non si fa altro che andare ad inserire il gene di una specie all’interno della stessa.
Ma attenzione ⚠️ anche gli NGT (diversamente da quanto si possa pensare facendo riferimento ai vecchi OGM pensando che quelli recenti siano diversi) vengono prodotti in realtà con lo stesso principio dei vecchi OGM, perché il trasferimento dei geni avviene in entrambi i casi utilizzando come vettore molecolare un batterio che infetta la cellula stessa e che in realtà introducendosi all’interno porta di fatto anche in questo caso un gene diverso mescolandosi con esso.
3. Sia i vecchi OGM che gli NGT non sono la risposta alla tolleranza/resistenza alle avversità parassitarie ma anche nei confronti dei cambiamenti ambientali, perché introducendo dei geni (di apparente resistenza/tolleranza), si blocca l’evoluzione della specie o meglio il rapporto di coevoluzione tra pianta e organismo dannoso.
In questo caso il parassita per non estinguersi sarà costretto a generare ogni volta degli individui sempre più resistenti in grado di andare a superare a sua volta la resistenza indotta in laboratorio a seguito della modificazione genetica.
In questo modo l’organismo modificato perde la sua funzione per la quale è stato creato e in questo modo dopo un certo numero di anni siamo costretti a creare nuovi NGT per cercare di superare la problematica creata.
4. Come nei vecchi OGM anche nel caso degli NGT un rischio ⚠️ molto grave è che il polline prodotto dalla pianta modificata vada ad inquinare attraverso fenomeni d’incrocio la varietà tradizionale e ancora di più se si tratta di varietà locali/autoctone.
Questa sorta di inquinamento che può avvenire sia nel caso di specie a impollinazione incrociata (allogama), che ad auto impollinazione (autogama), fa perdere le caratteristiche della varietà locale che a sua volta si modifica a causa della coltivazione in appezzamenti vicini degli NGT.
5. Negli NGT ci viene promesso che verranno ottenute delle piante che siano più resistenti ai cambiamenti climatici e alla siccità e di conseguenza che si adattino meglio all’ambiente. Ma nella realtà il processo di adattamento all’ambiente a livello genetico non è controllato da un solo gene, ma da geni diversi ognuno dei quali interagisce in maniera diversa con l’ambiente esterno.
Per cui se gli NGT introducono un solo gene sperando che questo mi induca resilienza al cambiamento climatico in realtà risolvo solo in parte il problema perché quel gene può andare bene una stagione, ma non in quelle successive perché il clima (temperatura, piovosità ecc.) non è lo stesso tutti gli anni.
6. Esiste una grossa incertezza nell’impiego e nella messa in commercio di questi NGT, perché non sappiamo quali potranno essere gli effetti a breve e lungo termine sia a carico dell’ambiente che della nostra salute.
Quindi dovremmo valutare il principio di precauzione secondo il quale se un prodotto non è sicuro non DEVE essere messo in commercio.
7. Gli NGT sicuramente avranno degli effetti sulla nostra salute perché andando a creare uniformità delle coltivazioni tendono a ridurre le possibilità alimentari riducendo di conseguenza le possibilità di avere una dieta diversificata.
Sulla base della diversità della dieta si fonda anche la salute del nostro microbiota intestinale che genera equilibrio della nostra salute. Se introduciamo alimenti uniformi e di conseguenza una dieta meno diversificata il nostro microbiota non evolve e quindi siamo più esposti al rischio di varie patologie.
E allora qual’e la soluzione per le sfide del futuro?
Il futuro non sono né i vecchi OGM e neanche gli NGT, ma bensì le popolazioni evolutive.
Le popolazioni evolutive (la cui sperimentazione è nata intorno al 1929 di cui il Professor Ceccarelli è stato pioniere nonché grande studioso) non sono altro che un insieme di individui diversi (chiamati anche miscugli) ottenuti andando a mescolare varietà diverse della stessa specie per poi coltivarle nello stesso ambiente/appezzamento lasciandoli alla libera impollinazione e di conseguenza all’effetto dell’ambiente.
In questo modo questi individui diversi evolvono all’interno dell’ambiente acquisendo ognuno di loro delle proprie caratteristiche in base alle condizioni esterne. Di conseguenza l’anno successivo tenderanno ad acquisire delle caratteristiche completamente diverse da quelle dell’anno prima e quindi si evolvono in base a quelle caratteristiche diventando più resistenti alle avversità e ai cambiamenti climatici.
La variabilità genetica che ogni anno cambia e che si evolve genera equilibrio e stabilità anche nei confronti degli organismi dannosi facendo diventare quella popolazione evolutiva resiliente. In questo caso non c’è bisogno di impiegare prodotti antiparassitari perché i danni a livello sia biologici che produttivi della pianta sono minimi.
La serata avrà questa impostazione:
A. Inizio ore 21:00 con collegamento aperto dalle 20:45. Si raccomanda di collegarsi in anticipo per poter iniziare per tempo.
B. Ascolto dell’intervista al Professor Salvatore Ceccarelli da parte di Orto da Coltivare.
C. Approfondimento dei punti salienti riassunti sopra.
D. Domande e condivisione di idee e discussione degli argomenti.
Per informazioni:
Email: [email protected]
Tel. e WhatsApp: Fabio 349 660 3420
Importante: al momento che prendete contatto con i riferimenti sopra indicati, è necessario che lasciate un vostro contatto affinché sia possibile inviare iil link per poter seguire la diretta on line.
Vi ricordo che per la gestione della serata dal punto di vista video e organizzativo è richiesta una quota di 20€ necessaria per sostenere le spese di segreteria.
Quota: 20€.
🏦 Coordinate IBAN per il pagamento:
IT98T0306937966000000012991
Intestato a: Fabio Di Gioia.
Causale: (nome partecipante) - TEA, NGT (nuovi OGM).
Una volta effettuato il pagamento della quota, verrà inviato il link per poter accedere alla diretta su Zoom.
Stanno arrivando i nuovi OGM, chiamati NGT, in italiano TEA.Scopriamo che cosa sono e perché possono essere un rischio, sia per la nostra salute che per la b...