16/02/2026
Spese pazze e insostenibili al comune.
Perché i piccoli comuni vivano, bisogna che la gente ci possa vivere e avere i servizi di cui una comunità necessita. I piccoli paesi si stanno spegnendo nel silenzio della politica e nel nostro caso di un’amministrazione irresponsabile e superficiale.
Mercoledì 11 febbraio, esattamente dopo 54 giorni dalla nostra richiesta di convocazione (N.B. l'art.39 del Tuel dice al massimo dopo 20 giorni), si è tenuto il consiglio Comunale.
Si dà atto, per quanto riguarda la partecipazione all’assemblea, che se da un lato la minoranza risultava presente al completo, per la maggioranza risultavano presenti solo tre consiglieri su sette, oltre al Sindaco, situazione ormai configuratasi come cronica.
Gli argomenti di discussione da noi richiesti erano dei chiarimenti sulla sostenibilità delle spese pubbliche effettuate dalla nostra amministrazione, da noi ritenute eccessive, inefficaci e soprattutto non essenziali.
Con riferimento alla reiterata richiesta di rendicontazione analitica delle spese sostenute in occasione del cosiddetto “Palio delle Contrade 2024” – manifestazione che, per assenza di qualsivoglia effettiva competizione agonistica, appare più correttamente qualificabile come “passeggiata a cavallo” – si prende atto dell’ennesima comunicazione del Sindaco in merito ad un’ipotetica attesa di risarcimento del comune, non appena i vari enti verseranno i contributi promessi.
Ad oggi, non risulta pervenuto alcun ristoro economico effettivo, fatta salva una dichiarazione di intenti da parte della Fondazione Molise Cultura relativa a un futuro trasferimento di euro 10.000, trasferimento che allo stato attuale conserva natura meramente eventuale e programmatica.
Ne discende che, in assenza di concreti e tempestivi riscontri finanziari da parte dei soggetti indicati, l’intero onere economico dell’iniziativa – già priva di contenuti agonistici ma non di costi – rischia di gravare in via definitiva sulla collettività di Montelongo.
Altro punto all'ordine del giorno era relativo all'affidamento alla Technical Support Services s.r.l.s. con sede a Vinchiaturo, del servizio di supporto presso l'ufficio tecnico comunale, per un importo annuale di circa euro 17.000, dal 1 febbraio 2024 al 1 febbraio 2025.
Il 19 dicembre 2025, considerato che tale rapporto con varie proroghe era ancora in essere, con la nostra richiesta di convocazione del consiglio,i abbiamo chiesto al sindaco e all'assessore responsabile un’immediata sospensione o una rivalutazione del contratto che potesse essere sostenibile con le attività e le casse del nostro comune. In consiglio il Sindaco ha comunicato che tale rapporto è stato chiuso il 31 dicembre 2025.
Con riferimento alle richieste di chiarimento avanzate circa la natura, l’estensione e la concreta utilità delle attività svolte dai suddetti tecnici, nonché in merito all’individuazione dei soggetti incaricati per l’anno 2023 e di quelli eventualmente destinati ad operare nel 2026, si prende atto che le risposte fornite dal Sindaco si sono caratterizzate come vaghe e insoddisfacenti. In assenza di una descrizione puntuale delle prestazioni rese, degli obiettivi conseguiti e dei criteri adottati per il conferimento degli incarichi, l’unico dato incontrovertibile rimane quello contabile: per due annualità l’Ente ha impegnato e liquidato complessivamente euro 34.000 a valere sul proprio bilancio. Si evidenzia che nessun comune della zona risulta aver attivato rapporti simili per natura e per onerosità.
L'amministrazione comunale non sta gestendo in modo ragionevole le risorse a sua disposizione
La diligenza dei buoni padri di famiglia insegna che è bene pensare prima a pagare il cibo e le bollette di casa, piuttosto che spendere per spese voluttuarie e rinunciabili.
Purtroppo il confronto con la minoranza non è mai stato il punto di forza di questa amministrazione, ma il livello raggiunto in queste ultime occasioni con le recenti scelte comportamentali perfino sulle modalità di riunione della Giunta è particolarmente preoccupante. Da aprile del 2025, tranne una volta, la Giunta del nostro paese, Sindaco e Assessori, non si riunisce più in presenza ma le riunioni le fanno per telefono.
Facilmente immaginabile è dunque, in tali modalità, la superficialità nel prendere le decisioni su bilanci, rendiconti, variazioni di bilancio, ecc.
Altro sperpero.
In più occasioni con le nostre interrogazioni e con le nostre convocazioni di consiglio comunale abbiamo invitato il Sindaco a fare chiarezza sulla mancata riscossione dei tributi.
All'inizio del 2023 è stato assunto, a tempo determinato, un operatore che doveva curare la riscossione dei tributi, sia dei rifiuti che dell'acqua. Dopo due anni questo rapporto di lavoro viene concluso, ma a tutt'oggi non abbiamo nessuna traccia dei risultati e nessuna soluzione al problema. I tributi, come da ormai 10 anni, continuano a non essere riscossi.
Non si può sperperare tanto danaro e poi lasciare in abbandono il paese.
Si prende atto, con crescente rassegnazione, dello stato generale di trascuratezza in cui versa il territorio comunale: strade costellate da buche ormai strutturali, manutenzione ridotta a concetto teorico e decoro urbano affidato più alla sorte che a una programmazione.
Il giardinetto attorno alla statua di Padre Pio merita una menzione particolare: l’allestimento del tradizionale presepe è stato possibile unicamente grazie all’iniziativa spontanea di una cittadina, che ha provveduto a ripulire l’area di propria volontà, supplendo di fatto alle omissioni dell’Ente. Un modello di “sussidiarietà al contrario”, dove il cittadino interviene perché l’Amministrazione latita.
Via Fontanelle continua a presentare evidenti segni di ammaloramento, con un marciapiede incompleto che rappresenta plasticamente l’idea di opera pubblica lasciata a metà. L’illuminazione pubblica, la sostituzione di lampadine bruciate, segue tempi che definire dilatati è eufemistico, mentre la fontana in piazza, ormai priva di funzione, si è trasformata in un arredo urbano inerte, riesumabile solo in occasione della festa patronale come supporto per l’effige di San Rocco.
Non migliore è la condizione dell’ambulatorio medico: oltre a non garantire adeguati standard di sicurezza, risulta di fatto poco utilizzabile nei mesi invernali per l’assenza totale di un sistema di riscaldamento.
A ciò si aggiunge la totale carenza di programmazione in materia di sicurezza: le proposte relative all’installazione di un sistema di videosorveglianza, avanzate a fronte dei recenti furti verificatisi anche nei territori limitrofi, sono rimaste prive di seguito concreto. Nel frattempo, le preoccupazioni dei cittadini crescono; la pianificazione, invece, resta un’ipotesi astratta.
Ci dissociamo da questi comportamenti indegni e irrispettosi verso in nostri concittadini
Noi riteniamo questo uno sperpero di denaro in un contesto di risorse scarse; le spese devono essere mirate e gestite con molta attenzione e soprattutto con responsabilità.