12/06/2026
“Pellegrino per un giorno”: con questa formula, dall'1 al 7 giugno 2026, ci siamo alternati in 11 sul nuovo Cammino Nelle Verdi Terre. Siamo stati il gruppo pilota che lo ha collaudato. Nelle Verdi Terre è costituito di 7 tappe per 140 km totali. Siamo partiti da Città della Pieve (punto d'inizio del Cammino) in 5 persone; da Piegaro (inizio seconda tappa) in tre; ancora in tre da Tavernelle (inizio terza tappa); due da Montegiove (inizio quarta tappa); due da Montegabbione (inizio quinta tappa); uno da Fabro Scalo (inizio sesta tappa) e infine siamo stati in sei a partire da Monteleone d'Orvieto (inizio settima tappa) e ritornare a Città della Pieve.
Lungo il percorso abbiamo mangiato e dormito presso punti di ristoro, agriturismi, alloggi pellegrini, affittacamere che si erano resi disponibili ad accogliere i camminatori Nelle Verdi Terre. Sono stati veramente attenti e ospitali, e questo, conferma che ci sono tutte le premesse per sviluppare in questa zona dell'Umbria la giusta cultura della dell'ospitalità che è necessaria per sostenere un cammino strutturato. Senza una rete di accoglienza efficiente e che ne sostenga lo spirito profondo, un pellegrinaggio non può “fare passi avanti”.
Ci siamo resi conto che ci sono alcuni dettagli da perfezionare e abbiamo riscontrato la disponibilità delle strutture interessate a farlo.
Tutti noi camminatori-pilota abbiamo apprezzato: I tracciati e i territori Nelle Verdi Terre, le pause possibili lungo le tappe, le specialità enogastronomiche gustate, le storie e le testimonianze di borghi, persone e personaggi incontrati. Il Cammino si snoda infatti tra borghi incantati e fuori del tempo (Castello di Macereto, Mongiovino Vecchio, Greppolischeto, Montegiove, Castel di Fiori ecc.).
Abbiamo sostato in aree dall'indiscutibile fascino. Siamo stati in contatto con tutti gli elementi. Siamo entrati in una natura sempre diversa e sempre ugualmente interessante (fiume Nestore, Fersinone, Chiani, Cascate del Sorre, Bagno delle Tane del Diavolo, Bosco di Piegaro, della Serpiolla, cima di Montalvino, Montarale ecc.).
Ci siamo presi pause rigeneranti e di riflessione, come al Meeting and Reflection Point, punto d'incontro tra la prima e la settima ed ultima tappa, per una sintesi dell'esperienza maturata. Come uno dei pellegrini ha detto il terzo giorno: “Cammino sempre per svuotare la testa, ma oggi il cammino m'ha riempito il cuore”. E un'altra pellegrina: “Questi giorni di cammino mi hanno restituito la capacità di sorprendermi (oltre che di me stessa) di quanti incontri belli si possono fare anche in contesti così estemporanei” Un'altra ha detto: “Da questo cammino ho ricevuto spunti per il mio cammino interiore… il cammino mi ha portato ad ascoltarmi…”
Perché Nelle Verdi Terre è anche questo: l'occasione per sintonizzarsi con la natura e, attraverso di essa, contattare la propria anima e compiere un percorso anche interiore.
A chi si rivolge il Cammino Nelle Verdi Terre? Il Cammino è un contenitore adattabile.
Chi ama fare percorsi impegnativi può percorrere le 7 tappe previste in una settimana.
Chi è un “camminatore folle” può raddoppiare le tappe e fare il cammino in soli tre giorni.
Ma Nelle Verdi Terre si può anche percorrere in modalità semplificata, frazionando le singole tappe secondo le esigenze dei camminatori, singoli, famiglie o gruppi che siano. Un'insegnante che ha partecipato alla tappa finale ha suggerito di inserire il Cammino Nelle Verdi Terre nei progetti scuola. Auguriamo Buon Cammino! e/o Buona Strada! a tutti e tutte e Buon Cammino! anche al Cammino Nelle Verdi Terre.
Articolo scritto con la compartecipazione e gli spunti del Gruppo Pilota