Non ci sono parole che ci possano descivere meglio...
Si dice che ogni volta che saliamo in sella ad i nostri destrieri
insieme a noi salgano pure angeli e diavoli... ...
E' vero! Rappresentano quel dualismo che rende questo modo di vivere così
denso di emozioni che a volte il cuore pare voler saltar via dal petto
e mettersi a correre, ad urlare. Diavoli che girano quel polso in maniera a volte
così irrazionale e violenta
che lo schizzo di adrenalina ti arriva dritto al cervello senza passare dal via,
lasciandoti i tremori per lunghissimi interminabili minuti. Diavoli che ti spingono a piegare quel tanto che basta da far diventare bianche le mani e diventare tutt'uno con la nostra passione... la nostra vita... tanto da pensare di averlo sfiorato quel limite di aver scosso quel mantello
con il nostro passaggio radente...
E angeli che portano il volto e la voce di chi non è più con noi, dei nostri affetti, delle nostre paure ed esperienze costruite sulle nostre ossa rotte. Angeli che ti accarezzano quel polso che torna a colorarsi e lascia andare la manetta quel tanto che basta per godere senza infastidire quel mantello
che fino ad un secondo fa avremmo strappato, urlando per lo spostamento d'aria
per vedere se è veramente così bella e sinuosa questa mitologica creatura
perennemente celata dall'ombra della paura...
Poi ci trovate i WeekEnd in qualche strada di campagna sperduta tra i monti...
seduti su un muretto con la sigaretta che si consuma lenta all'angolo delle labbra...
con lo sguardo perso all'orizzonte e una mano che inconsciamente segue le sinuose linee del serbatoio o dell'affilato cupolino... colorati come farfalle...
bardati come antichi cavalieri... da soli o in sfavillanti sfilate di scintille
e di riflessi con il saluto sempre pronto anche se chi incroci non lo hai mai visto e mai più lo rivedrai...
Si, è vero, in moto si muore, capita...
può capitare ad ognuno di noi e ci si fa male, tanto male, ma quanta vita si trasforma in ricordi bellissimi, in attimi eterni, in risate così fragorose da far tornare il sole anche in un fredda e piovosa giornata di novembre? Parlate con ognuno di noi e fatevi raccontare un giro, un aneddoto, una curva
e perdetevi in quello sguardo che comincia a scintillare, nelle risate, nel sorriso che, spontaneo, stira gli angoli del viso e distende la fronte ...
Parlate con ognuno di noi e chiedetegli cosa sarebbe di lui se un giorno dovesse rinunciare a qusta passione e preparatevi a sentire l'urlo del silenzio, a vedere quello sguardo di bimbo diventare lo sguardo di un marinaio costretto a vivere a terra con il mare in vista o di un pilota che guarda il cielo ancorato a terra ...
Già... in moto si muore...
ma ora credete di poterci capire? Io non credo... non ancora...
Chiedete allora di portarvi ad un raduno, ad una scampagnata... bagnatevi di pioggia scrosciante che vi penetra fino alla biancheria intima... che vi entra nelle ossa... lasciate che il freddo vi punga fino a farvi lacrimare... lasciate che il sole tenti di liquefarvi mentre indossate l'immancabile giacca tecnica...
O semplicemente provate a chiedergli di fermarsi così, senza nessun motivo apparente per strada accostandovi al ciglio per stupirvi di quanti (automobilisti)
non vi degneranno di uno sguardo e quanti (motociclisti) si fermeranno per offrivi aiuto, compagnia, un semplice passaggio al più vicino distributore anche se esso si trovi a svariati km o un posto nel proprio box per la moto e un pasto caldo per voi
mentre aspettate i soccorsi...
..fatelo e allora, solo allora
arriverete a sfiorare
l'essenza di essere Motociclista
In moto si muore, è vero... ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso... e se ancora non lo avete capito, be'... lasciate perdere, non lo capirete mai. Ma se un domani mentre andrete al mare con la vostra famiglia automobilisticamente corretta dovesse sopraggiungere uno di Noi
e vedeste vostro figlio girarsi di scatto a salutare sbracciando come un pazzo
rinuciate a capire anche lui... Lui che nella sua incoscenza vede in Noi
quella scintilla che voi non siete stati capaci di scorgere... e se vedrete il Motociclista ricambiare il saluto... be'... non c'è nulla di strano sapete?