04/05/2026
Riflessione di un allenatore ........
Il gioco sta iniziando...
e velocemente, tutto il resto scompare.
Le voci si stanno offuscando.
La folla sta per essere spazzata via.
Anche il punteggio non ha più senso.
Rimane solo l'essenziale.
I sentimenti.
La palla che colpisce terra...
quel suono sordo, regolare, quasi ipnotico, come un battito cardiaco che impone a tutti il suo ritmo.
Copertoni che volano sul pavimento... arido, nervoso,
a volte brutale, come la firma di ogni sforzo, di ogni duello, di ogni intenzione.
E poi ci sono quelle vibrazioni.
Le cose che non vediamo... ma quello che sentiamo.
Con tutto il nostro essere, Ad ogni contatto.
Come se la terra stessa respirasse con loro.
Non sono più in panchina.
Sono nel gioco.
Dentro.
Sento tutto.
Ogni possesso.
Ogni esitazione.
Ogni decisione presa in una frazione di secondo.
Una palla persa non viene analizzata........
viene rivista un miliardo di volte come un colpo che sfreccia sul ring...
Per un secondo... il tempo sembra resiste all'infinito
niente si muove più.
Non respira più niente.
E poi...
Ci risiamo.
Più veloce.
Più forte.
Un'intercettazione.
La palla che corre in avanti.
Il campo che si apre come una promessa.
E lì... Le cose stanno accelerando.
Il rumore sta diventando sempre più forte.
I supporti si stanno spezzando.
La palla colpisce terra urgentemente.
I respiri sono tagliati via.
Si sente quasi la pressione nell'aria
E in mezzo a tutto questo caos...
C'è un giocatore
Da solo.
Solo con il suo gesto.
Solo con la sua scelta.
Solo con questo momento può cambiare tutto.
Per due secondi...
il mondo sta scomparendo.
È rimasta solo la palla.
Il cesto.
E quel filo invisibile tra di loro.
Fare l'allenatore, per me...
Non sto guardando.
È una sensazione.
In ogni suono.
In ogni silenzio.
In ogni tensione che attraversa il campo.
È per vedere uno sguardo senza una parola.
Capire una paura senza raccontarla davvero.
Sento un dubbio... prima ancora che esista.
Perché non giocano solo una partita.
Ne dubitano.
Stanno avendo una il coraggio.
Stanno cadendo.
Stanno risorgendo.
Stanno crescendo.
E io...
Ho sperimentato tutto con loro.
Ogni secondo.
Nessun filtro necessario.
Senza distanza.
Intensamente.
Perché nel profondo...
dietro il suono del pallone,
dietro il pavimento vuoto,
dietro la una finta, dietro i difetti, il punteggio...
c'è qualcosa che non molte persone vedono.
Giocatori che faticando si preparano, uomini che crescono, atleti che vivono.......
E un allenatore...
che sente ogni momento come se fosse suo.
E tu come vivi la partita?