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10/10/2026
Chi fa male agli animali è un pericolo anche per le persone. 🐾⚠️​La criminologia e la psicologia lo confermano da decenn...
10/10/2026

Chi fa male agli animali è un pericolo anche per le persone. 🐾⚠️
​La criminologia e la psicologia lo confermano da decenni attraverso quello che viene definito "The Link" (il collegamento): la violenza sugli animali e quella sulle persone provengono dalla stessa matrice di crudeltà e mancanza di empatia.
​Chi infligge sofferenze ad esseri indifesi e privi di voce manifesta una pericolosità sociale reale.

Abbiamo aspettato incoraggianti notizie su Quattro, prima di unire la nostra voce al fiume di parole che è già stato scritto.
Anche noi abbiamo attraversato tutta la gamma dei sentimenti, dall'orrore, all'indignazione, alla rabbia.
Adesso è ora che questa atroce vicenda non venga consumata e dimenticata nel giro di pochi giorni.
È ora che manteniamo alta e costante la soglia di attenzione nel chiedere giustizia per un crimine punibile per legge.
È ora che le istituzioni agiscano.

Noi volontari, che ogni giorno operiamo nell'amore e nella protezione di piccole vite, ci chiediamo cosa ha portato a questo mondo impazzito, dove l'empatia sembra sgretolarsi.

Ma adesso, tutti i nostri pensieri positivi vanno a Quattro: che le sue sofferenze possano essere alleviate e che possa tornare presto dai suoi umani, guarito nel corpo.
Per la guarigione dell'anima, ci vorrà più tempo.

Proteggere e custodire. Sempre
19/09/2026

Proteggere e custodire. Sempre

Ci sono storie legate al nostro rifugio faunistico che meritano di essere raccontate, perché parlano di cura, fatica e miracoli improvvisi. Lo abbiamo sempre detto, e purtroppo la realtà non cambia: siamo una realtà povera. Non beneficiamo di convenzioni pubbliche comunali, la nostra intera esistenza si regge sulle donazioni dei privati e sul cuore di chi, come voi, decide di sostenerci. Eppure, nonostante le difficoltà, stiamo vivendo e stiamo facendo vivere. Giorno dopo giorno, garantiamo cure veterinarie e riusciamo a mantenere i nostri animali in modo più che dignitoso. A loro non facciamo mai mancare nulla, trasformando con umiltà i nostri sacrifici nel loro benessere. Oggi, però, è accaduto qualcosa che ha segnato una svolta immensa, un vero salto di qualità per Zara. Certo, i fondi per i veterinari e per il cibo sono vitali, ma c'era una necessità ancora più profonda, un bisogno silenzioso che non riuscivamo a colmare: la protezione nei momenti in cui non siamo fisicamente lì. Quell'ansia costante di lasciarli soli, esposti ai pericoli della notte o ai malintenzionati. Questa protezione profonda è arrivata come il più inatteso dei regali. Grazie alla straordinaria generosità della Sokom srl e del suo project manager Thomas Buonanno (che vedete nella foto a destra, insieme al nostro storico e instancabile volontario Massimo), il rifugio è stato dotato di un impianto di videosorveglianza di ultimissima generazione satellitare, installato in modo completamente gratuito. Thomas è venuto oggi a conoscerci di persona, a vedere chi siamo e portando con sé non solo tecnologia, ma una vicinanza che ci ha commosso. Ora il rifugio è protetto in ogni singolo angolo, h24. Questo sistema all'avanguardia, collegato tramite parabola satellitare direttamente ai nostri smartphone, sfrutta l'intelligenza artificiale per rilevare ogni minimo movimento. È in grado di distinguere un animale da un essere umano e ci arriva una notifica sonora diversa a seconda di cosa rileva, possiede funzionalità di riconoscimento facciale e monitora h24 ogni ambiente. Per noi significa una cosa sola: blindare la sicurezza delle nostre anime indifese. Tutto è connesso a un sistema di allarme perenne. Se un ospite indesiderato dovesse entrare da un qualsiasi punto del rifugio, riceveremmo una notifica immediata sul cellulare. In quel preciso istante potremmo non solo allertare le forze dell'ordine, ma parlare in diretta attraverso l'impianto, guardando negli occhi chi tenta di fare del male, lo ripetiamo, in ogni angolo del nostro rifugio, già per altro recintato con doppia recinzione. Oltre alla sicurezza, questo dono ha migliorato la nostra vita quotidiana, la Sokom ci ha installato anche il wifi permettendo a noi volontari di comunicare e vederci da un punto all'altro del rifugio, rendendo il nostro lavoro più unito ed efficace. Sinceramente, non abbiamo parole per descrivere la gratitudine che proviamo verso la Sokom. Sapere di poter andare a dormire la sera con il cuore leggero, con la certezza che nessuno potrà fare del male ai nostri animali dopo tutto l'amore e la fatica che impieghiamo per salvarli e curarli, è uno dei doni più grandi che potessimo mai ricevere. In un mondo difficile, questo gesto ci ricorda che non siamo soli a lottare per loro. Grazie di cuore da ogni singolo volontario Zara per questo regalo immenso

Le piccole KJ1 e KJ2 crebbero private del calore materno: la loro madre, Kirka, svanì nel nulla durante un controllo di ...
05/09/2026

Le piccole KJ1 e KJ2 crebbero private del calore materno: la loro madre, Kirka, svanì nel nulla durante un controllo di routine, lasciando i suoi cuccioli orfani di fronte a un destino che si sarebbe rivelato spietato. La storia, tragica e immutabile, si è ripetuta come una condanna. Quelle stesse cucciole, diventate madri a loro volta, hanno incontrato la stessa fine violenta per mano dell'uomo. KJ2 è stata uccisa nel 2017 sotto il peso di un'ordinanza firmata da Ugo Rossi, mentre KJ1 ha trovato la morte nel 2024 per volere di Maurizio Fugatti. Sotto il cielo indifferente delle montagne, i loro cuccioli hanno assistito all'agonia delle madri, scivolate in un lago di sangue, per poi essere abbandonati a un destino incerto nei boschi. Allo stesso modo, il primo cucciolo di F36, la splendida orsa strappata alla vita dal bracconaggio nel 2023, è svanito nel silenzio profondo della foresta, come inghiottito dal nulla. Mentre altrove, come per i figli dell'orsa Amarena, la fantasia umana cerca una consolazione poetica tra le stelle del firmamento, al Nord il cinismo sembra spegnere ogni incanto, riducendo la maestosità della vita a un macabro valore di mercato, dove un corpo impagliato può valere trenta o quarantamila euro. Questa lunga scia di sangue dimostra come la gestione del progetto, fin dai suoi primi passi, sia stata segnata da un fallimento strutturale e profondo. Una gestione che ha barattato la convivenza con la condanna e la tutela con il fucile. L'ingiustizia inflitta agli orsi in Trentino non è solo la cronaca di una convivenza mancata, ma una macchia indelebile che non fa onore alla specie umana, colpevole di aver risposto alla sacralità della natura con la freddezza dei decreti e la crudeltà delle armi.

02/09/2026

due cuccioli di capriolo scappano terrorizzati. Impazziti per via degli spari a poche decine di metri da loro. Chiamatelo contenimento, chiamatelo piano faunistico, chiamatela selezione, io so solo che se al posto di quei due caprioli ci fossero stati i vostri figli terrorizzati, quei fucili li avreste bruciati. (Grazie Sara per il video di questa mattina girato dalla strada che da sull'Ipercoop di Montecatini Terme)

Elisa si è messa in macchina in piena tromba d'aria insieme a Simone per farlo arrivare prima possibile al Cruma a Livor...
22/08/2026

Elisa si è messa in macchina in piena tromba d'aria insieme a Simone per farlo arrivare prima possibile al Cruma a Livorno. Da Livorno avevano subito dato disponibilità, Senza se e senza ma, senza preavviso e senza farci aspettare neanche un minuto. Da loro era subito arrivato l'ok per portarlo e visitarlo prima possibile dove lo hanno visitato i luminari d'Italia per questo tipo di interventi. Cara cicogna, io non so se riuscirai a sopravvivere perché le tue condizioni ieri erano letteralmente disperate, ma se è vero che esiste una sorta di collegamento mentale tra tutte le creature del Cosmo, allora voglio credere che ti sia almeno arrivata l'immensa catena di solidarietà e amore che abbiamo creato pur di salvarti.

Non ha mai smesso di squillare dall’altra sera il telefono del Rifugio Faunistico Zara. La tromba d’aria ha disperso e...

21/08/2026

Il canile di Pistoia è stato distrutto. decine di migliaia di euro di danni. Nessuna vittima per fortuna i cani stanno tutti bene anche se sono letteralmente terrorizzati. Hanno aperto immediatamente una raccolta fondi, aiutiamoli tutti insieme per favore

Gli "uccelli" nati in gabbia credono che volare sia una malattia. Se tutto ciò che hanno sempre conosciuto sono stati i ...
15/08/2026

Gli "uccelli" nati in gabbia credono che volare sia una malattia. Se tutto ciò che hanno sempre conosciuto sono stati i limiti, allora la libertà gli sembrerà un pericolo e la crescita una ribellione. Alcune persone sono cresciute in ambienti che hanno insegnato loro a rimanere piccole, a non farsi domande. E così, quando vedono "qualcuno" liberarsi, lo definiscono irresponsabile, sbagliato. Non sono cattive, semplicemente stanno difendendo l'unica realtà che abbiano mai conosciuto. Le tue ali non sono una malattia. Il fatto che gli altri non siano mai riusciti a imparare a usare le proprie, non significa che anche tu, non possa farlo. 'Volare" non è una malattia. Credere che una gabbia lo sia, lo è. Anteprima della nuova zampa di Stacco di Coscia. Il nostro ferragosto, con loro. Così come ogni singolo giorno dell'anno.
Stacco in tutto il suo splendore https://www.facebook.com/share/p/18emjdmcps/

Indirizzo

Via S. Antonio 13 Montecatini Terme
Montecatini Terme

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 19:00
Martedì 14:00 - 19:00
Giovedì 02:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

Telefono

+393408016389

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