venticinque anni fa un gruppo di cittadini di Crocetta del Montello e del territorio limitrofo, guidati con mano salda da Savina Sommariva, fondava la locale sede dell’Associazione Volontari Ospedalieri e iniziava il servizio AVO nell’Ospedale Civile di Montebelluna.
Da allora, la sede AVO ha consolidato la presenza dei Volontari nei reparti ospedalieri di medicina, geriatria, lungodegenza riabilitativa, ortopedia, cui si è aggiunto nel 2013 il pronto soccorso, e allargato la propria azione anche alla casa di riposo “Umberto I”, grazie al lavoro generoso e appassionato di Silvana Gatto, che proseguiva l’opera di Savina e del gruppo di Crocetta del Montello.
Dal 1993, dunque, l’Associazione è divenuta un punto di riferimento nell’ambito del volontariato sanitario montebellunese, grazie alla passione e all’impegno dei propri Volontari; nel 2017 la centralità di questo ruolo è stata sancita dal cambio definitivo della denominazione in AVO Montebelluna e dal trasferimento della sede all’interno dell’Ospedale Civile.
Alle mie spalle vedete scorrere i “volti dell’AVO” di Crocetta del Montello e Montebelluna, coloro che hanno fatto quest’Associazione in 25 anni e ne hanno fatto la storia.
Beninteso, la raccolta fotografica non ha alcuna pretesa di essere esaustiva e, in particolare, tralascia fotografie molto recenti. Neppure io conosco tante persone ritratte non le conosco di persona. Non ce ne vorranno i volontari attuali che non compaiono, perché lo scopo è quello di dimostrare semplicemente come decine e decine di persone diverse tra loro, anche profondamente diverse tra loro, sono state e sono accomunate dal medesimo desiderio di donarsi agli altri, attraverso il principio della presenza amichevole al fianco dei malati e dei loro famigliari; sono accomunate dall’essere Volontari e amici dell’AVO.
Anche oggi voglio richiamare l’art. 5 del nostro Statuto, laddove si stabilisce che l’Associazione “opera nelle strutture ospedaliere e nelle altre strutture socio-assistenziali con un servizio organizzato, qualificato e gratuito per assicurare una presenza amichevole accanto ai malati nell'ambito delle strutture stesse offrendo loro, durante la degenza, calore umano, dialogo, aiuto per lottare contro la sofferenza, l'isolamento, la noia: con l'esclusione però di qualunque mansione tecnico-professionale di competenza esclusiva del personale medico e paramedico”.
Inoltre, nel rispetto ed in attuazione del principio di sussidiarietà sancito dall’art. 118 della Carta Costituzionale, l’Associazione “è una presenza che integra e non si sostituisce a quelli che sono i compiti perseguiti e le responsabilità assunte dalle organizzazioni nelle quali svolge la sua attività”.
Permettetemi innanzi tutto un sintetico racconto dell’AVO Montebelluna di oggi, per capire dove siamo arrivati.
L’art. 5 dello Statuto stabilisce che l’AVO “fonda la sua attività istituzionale e associativa sui principi costituzionali della democrazia e della partecipazione sociale”.
Pertanto, il centro della vita associativa è, innanzi tutto, l’Assemblea dei Soci e Volontari.
Gli altri Organi Sociali sono stati rinnovati nell’Assemblea del 17 marzo 2017, in particolare il Consiglio Esecutivo, il Collegio dei Revisori, il Collegio dei Probiviri.
L’organico al 31/12/2017 era composto da 47 Soci complessivi e 32 Volontari in servizio effettivi.
Grazie all’impegno profuso dai Volontari, è stato possibile assicurare:
circa 1.250 ore di servizio presso l’Ospedale Civile, così articolate:
circa 470 ore nel reparto di Medicina;
circa 470 ore nei reparti di Geriatria e Lungodegenza riabilitativa;
circa 180 ore nel reparto di Ortopedia;
circa 130 ore nel reparto di Pronto Soccorso;
circa 200 ore di servizio presso la Casa di Riposo Umberto I.
Al di là del servizio prestato nel 2017, i Soci e Volontari hanno partecipato a circa 60 ore di vita associativa.
Tra gli appuntamenti istituzionali, ricordo:
· l’Assemblea ordinaria dei Soci del 17 marzo 2017, con cui sono state rinnovate le cariche sociali ed approvati i bilanci consuntivo 2016 e preventivo 2017;
· l’Assemblea straordinaria dei Soci del 6 dicembre 2017, con cui sono state approvate le modifiche statutarie del nome dell’Associazione e della sede legale, ed è stato approvato il Regolamento interno dell’Associazione.
Merita ricordare l’impegno profuso dal Consiglio Esecutivo per mettere a punto il Vademecum dei Volontari in servizio in Corsia e il Regolamento interno, che definiscono nel dettaglio i compiti e i limiti del servizio dei Volontari, risolvendo definitivamente alcune ambiguità potenzialmente molto rischiose; questi documenti sono l’apice di un corposo ed impegnativo processo affrontato dal Consiglio Esecutivo per dare all’AVO Montebelluna solide fondamenta ed un metodo di lavoro che agevolerà il lavoro futuro degli Organi Sociali.
Un altro importante risultato conseguito è la disponibilità della nuova sede al terzo piano dell’Ospedale, che non esito a definire bella, confortevole e funzionale. È doveroso ringraziare l’A.ULSS 2, in particolare il Direttore Generale dott. Benazzi ed il dott. Toffolon della Direzione Medica Ospedaliera, che hanno individuato una soluzione ottima. Ancor più doveroso è ringraziare la Presidente dell’AVO Regionale Veneto, Katia Manea, per l’impegno e la passione ammirevoli con cui ha preso a cuore la questione della nostra sede e, soprattutto, la dignità ed il benessere dei Volontari di Montebelluna.
Come detto nell’introduzione, la nuova sede ha contribuito a farci sentire finalmente a casa qui nell’Ospedale “San Valentino”, ed è stata decisiva per spingerci a diventare a tutti gli effetti “AVO Montebelluna”.
L’attività di formazione svolta nel 2017 merita un’evidenza a parte:
· nei giorni 17 e 18 giugno l’Associazione ha organizzato l’evento di formazione permanente “I VALORI E LE MOTIVAZIONI DEL VOLONTARIO AVO - LA VISITA AL MALATO: CUORE DEL VOLONTARIATO” con padre Arnaldo Pangrazzi; gli incontri sono stati molto partecipati, con oltre 60 Volontari giunti anche dalle altre sedi AVO del Triveneto e la presenza della Presidente regionale Katia Manea; l’evento ha riscosso un grande successo, grazie al carisma e al grande valore del relatore, tanto che sarà replicato nel settembre 2018 dalla sede di Mirano e dall’AVO Regionale Veneto.
Per il futuro, il nostro impegno resta sempre la costante presenza in corsia, cercando di soddisfare le necessità degli ammalati e di non lasciare turni scoperti; il tutto con amore, dedizione e rinnovato entusiasmo.
Concludo questa relazione con i doverosi ringraziamenti:
- all’Azienda U.L.SS. n° 2 per la disponibilità e lo spirito collaborativo;
- alla Federavo e all’AVO Regionale, per il prezioso supporto;
- agli organismi di sostegno delle Associazioni CSV e Cittadini Volontari;
- a tutti coloro che appoggiano e sostengono la nostra Associazione.
Ma il ringraziamento va soprattutto ai cari Soci Volontari della nostra Associazione, per il prezioso servizio, carico di amore e di senso civico, che svolgono con impegno e passione dando corpo al vero spirito dell’AVO.
A nome mio e dell’intero Consiglio Esecutivo, non posso che esprimere al contempo l’orgoglio e la responsabilità di guidare una così bella Associazione.
Buon compleanno AVO Montebelluna!
L’incontro di oggi è stato pensato come un racconto della storia di questi 25 anni, un racconto fatto di persone, di testimonianze e, soprattutto, delle parole e dei pensieri del nostro Fondatore, il Prof. Erminio Longhini, che è venuto a mancare il 4 novembre 2016.
D’altra parte, riteniamo, in un’occasione di festa come questa, che sia importante ricordarci chi siamo e qual è la nostra identità più profonda, e non possiamo farlo se non attraverso la lezione di chi ha compiuto l’immaginifica impresa di pensare e creare l’AVO in tutta Italia.
Dunque, faremo un viaggio attraverso le radici, il presente ed il futuro dell’AVO prima Crocetta e poi Montebelluna, partendo però dalla lezione di Erminio. Ecco a voi la sua storia.