AVI ETS - Associazione Volontariato Insieme

AVI ETS - Associazione Volontariato Insieme L’AVI è una associazione di volontariato autonoma fondata nel 1987 da un gruppo di amici. Nel suo cuore te ne sarà eternamente grata.

Opera con risorse economiche e volontari sviluppando piccoli e medi progetti di cooperazione internazionale, soprattutto a sostegno delle missioni africane. Missione:
* Promuove la scuola locale indispensabile per lo sviluppo dell’Africa.
* Sponsorizza oltre 1800 studenti di ogni scuola e grado per permettere loro una adeguata istruzione. L’AVI fa da garante ed è in grado di fornire una precisa do

cumentazione per chi volesse adottare scolasticamente a distanza un bambino.
* Promuove e incoraggia il volontariato quale forma di solidarietà nei confronti delle popolazioni più bisognose.
* Coinvolge e sensibilizza l’opinione pubblica sui problemi della povertà, della salute e della fame nel mondo.
* Progetta, realizza, controlla e sostiene nel tempo micro progetti con l’impiego in loco dei propri volontari in stretta collaborazione con le popolazioni africane e con i Padri missionari. Informazioni generali

Sostegno alla scuola:

Con un piccolissimo gesto come sponsorizzare un bambino, concorrendo a pagargli la retta scolastica, sentirai la gioia di aver aiutato a crescere una persona altrimenti destinata a rimanere analfabeta, dandogli la prospettiva di un futuro migliore. L’educazione e la formazione professionale sono i presupposti indispensabili per uscire dalla logica dello sfruttamento e dalla povertà e per dare la possibilità ai popoli di autodeterminarsi. La nostra associazione propone questa forma di aiuto ormai da 25 anni, controlla sul posto l’effettiva frequenza scolastica ed i risultati conseguiti, ed il numero dei beneficiati supera ormai i 1.800 alunni, dall'asilo all'università. Garantisce agli sponsor un preciso riscontro sull'impiego della donazione, che è fiscalmente deducibile, con invio periodico di foto e curriculum scolastico del minore beneficiario. La gestione dei dati e dei rapporti con gli sponsor è una delle attività più impegnative per i volontari che si occupano della segreteria, anche se il lavoro è stato reso più agevole da un apposito software ideato da Antonio Cianfrone. Grazie al sostegno a distanza migliaia di giovani hanno trovato lavoro e stanno costruendo il futuro della propria famiglia e del proprio paese. Il costo delle rette annuali:

€ 125 per asilo e elementari fino alla classe 8^;

€ 245 per le scuole superiori (liceo);

€ 1.300/1.500 per uno studente universitario. Per i nostri progetti puoi contribuire con un versamento su:

CODICI IBAN:

BANCA INTESA: IT41X 03069 64707 10000 0001 009

BANCA ETICA – PD: IT05F 05018 12000 00001 5050 404

C.C. POSTALE

N° 41719071

Gli importi, come tutti i contributi destinati all’AVI, possono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi (D.L. 460/97 art.1

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09/06/2026

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Per ricordare padre Osório Citora Afonso, missionario della Consolata e vescovo della diocesi di Quelimane (Mozambico), ucciso la mattina di sabato 6 giugno nella sua residenza episcopale, si terrà una messa di suffragio, presieduta dal vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, martedì 30 giugno, alle ore 20, nella chiesa parrocchiale di Nervesa della Battaglia.

La settimana prossima, si svolgerà una veglia di preghiera, giovedì 18 giugno alle 20.30, nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, a Vittorio Veneto, presieduta dal vescovo Riccardo Battocchio. La veglia sarà trasmessa in diretta dalla Tenda TV.

Le iniziative per ricordare padre Osorio, che ha speso una parte del suo servizio pastorale nella Marca trevigiana, sono organizzate in collaborazione tra le diocesi di Vittorio Veneto e di Treviso (con le parrocchie del Montello) e i missionari della Consolata di Casa Milaico di Nervesa.

I funerali del vescovo Osorio si terranno a Quelimane venerdì 12 giugno alle 9 (ora locale) e poi il corpo sarà portato a Nampula, la sua città natale, dove ci sarà una veglia e, sabato 13 giugno alle 10 (ora locale), mons. Inácio Saure, Arcivescovo Metropolita di Nampula Presidente della Conferenza Episcopale del Mozambico, presiederà il funerale. Il vescovo Osorio sarà sepolto a Nampula.

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08/06/2026

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“Mons. Osório era uno di noi”. Il Messaggio del Superiore Generale
“Pregate, rimanete uniti e che la verità su quanto accaduto emerga pienamente”
“Vi scrivo con il cuore pesante e profondamente ferito dalla notizia della morte del nostro confratello, Mons. Osório Citora Afonso. La sua uccisione ci ha colti impreparati, ci ha scossi nel profondo, e ha lasciato in tutti noi un dolore difficile da esprimere”. “Pregate, rimanete uniti e che la verità su quanto accaduto emerga pienamente”

Queste le parole del Superiore Generale, padre James Bhola Lengarin, IMC, nel suo Messaggio rivolto ai missionari della Consolata, questa domenica, 07 giugno 2026.

Mons. Osório Afonso, 54 anni, missionario della Consolata, vescovo della diocesi di Quelimane e amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Beira in Mozambico, è stato ucciso nella residenza episcopale, sabato 6 giugno 2026. La notizia ha portato sgomento e dolore nell'intera comunità cattolica oltre che tra le tante persone che lo hanno conosciuto.

“Osório era uno di noi. Un fratello semplice, sorridente, capace di camminare tra la gente senza difese, con la sola forza della Parola di Dio. Un missionario che non ha mai smesso di credere nella bontà delle persone, nella pace, nella riconciliazione. Un pastore che si è lasciato consumare dal servizio, fino all’ultimo giorno”, afferma il Superiore Generale e prosegue – “La sua morte violenta ci interroga, ci ferisce, ci mette in ginocchio. Ma proprio da questo luogo di fragilità nasce anche la nostra forza: la comunione. Siamo una famiglia, e quando uno di noi soffre, tutti soffriamo. Quando uno di noi cade, tutti ci chiniamo per rialzarlo. Quando uno di noi dona la vita, tutti siamo chiamati a rinnovare la nostra”, osserva.
Pregate, rimanete uniti e che emerga la verità

Nel suo Messaggio, “in questo momento così difficile” padre James Lengarin chiede tre cose: “Anzitutto, pregate. Pregate per Osório, per la sua diocesi, per la Chiesa del Mozambico, per chi porta nel cuore paura e smarrimento. Pregate perché il Signore trasformi questo dolore in luce.

Poi, rimanete uniti. Non lasciamo che la violenza ci divida o ci paralizzi. La missione continua, e continua proprio attraverso la nostra fraternità, la nostra fedeltà, la nostra presenza tra i più piccoli.

Infine, desidero dirlo con chiarezza e con rispetto: abbiamo il dovere morale e spirituale di desiderare che la verità su quanto accaduto emerga pienamente. La morte di un pastore non può rimanere avvolta nel silenzio o nell’incertezza. La verità è un atto di giustizia verso Osório, verso la sua gente e verso la nostra stessa missione”, dichiara il Padre Generale.

Nell’anno del Centenario della nascita al cielo di San Giuseppe Allamano, il nostro Fondatore, “risuonano più forti che mai le sue parole nei momenti di prova: ‘Il Signore guida e non abbandona.’ Non sono parole facili, ma sono vere. E oggi abbiamo bisogno di ripeterle insieme”, ricorda.

“Affido ciascuno di voi alla Consolata, Madre della tenerezza e della forza. E affido il nostro caro Osório alla misericordia del Signore, certo che il suo sorriso continua ora nella luce del Risorto. Prega per noi caro fratello Vescovo!”, conclude il Superiore Generale.
https://bit.ly/4dYlxp2

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07/06/2026

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“La religione non ci divida, ma ci unisca”, l’ultimo appello del Vescovo Osório Afonso
In questo video, ripreso durante la sua ultima visita pastorale effettuata il 5 giugno, in una delle comunità, Mons. Osório si toglie i sandali per dialogare seduto con i musulmani. Commentava sull'ultima Nota Pastorale della Conferenza Episcopale del Mozambico (CEM) pubblicata il 13 maggio 2026, nella quale i vescovi chiedevano la fine delle violenze a Cabo Delgado, mettendo in guardia dall'estremismo e dalla violenza che affliggono la regione, in particolare contro le comunità cristiane.
https://bit.ly/3QmRcYe

https://malindikenya.net/it/articoli/notizie/ultime-notizie/jean-todt-inviato-onu-in-kenya-per-la-sicurezza-stradale.htm...
03/06/2026

https://malindikenya.net/it/articoli/notizie/ultime-notizie/jean-todt-inviato-onu-in-kenya-per-la-sicurezza-stradale.html?fbclid=IwdGRjcASM9pljbGNrBIz2aGV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHumcL_mSTkJ-Stc5spqFxrL7cMpuNIglkXWF4c3wrC_Juld0j8LKNiSl5PB3_aem_avIMjND_2MhT8zjpbnBD-A

In Kenya si può salire in cinque su una motocicletta, trasportare una bombola del gas tra le gambe del passeggero e telefonare mentre si schiva una buca grande come una piscina comunale. Poi, quando qualcuno finisce sotto un camion o contro un matatu lanciato come un proiettile impazzito, si parla ...

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03/06/2026

Nuove frontiere del colonialismo. Cittadini e le istituzioni di garanzia stavolta non stanno a guardare anche se, come al solito, le conseguenze più gravi le pagano i più deboli

La Corte Suprema del Paese africano si oppone all’accordo segreto con Washington. Scontri e roghi nella base militare di Laipikia. Qui gli Stati Uniti stanno g…

L'amica Francesca Brotto, che qualche anno fa ha lavorato con AVI e con  altri nostri  partner alla pubblicazione del vo...
29/05/2026

L'amica Francesca Brotto, che qualche anno fa ha lavorato con AVI e con altri nostri partner alla pubblicazione del volume "Non si può dire tutto con la bocca" sarà tra i protagonisti, domenica 31 maggio, della fiction di Rai 1 "Meglio tardi che mai".

26/05/2026
26/05/2026

ENI è coinvolta in un progetto di biocarburanti in Kenya presentato come modello di agricoltura sostenibile e sviluppo locale. Una recente inchiesta di Politico Europe e SourceMaterial mette però in discussione questa narrazione, sollevando molti dubbi sulla reale sostenibilità della filiera.

Il progetto si basa sulla coltivazione del ricino, destinato alla produzione di carburanti “verdi” per il mercato europeo. Secondo l’inchiesta, ci sarebbe una grande distanza tra racconto e realtà sul territorio, soprattutto per quanto riguarda gli effetti sulle comunità agricole coinvolte.

Diverse testimonianze raccolte in Kenya raccontano problemi concreti: raccolti non ritirati, pagamenti inferiori alle attese e sostituzione di colture alimentari con il ricino. Inoltre che parte delle materie prime utilizzate sarebbe stata importata da altri Paesi.

Sollecitata dalle nostre domande poste durante l'Assemblea degli Azionisti, grazie al nostro lavoro di Azionariato Critico, Eni ha riconosciuto vari problemi, scaricandoli però su "aggregatori locali". E non ha fornito dati chiari e disaggregati su estensione dei casi, territori coinvolti o impatti concreti sulle comunità agricole.

Il classico atteggiamento di Eni.
l tema dei biocarburanti però va oltre il singolo progetto.

Con il regolamento europeo ReFuelEU Aviation, l’Unione Europea ha avviato un percorso che impone l’aumento progressivo dei carburanti sostenibili per l’aviazione, dal 2% nel 2025 fino al 70% nel 2050. Questo significa una crescita strutturale della domanda di SAF sustainable aviation fuels), con un impatto diretto sulle filiere globali delle materie prime agricole.

La transizione energetica dipenderà sempre più da queste catene produttive.

Il punto centrale diventa quindi la qualità delle filiere. Da dove arrivano le materie prime, chi le produce, a quali condizioni e con quali effetti sui territori. Non solo riduzione delle emissioni, ma anche trasparenza, diritti e sicurezza alimentare.

La sfida della transizione non si gioca solo sull’obiettivo climatico, ma sulla capacità di costruire filiere davvero sostenibili lungo tutta la catena del valore. È su questo equilibrio che si misura l’impatto reale dei biocarburanti.

Indirizzo

Via Silvio Pellico 56/b
Montebelluna
31044

Orario di apertura

Mercoledì 09:00 - 12:00
Sabato 09:00 - 12:00

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