02/10/2026
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Oggi, 2 ottobre, è la Festa dei Nonni.
E in Avis ci sono tanti “nonni” che magari, raggiunti i limiti d’età, non possono più donare sangue o plasma.
Ma possono continuare a donare Avis.
Possono accompagnare un nuovo donatore alla sua prima volta. Raccontare nelle scuole perché hanno iniziato. Dare una mano nelle sedi e nelle iniziative. Trasmettere esperienza, memoria e quella cultura del dono costruita in decenni di impegno.
E possono fare una cosa ancora più importante: passare il testimone.
Vale ancor più per i dirigenti “nonni”. L’esperienza è preziosa, la Storia è preziosa per i giovani, purché non diventi il famoso: "Si è sempre fatto così".
Perché si può avere molto da insegnare e, contemporaneamente, ancora molto da imparare. Anche dai ventenni che comunicano, organizzano, si incontrano e immaginano l’associazione in modi diversi da quelli di ieri o dell'altro ieri.
Forse il vero patto fra generazioni è proprio questo: i giovani imparano da chi ha costruito Avis, i “nonni” restano abbastanza curiosi da imparare da chi la costruirà domani.
A 70 anni può finire una storia da donatore di sangue e plasma.
Non deve finire la storia di un donatore.
Buona Festa dei Nonni a tutti i nonni di Avis. E soprattutto a quelli che sanno ancora dire: "Fammi vedere come si fa".