01/09/2026
Gentile Professor Marchesini,
Siamo un gruppo di individui animati da una comune spinta alla liberazione animale finalizzata a costruire un modo di vivere la relazione tra specie diverso da quello attuale così problematico. Con la nostra campagna (NORA – no razzismo animale) intendiamo contrastare ogni forma di sfruttamento animale a partire dalla netta opposizione alla produzione e alla mercificazione di cani di razza.
Le scriviamo in merito al prossimo Italian Pet Summit, evento che si sta consolidando nel panorama economico come uno dei principali appuntamenti mirati ad allargare il mercato intorno ai milioni di animali di proprietà.
L’industria del pet interpreta e trasforma la relazione tra l’essere umano e gli altri animali alla stregua di un mero rapporto commerciale, nel quale l’animale diviene oggetto di produzione, compravendita e consumo. In questo contesto, persino la crescente attenzione dedicata alla relazione, al comportamento e al benessere animale rischia di trasformarsi in uno strumento capace di rendere più accettabili i rapporti di dominio e sfruttamento sui quali quel mercato si fonda, anziché metterli radicalmente in discussione.
Una prospettiva che ci sembra profondamente distante da quel piano di reciprocità, soggettività e coevoluzione che gli studi cognitivi e zooantropologici hanno contribuito a portare al centro della riflessione contemporanea e di cui lei è indubbiamente il più autorevole esponente.
Il suo pensiero e i suoi studi hanno avuto un ruolo decisivo nel mettere in discussione la concezione antropocentrica dell’animale e proprio per questo guardiamo con preoccupazione alla sua partecipazione all’Italian Pet Summit 2026.
Riteniamo infatti che la sua presenza, al di là delle sue intenzioni, rischi di essere strumentalizzata per legittimare e rinnovare proprio quell’approccio antropocentrico alla relazione con gli animali che il suo lavoro ha contribuito a problematizzare.
Per tali ragioni, le chiediamo di non partecipare all’Italian Pet Summit 2026 e di assumere, attraverso questa scelta, una posizione pubblica e inequivocabile nei confronti delle perverse logiche produttive e commerciali che continuano a trasformare gli animali in merci.
Al contempo, desideriamo invitarla a un incontro pubblico che abbiamo organizzato insieme ad altri relatori per il prossimo 13 settembre a Milano, a partire dalle 15.30 in poi.
L’intento sarà quello di costruire una narrazione pienamente solidale agli animali e di aprire con lei un confronto capace di mettere realmente al centro gli animali come soggetti, anziché come “pet” ovvero individui reificati proprio attraverso le categorie dell’affezione e della compagnia.
Confidando nella condivisione di valori e comunanza di intenti, auspichiamo la sua partecipazione e il suo contributo oggi particolarmente necessario.
In fede,
NORA – No razzismo animale, contro la produzione di razze canine
norazzismoanimale.noblogs.org
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