18/05/2026
๐๐ซ๐จ๐ฏ๐๐ซ๐๐ข๐จ ๐๐ข๐ฅ๐๐ง๐ญ๐๐ง๐จ...
โ๐๐ ๐ฆ๐๐ฆ๐ฆ๐ ๐ซ๐๐ข๐ ๐ ๐ฆ๐๐ง๐ ๐ข๐ฬ ๐ ๐๐ข๐๐ง๐ญ๐จ ๐๐ข๐ ๐ฅ๐ข, ๐ฆ๐ ๐๐ข๐๐ง๐ญ๐จ ๐๐ข๐ ๐ฅ๐ข ๐ง๐ฎ๐ง ๐ซ๐๐ง๐ง๐จ ๐ ๐ฆ๐๐ง๐ ๐ข๐ฬ ๐ โ๐ง๐ ๐ฆ๐๐ฆ๐ฆ๐โ.
๐ณ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐:
"๐ผ๐๐ ๐๐๐
๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐, ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐
๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐
๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐
๐๐ ๐๐๐๐๐
๐ ๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐".
ร un proverbio che racchiude una riflessione profonda sulla famiglia, sul sacrificio e sulla riconoscenza. Nato in una societร contadina come quella del Cilento, dove la madre rappresentava il vero pilastro della casa: lavorava nei campi, cucinava, cresceva i figli, affrontava povertร e sacrifici senza mai lamentarsi. La figura materna veniva vista quasi come sacra, capace di dare tutto senza chiedere nulla in cambio. Ma il proverbio contiene anche una critica amara:
quando i genitori invecchiano, alcuni figli dimenticano i sacrifici ricevuti.
Cosรฌ, mentre una sola madre trova la forza di sostenere tanti figli, tanti figli messi insieme a volte non trovano il tempo, lโaffetto o il dovere morale di assistere la madre anziana.
ร quindi:
- un invito alla gratitudine verso i genitori;
- una denuncia dellโegoismo umano;
- una lezione morale tramandata dagli anziani del Cilento.
Dietro queste parole cโรจ tutta la saggezza popolare di un mondo antico, dove i proverbi non servivano solo a parlare, ma a educare le nuove generazioni.
(Ernesto Apicella)