29/07/2026
I tremila lavoratori della Asl 8: «Dateci risposte sul contratto»
I dipendenti dell'azienda annunciano lo stato d'agitazione
Cagliari: Contratto, tremila lavoratori Asl in stato d'agitazione
di Simonetta Selloni
Cagliari — È la più grande Asl della Sardegna, ha un bacino di circa 540mila utenti, più di un terzo degli abitanti della Sardegna, ai quali nel periodo estivo si aggiungono i turisti. La Asl 8 ha si compone di cinque distretti e tre ospedali, il Santissima Trinità, il San Marcellino di Muravera e il San Giuseppe di Isili. Ora il personale sanitario, infermieri, oss, amministrativi, quasi tremila dipendenti, in stato di agitazione da maggio, è sul piede di guerra dopo che è fallito ogni tentativo di confronto con l'azienda sul rinnovo contrattuale e sulle risorse economiche da destinare a diversi istituti contrattuali e all'integrativo. Non è servito a sbloccare lo stallo il tentativo di raffreddamento delle relazioni davanti al Prefetto di Cagliari. Di conseguenza, è calato — almeno metaforicamente — il gelo. Bandiere dei sindacati sistemate all'ingresso del Marino. Le Rappresentanza sindacale di base, di fatto tutti i sindacati - Fials, Nursind, Cisl Fp, Nuriring up, Usb, 𝗨𝗴𝗹 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲, Cgil Fp, Uil - sono d'accordo nella necessità di far uscire la protesta dalle corsie degli ospedali.
Le motivazioni della protesta
E ieri mattina hanno convocato una conferenza stampa al Marino per spiegare uno stato di grave disagio. «Intanto non abbiamo certezza su dove siano i fondi che dovrebbero andare ad alimentare una serie di voci che al momento sono scoperte», dice Fabrizio Anedda (Nursind). Inizialmente il pretesto di questo black out di informazione era attribuito al fatto che non fossero stati nominati i collegi sindacali. Ma ora ci sono, e sono i fondi ciò di cui non abbiamo notizie, che dovrebbero servire per differenziali, produttività. Di fatto quei fondi stanno andando su progetti finalizzati per i quali le Rsu non hanno dato l'assenso.
«Tutto questo mentre i lavoratori, nonostante questi problemi e la carenza di personale, stanno portando avanti l'azienda con senso di responsabilità e grazie alla loro professionalità», aggiunge Guido Sarritzu (Cisl Fp). «Abbiamo chiesto il rendiconto 2025, ma ancora non è stato chiuso», dice Anna Secci (Rsu Fials). Tutti sono d'accordo sul fatto che la direzione generale attuale della Asl 8, il cui direttore generale è Aldo Azzi, ha sicuramente ereditato una situazione pesante.
Le risposte tardano ad arrivare. Per Fabio Ledda, Nursind e presidente della Rsu della Asl 8, «è indispensabile trovare interlocutori credibili. Non c'è stato turn over e stanno per arrivare i detenuti al 41 bis a Uta, dove già ci sono problemi. Ad esempio, gli infermieri sono soltanto 34». Nel momento in cui verrà aperto il reparto detentivo al Santissima Trinità, bisognerà garantire la copertura del personale.
𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐮, 𝐔𝐠𝐥 𝐞 𝐯𝐢𝐜𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐑𝐬𝐮, «𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐥𝐨𝐜𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢. 𝐐𝐮𝐢 𝐜'𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚: 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐡𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐞̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨. 𝐄 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐞 𝐚𝐩𝐢𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞 𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐛𝐧𝐞𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞».
Secondo Sarritzu, la Asl 8 non si è mai trovata in una situazione del genere, che è far salire anche alla scomparsa dell'Ats, con la nascita di Ares, dove sono "migrati" molti lavoratori senza che il loro posto venisse coperto. Tra le altre rivendicazioni delle Rsu, un piano straordinario di assunzioni «lo chiediamo da due anni».
Inoltre, ricorda Walter Ledda, Rsu, anche il Servizio acquisti ha un dirigente facente funzioni. E se anche questo allarme — mentre lo stato di agitazione prosegue — non dovesse sortire effetti, l'intenzione dei sindacati è coinvolgere il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, perché intervenga in una vertenza finora senza sbocchi.