18/06/2026
𝐃𝐎𝐕𝐄 𝐈𝐋 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐀 𝐏𝐀𝐍𝐄, 𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐑𝐈𝐓À 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐓À
Tra i campi dorati della Valle dello Jato, terra di lavoro, sacrificio e speranza, la Caritas Diocesana di Monreale continua il suo cammino nei sei Vicariati dell'Arcidiocesi per accompagnare la nascita dei futuri Centri Caritas Parrocchiali e dei Centri di Ascolto, chiamati a diventare luoghi concreti di prossimità evangelica e di attenzione alle fragilità del territorio.
Nella mattinata di giovedì 18 giugno, presso la Parrocchia Santissimo Redentore e San Nicolò di Bari di San Giuseppe Jato, ospiti dell'Arciprete don Giuseppe Vasi, si è svolto l'incontro con i presbiteri del Vicariato alla presenza del Vicario Foraneo don Santino Terranova.
Prima dell'inizio dei lavori, don Giuseppe Vasi ha accompagnato l'equipe della Caritas Diocesana, in una visita alla Ca****la del Beato Giacomo Cusmano, custodita dalle Suore Serve del Signore. Un luogo profondamente legato alla memoria del "Boccone del Povero", dove il Beato Cusmano e la sorella Vincenzina Cusmano, Serva di Dio, hanno lasciato una testimonianza luminosa di ca**tà operosa verso gli ultimi. Un patrimonio spirituale che continua ancora oggi a parlare alle nostre comunità e a ricordare che la ca**tà autentica nasce dall'incontro con Cristo nei poveri.
L'incontro si è sviluppato come un momento di ascolto, confronto e progettazione pastorale. Don Calogero Latino ha presentato il percorso di costituzione dei futuri Centri Caritas Parrocchiali, illustrando non soltanto gli aspetti organizzativi, ma soprattutto la visione ecclesiale che li anima.
La sfida non consiste semplicemente nell'aprire nuovi servizi, ma nel generare comunità capaci di ascoltare, accompagnare e condividere il cammino delle persone più fragili.
Nel suo intervento, il direttore ha richiamato con forza la necessità di superare una concezione riduttiva della Caritas, spesso percepita come un settore affidato a pochi volontari generosi.
«I futuri Centri Caritas Parrocchiali e i Centri di Ascolto non possono essere il rifugio nascosto di pochi operatori disponibili e sacrificabili. La ca**tà non è una delega. È la vocazione dell'intera comunità cristiana. Una parrocchia che ascolta, accoglie e si prende cura delle persone restituisce il volto autentico del Vangelo e diventa capace di parlare anche ai giovani, che cercano luoghi nei quali donarsi, costruire relazioni significative e spendersi per qualcosa di più grande di sé stessi.»
Particolare interesse ha suscitato l'intervento dell'avv. Rosaria Messina, che ha illustrato alcune opportunità concrete per le comunità parrocchiali.
Tra queste, il Servizio Civile Universale, presentato non soltanto come un'opportunità formativa per i giovani, ma come un vero laboratorio di cittadinanza attiva e di crescita umana. Attraverso i progetti promossi dalla Caritas, molti ragazzi possono sperimentare il valore del servizio, acquisire competenze utili per il proprio percorso professionale e maturare una più profonda sensibilità verso le fragilità sociali del territorio.
Ampio spazio è stato dedicato anche a "Intrecci Solari", il progetto estivo promosso dalla Caritas Diocesana di Monreale insieme all'Associazione MAS e a FormArt. Un'esperienza educativa che coinvolge bambini e adolescenti attraverso laboratori creativi, attività sportive, percorsi educativi e momenti di socializzazione. L'auspicio condiviso è che questa esperienza possa essere progressivamente esportata nelle parrocchie del territorio, diventando un modello replicabile di animazione estiva capace di preve**re il disagio giovanile, favorire l'inclusione e costruire relazioni sane all'interno delle comunità.
L'avvocato Messina ha inoltre illustrato le potenzialità dello Sportello Legale Diocesano, uno strumento che offre orientamento e primo accompagnamento a persone e famiglie che si trovano ad affrontare problematiche giuridiche, amministrative, lavorative o familiari, contribuendo a rendere la rete Caritas sempre più vicina ai bisogni concreti delle persone.
Suor Marianna Angileri, vicedirettice, ha invece approfondito il progetto di microcredito sociale "Mi Fido di Noi", promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana. Uno strumento che consente di sostenere persone e famiglie temporaneamente in difficoltà attraverso prestiti a tasso zero, accompagnati da percorsi di responsabilizzazione e vicinanza educativa. Il microcredito non rappresenta semplicemente un aiuto economico, ma una forma concreta di fiducia nelle capacità delle persone di rialzarsi, ricostruire la propria autonomia e ritrovare dignità.
Tra le prospettive più interessanti emerse durante il confronto vi è anche quella di una collaborazione con l'Ufficio Diocesano per la Pastorale Scolastica e Universitaria, attraverso il suo Assistente Ecclesiastico don Carmelo Migliore.
L'ipotesi di future convenzioni con gli istituti scolastici del territorio potrebbe favorire la partecipazione degli studenti alle attività di volontariato promosse dalle parrocchie e dalla Caritas, valorizzando percorsi di educazione civica, competenze trasversali e crediti formativi. Un'opportunità significativa per costruire un ponte stabile tra il mondo della scuola e quello della solidarietà, aiutando le nuove generazioni a scoprire il valore del dono e della responsabilità sociale.
Perché la ca**tà non è un servizio tra gli altri: è il modo con cui la Chiesa rende visibile il Vangelo nella storia degli uomini.
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