Caritas Diocesana di Monreale

Caritas Diocesana di Monreale 𝐄𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐬𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐟𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚. 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨.

𝐃𝐎𝐕𝐄 𝐈𝐋 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐀 𝐏𝐀𝐍𝐄, 𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐑𝐈𝐓À 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐓ÀTra i campi dorati della Valle dello Jato, terra di lavoro, sacrif...
18/06/2026

𝐃𝐎𝐕𝐄 𝐈𝐋 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐀 𝐏𝐀𝐍𝐄, 𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐑𝐈𝐓À 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐓À
Tra i campi dorati della Valle dello Jato, terra di lavoro, sacrificio e speranza, la Caritas Diocesana di Monreale continua il suo cammino nei sei Vicariati dell'Arcidiocesi per accompagnare la nascita dei futuri Centri Caritas Parrocchiali e dei Centri di Ascolto, chiamati a diventare luoghi concreti di prossimità evangelica e di attenzione alle fragilità del territorio.

Nella mattinata di giovedì 18 giugno, presso la Parrocchia Santissimo Redentore e San Nicolò di Bari di San Giuseppe Jato, ospiti dell'Arciprete don Giuseppe Vasi, si è svolto l'incontro con i presbiteri del Vicariato alla presenza del Vicario Foraneo don Santino Terranova.

Prima dell'inizio dei lavori, don Giuseppe Vasi ha accompagnato l'equipe della Caritas Diocesana, in una visita alla Ca****la del Beato Giacomo Cusmano, custodita dalle Suore Serve del Signore. Un luogo profondamente legato alla memoria del "Boccone del Povero", dove il Beato Cusmano e la sorella Vincenzina Cusmano, Serva di Dio, hanno lasciato una testimonianza luminosa di ca**tà operosa verso gli ultimi. Un patrimonio spirituale che continua ancora oggi a parlare alle nostre comunità e a ricordare che la ca**tà autentica nasce dall'incontro con Cristo nei poveri.

L'incontro si è sviluppato come un momento di ascolto, confronto e progettazione pastorale. Don Calogero Latino ha presentato il percorso di costituzione dei futuri Centri Caritas Parrocchiali, illustrando non soltanto gli aspetti organizzativi, ma soprattutto la visione ecclesiale che li anima.

La sfida non consiste semplicemente nell'aprire nuovi servizi, ma nel generare comunità capaci di ascoltare, accompagnare e condividere il cammino delle persone più fragili.

Nel suo intervento, il direttore ha richiamato con forza la necessità di superare una concezione riduttiva della Caritas, spesso percepita come un settore affidato a pochi volontari generosi.

«I futuri Centri Caritas Parrocchiali e i Centri di Ascolto non possono essere il rifugio nascosto di pochi operatori disponibili e sacrificabili. La ca**tà non è una delega. È la vocazione dell'intera comunità cristiana. Una parrocchia che ascolta, accoglie e si prende cura delle persone restituisce il volto autentico del Vangelo e diventa capace di parlare anche ai giovani, che cercano luoghi nei quali donarsi, costruire relazioni significative e spendersi per qualcosa di più grande di sé stessi.»

Particolare interesse ha suscitato l'intervento dell'avv. Rosaria Messina, che ha illustrato alcune opportunità concrete per le comunità parrocchiali.

Tra queste, il Servizio Civile Universale, presentato non soltanto come un'opportunità formativa per i giovani, ma come un vero laboratorio di cittadinanza attiva e di crescita umana. Attraverso i progetti promossi dalla Caritas, molti ragazzi possono sperimentare il valore del servizio, acquisire competenze utili per il proprio percorso professionale e maturare una più profonda sensibilità verso le fragilità sociali del territorio.

Ampio spazio è stato dedicato anche a "Intrecci Solari", il progetto estivo promosso dalla Caritas Diocesana di Monreale insieme all'Associazione MAS e a FormArt. Un'esperienza educativa che coinvolge bambini e adolescenti attraverso laboratori creativi, attività sportive, percorsi educativi e momenti di socializzazione. L'auspicio condiviso è che questa esperienza possa essere progressivamente esportata nelle parrocchie del territorio, diventando un modello replicabile di animazione estiva capace di preve**re il disagio giovanile, favorire l'inclusione e costruire relazioni sane all'interno delle comunità.

L'avvocato Messina ha inoltre illustrato le potenzialità dello Sportello Legale Diocesano, uno strumento che offre orientamento e primo accompagnamento a persone e famiglie che si trovano ad affrontare problematiche giuridiche, amministrative, lavorative o familiari, contribuendo a rendere la rete Caritas sempre più vicina ai bisogni concreti delle persone.

Suor Marianna Angileri, vicedirettice, ha invece approfondito il progetto di microcredito sociale "Mi Fido di Noi", promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana. Uno strumento che consente di sostenere persone e famiglie temporaneamente in difficoltà attraverso prestiti a tasso zero, accompagnati da percorsi di responsabilizzazione e vicinanza educativa. Il microcredito non rappresenta semplicemente un aiuto economico, ma una forma concreta di fiducia nelle capacità delle persone di rialzarsi, ricostruire la propria autonomia e ritrovare dignità.

Tra le prospettive più interessanti emerse durante il confronto vi è anche quella di una collaborazione con l'Ufficio Diocesano per la Pastorale Scolastica e Universitaria, attraverso il suo Assistente Ecclesiastico don Carmelo Migliore.

L'ipotesi di future convenzioni con gli istituti scolastici del territorio potrebbe favorire la partecipazione degli studenti alle attività di volontariato promosse dalle parrocchie e dalla Caritas, valorizzando percorsi di educazione civica, competenze trasversali e crediti formativi. Un'opportunità significativa per costruire un ponte stabile tra il mondo della scuola e quello della solidarietà, aiutando le nuove generazioni a scoprire il valore del dono e della responsabilità sociale.

Perché la ca**tà non è un servizio tra gli altri: è il modo con cui la Chiesa rende visibile il Vangelo nella storia degli uomini.

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𝗦𝗘 𝗩𝗢𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗧𝗨𝗗𝗜𝗔𝗧𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗧𝗘 𝗙𝗔𝗥 𝗡𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗜𝗧𝗔La riflessione che condividiamo oggi nasce dalla lettura del volume "...
17/06/2026

𝗦𝗘 𝗩𝗢𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗧𝗨𝗗𝗜𝗔𝗧𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗧𝗘 𝗙𝗔𝗥 𝗡𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗜𝗧𝗔

La riflessione che condividiamo oggi nasce dalla lettura del volume "Uno zaino da riempire. Storie di povertà educativa dei giovani e degli adulti", curato da Paolo Beccegato e Renato Marinaro (EDB), un prezioso lavoro che raccoglie testimonianze, storie di vita e percorsi segnati dalla fragilità educativa e sociale.

Tra le tante voci raccolte nel testo, ci ha particolarmente colpito quella di Angela, una madre della periferia di Bari che, pur vivendo una situazione economica difficile, continua a riporre nello studio dei propri figli la più grande speranza di riscatto.

«Aiuto i miei figli a studiare. Oggi io dico ai miei figli: dovete studiare perché se voi non studiate non potete far nulla nella vita».

Sono parole semplici, ma racchiudono una straordinaria sapienza popolare. Nascono dall'esperienza concreta di una donna che ha conosciuto il sacrificio, il lavoro precario, le rinunce e le difficoltà economiche, ma che non ha mai smesso di credere che l'istruzione possa aprire strade che la povertà spesso tenta di chiudere.

La storia di Angela ci ricorda che la povertà non è soltanto mancanza di denaro. Esiste una forma di povertà più silenziosa e meno visibile che chiamiamo povertà educativa. Essa si manifesta quando un bambino o un ragazzo non riesce ad accedere alle stesse opportunità degli altri, quando una famiglia fatica a sostenere i costi della scuola, quando mancano occasioni culturali, sportive e formative, quando i sogni rischiano di essere limitati dalle condizioni economiche e sociali.

Angela racconta di come ogni anno sia costretta a fare sacrifici per acquistare quaderni, materiale scolastico, pagare contributi, gite e attività extrascolastiche. Racconta la fatica di una madre che rinuncia a molte cose per garantire ai propri figli la possibilità di studiare. Eppure, nonostante tutto, continua a guardare al futuro con speranza.

Nella sua testimonianza emerge con forza anche il valore della comunità educante. Quando il figlio Nicola attraversa un momento di crisi e pensa di abbandonare la scuola, attorno a lui si attivano insegnanti, famiglia, amici e comunità ecclesiale. È una rete che ascolta, accompagna e sostiene. È la dimostrazione che nessuno cresce da solo e che l'educazione è sempre un'opera comunitaria.

Come Caritas siamo profondamente convinti che la promozione umana passi anche attraverso il contrasto alla povertà educativa. Per questo investiamo nei percorsi rivolti ai minori, ai giovani e alle famiglie, attraverso il doposcuola, il progetto I Care – A Scuola di Vita, il centro estivo Intrecci Solari, il Servizio Civile Universale e tutte quelle iniziative che cercano di offrire opportunità, relazioni e speranza.

La ca**tà non si limita ad assistere. La ca**tà educa, accompagna, promuove e genera futuro. Significa creare le condizioni affinché ogni persona possa sviluppare i propri talenti e costruire il proprio progetto di vita.

La storia di Angela interpella tutti noi: famiglie, scuola, Chiesa, istituzioni e società civile. Ci ricorda che il diritto allo studio non può essere un privilegio riservato a chi possiede maggiori risorse economiche. Deve essere una possibilità reale per ogni bambino e per ogni ragazzo.

Perché dietro ogni giovane che riesce a diplomarsi, a laurearsi o semplicemente a credere nelle proprie capacità, c'è sempre qualcuno che ha creduto in lui.

E perché, come continua a ripetere Angela ai suoi figli:

«Se voi non studiate non potete far nulla nella vita, anche se poi ci saranno la fortuna, l'abilità, la conoscenza».

17/06/2026
𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐑𝐈𝐓À 𝐂𝐇𝐄 𝐅𝐀 𝐂𝐀𝐒𝐀Continua il percorso promosso dalla Caritas Diocesana di Monreale nei sei Vicariati dell'Arcidioces...
16/06/2026

𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐑𝐈𝐓À 𝐂𝐇𝐄 𝐅𝐀 𝐂𝐀𝐒𝐀
Continua il percorso promosso dalla Caritas Diocesana di Monreale nei sei Vicariati dell'Arcidiocesi per accompagnare la nascita dei futuri Centri Caritas Parrocchiali e dei Centri di Ascolto, strumenti attraverso i quali le comunità cristiane sono chiamate a vivere in modo sempre più concreto la prossimità e la testimonianza della ca**tà.

Nella mattinata di martedì 16 giugno, presso la Parrocchia Ecce Homo di Cinisi, ospiti di don Antonio Chimenti, si è svolto l'incontro con i presbiteri del Vicariato di Carini alla presenza del Vicario Foraneo, don Giacomo Sgroi.

Prima dell'inizio dell'incontro, don Antonio Chimenti ha guidato don Calogero Latino e suor Marianna Angileri in una breve visita alla nuova chiesa Redemptoris Mater di Piano Peri, segno di una comunità che guarda con fiducia al futuro.

Nel corso dell'incontro, don Calogero Latino e suor Marianna Angileri hanno presentato il percorso di costituzione dei futuri Centri Caritas Parrocchiali, illustrandone finalità, metodo e prospettive pastorali. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dei Centri di Ascolto quali luoghi privilegiati per intercettare le fragilità presenti nel territorio, accompagnare le persone e promuovere una comunità cristiana capace di ascoltare, discernere e prendersi cura.

L'incontro, caratterizzato da un clima di fraternità, dialogo e sincera partecipazione, ha rappresentato un'importante occasione di confronto sulle sfide pastorali e sociali che attraversano le nostre comunità. I sacerdoti presenti hanno manifestato attenzione e interesse verso il percorso promosso dalla Caritas Diocesana, condividendo riflessioni, domande e prospettive per rendere sempre più concreta la testimonianza della ca**tà nelle parrocchie.

Nel suo intervento, il direttore non ha nascosto le difficoltà e le sfide che attendono le nostre comunità ecclesiali in un tempo segnato da nuove povertà, fragilità relazionali, solitudini e cambiamenti culturali profondi. Proprio per questo ha richiamato la necessità di riscoprire il valore evangelico dell'ascolto e della ca**tà come dimensioni essenziali della vita della Chiesa.

«La prossima Giornata Mondiale dei Poveri non serve soltanto a ricordarci dei poveri. Ci ricorda anzitutto che tutti siamo poveri. Fino a quando non saremo riconciliati con la nostra povertà, difficilmente sapremo prenderci cura delle fragilità degli altri. Solo chi accetta di essere bisognoso di Dio e degli altri può davvero imparare ad ascoltare, accogliere e accompagnare».

Nel corso del confronto è emersa anche una riflessione sul ruolo della Caritas oggi. Dinanzi ad alcune perplessità e all'affermazione secondo cui «la Caritas Diocesana non dovrebbe limitarsi ad assistere, pagare bollette o concedere prestiti, ma dovrebbe favorire le condizioni affinché le persone possano camminare con le proprie gambe e trovare opportunità di lavoro», il direttore ha evidenziato come questa sia precisamente la direzione verso cui la Caritas è chiamata a muoversi.

«L'assistenza, quando necessaria, rimane un dovere evangelico e uno strumento indispensabile per rispondere alle emergenze. Tuttavia, la Caritas non nasce per distribuire beni o denaro, ma per promuovere la persona e animare la comunità cristiana alla ca**tà. Il nostro compito è aiutare le persone a recuperare dignità, autonomia e speranza, costruendo percorsi che favoriscano l'inclusione sociale, la formazione, il lavoro e la partecipazione alla vita della comunità. Non basta soccorrere chi è caduto: occorre anche creare le condizioni perché possa rialzarsi e continuare il proprio cammino».

Un chiarimento ha riguardato anche il ruolo degli operatori dei futuri Centri di Ascolto parrocchiali. Il direttore ha spiegato che essi saranno adeguatamente formati e costantemente supportati dalla Caritas Diocesana, svolgendo un compito diverso rispetto a quanti, all'interno dei Centri Caritas Parrocchiali, si occupano della distribuzione di viveri e di altri aiuti materiali.

«Gli operatori dei Centri di Ascolto accoglieranno le persone, ne ascolteranno le storie e i bisogni e attiveranno una rete di risposte in collaborazione con la Caritas Diocesana, i servizi territoriali, le istituzioni pubbliche e i partner presenti nel territorio. Non saranno chiamati a risolvere tutto da soli, ma a favorire l'incontro tra le fragilità delle persone e le risorse disponibili nella comunità».

Ha inoltre precisato che il Centro di Ascolto non sarà un luogo di distribuzione di beni o servizi, ma uno spazio di ascolto, orientamento e accompagnamento, capace di mettere in relazione i bisogni delle persone con le opportunità offerte dal territorio, promuovendo percorsi di autonomia, inclusione e corresponsabilità.

L'accoglienza riservata da don Antonio Chimenti ha contribuito a rendere particolarmente serena e proficua la mattinata di lavoro, confermando quanto il cammino della ca**tà sia anzitutto un cammino di comunione ecclesiale e di corresponsabilità pastorale.

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𝐂𝐎𝐒𝐓𝐑𝐔𝐈𝐑𝐄 𝐑𝐄𝐓𝐈 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐑𝐈𝐓À, 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐑𝐔𝐈𝐑𝐄 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐓ÀProsegue il cammino della Caritas Diocesana di Monreale nei sei Vicariati de...
16/06/2026

𝐂𝐎𝐒𝐓𝐑𝐔𝐈𝐑𝐄 𝐑𝐄𝐓𝐈 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐑𝐈𝐓À, 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐑𝐔𝐈𝐑𝐄 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐓À
Prosegue il cammino della Caritas Diocesana di Monreale nei sei Vicariati dell'Arcidiocesi per accompagnare la nascita dei futuri Centri Caritas Parrocchiali e dei Centri di Ascolto, autentici presìdi di prossimità e di fraternità nei nostri territori.

Nella serata di lunedì 15 giugno, presso la Parrocchia Maria Santissima del Rosario di Borgo Parrini, ospiti di don Francesco Amante, si è svolto l'incontro con una parte dei presbiteri del Vicariato di Partinico.

Alla presenza del Vicario Foraneo don Gioacchino Capizzi e di numerosi sacerdoti del territorio, il direttore della Caritas Diocesana, don Calogero Latino, insieme alla vicedirettrice suor Marianna Angileri, ha illustrato il percorso costitutivo dei futuri Centri Caritas Parrocchiali, soffermandosi sul significato ecclesiale dei Centri di Ascolto e sulla missione della Caritas nelle comunità.

«La Caritas non si occupa dei "poveri", ma anima la comunità alla ca**tà affinché riscopra le proprie radici evangeliche e diventi segno concreto dell'amore di Cristo verso ogni persona».

L'incontro è stato anche occasione per conoscere e ammirare il suggestivo Borgo Parrini, trasformato dall'artista-filosofo Giuseppe Gaglio in una vera e propria poesia a cielo aperto, dove arte, colori e bellezza raccontano il valore della comunità e dell'incontro.

La serata si è conclusa in un clima di fraternità sacerdotale, condividendo insieme un momento conviviale in uno dei caratteristici locali del borgo.

Perché la ca**tà nasce dall'ascolto, cresce nella relazione e diventa comunità che si prende cura.

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🌞 QUEST’ESTATE DONA TEMPO, COSTRUISCI FUTURO. DIVENTA VOLONTARIO!Hai qualche ora libera durante l’estate? Conosci ragazz...
15/06/2026

🌞 QUEST’ESTATE DONA TEMPO, COSTRUISCI FUTURO. DIVENTA VOLONTARIO!

Hai qualche ora libera durante l’estate? Conosci ragazze e ragazzi che desiderano fare un’esperienza significativa, utile e formativa?

La Caritas Diocesana di Monreale apre le porte ai giovani che vogliono mettersi in gioco attraverso il volontariato, vivendo un’esperienza concreta di solidarietà, servizio e crescita personale.

🤝 Potrai affiancare i nostri operatori nelle attività educative, sociali e di animazione rivolte a bambini, famiglie e persone in difficoltà.

📜 Al termine dell’esperienza verrà rilasciato un Attestato di Attività di Volontariato, utile per documentare le competenze trasversali maturate, l’impegno civico e la partecipazione attiva alla vita della comunità.

🎓 Per gli studenti delle scuole superiori, l’esperienza potrà essere valorizzata all’interno del proprio percorso formativo e rappresentare un elemento significativo da inserire nel Curriculum dello Studente e nel proprio Capolavoro, valorizzando competenze come responsabilità, collaborazione, problem solving e cittadinanza attiva.

🌱 Per chi sta pensando di partecipare in futuro ai bandi del Servizio Civile Universale, questa è un’occasione preziosa per conoscere da vicino il mondo Caritas, i suoi valori, i suoi servizi e il suo stile di lavoro.

❤️ Non servono competenze particolari: servono entusiasmo, disponibilità e voglia di mettersi al servizio degli altri.

Abbiamo bisogno di giovani che sappiano sognare, costruire relazioni e prendersi cura della propria comunità.

📩 Contattaci per ricevere maggiori informazioni.

Ti aspettiamo. Perché il cambiamento inizia anche da te.

𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐑𝐒𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐑𝐄, 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐑𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐀𝐌𝐀𝐑𝐄Ci sono investimenti che non si misurano con i numeri, ma con i volti, le relazio...
15/06/2026

𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐑𝐒𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐑𝐄, 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐑𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐀𝐌𝐀𝐑𝐄
Ci sono investimenti che non si misurano con i numeri, ma con i volti, le relazioni e i processi che riescono a generare.

La Caritas Diocesana di Monreale ha scelto di investire nella formazione perché una comunità capace di ascoltare, accompagnare e promuovere le persone nasce da operatori preparati, consapevoli e animati dal Vangelo della ca**tà.

Negli ultimi mesi abbiamo vissuto un intenso percorso di crescita che ha coinvolto direttore, vicedirettrice, equipe, volontari, sacerdoti e futuri operatori dei Centri Caritas Parrocchiali.

🇮🇹 A Roma, abbiamo partecipato al Percorso Nazionale di Formazione per Direttori ed Equipe Diocesane e al 45° Convegno Nazionale di Caritas Italiana, approfondendo temi fondamentali come l'advocacy, la giustizia sociale, il lavoro di rete, la cura delle relazioni, i giovani e l'educazione alla mondialità.

🤝 A Potenza, abbiamo vissuto una significativa tappa esperienziale presso una delle Caritas più innovative d'Italia, sperimentando sul campo modelli organizzativi, servizi e percorsi di accompagnamento delle fragilità.

🌍 In Tunisia, insieme alla Delegazione delle Caritas Siciliane e a Caritas Italiana, abbiamo condiviso un viaggio-studio all'insegna della reciprocità, dell'incontro tra culture e della costruzione di nuove prospettive di fraternità nel Mediterraneo.

🏛️ In Sicilia, attraverso il percorso formativo promosso dalla Delegazione Regionale Caritas Sicilia, abbiamo preso parte a un articolato cammino di approfondimento e confronto che ci ha condotti in diverse località dell'isola.

Un percorso particolarmente ricco e innovativo che ha posto al centro l'interconnessione tra Ascolto, Giovani e Advocacy, con l'obiettivo di aiutarci a comprendere sempre meglio cosa significhi oggi sviluppo di comunità e lavoro sociale relazionale. Per accompagnare questo cammino, la Delegazione Regionale si è avvalsa della collaborazione della Fondazione Erickson, eccellenza nazionale nel campo della formazione sociale ed educativa, che ha offerto strumenti, metodologie e chiavi di lettura utili a ripensare il nostro servizio alle povertà e il nostro modo di abitare i territori.

A Sant'Agata di Militello abbiamo affrontato il tema dell'Intelligenza Artificiale applicata alla progettazione sociale, approfondendo opportunità, limiti e implicazioni etiche delle nuove tecnologie per la ricerca sociale, la promozione umana e la progettazione pastorale.

A Caltanissetta abbiamo avviato il percorso riflettendo sullo sviluppo di comunità, sul lavoro sociale relazionale e sulla necessità di costruire processi partecipativi capaci di generare cambiamento e corresponsabilità.

A Noto abbiamo approfondito il tema della tutela dei minori e delle persone vulnerabili, confrontandoci sugli orientamenti della Chiesa italiana e sulle responsabilità educative delle nostre comunità ecclesiali. Nello stesso contesto abbiamo condiviso prospettive, strumenti e orientamenti per il futuro della rete Caritas in Sicilia.

A Terme Vigliatore, durante il Convegno Regionale delle Caritas di Sicilia, abbiamo riflettuto sul protagonismo giovanile, sul benessere delle comunità e sulla necessità di costruire percorsi generativi di speranza capaci di coinvolgere le nuove generazioni e di rafforzare il legame tra Chiesa e territorio.

Inoltre, il percorso regionale ci ha coinvolti anche nell'implementazione del progetto Advocacy, attraverso la costituzione dei Gruppi Advocacy Diocesani chiamati a leggere i fenomeni sociali emergenti, raccogliere dati, interpretare i bisogni dei territori e trasformare l'ascolto delle povertà in proposte concrete di cambiamento. Un percorso che punta a rafforzare la capacità delle Caritas di incidere sulle cause delle fragilità e non soltanto sui loro effetti.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata ai temi dell'educazione finanziaria, grazie alla collaborazione con la Banca d'Italia, che ha proposto percorsi rivolti a operatori e volontari affinché possano accompagnare con maggiore competenza le persone e le famiglie che vivono situazioni di vulnerabilità economica. Un aiuto concreto per promuovere autonomia, consapevolezza e dignità attraverso un corretto utilizzo degli strumenti finanziari e bancari.

📚 A Monreale, presso la sede di San Gaetano, ha preso avvio il percorso formativo per la costituzione della futura Equipe Diocesana per la Formazione degli operatori dei nascenti Centri Caritas Parrocchiali e dei relativi Centri di Ascolto, affinché ogni comunità possa diventare luogo di prossimità, ascolto e corresponsabilità.

⛪ Parallelamente, la Direzione della Caritas Diocesana ha avviato un percorso itinerante nei sei Vicariati dell'Arcidiocesi di Monreale, incontrando sacerdoti e operatori pastorali per presentare il progetto dei futuri Centri Caritas Parrocchiali e sensibilizzare le comunità alla nascita dei Centri di Ascolto. Un cammino di confronto e corresponsabilità che mira a costruire una rete capillare di prossimità capace di leggere i bisogni del territorio, valorizzare le risorse presenti e promuovere una presenza ecclesiale sempre più vicina alle persone fragili.

☀️ Accanto alla formazione degli operatori, continuiamo a investire nell'educazione delle nuove generazioni attraverso progetti come I CARE – A Scuola di Vita III, Intrecci Solari 2026, il Servizio Civile Universale e le tante iniziative di promozione umana che animano il territorio diocesano.

𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚 𝐝𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨.

𝑽𝑰 𝑯𝑶 𝑷𝑶𝑹𝑻𝑨𝑻𝑰 𝑺𝑼 𝑨𝑳𝑰 𝑫𝑰 𝑨𝑸𝑼𝑰𝑳𝑨 (Es 19,4)🦅 "Vi ho portati su ali di aquila e vi ho fatti ve**re fino a me"L'aquila non tr...
14/06/2026

𝑽𝑰 𝑯𝑶 𝑷𝑶𝑹𝑻𝑨𝑻𝑰 𝑺𝑼 𝑨𝑳𝑰 𝑫𝑰 𝑨𝑸𝑼𝑰𝑳𝑨 (Es 19,4)
🦅 "Vi ho portati su ali di aquila e vi ho fatti ve**re fino a me"

L'aquila non trasporta i suoi piccoli per sostituirsi a loro. Li sostiene, li protegge e li accompagna finché non imparano a volare da soli.

È una delle immagini più belle della cura di Dio: una presenza forte e discreta che non abbandona, ma nemmeno trattiene.

Anche la Caritas è chiamata a vivere questo stile. Ogni persona che incontriamo porta con sé fragilità, ferite e difficoltà. Il nostro compito non è soltanto rispondere a un bisogno, ma accompagnare un cammino, sostenere senza sostituire, aiutare senza creare dipendenza.

Come l'aquila, siamo chiamati a offrire ali a chi è stanco, fiducia a chi ha perso speranza e vicinanza a chi si sente solo.

Perché la ca**tà autentica non trattiene le persone a terra, ma le aiuta a ritrovare il coraggio di volare.

🦅 Una comunità cristiana è davvero tale quando diventa ala per chi fatica a spiccare il volo.

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𝗚𝗜𝗢𝗩𝗔𝗡𝗜 𝗢𝗚𝗚𝗜, 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗜Sogni, relazioni, educazione e servizio per costruire insieme una comunità che cresce.Ogni gi...
14/06/2026

𝗚𝗜𝗢𝗩𝗔𝗡𝗜 𝗢𝗚𝗚𝗜, 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗜
Sogni, relazioni, educazione e servizio per costruire insieme una comunità che cresce.

Ogni giovane è una risorsa preziosa per la comunità. Per questo la Caritas Diocesana di Monreale investe ogni giorno in percorsi educativi, formativi e di partecipazione che aiutano bambini, adolescenti e giovani a scoprire i propri talenti, coltivare relazioni sane e diventare protagonisti del bene comune.

❤️ 𝗜 𝗖𝗔𝗥𝗘
Un percorso educativo che mette al centro la persona, promuovendo ascolto, cittadinanza attiva, responsabilità e partecipazione.

☀️ 𝗜𝗡𝗧𝗥𝗘𝗖𝗖𝗜 𝗦𝗢𝗟𝗔𝗥𝗜
Il nostro centro estivo educativo, dove gioco, creatività, sport, amicizia e condivisione diventano strumenti di crescita e inclusione.

📚 𝗗𝗢𝗣𝗢𝗦𝗖𝗨𝗢𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗥𝗜𝗧𝗔𝗦
Uno spazio accogliente in cui studiare, imparare e crescere insieme, accompagnati da educatori e volontari che credono nelle potenzialità di ogni ragazzo.

🤝 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗜𝗭𝗜𝗢 𝗖𝗜𝗩𝗜𝗟𝗘 𝗨𝗡𝗜𝗩𝗘𝗥𝗦𝗔𝗟𝗘
Un'esperienza che forma cittadini responsabili, capaci di mettersi al servizio degli altri e della propria comunità.

Perché educare significa generare speranza.
Perché accompagnare significa costruire futuro.
Perché nessun giovane deve sentirsi solo.

💚 Insieme continuiamo a tessere relazioni, opportunità e percorsi di crescita per il territorio della nostra diocesi.

𝐈𝐃𝐄𝐍𝐓𝐈𝐓À 𝐄 𝐌𝐀𝐍𝐃𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐑𝐈𝐓𝐀𝐒𝗖𝗵𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼Ha preso il via presso la sede di Caritas Diocesana di Monre...
13/06/2026

𝐈𝐃𝐄𝐍𝐓𝐈𝐓À 𝐄 𝐌𝐀𝐍𝐃𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐑𝐈𝐓𝐀𝐒
𝗖𝗵𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼
Ha preso il via presso la sede di Caritas Diocesana di Monreale, nei locali di San Gaetano, il percorso formativo promosso dalla Caritas Diocesana di Monreale per la costituzione della futura Equipe Diocesana per la Formazione degli Operatori Caritas.

Si tratta del primo modulo formativo di un cammino più ampio che accompagnerà la nascita e il consolidamento dei futuri Centri Caritas Parrocchiali e dei rispettivi Centri di Ascolto, che progressivamente sorgeranno nelle parrocchie dell'Arcidiocesi di Monreale.

L'obiettivo è formare operatori capaci non soltanto di offrire servizi, ma di animare le comunità cristiane, leggere i bisogni del territorio, costruire relazioni significative e promuovere percorsi di crescita umana e spirituale.

A guidare questo primo momento formativo sono stati due autorevoli esponenti della rete Caritas siciliana:

🔹 Valerio Landri, Vice direttore dell'Ufficio regionale per la Ca**tà della Conferenza Episcopale Siciliana e direttore della Caritas Diocesana di Agrigento;
🔹 Francesco Mudanò, Formatore - Area Promozione Caritas Siracusa.

Attraverso la loro esperienza e competenza, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di approfondire il significato autentico dell'essere Caritas, riscoprendo le radici evangeliche, ecclesiali e pastorali della testimonianza della ca**tà.

La domanda che ha guidato l'intero modulo è stata semplice quanto decisiva:

Chi siamo e perché ci siamo?

La Caritas non è semplicemente un servizio di volontariato.
Non è un ente assistenziale.
Non è un ufficio per la distribuzione di beni.
Non è il luogo dove si risolvono automaticamente tutti i problemi.

La Caritas è un organismo pastorale della Chiesa, chiamato a promuovere la testimonianza della ca**tà e ad educare la comunità cristiana alla fraternità, alla corresponsabilità e alla cura degli ultimi.

Prima ancora di domandarci cosa dobbiamo fare, siamo chiamati a riscoprire chi siamo.

La Caritas esiste per aiutare la comunità cristiana a diventare protagonista della ca**tà.

Non nasce per sostituirsi alla comunità, ma per animarla.
Non nasce per fare tutto, ma per aiutare tutti a sentirsi corresponsabili.
Non nasce per delegare la ca**tà a pochi volontari, ma per rendere l'intera comunità ecclesiale soggetto attivo di amore, prossimità e servizio.

Le radici della Caritas affondano nel Vangelo.

Gesù stesso inaugura la propria missione annunciando la buona notizia ai poveri, la liberazione agli oppressi e la speranza a chi vive nelle tenebre della sofferenza.

Questa continua ad essere anche oggi la missione della Caritas.

Ma la povertà non è soltanto economica.
Esistono povertà relazionali, educative, familiari, culturali, spirituali, lavorative e sociali che interrogano profondamente le nostre comunità.
Per questo la Caritas non si limita a vedere un bisogno. La Caritas impara a leggerlo.

Dietro una bolletta non pagata può esserci una storia di precarietà lavorativa.
Dietro una richiesta economica può nascondersi la solitudine.
Dietro una fragilità materiale possono emergere ferite familiari, educative o relazionali.
Il bisogno è spesso soltanto la punta dell'iceberg.
La persona è molto di più della richiesta che presenta.

Per questo il Centro di Ascolto non è uno sportello burocratico, ma un luogo ecclesiale in cui la comunità incontra il volto concreto delle persone e delle loro storie.

Uno degli aspetti centrali affrontati durante il modulo è stato il tema della funzione prevalentemente pedagogica della Caritas.

La Caritas non vuole semplicemente fare del bene.Vuole educare al bene.

Non vuole creare dipendenza.
Vuole generare autonomia.

Non vuole sostituirsi alle persone.
Vuole accompagnarle a riscoprire le proprie capacità e la propria dignità.

Non vuole sostituirsi alla parrocchia.
Vuole aiutare la parrocchia a diventare comunità accogliente, corresponsabile e missionaria.

Particolare attenzione è stata dedicata al metodo Caritas, sintetizzato in tre verbi fondamentali:

👁️ Osservare
Conoscere il territorio, leggere le povertà e riconoscere le risorse presenti.

👂 Ascoltare
Accogliere le persone, custodire le loro storie e costruire relazioni di fiducia.

🕯️ Discernere
Leggere la realtà alla luce del Vangelo e progettare risposte capaci di generare cambiamento.

Durante il confronto è emersa una convinzione condivisa:

La persona da aiutare non coincide con il suo bisogno.
Ogni persona custodisce una dignità che nessuna fragilità può cancellare.
Ogni persona porta con sé capacità, talenti, relazioni e possibilità di rinascita.

La Caritas è chiamata a prendersi cura del sogno di Dio per questa umanità, riconoscendo che dietro ogni fragilità c'è una dignità da custodire, dietro ogni ferita una speranza da riaccendere e dietro ogni povertà una vita che può ancora rifiorire.

La ca**tà nasce dall'Eucaristia e conduce all'Eucaristia. Non può esistere autentica celebrazione senza prossimità ai poveri, così come non può esistere autentica ca**tà senza una profonda radice spirituale.

La Caritas è cuore della comunità cristiana.
È abbraccio che accoglie.
È occhi che vedono.
È orecchi che ascoltano.
È mano che sostiene.
È faro che orienta.
È casa che accoglie.

Questo primo modulo rappresenta soltanto l'inizio di un percorso che accompagnerà la nascita di una rete di operatori preparati, motivati e formati, chiamati a sostenere la costituzione dei futuri Centri Caritas Parrocchiali dell'Arcidiocesi di Monreale.

Perché la vera domanda non è:
"Quante persone abbiamo aiutato?"
Ma:
"Quanto la nostra comunità sta crescendo nella ca**tà?"
**tà

Indirizzo

Piazza Vittorio Veneto N. 6
Monreale
90046

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+390916401992

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