12/06/2026
Come ARCI, aderiamo con convinzione allo sciopero e alla mobilitazione nazionale convocata oggi da un’associazione che si chiama “Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali”.
L’impegno dell’ARCI al fianco di questa lotta non è un semplice atto di solidarietà formale, ma una scelta politica precisa. Come associazione che vive nei territori e che promuove la cultura come bene comune e diritto di cittadinanza, sappiamo bene che non può esserci cultura libera, accessibile e democratica se chi la produce e la custodisce viene privato della propria dignità lavorativa. “Mi riconosci?” da anni denuncia i dati di questo sistema: oltre l’80% dei lavoratori esternalizzati nei beni culturali guadagna meno di 8 euro lordi all’ora, in una giungla di precariato cronico che costringe i professionisti alla fuga.
L’intervento di Marianna Giannuzzi, bibliotecaria e presidente di
Per lo sciopero generale dei lavoratori e delle lavoratrici della cultura.
Grazie ANPI Monopoli per lo spazio.