05/06/2026
Clara Usón è nata nel 1961 a Barcellona. Autrice di nove romanzi, all’esordio nel 1998 ha vinto il Premio Lumen e nel 2009 il Premio Biblioteca Breve Seix Barral con Corazón de na**lm. È stata riconosciuta dalla critica sp****la come una delle maggiori scrittrici contemporanee, dotata di una grande creatività e di un’originale sensibilità espressiva, che fanno di lei una «degna erede di Čechov» (El Mundo).
Con Sellerio ha pubblicato La figlia (2013), un caso letterario e editoriale in Italia, Valori (2016) e L’assassino timido (2019).
In “Belve", il suo romanzo finalista al Premio Bottari Lattes, dietro la violenza politica, che la Usón racconta attraversando gli anni Ottanta nella Spagna della lotta armata e del primo periodo post - franchista, c’è non solo uno spaccato della storia europea ma anche il tentativo di comprenderla a partire da istanze umane universali.
Una lettura tanto più istruttiva in un’epoca in cui la violenza si è di nuovo impossessata del discorso pubblico, spaccando i nuclei familiari e mettendo, ancora una volta, fratelli contro altri fratelli.