Centro Antiviolenza Da donna a DONNA OdV

Centro Antiviolenza Da donna a DONNA OdV Centro Antiviolenza "da donna a DONNA" è un'associazione O.N.L.U.S.

che dal 1997 si occupa di sostegno e assistenza a donne che subiscono maltrattamenti e gestisce il Centro Antiviolenza di Ronchi dei Legionari (GO). Alle donne che richiedono aiuto vengono offerti, GRATUITAMENTE e nel rispetto di ANONIMATO e SEGRETEZZA, accoglienza telefonica, colloqui di sostegno, consulenze legali e psicosociali, gruppi di auto aiuto, accompagnamento nel rapporto con Enti e Istituzioni.

UN'ALTRA CHAT SESSISTA CON FOTO RUBATE DI DONNE, (QUESTA VOLTA SUI MEZZI PUBBLICI)... Solo qualche giorno fa rilanciavam...
17/06/2026

UN'ALTRA CHAT SESSISTA CON FOTO RUBATE DI DONNE, (QUESTA VOLTA SUI MEZZI PUBBLICI)... Solo qualche giorno fa rilanciavamo qui sulla pagina la presentazione dell'ottima campagna Libere anche qui per il contrasto della violenza di genere anche online... Ed ecco cosa succede, di nuovo: "Passeggere trasformate in bersagli di commenti sessisti all'interno di una chat tra dipendenti Atm, utilizzando immagini che sarebbero state estratte dalle telecamere di sorveglianza dei mezzi pubblici dell'azienda dei trasporti controllata al 100% dal Comune di Milano. È l'accusa al centro del caso esploso dopo la segnalazione di una giovane viaggiatrice e che ora avrà anche sviluppi giudiziari vista la denuncia presentata alla Polizia Locale." 😩

Ci colpiscono molto, pur senza stupirci, le affermazioni del "politico del momento" sul FEMMINICIDIO. Ci è voluta una lu...
15/06/2026

Ci colpiscono molto, pur senza stupirci, le affermazioni del "politico del momento" sul FEMMINICIDIO. Ci è voluta una lunga battaglia dei movimenti delle donne a livello mondiale per far sì che si iniziasse a parlare esplicitamente e ufficialmente di FEMMINICIDIO, fino ad arrivare a veri e propri riconoscimenti legislativi come accade nel nostro Paese. Una battaglia che ha preso le mosse da un urgenza di denuncia, da NUMERI IMPORTANTI E TRAGICI, come quelli sugli assassinii sistematici di ragazze e donne nella città di frontiera messicana di Ciudad Juàrez. Questa battaglia ha voluto affermare che le uccisioni di donne, con numeri sempre più allarmanti ovunque, non erano isolati episodi di cronaca ascrivibili a dinamiche individuali, a qualche "raptus", ma il risultato di un intero sistema SBAGLIATO, in cui il disprezzo della donna, la sua oggettificazione sessuale, le diseguaglianze, l'emarginazione, la debolezza economica e retaggi di una mai sopita "cultura" maschile del possesso, concorrono a renderla vittima di quotidiane vessazioni e violenze di varia natura, culminanti spesso nell'assassinio. La donna viene spesso "punita" con la morte proprio nel momento in cui trova la forza di ribellarsi, di dire no, di affermare la propria dignità e il proprio diritto alla libertà davanti a un uomo che non riesce ad accettare che ciò accada perchè vuole continuare a possedere e a dominare e si sente legittimato a farlo. Un fenomeno dai numeri importanti, tragici, davanti alla cui evidenza le coscienze di moltissime e moltissimi nel mondo si sono giustamente indignate, iniziando una sacrosanta lotta per evidenziare le RADICI PROFONDE E REALI del fenomeno e contribuire alla sua auspicabile cancellazione. E qui sta il nocciolo della questione, ovvero il fatto che tutto un mondo spesso chiaramente connotato ideologicamente non voglia affatto che la società cambi, che diventi realmente egualitaria per le donne, che cessi veramente una volta per tutte il dominio maschile e la sottomissione femminile (data per "naturale"). E allora devono banalizzare, ridicolizzare, mescolare le carte, parlare ambiguamente di "parità" nel trattamento degli omicidi come se i numeri non fossero chiari e evidenti, dipingere le donne come isteriche aprofittatrici e bugiarde. Il "politico del momento" parla al suo elettorato di riferimento, che non vede l'ora di sentire questi messaggi, di avere la propria "rivalsa", di abbassare la testa alle donne che osano alzarla. Tentano di difendersi come possono dal cambiamento che non gli piace, tentano di riportarci indietro, ma non ci riusciranno... Abbiamo lottato troppo per accettare questo, sappiamo e sapremo lottare ancora. Siamo le prime a desiderare che il FEMMINICIDIO non esista, perchè significherebbe averle ancora VIVE tra noi 🖤
P.S. VERGOGNA !

13/06/2026

Coraggiosissime le donne afghane che, assieme a uomini solidali, sono scese in strada a Herat per protestare contro l'ultimo editto talebano, che inasprisce ulteriormente una situazione già orribile per loro, senza nessun diritto e nessuna libertà. Non lasciamole sole 🌹

08/06/2026

Libere anche qui !!! La nuova campagna contro la violenza di genere online 👇

‼️ E' partita a livello nazionale la campagna "LIBERE ANCHE QUI" contro la violenza di genere online 👇👇👇 "per costruire ...
08/06/2026

‼️ E' partita a livello nazionale la campagna "LIBERE ANCHE QUI" contro la violenza di genere online 👇👇👇 "per costruire insieme percorsi culturali, iniziative territoriali e proposte normative capaci di affrontare davvero il fenomeno della violenza digitale. Per noi è fondamentale parlare di violenza digitale di genere perché è un fenomeno sempre più diffuso ma ancora troppo sottovalutato e normalizzato. E perché la violenza digitale è violenza reale. Non resta confinata online perché produce conseguenze concrete nella vita delle persone, limita la partecipazione delle donne allo spazio pubblico digitale, alimenta intimidazioni, molestie, minacce e forme di controllo."

Sei stata una grande donna e artista, brillante e umana fino in fondo... Mancherai al mondo che sogna DONNA VITA LIBERTA...
04/06/2026

Sei stata una grande donna e artista, brillante e umana fino in fondo... Mancherai al mondo che sogna DONNA VITA LIBERTA' 💜🌹 Say her name, Marjane Satrapi 💜 Free Iran ☀️

Marjane Satrapi ha raccontato al mondo l’Iran della rivoluzione e della repressione, l’esilio, la libertà negata, il controllo sui corpi e sulle vite delle donne.
Artista, autrice, regista, Satrapi è stata una voce pubblica impegnata per la libertà individuale, i diritti delle donne e la democrazia in Iran. La sua opera resta come memoria e come denuncia: perché raccontare l’oppressione significa anche rifiutarla.

Oggi la salutiamo ricordando tutte le donne iraniane che continuano a lottare per una vita libera dalla violenza, dal controllo, dalla paura.
Donna, Vita, Libertà.

Dal monologo di Paola Cortellesi alle celebrazioni ufficiali del 2 Giugno, ieri:  "Proviamo a immaginare cosa abbia sign...
03/06/2026

Dal monologo di Paola Cortellesi alle celebrazioni ufficiali del 2 Giugno, ieri: "Proviamo a immaginare cosa abbia significato per quei milioni di donne essere finalmente considerate cittadine: non più soltanto madri o mogli ma persone titolari di una volontà politica e di diritti. Essere convocate, attraverso il voto, a partecipare alle decisioni che riguardavano il futuro collettivo: si saranno percepite come una goccia nel mare o come parte attiva di qualcosa di più grande? Con quale emozione avranno vissuto quel momento?
La giornalista Anna Garofalo raccontò così quei giorni: «Le schede che ci arrivano a casa e ci invitano a compiere il nostro dovere hanno un’autorità silenziosa e perentoria. Le rigiriamo tra le mani e ci sembrano più preziose della tessera del pane…» «Abbiamo tutti nel petto un vuoto da giorni d’esame, ripassiamo mentalmente la lezione: quel simbolo, quel segno, una crocetta accanto a quel nome. Stringiamo le schede come biglietti d’amore. Le conversazioni che nascono tra uomini e donne hanno un tono diverso, da pari…» Da pari. Con quel gesto nasceva la promessa di una Repubblica fondata sulla dignità e sull’uguaglianza. La promessa di un paese in cui si potesse parlare liberamente, dissentire, scegliere chi governa, partecipare alla vita pubblica senza paura. Una Nazione in cui le donne potessero finalmente studiare, lavorare, votare, candidarsi, amministrare i propri beni, costruire il proprio destino fuori dall’obbedienza imposta. L’effettiva parità salariale – la libertà di camminare sole la sera o di separarsi da un compagno violento senza temere per la propria incolumità…
Ecco, queste ultime promesse non sono state ancora mantenute. Dobbiamo lavorarci. Dico “dobbiamo” perché se è vero che la sovranità appartiene al popolo allora ogni cittadino può e deve partecipare. Molto è cambiato da allora. Ma la storia recente ci mostra con brutale chiarezza quanto velocemente il mondo possa cambiare e quel diritto conquistato ottant’anni fa continua a ricordarci che la democrazia non è qualcosa di scontato, e che ogni libertà esiste perché qualcuno ha avuto il coraggio di pretenderla.
Oggi festeggiare gli ottant’anni della Repubblica serve a tenere bene a mente quanto sia prezioso vivere in democrazia; che nessun tiranno decida per noi. Serve a ricordare da dove veniamo, a onorare il coraggio di uomini e donne che hanno combattuto per la nostra libertà e a impegnarci, ogni giorno, a meritarla.
Irma Bandiera prima di essere fucilata a 29 anni, fece in tempo a scrivere una lettera indirizzata a sua madre: “Ditele che sono caduta perché quelli che verranno dopo di me possano vivere liberi come l’ho tanto voluto io stessa.” Quelli “dopo di lei”, siamo noi.
(grazie Paola 🌹💜)

Buona Festa della Repubblica 🇮🇹🌹 Quest'anno un'anniversario speciale per le donne di questo Paese. E tanto lavoro ancora...
02/06/2026

Buona Festa della Repubblica 🇮🇹🌹 Quest'anno un'anniversario speciale per le donne di questo Paese. E tanto lavoro ancora da fare... Noi ci siamo !

Ci saremo anche noi e il nostro coro, domani, al corteo festoso per le strade di Monfalcone 'Colcantochetincontro', even...
29/05/2026

Ci saremo anche noi e il nostro coro, domani, al corteo festoso per le strade di Monfalcone 'Colcantochetincontro', evento inserito nel calendario della Festa dei Popoli.
Il nostro coro, che canta le canzoni del mondo, non poteva mancare questa occasione di canto e di festa, occasione di incontro con le genti del mondo.

Domani, 30 maggio, ore 17.00, porticciolo Nazario Sauro, scalinata Norma Cossetto.
Vi aspettiamo!



Indirizzo

Via Galvani 18
Monfalcone
34074

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 16:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 14:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 14:00

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