NoSignal Magazine

NoSignal Magazine Un magazine multimediale di approfondimento culturale gestito da giovani con libere idee e opinioni

Il progetto VOX IUVENTUTIS nasce nel Maggio 2015 con l'obbiettivo di procedere alla realizzazione di un Giornale Online, nuovo, diverso e libero. Da pochi membri, la redazione in poco tempo si è allargata tanto da guadagnare migliaia e migliaia di lettori alla settimana. Da gennaio 2017 il progetto si è evoluto con la creazione di un sito e cambiando nome in TANGRAM. Tangram era un magazine online

gestito da giovani con libere idee e opinioni. Un polo culturale del Monregalese aperto a tutti e veicolo di arte e cultura: scrittori, fotografi, artisti e grafici con il sogno di un mondo con meno sangue e più cultura, sport, cronaca, arte e fotografia. Con il finire del 2021 e l'inizio del 2022 si è percepita l'esigenza di liberarsi dai limiti portati da Tangram come realtà territoriale. Quindi di comune accordo abbiamo cambiato un po' tutto, fatto un po' modifiche e siamo qua con NOSIGNAL Magazine.

Già in una delle sue prime attestazioni, tra le pagine di un articolo del Corriere d’Informazione del 1-2 ottobre del 19...
23/05/2026

Già in una delle sue prime attestazioni, tra le pagine di un articolo del Corriere d’Informazione del 1-2 ottobre del 1960, il termine cantautore definiva tali coloro che scrivevano «testi mica stupidi, canzoni in cui cuore non faccia rima con amore». «Le canzoni sono sempre ridicole / scusate lo so», canta Giorgio Poi in Uomini contro insetti. Eppure proprio nella loro apparente fragilità riescono a cucire insieme pezzi di mondo e a dire verità che altrimenti resterebbero inesprimibili. Forse è anche per questo che senza canzoni ci sentiremmo più soli, più disorientati.

Non sorprende allora che secondo uno studio in Italia si ascolti sempre più musica, con oltre venti ore settimanali di ascolto e lo streaming ormai come principale modalità di fruizione. Anche in un presente dominato dalla velocità e dalla frammentazione, continuiamo a cercare nelle canzoni un modo per nominare ciò che ci accade.

La tradizione della musica d’autore, naturalmente, si è trasformata. Negli ultimi dieci anni una nuova generazione di artisti ha rinnovato profondamente il linguaggio della musica italiana, contaminando il cantautorato con sonorità nuove, sperimentazioni elettroniche e nuovi registri espressivi. Oggi, a distanza di quasi sessant’anni dagli sconvolgimenti di quel Maggio francese in cui uscì il libello di Morante, una nuova generazione di cantautori ha rivoluzionato la musica indipendente.

Clicca sul link in bio per leggere l’articolo completo di Rebecca de Vecchi () 🔗

📸 Foto di Ilaria Giullia Innone ()

Dal primo incontro con la lettura attraverso le pagine di un libro di Geronimo Stilton al viaggio in treno verso Torino,...
20/05/2026

Dal primo incontro con la lettura attraverso le pagine di un libro di Geronimo Stilton al viaggio in treno verso Torino, per ritrovare ancora una volta lo stesso libro, insieme a migliaia di altri libri e migliaia di persone, accomunate da “quella piacevole sensazione di voler continuare a leggere storie nuove.”

Clicca sul link in bio per leggere il racconto di Stefano Franchetti (.franchetti) dedicato all’edizione appena conclusa del Salone del Libro di Torino, “Il mondo salvato dai ragazzini” 🔗

La fenice è l’uccello mitico destinato a morire e rinascere ogni volta dalle proprie ceneri. Dopo aver attraversato la t...
12/05/2026

La fenice è l’uccello mitico destinato a morire e rinascere ogni volta dalle proprie ceneri. Dopo aver attraversato la tradizione classica da Ovidio a Dante, come figura di rigenerazione nelle Metamorfosi e come simbolo dell’uomo peccatore condannato a vivere e morire in eterno nell’Inferno dantesco, è una metafora che oggi descrive anche la storia del Medio Oriente contemporaneo: un ciclo di guerre, distruzione, povertà, odi e orrori che sembra non riuscire a tradursi in una stabilità duratura.

I confini non sono mai semplicemente linee. Come osserva James Crawford, somigliano piuttosto a onde che si spostano, avanzano, arretrano e, nei momenti di crisi, finiscono per travolgere ciò che dovrebbero delimitare. Tra Israele e Palestina, queste linee si sono trasformate in nodi stratificati nel tempo, difficili da sciogliere proprio perché affondano in una storia lunga e irrisolta.

Clicca sul link in bio per leggere l’articolo completo di Arianna Angelelli 🔗

“Quaranta’anni fa, per la precisione il 26 aprile 1986, un’anomalia in un test di sicurezza al reattore numero 4 di Cher...
07/05/2026

“Quaranta’anni fa, per la precisione il 26 aprile 1986, un’anomalia in un test di sicurezza al reattore numero 4 di Chernobyl ha scatenato la più grave catastrofe nucleare della storia.

Circa 600.000 liquidatori sovietici, ovvero soldati, pompieri, ingegneri e minatori il cui ruolo fu fondamentale, furono sacrificati per mitigare l’esplosione iniziale. Il loro sforzo permise all’Europa di evitare una compromissione ambientale totale. Eppure, l’illusione che la tecnologia possa sigillare permanentemente gli errori del passato sta crollando oggi sotto il peso dell’artiglieria. Chernobyl non è un evento conclusosi nel 1986, ma un processo termodinamico e politico tuttora in corso. Un baratro in cui la scienza dei materiali, il disastro ambientale e i conflitti macroeconomici si affrontano pericolosamente.”

Clicca sul link in bio per leggere l’articolo di Francesco Sollazzi () 🔗
Illustrazione di Cristina Maggio () ✏️

“Nei momenti in cui gli adulti non riuscivano ad ascoltarmi, io esplodevo con me stessa e con loro: io, che avevo sempre...
05/05/2026

“Nei momenti in cui gli adulti non riuscivano ad ascoltarmi, io esplodevo con me stessa e con loro: io, che avevo sempre riconosciuto e rispettato l’autorità. Volevo incominciare a correre senza guardarmi alle spalle, senza stare sempre attenta. Volevo poter sbagliare con la loro stessa libertà. Ma i ‘grandi’, che sembravano sempre avere a portata di mano il senso delle cose, le soluzioni giuste a ogni male, ho capito che vivono spesso nella confusione. Mi è sembrato di vivere un dramma. Sembrano soltanto dei bambini che si sono ritrovati cresciuti in un colpo solo e provano a stare dritti, col mento in su. Da bambina li vedevo sicuri: non lo sono mai stati.”

Maggio è arrivata e con lui un nuovo editoriale. Anche quest’anno in occasione del mese in cui si tiene il Salone del Libro, il importante evento italiano per il mondo dell’editoria, abbiamo voluto fare un po’ nostro il tema della nuova edizione, prevista per le giornate dal 14 al 18 maggio: ”Il mondo salvato dai ragazzini”, titolo di un famoso libro della scrittrice Elsa Morante.

Clicca sul link in bio per leggere l’editoriale di Antonella di Palma () 🔗
Illustrazione di Susanna Galfrè () 🎨

Scorri fino alla seconda slide del carosello per goderti al meglio l’illustrazione ✨

“Oltre il confine” è il tema ci ha accompagnato per il mese di aprile. Come ormai è tradizione, prima di scoprire cosa c...
02/05/2026

“Oltre il confine” è il tema ci ha accompagnato per il mese di aprile. Come ormai è tradizione, prima di scoprire cosa ci aspetta a maggio, lo salutiamo con il racconto per immagini di ZeroSignal, l’inserto fotografico in collaborazione con EffeZero.

“Le gallerie sono luoghi emblematici per i profani del mondo dell’arte, ma anche per chi le frequenta. Dopo aver superat...
30/04/2026

“Le gallerie sono luoghi emblematici per i profani del mondo dell’arte, ma anche per chi le frequenta. Dopo aver superato la soggezione iniziale, ispirata quasi sempre dall’ignoto, frequentare un luogo simile significa stabilire un rapporto intimo e confidenziale con l’arte. Anche se non a tutti sono chiare le specificità del mestiere del gallerista, l’immagine pop che ne abbiamo è di un personaggio particolare immerso in un ambiente eccentrico e forse non è del tutto falso: a volte, gli stereotipi hanno un fondo di verità, come ci racconta la stravagante Galleria Cristiani, specializzata in design contemporaneo.”

Gaia d’Addio ha incontrato Giancarlo Cristiani proprio all’interno della Galleria Cristiani, luogo frizzante e in continuo movimento che accoglie da qualche decennio personalità di ogni tipo, dalle giovani leve delle accademie d’arte ai loro stessi docenti e direttori.

Clicca sul link in bio per leggere l’intervista completa. 🔗

Il detective più famoso di tutti i tempi, nato dalla penna di Arthur Conan Doyle nel 1887 con il romanzo A Study in Scar...
13/04/2026

Il detective più famoso di tutti i tempi, nato dalla penna di Arthur Conan Doyle nel 1887 con il romanzo A Study in Scarlet e consacrato al grande pubblico nel 1891 sulle pagine dello The Strand Magazine, è una delle icone culturali più rappresentate e reinterpretate nella storia della cultura globale.
Holmes detiene infatti ufficialmente il Guinness World Record come personaggio letterario più rappresentato nella storia del cinema e della televisione, e non solo: graphic novel, adattamenti teatrali, drammi radiofonici, pubblicità, e ovviamente pastiches letterari, sono altre forme in cui il detective di Baker Street ha trovato spazio nel panorama culturale, da fine Ottocento fino a oggi.

Infinite variazioni, di gradi e sfumature diverse, su un tema centrale al cui cuore vi sono delle imprescindibili caratteristiche che garantiscono la canonicità e l’immortalità al detective di Baker Street: sempre cangiante, eppure sempre riconoscibile. Come la nave del paradosso plutarchiano, anche per il personaggio creato da Conan Doyle ogni parte è stata modificata, rielaborata, trasformata in base alle esigenze creative di turno, ma il paradigma sherlockiano è rimasto comunque alla base, come un archetipo sempre identificabile.

Censire queste infinite variazioni sarebbe davvero un’impresa titanica, e forse, non tutte meritano di essere ricordate. L’ultima, in ordine cronologico, che sta facendo parlare di sé, è la serie Young Sherlock, uscita un mese fa sulla piattaforma Amazon Prime Video.

Clicca sul link in bio per leggere l’articolo di Adriana Chiapperino () 🔗

Il cinema di Richard Linklater è un viaggio nel tempo che scorre e nelle relazioni che si trasformano. Da Boyhood a Ever...
10/04/2026

Il cinema di Richard Linklater è un viaggio nel tempo che scorre e nelle relazioni che si trasformano. Da Boyhood a Everybody Wants Some!! fino all’ultimo film, Nouvelle Vague, tutti progetti di Linklater nascono come piccoli film che diventano opere ambiziose di rara sensibilità: la ricerca del regista resta legata a quella che il personaggio di Jesse, del celebre Before Sunrise, chiama «poetry of day-to-day life», un’attenzione per i mutamenti legati allo scorrere del tempo, attraversata da una costante indagine delle relazioni umane.

Clicca sul link in bio per leggere l’articolo completo di Rebecca de Vecchi ()

“Oggi, guardando agli accadimenti del mondo, stiamo abbandonando la casa del genitore, intesa come il recinto del diritt...
08/04/2026

“Oggi, guardando agli accadimenti del mondo, stiamo abbandonando la casa del genitore, intesa come il recinto del diritto internazionale, della diplomazia, dei diritti umani e della decenza comune, in favore del caos e del disordine. Pensiamo a leader politici che stracciano sistematicamente accordi globali, a chi scavalca le linee rosse umanitarie con arrogante disinvoltura, o ai movimenti razzisti in Europa che si sentono sempre più legittimati a infrangere il nostro patto sociale. Stiamo entrando volontariamente in una terra desolata dove tutto viene appiattito, dove il peso morale delle azioni si azzera. Una terra in cui, tragicamente, togliere la vita a qualcuno non è più avvertito come un atto disumano, ma diventa banale e privo di conseguenze quanto bere un sorso d’acqua. Perché lo facciamo? Perché ce lo imponiamo? Perché, guardando quel caos dal di qua del nostro recinto, ci illudiamo che significhi libertà assoluta e onnipotenza. Vogliamo quel mondo senza limiti perché pensiamo, con la stessa ingenuità di un sedicenne, di poterlo dominare. Crediamo di poter prendere al laccio il disordine, di cavalcarlo e di piegarlo ai nostri interessi senza venirne consumati; forse il pantano in cui l’America si è imbrigliata ne è un segno.
Ma stiamo dimenticando l’avvertimento del vecchio saggio. Quel mondo senza regole che tanto ci attrae è esattamente come la lupa di McCarthy: imprendibile e profondamente ostile. Non è un territorio vergine da conquistare, è un ecosistema primordiale e spietato che non fa sconti a nessuno. Nel momento in cui abbattiamo i confini che sancivano la nostra civiltà, non diventiamo i padroni incontrastati della prateria; diventiamo semplicemente dei bersagli in un mondo in cui chiunque è legittimato a colpire. Diventa il medioevo”.

“Oltre il confine” è il tema che esploreremo nel mese di aprile: lo presenta Roberto Ruben Ganzitti (.r.g) nell’editoriale che puoi leggere cliccando sul link in bio 🔗

🎨 Illustrazione di Susanna Galfrè ()

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