cooperativa Il Ricino

cooperativa Il Ricino Cooperativa sociale da 20 anni dedicata a mamme e bambini, famiglie, in situazioni di agio o in diffi

08/05/2025
Ci piace rivolgere un pensiero a Michela Murgia e lo facciamo condividendo questo: https://www.facebook.com/100064774294...
19/08/2023

Ci piace rivolgere un pensiero a Michela Murgia e lo facciamo condividendo questo:
https://www.facebook.com/100064774294080/posts/678759810959823/?app=fbl

Pioverà o splenderà Michela Murgia.
Il discorso più emozionante è stato il suo.
Quello di Chiara Valerio alla cerimonia per Michela Murgia.
Ecco le sue parole. Piangendo e ridendo insieme.
“Una delle cose più difficili da bambini è coniugare i verbi. Dividere il passato dal presente e dal futuro. Così è difficile adesso parlare di Michela Murgia al passato. Così ne parlerò al futuro.
Michela Murgia canterà i BTS per la strada con le cuffie, come in quei video anni ’90 dove cambia lo sfondo ma il protagonista fa sempre la stessa cosa. O anche come il pezzo di Forrest Gump in cui lui corre e cambia lo sfondo. Michela Murgia dirà che lei è Tom Hanks.
Michela Murgia anche domani mangerà al *, prenderà le uova strapazzate e dirà che sono o non sono della giusta consistenza, con l’alterigia della nobildonna inglese che non sarà mai.
Michela Murgia telefonerà ancora, raccontando un fatto, e chiedendomi accanitamente ”che ne facciamo di questo?” e io risponderò ”quello che ne facciamo sempre di tutto Miché… Niente!” E scoppieremo a ridere.
Michela Murgia farà un video e lo monterà da sola. Perché essendo cresciuta in una delle tante province italiane porta in sé il profilo del nerd. Inoltre, credendo Michela Murgia sempre al futuro ha sempre vissuto se stessa come un’adolescente appassionata di giochi, strumenti, dispositivi tecnologici e musica pop.
Chiamerò Michela Murgia una volta tanto per darle ragione. Che in effetti sì, il futuro è l’unico tempo che esiste, perché i desideri sono al futuro e lei mi dirà che sono una svenevole sciacquetta sentimentale aggiungendo ”Ma che ti abbiamo fatto studiare a fare!”
Michela Murgia dirà che questo posto è troppo piccolo: ”Ci hanno sottovalutato e sabotato ancora una volta” sussurrerà torva, parlando di se stessa al noi. E del ”noi”, ”noi tutti” come se stessa, come la società. Come se la società fosse un problema suo. Spoiler: avrà ragione Michela Murgia anche domani: la società è un problema di ognuno di noi e in questo consiste il gesto politico di Michela Murgia.
Parlo di gesti, perché Michela Murgia sarà una performer anche domani e il mese prossimo. Dopo l’interpretazione del bollino delle banane sulla copertina del numero di Vanity Fair Q***r che ha curato, mi aspetto altre sorprese, altre maschere, metamorfosi e scherzi.
Le dirò che è riuscita a fare diventare la parola q***r appassionante come la parola resilienza. Guarderà in alto sconsolata, si coprirà gli occhi con una mano, sbufferà.
Michela Murgia a questo punto intonerà un altro pezzo dei BTS. Michela Murgia non sgrasserà ancora una volta il brodo di carne, così che il giorno dopo nessuno di noi lo avrà ancora digerito. Vale questo anche per la pasta alle vongole con la bottarga.
Michela Murgia canterà a questo proposito Better dei BTS, solo per creare eco, connessioni, rimandi, solo per fare ridere, per ridere e per convincere gli astanti che senza i BTS non c’è politica e nemmeno cucina. Michela Murgia tirerà dal frigo 7 o 8 brodini di pesce diversi e farà una fregula indimenticabile, Michela Murgia dirà che pronuncio male il sardo: SA – FREGUA.
Ribadirà che la cucina è politica, i BTS sono politica, le donne sono politica, i sanpietrini sono politica, ridere è politica, vestirsi è politica, scrivere è politica, parlare è politica, ascoltare è politica, dissentire è politica. Dirà che è politico usare la propria libertà per liberare gli altri. Io le dirò che è una frase di Toni Morrison, lei mi dirà che è anche una frase di Toni Morrison.
In italiano abbiamo solo la parola ”tempo”. Gli inglesi, oltre a ”time”, hanno anche ”weather” e ”tense”. Allora, siccome Michela Murgia se ne andrà prima del tempo, perché non c’è tempo. E perché – come sappiamo tutti, essendo stati bambini – è difficile coniugare i verbi tense. Allora oggi per Michela usiamo il tempo atmosferico: così domani pioverà Michela Murgia, o splenderà Michela Murgia, o Michela Murgia sarà ventosa o nebbiosa, spesso afosa, ogni tanto fresca e ventilata. C’è tanto weather per Michela Murgia e tutti noi.
Va bene Miché: per tutte, e tutti e tuttu. Facciamo che una volta l’ho detto”.

Copio e incollo post di Valeria ZangaraRidiamoci su, o almeno proviamoci...
18/08/2023

Copio e incollo post di Valeria Zangara
Ridiamoci su, o almeno proviamoci...

Annoiarsi: esercizio necessario per crescere.
24/07/2023

Annoiarsi: esercizio necessario per crescere.


Con l'estate qui, è un buon momento per ricordare che non bisogna far divertire i nostri bambini.
Siamo una società che ha paura della noia. Siamo dipendenti dall'intrattenimento e dalla stimolazione di alcuni centri neurologici del cervello. Stiamo perdendo la capacità di essere e basta.

Studi hanno dimostrato che la noia stimola la risoluzione di problemi aree del nostro cervello a cui non si può accedere in nessun altro modo. La noia genera creatività e nuovi percorsi di pensiero.
Quando neghiamo ai nostri figli il loro diritto alla noia dato da Dio, limitiamo il loro sviluppo.

Ti ricordi le ore che hai trascorso nella noia da bambino? Sognavamo ad occhi aperti nella sala d'attesa, fissavamo i moti di polvere che danzano alla luce del sole, inventavamo nuovi giochi, disegnare, leggere, creare, ricercare. Stavamo costruendo importanti percorsi neurologici. Abbiamo piagnucolato con i nostri genitori che ci annoiavamo? Ma certo! Ma abbiamo presto imparato che questo avrebbe portato solo a lavori di casa o ad essere costretti all'esterno indipendentemente dalla temperatura o dal tempo.

Quando avevamo una domanda, non c'era Google. Abbiamo dovuto chiedere a un'altra persona, cercarlo in un libro, oppure, ansimare, rimuginarci sopra fino a trovare la risposta nel nostro cervello. Abbiamo sviluppato buon senso e logica, perché stavamo vivendo il mondo in prima persona e impegnando la nostra risoluzione dei problemi.

I miei figli sanno che il loro divertimento non è una mia responsabilità. Se vengono da me annoiati, li inviterò ad unirsi a me per qualsiasi compito sto svolgendo. Non reagisco nella frustrazione o nel senso di colpa, li incoraggio a essere davvero bravi ad essere creativi. Ma io non risolvo il loro problema e non offro soluzioni. Questo non gli permette di usare quella parte critica del cervello. (Se tuo figlio è neurodivergente, potrebbe aver bisogno di questa modifica per aiutarlo con le funzioni esecutive. Conosci i bisogni di tuo figlio)

Quindi, non abbiate paura della noia! Ogni generazione prima di questa ha dovuto imparare a conviverci. E ne hanno beneficiato.

Regalate ai vostri figli il dono della noia.

(dal web)
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Photo Credits | iStock

23/07/2023

La vita si perde quando si smette di sognare e di credere nel cambiamento...

...piccole riflessioni per emanciparsi nelle relazioni. Qualsiasi relazione.
22/07/2023

...piccole riflessioni per emanciparsi nelle relazioni. Qualsiasi relazione.

Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie
che ti porti l’illusione,
il caffè
e la poesia.

Estefanía Mitre

11/07/2023

Come nasce?
La festa dalla Mamma nasce così.
Da due donne: una madre e una figlia.
Lei è .
Nella seconda metà dell’Ottocento, Ann si dedica a sconfiggere la mortalità infantile nelle campagne.
E dopo la Guerra civile americana, comincia ad organizzare incontri e picnic per far incontrare madri che appartenevano a schieramenti che erano stati nemici negli anni della guerra tra Nordisti e Sudisti. Scrive "Spero e prego che qualcuno, prima o poi, possa intitolare un giorno di festa alla , giorno che possa commemorarla per il servizio impareggiabile che ella rende all'umanità in ogni campo della vita. Ha diritto a questo".
Sarà proprio sua figlia , il 10 maggio del 1908 a realizzare il sogno della .
Quel giorno lei organizza nella sua città natale, Grafton, ma anche a Philadelphia e in molte altre città, eventi dedicati alle .
Nel 1914, dato il successo dell'iniziativa, il presidente americano Woodrow Wilson ufficializza la festa.
La Festa della Mamma si festeggia il 9 maggio negli Stati Uniti perché Ann Jarvis muore il 9 maggio 1905.
La figlia si è battuta per anni contro lo sfruttamento commerciale della festa, che riteneva contraddire lo spirito iniziale dell’idea di sua madre. e celebra queste due donne proprio oggi.

Tutti i diritti riservati

CERCHIAMO Educatrice o Educatore, con esperienza oppure da formare, ma necessariamente con titolo, per i seguenti serviz...
11/05/2023

CERCHIAMO
Educatrice o Educatore, con esperienza oppure da formare, ma necessariamente con titolo, per i seguenti servizi:

- comunità genitore-bambino: sostituzione ferie da giugno a metà settembre 38 ore settimanali. La comunità si trova a Moncalieri.

- educativa territoriale minori: posto a tempo indeterminato dopo regolare periodo di prova 25-30 ore settimanali, con possibilità di completare il proprio orario (per arrivare ad un full-time) in altro servizio. Il servizio si svolge sulla città di Torino.

La Cooperativa applica il Contratto Nazionale delle Cooperative Sociali in tutte le sue declinazioni: regolare inquadramento, notte attiva, riconoscimento dei km svolti i servizio secondo le tabelle ACI, etc.

Per ulteriori informazioni e dettagli contattare Federica Castellaro al numero 346 334 9086
oppure scrivere a [email protected].

Indirizzo

Strada Cunioli Alti, 7
Moncalieri
10024

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