Comitato difesa verde e territorio Molfetta

Comitato difesa verde e territorio Molfetta Il verde urbano è un bene comune. Giù le mani!

IN PIAZZA DE GASPERI LA MEMORIA DEL VERDE RASA AL SUOLOIn Piazza De Gasperi, si sta consumando l’ennesimo scempio, l’enn...
25/03/2026

IN PIAZZA DE GASPERI LA MEMORIA DEL VERDE RASA AL SUOLO

In Piazza De Gasperi, si sta consumando l’ennesimo scempio, l’ennesimo abbattimento di Pini in città.
A nulla è servito il sondaggio che abbiamo rivolto al quartiere di Levante ed alla città, dal quale è emerso chiaro che in tanti non si condividesse quelle scelte progettuali adottate dalla vecchia amministrazione fuori da ogni grazia ed oggi attuate dal commissario prefettizio. In molti neppure le si conosceva. L’ulteriore dimostrazione plastica di quanto lontana sia stata la sensibilità di quegli amministratori dai processi di partecipazione e dai desiderata dei cittadini.
Avevamo protocollato l’esito del sondaggio richiedendo di essere ascoltati ma nessuno ha ritenuto opportuno risponderci.
Quel luogo da petraia assolata dei primi anni settanta, era diventato luogo d’incontro per intere generazioni al riparo dell’ombra di quegli alberi. Quei Pini che da più di 50 anni sono stati anche riparo prezioso per l’avifauna, uccelli, rapaci notturni. Un microcosmo verde e pulsante di vita in un deserto di cemento tutto intorno. Andava manutenuto e messo in sicurezza, come sempre abbiamo chiesto per quel sito come per altri, ma hanno tagliato la qualunque gli alberi sani e quelli più fragili che andavano messi in sicurezza. Come fosse scaduto un tempo a cui non poter più rimediare.
Oggi non si tiene conto della memoria di quegli alberi ed ancora delle nidificazioni in atto per cui è troppo tardi per l’abbattimento di alberi quando questo fosse giustificato. Perché poi? Per farci passare una ciclabile nel bel mezzo della piazza, senza nessun senso quando intorno non ve n'è traccia anzi strabordano le auto?
Pertanto, per tutte queste ragioni, chiediamo vengano immediatamente fermati i lavori e l’abbattimento degli alberi.

19/03/2026
DI PIOPPO IN PIOPPODopo l'abbattimento dell'eroico pioppo di Corso Fornari, quale destino toccherà al giovane pioppo che...
19/03/2026

DI PIOPPO IN PIOPPO

Dopo l'abbattimento dell'eroico pioppo di Corso Fornari, quale destino toccherà al giovane pioppo che lo ha da poco rimpiazzato? Ci chiediamo se basterebbero quegli esili pali di sostegno a garantire la sua sicurezza, se il fosso in cui ora dovrebbe svilupparsi abbia una profondità adeguata alle esigenze del suo apparato radicale. Forse sarebbe stato fondamentale capire per prevenire: in primo luogo il periodo di piantumazione adeguato alla quiescenza vegetativa ( autunno-inverno e non imminente primavera, favorendo le energie per la gemmazione ed evitando lo stress del travaso ); in secondo luogo il suo habitat naturale, fresco e umido. Il clima è cambiato ed anche la città. Ma, ormai, per questi alberi maestosi, sempre la stessa sentenza: l' abbattimento e, nel caso del vecchio pioppo, anche dopo secoli. La mattanza di pini in via Don Minzoni sarà sempre la prova delle mancate manutenzioni programmate e competenti. Ma la colpa, in definitiva, sarà sempre degli alberi, mai dell'uomo

Piazza de Gasperi suggerisce l’immagine di una città in abbandono. Nel mentre a poco più di un mese dalle elezioni per l...
17/03/2026

Piazza de Gasperi suggerisce l’immagine di una città in abbandono. Nel mentre a poco più di un mese dalle elezioni per la nuova amministrazione, prevalgono solo tatticismi a preannunciare, vecchie e nuove ammucchiate. Il trionfo dell’opacità e del trasformismo a scapito della trasparenza e della coerenza politica. Il bene e la dignità della città e dei suoi abitanti non sono motivo d’ispirazione ma solo la foglia di fico dietro la quale mascherare e nascondere verità inconfessabili ed interessi particolari. La nuda ambizione, l’esaltazione dell’Io sul noi, sul senso di comunità e poco importa che si sia circondati da guerre e che il mondo stia scavallando verso orizzonti nefasti.

- Sebastiano Sallustio per il Comitato Difesa verde e territorio

🌿 Aree verdi a misura di comunità: la voce dei cittadini 🌿La scorsa settimana abbiamo portato a termine il questionario ...
16/12/2025

🌿 Aree verdi a misura di comunità: la voce dei cittadini 🌿

La scorsa settimana abbiamo portato a termine il questionario sulla qualità del verde pubblico a Molfetta, diffuso sia sui social, sia parlando con la cittadinanza, attraverso campagne di volantinaggio nei pressi della piazzetta Alcide de Gasperi.
A fronte di questa attività abbiamo raggiunto 215 risposte totali, di cui trovate l'esito ad alcune delle domande qui di seguito. Già da una prima lettura si possono notare risposte diversificate su alcune tematiche, altre invece più omogenee. Ad esempio, per il 67% gli spazi verdi sono pochi, per molti scarsamente curati e poco vissuti. Le richieste sono chiare: più manutenzione, più alberi e ombra, panchine, spazi di socialità e fontane.

Il prossimo passo, ora necessario, è l'organizzazione da parte del Comitato di un incontro tra la cittadinanza e il Commissario prefettizio, i dirigenti e i progettisti, per condividere i risultati del questionario e avviare una riflessione concreta su come migliorare il progetto, partendo dalla tutela e valorizzazione dell’esistente.

👉 Per approfondire ulteriormente le riflessioni emerse da questa piccola indagine, rimandiamo ai comunicati pubblicati da L'altra Molfetta, Il Fatto Molfetta e da Quindici Molfetta, che ringraziamo:
https://quindici-molfetta.it/aree-verdi-a-misura-di-comunita-questionario-a-molfetta_60685.aspx

https://laltramolfetta.it/aree-verdi-a-misura-di-comunita/

https://ilfattodimolfetta.it/2025/12/12/aree-verdi-a-misura-di-comunita-il-questionario-del-comitato-verde-su-piazzetta-de-gasperi/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

Condanna senza appello: il verde in città sempre più a rischio Ieri mattina, in via Achille Salvucci altri maestosi pini...
07/10/2025

Condanna senza appello: il verde in città sempre più a rischio

Ieri mattina, in via Achille Salvucci altri maestosi pini sono stati abbattuti, nel giro di poche ore.
Si trattava di pini appartenenti al terreno condominiale, le cui radici stavano iniziando a riaffiorare in superficie e di cui è stata inoltrata la richiesta di abbattimento agli uffici tecnici comunali, che ha dato il via libera a procedere. Eppure, la risoluzione della problematica ha riguardato l'abbattimento degli alberi, senza la sistemazione del manto stradale e senza rimuovere il sistema radicale, che sembrava costituire il reale problema per i passanti.

Mentre nel resto dell'Europa assistiamo a un aumento delle aree verdi e dei parchi, a Molfetta la tendenza sembra opposta: maggiore cementificazione e diminuzione del verde, che sia esso pubblico o privato. Questo ci dimostra che è più che mai necessario un PIANO DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO nella nostra città, in quanto il regolamento del verde risulta essere insufficiente e inadeguato alle esigenze attuali.

In una città calda e assolata come Molfetta, in cui le piogge si fanno sempre più scarse e i nostri terreni soffrono, privati di ombra e di radici in grado di trattenere i sempre più improvvisi allagamenti, è più che mai necessario invertire la rotta e sensibilizzare la cittadinanza a una convivenza consapevole con la vegetazione urbana.

Nel giro di una sola settimana il questionario sulla qualità del verde a Molfetta ha raggiunto già le 136 risposte! Punt...
04/10/2025

Nel giro di una sola settimana il questionario sulla qualità del verde a Molfetta ha raggiunto già le 136 risposte! Puntiamo adesso a raggiungere un obiettivo più alto: vorremmo raccogliere il parere di tutte e tutti coloro che hanno a cuore lo stato dei parchi e dei viali Molfettesi.
Aiutaci a raggiungere questo obiettivo, compilando il questionario nel link di seguito e condividendolo sul tuo profilo!

https://docs.google.com/forms/d/1Edi08mvheWbb-I13I6zKMqPZZ3qOG9GVA95Stqb_k9Q/edit?edit_requested=true

25/09/2025

Il Comitato Difesa Verde e Territorio Molfetta, tra i diversi obiettivi che si propone intende sensibilizzare e coinvolgere i residenti dei vari quartieri sullo stato delle cosiddette aree verdi.
Pensiamo sia importante che i cittadini molfettesi siano consapevoli e protagonisti dei cambiamenti nelle vie, nelle piazze, nelle aree verdi anche perché saranno loro a viverle quotidianamente. Potrebbe essere il primo passo affinché la nostra città diventi un luogo più dignitoso e vivibile, più partecipata, accogliente, a misura di ognuno.
Sì è pensato quindi anche ad un sondaggio per coinvolgere la cittadinanza.
Dove, nella parte finale si può prendere visione del progetto di riqualificazione di Piazza Alcide de Gasperi. Un piccolo spazio da cui ripartiamo, una pineta che da cinquant’anni ha disegnato la fisionomia di quella zona a levante in città. Sarà possibile coglierne criticità e capire ciò che effettivamente può cambiare per garantire uno spazio vivibile, pulito e sicuro, preservando il verde esistente ed aggiungendone dell’altro e lavorando per sottrazione all’eccesso di cemento che ci invade tutt’intorno in città.

https://docs.google.com/forms/d/1Edi08mvheWbb-I13I6zKMqPZZ3qOG9GVA95Stqb_k9Q/edit

24/07/2025
In Palestina, un detto popolare recita “rimarremo sulla nostra terra finché ci saranno timo e olive”, riferendosi a quan...
23/07/2025

In Palestina, un detto popolare recita “rimarremo sulla nostra terra finché ci saranno timo e olive”, riferendosi a quanto si sentano legati alla loro terra e alle piante che vi crescono.
Dove tutto manca a tal punto da non riuscire nemmeno ad immaginarlo e restare in vita è affidato solo al caso, le piante autoctone diventano simbolo e speranza per un futuro senza bombardamenti, senza checkpoint, senza muri a dividere.

“Ve lo dico il timo è per i cammini
Augusti e fieri non per gli avvoltoi
Il timo è per il riposo degli uccelli
Liberati dalla paura e dalla disperazione
Non per affamare gli alberi ed i nidi
Non per punire le madri e le loro culle” (da “Epopea del Timo della Palestina” di Tahar Bekri)

Molfetta ritrova la sua dimensione pacifista che sembrava aver smarrito dopo anni silenti, dove le reciproche identità hanno smesso di riconoscersi.
Il corteo del 24 Luglio, a sostegno del popolo palestinese, ci auguriamo sia solo un nuovo inizio, una strada da percorrere unitariamente da oggi in poi per favorire e diffondere una cultura della Pace nella nostra comunità cittadina.

Quindi invitiamo, tutti e tutte a diffondere l'iniziativa e naturalmente a parteciparvi. È importante esserci ed in tanti ed in tante.

Giovedì 24 Luglio Ore 19:00 → Incontro a Corso Umberto, altezza Galleria Patrioti Molfettesi
Camminiamo insieme fino al Calvario e al monumento dedicato a Don Tonino Bello, a ridosso della Villa Comunale.
Chiudiamo il corteo con ospiti e interventi a Piazza Municipio.
Non mancare. Free Palestine.

Giovedì 24 Luglio Ore 19:00 → Incontro a Corso Umberto, altezza Galleria Patrioti MolfettesiCamminiamo insieme fino al C...
20/07/2025

Giovedì 24 Luglio Ore 19:00 → Incontro a Corso Umberto, altezza Galleria Patrioti Molfettesi

Camminiamo insieme fino al Calvario e al monumento dedicato a Don Tonino Bello, a ridosso della Villa Comunale.

Chiudiamo il corteo con ospiti e interventi a Piazza Municipio.



Non mancare. Free Palestine.

18/07/2025

🛑Convocazione corteo per la liberazione del popolo palestinese e la pace e la giustizia in Medio Oriente
Giovedì, 24 luglio 2025 - ore 19:00🛑

Corso Umberto, altezza Galleria Patrioti Molfettesi

Invitiamo tutte le associazioni, i collettivi, i comitati e le realtà politicamente attive nella città di Molfetta, nonché tutti i cittadini e le persone che vivono e attraversano la città, a partecipare ad un forte momento di mobilitazione a Molfetta contro il genocidio del popolo palestinese e per la pace e la giustizia nel mondo.
Come ben noto a tutti e a tutte, dal 7 ottobre 2023 sono stati uccisi dall’esercito israeliano 62.614 palestinesi nella Striscia di Gaza. La Striscia di Gaza è completamente distrutta.
Numerosissimi sono le donne e i bambini palestinesi uccisi. 28 mila donne e ragazze. Lo dice UN Women, che ha calcolato come, in media, da ottobre 2023 vengano uccise da raid israeliani due donne palestinesi ogni ora. Dal 7 ottobre 2023, gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 16.800 bambini, secondo i funzionari palestinesi. Alcuni investigatori della Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sul territorio palestinese occupato hanno affermato che la violenza sessuale e di genere da parte delle forze di sicurezza israeliane contro i palestinesi, compresi i bambini, è stata sempre più utilizzata "come metodo di guerra" dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023 che hanno aperto le porte al genocidio a Gaza.
La popolazione della Striscia non ha accesso ad aiuti umanitari bloccati dal governo israeliano, il quale ha imposto la consegna di beni di prima necessità – in quantità e modalità ritenute completamente inadeguate dalle autorità delle Nazioni Unite - attraverso una propria ONG appena costituita, la Gaza Humanitarian Foundation, sbeffeggiando ogni norma internazionale. Si continuano a segnalare spari contro i palestinesi che cercano di accedere alle scorte di cibo a Gaza, con conseguenti vittime, e il blocco del carburante in corso sta mettendo a grave rischio i servizi di sostentamento vitale. Almeno 463 operatori umanitari sono stati uccisi a Gaza dall'ottobre 2023.
Il numero dei giornalisti e dei reporter morti è tra i più alti di sempre; almeno 229 giornalisti palestinesi sono deceduti a Gaza. Secondo le organizzazioni per i diritti umani e i rapporti delle Nazioni Unite, le forze israeliane hanno deliberatamente preso di mira giornalisti e istituzioni mediatiche. Oltre 400 giornalisti sono rimasti feriti, decine sono stati arrestati e gli uffici della maggior parte delle testate giornalistiche locali e internazionali che operano nella Striscia sono stati distrutti.
A Gaza è in atto un genocidio ormai da oltre un anno per mano del governo israeliano mentre in Cisgiordania continuano le violenze da parte dei coloni israeliani nei confronti della popolazione autoctona palestinese con l’obiettivo di colonizzare sempre più territorio. Il governo del presidente Benjamin Netanyahu, con la sua filosofia di matrice sionista, affligge il popolo palestinese e il suo diritto all’autodeterminazione, minato fin dalla Nakba – l’esodo forzato del 1948 - che ha privato più di 700 mila palestinesi della propria terra.
Nonostante l’opposizione interna di pochi cittadini israeliani che rifiutano di prendere parte alla violenza del proprio esercito, e la grande mobilitazione di ebrei in tutto il mondo per lo stop al conflitto e al progetto coloniale di Israele, il governo di destra di Netanyahu rimane al potere, impunito, blandamente criticato o supportato da molti governi occidentali, tra cui quello italiano e quello europeo. I mandati d’arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale nei confronti di Netanyahu e dell’ex ministro della difesa Yoav Gallant non hanno interrotto, come era doveroso che accadesse, i rapporti bilaterali tra Israele e i suoi storici alleati occidentali. Numerose aziende, prime tra tutte quelle dell’industria bellica e dell’intelligence, si sono arricchite e continuano a farlo in questi mesi sulla pelle dei palestinesi.
In questo Paese che tentenna a prendere una posizione seria e forte nei confronti del genocidio in atto, in questa Europa che non vive all’altezza dei propri valori costitutivi, occorre unirsi in nome della pace e della giustizia, rigettando anti-semitismo e islamofobia, facendosi portavoce di lotta contro il razzismo, il sionismo e il colonialismo.
É importante che la nostra città caratterizzata da una tradizione pacifista faccia sentire forte la propria voce a sostegno del popolo palestinese e contro la violenza nei confronti delle persone inermi da parte degli eserciti e dei gruppi armati di ogni colore politico. Non è più tempo di delegare, di lasciar correre. Mala tempora currunt e i nostri silenzi verranno giudicati complici dalla storia.
La Palestina è molto più di un popolo. La Palestina è anche molto più della storia aberrante di un genocidio. La Palestina parla di noi occidentali, dei nostri governi complici, delle "nostre" aziende che fanno profitti, del nostro spirito colonialista che non siamo mai a riusciti a scalfire alla radice. Ciò che succede in Palestina ci riguarda tutti. Per questo, giovedì 24 luglio 2025, scendiamo tutt* in piazza! Per dire:
Sì alla pace. No al riarmo. Stop al genocidio.

Ore 19:00 → Incontro a Corso Umberto, altezza Galleria Patrioti Molfettesi
Camminiamo insieme fino al Calvario e al monumento dedicato a Don Tonino Bello, a ridosso della Villa Comunale.
Chiudiamo il corteo con ospiti e interventi a Piazza Municipio.

Non mancare. Free Palestine.

Le adesioni per la partecipazione possono essere inviate al Coordinamento Molfetta per la Palestina tramite email: [email protected]

COMITATO PROMOTORE
Coordinamento Molfetta per la Palestina (Le Macerie Baracche Ribelli, Fa’ - Fiera delle Autoproduzioni, Partito della Rifondazione Comunista Molfetta)
Amnesty International Molfetta
ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Associazione di Promozione Sociale “Guglielmo Minervini”
Azione Cattolica
C.d.a.l. - Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali
Camera del lavoro CGIL di Molfetta
Casa per la Pace A.P.S.
Centro Antiviolenza Pandora
Città dell’Uomo
Cobas Scuola Molfetta
Comitato Difesa Verde e Territorio
Conte Rosso Social Club
Legambiente
LO STREGATTO-MOLFETTA associazione animalista/ambientalista
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Presidio Libera di Molfetta "Gianni Carnicella".
R.A.D.I.C.I. Aps
Sportello Medico Popolare Molfetta odv
TESSERE - Prospettive di città OdV

Indirizzo

Via Don Minzoni
Molfetta
70056

Sito Web

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