Amnesty International Molfetta

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Amnesty International Molfetta Amnesty International - Gruppo 236 Molfetta Attualmente, Amnesty International è un movimento globale di oltre sette milioni di persone.

Amnesty International è una Organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale. L'associazione è stata fondata nel 1961 dall'avvocato inglese Peter Benenson, che lanciò una campagna per l'amnistia dei prigionieri di coscienza. Svolge campagne internazionali e nazionali (pena di morte, tortura, diritti di rifugiati e migranti, discriminazione nei confronti delle persone LGBTI, violenza sulle donne, libertà d'espressione). Queste campagne coinvolgono a tutti i livelli il movimento e prevedono l'utilizzo delle più diverse tecniche per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e la pressione verso i governi violatori: invio di appelli e di azioni urgenti, contatti con le ambasciate, organizzazione di eventi pubblici, attività di lobby presso i governi e le organizzazioni internazionali. Il gruppo 236, nato a Molfetta, nel 1999, è sempre presente sul territorio con banchetti per la raccolta delle firme ed è spesso impegnato in attività di sensibilizzazione su tematiche legate ai diritti umani, tramite l'organizzazione di vari eventi (cineforum, concerti musicali, presentazione di libri). Si riunisce il martedì, alle 20.30, in via Termiti 18 (centro storico).

Il cambiamento climatico è anche una questione di diritti umani 🌍Ne abbiamo parlato stamattina con le persone di origine...
26/09/2026

Il cambiamento climatico è anche una questione di diritti umani 🌍

Ne abbiamo parlato stamattina con le persone di origine straniera in visita a Molfetta su iniziativa dell’associazione di promozione sociale InCo 🫂

La crisi climatica sta deteriorando il nostro pianeta ma impatta anche sul godimento di diritti fondamentali come la salute, l’acqua, l’alimentazione, l’abitazione e la vita.
Cosa possiamo fare, nel quotidiano, per ridurre il nostro impatto ambientale? Come possiamo far sentire la nostra voce per chiedere a istituzioni e altri attori di impegnarsi concretamente per la giustizia climatica? 🌱✊🏽

Grazie a InCo per averci dato la possibilità di riflettere insieme su queste domande, perché difendere i diritti umani significa anche difendere il nostro pianeta 💛
InCo Molfetta

🗓️ Mercoledì 16 settembre🕡 ore 18.30📍Chiostro San Domenico, MolfettaPresenteremo il rapporto annuale di Amnesty Internat...
23/08/2026

🗓️ Mercoledì 16 settembre
🕡 ore 18.30
📍Chiostro San Domenico, Molfetta

Presenteremo il rapporto annuale di Amnesty International sulla situazione dei diritti umani nel mondo con il portavoce della sezione italiana Riccardo Noury

Durante la serata verrà presentata l’anteprima dello spettacolo teatrale “punto vita” di e con Teatro dei cipis in collaborazione con i gruppi locali di Amnesty International

L’evento, a ingresso gratuito, rientra nella rassegna molfettese Luci Diffuse

A venticinque anni dal G8 di Genova, c’è una lezione che non può restare irrisolta: la necessità di rendere identificabi...
23/07/2026

A venticinque anni dal G8 di Genova, c’è una lezione che non può restare irrisolta: la necessità di rendere identificabili gli agenti impegnati nelle operazioni di ordine pubblico.

▶️ https://bit.ly/4breFPi

Le violazioni dei diritti umani commesse alla scuola Diaz, alla caserma Bolzaneto e nelle strade del capoluogo ligure hanno mostrato quanto sia difficile accertare le responsabilità individuali quando i singoli non possono essere identificati. Da allora, sono stati diversi gli episodi in cui persone vittime di violenze da parte di agenti di polizia non hanno potuto chiedere giustizia perché non è stato possibile identificarli.

Per questo, oggi torniamo a chiedere l’introduzione di codici identificativi alfanumerici visibili per gli agenti impiegati nei servizi di ordine pubblico. Non si tratta di una misura contro le forze di polizia, ma di uno strumento di trasparenza e responsabilità che tutela allo stesso tempo loro e la cittadinanza, facilitando l’accertamento dei fatti in caso di violenze e proteggendo chi agisce correttamente.

L’Italia è uno dei pochi stati dell’Unione europea a non aver adottato i codici identificativi. Cosa sta aspettando?

Firma per chiedere l'introduzione dei codici identificativi alfanumerici sulle divise e sui caschi degli agenti e dei funzionari di polizia.

Domenico Centrone e Dina Alberizia torneranno domani in Italia! Apprendiamo con gioia la notizia di pochi minuti fa dell...
23/06/2026

Domenico Centrone e Dina Alberizia torneranno domani in Italia!

Apprendiamo con gioia la notizia di pochi minuti fa dell'avvenuto rilascio delle due persone italiane della Global Sumud Land Convoy, detenute in carcere in Libia da un mese

Governo Meloni è ora di chiedere alla Libia FREE THEM ALLGiovedì 18 giugno scenderemo in diverse piazze in tutta Italia ...
17/06/2026

Governo Meloni è ora di chiedere alla Libia FREE THEM ALL

Giovedì 18 giugno scenderemo in diverse piazze in tutta Italia per chiedere la liberazione delle dieci persone del Convoglio di terra Global Sumud, detenute arbitrariamente dal 24 maggio per aver tentato di portare aiuti nella Striscia di Gaza durante il genocidio.

Tra le persone arrestate ci sono anche Domenico Centrone e Leonarda Alberizia.

Ci vediamo alle 18.30 a Corso Umberto I (altezza Sacro Cuore) a Molfetta.

Nico è figlio di Molfetta, è figlio dell’attivismo che mette al primo posto le persone e la solidarietà.Per questo conti...
16/06/2026

Nico è figlio di Molfetta, è figlio dell’attivismo che mette al primo posto le persone e la solidarietà.

Per questo continuiamo a chiedere che, insieme a Dina e alle altre persone del convoglio della Global Sumud Flotilla bloccate in Libia, venga immediatamente scarcerato.

Ringraziamo il Comune di Molfetta con il sindaco Manuel Minervini per continuare a supportare la nostra richiesta, le famiglie coinvolte e tutta la cittadinanza che continua ad attivarsi al fianco di un’intera comunità internazionale.

Grazie anche a Gianluca Costantini per essersi messo al lavoro immediatamente dopo la nostra richiesta 💛

Liberi subito
07/06/2026

Liberi subito

Grazie a Gianluca Costantini per l'illustrazione dedicata a Domenico Centrone, docente dell’Università di Bari originario di Molfetta.

Lui e la piemontese Dina Alberizia, sono ancora detenuti in Libia insieme ad altre otto persone con l’accusa di “ingresso illegale”. La Farnesina fa sapere che "sono in buone condizioni", ma di aver chiesto "migliorie nelle condizioni di detenzione".

Sul sito del Ministero degli Esteri si legge che "le autorità della Libia orientale hanno acconsentito alla possibilità per i detenuti di effettuare docce, di avere cambi di abiti e una sistemazione migliore. Il console non ha avuto ancora informazioni sulle procedure per una possibile espulsione".

Il console generale d'Italia a Bengasi Filippo Colombo è riuscito ad effettuare la prima visita consolare dopo 13 giorni di fermo in una caserma della polizia della Libia orientale.

Ricordiamo che le 10 persone attiviste fermate facevano parte del Global Sumud Convoy, una carovana umanitaria e non violenta che punta a raggiungere Gaza passando dall’Egitto per portare solidarietà alla popolazione palestinese.

Il convoglio era diretto verso il confine di Sirte, nella zona orientale della Libia, ma, dopo aver superato quel tratto, il gruppo ha perso i contatti con Domenico e Dina.

Amnesty International Molfetta

🇵🇸

03/06/2026

Domenico Centrone, docente dell’Università di Bari originario di Molfetta, e la piemontese Dina Alberizia, sono ancora detenuti in Libia insieme ad altre otto persone con l’accusa di “ingresso illegale”. La Farnesina fa sapere che "sono in buone condizioni", ma di aver chiesto "migliorie nelle condizioni di detenzione". Sul sito del Ministero degli Esteri si legge che "le autorità della Libia orientale hanno acconsentito alla possibilità per i detenuti di effettuare docce, di avere cambi di abiti e una sistemazione migliore. Il console non ha avuto ancora informazioni sulle procedure per una possibile espulsione".

Il console generale d'Italia a Bengasi Filippo Colombo è riuscito ad effettuare la prima visita consolare dopo 3 giorni di fermo in una caserma della polizia della Libia orientale.

Ricordiamo che le 10 persone attiviste fermate facevano parte del Global Sumud Convoy, una carovana umanitaria e non violenta che punta a raggiungere Gaza passando dall’Egitto per portare solidarietà alla popolazione palestinese.

Il convoglio era diretto verso il confine di Sirte, nella zona orientale della Libia, ma, dopo aver superato quel tratto, il gruppo ha perso i contatti con Domenico e Dina.




🇵🇸

Indirizzo

Via Termiti, 14
Molfetta
70056

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