15/12/2025
🕯Iniziamo la settimana con le nuove buone notizie ⤵️
Diritti delle persone migranti, richiedenti asilo e rifugiate
Italia - Il 5 dicembre 2025, dopo 17 mesi trascorsi in carcere, il tribunale di Napoli ha assolto tre cittadini del Sudan e uno del Ciad dall'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione illegale, mossa ai sensi dell'articolo 12 del Testo unico sull'immigrazione per aver guidato due imbarcazioni poi soccorse, nel luglio 2024, dalla nave "Ocean Viking".
Italia - Il 5 dicembre 2025 la Corte d’assise di Agrigento ha assolto tre uomini provenienti da Ghana, Gambia e Nigeria dall’accusa di favoreggiamento dell'immigrazione illegale, mossa ai sensi dell'articolo 12 del Testo unico sull'immigrazione per aver fatto approdare a Lampedusa un’imbarcazione partita dalla Libia il 29 dicembre 2023 con a bordo 124 persone migranti, due delle quali decedute durante la traversata.
Giustizia internazionale
Sudan - Il 9 dicembre 2025 la Corte penale internazionale ha condannato a 20 anni di carcere Ali Muhammad Ali Abd-Al-Rahman detto “Ali Kushayb”, dopo averlo giudicato colpevole di 27 fattispecie di crimini di guerra e contro l'umanità commessi tra l'agosto del 2003 e l'aprile del 2004 nel Darfur. All'epoca "Ali Kushayb", consegnatosi alla Corte penale internazionale nel 2020, era a capo di una milizia gruppo araba alleata alle forze armate.
Diritti economici, sociali e culturali
Italia - Il 10 dicembre 2025, Giornata internazionale dei diritti umani, il Comune di Cagliari ha abrogato l’articolo del regolamento di pubblica sicurezza che criminalizzava le persone senza dimora e mendicanti.
Pena di morte
Iran - Il 10 dicembre 2025 la condanna a morte di Goli Kouhkan, la sposa bambina data in moglie al cugino a 12 anni e diventata madre a 13 per poi essere giudicata colpevole di aver ucciso il marito, è stata annullata dopo che la famiglia della vittima ha accolto la richiesta di perdono.
India - Il 10 dicembre 2025 l'Alta corte dello stato di Jharkhand ha commutato in ergastolo le condanne a morte inflitte a due uomini che erano stati giudicati colpevoli dell'uccisione di un dirigente di polizia a capo di un'unità antiterrorismo e di cinque agenti.
Kirghizistan - Il 10 dicembre 2025 la Corte costituzionale ha dichiarato inaccettabile e giuridicamente impossibile ripristinare la pena di morte, come chiesto dal presidente della Repubblica sotto forma di un emendamento alla Costituzione. La Corte ha precisato che il divieto di pena di morte e la priorità del diritto alla vita hanno un'importanza sia legale che morale.
Iran - Il 13 dicembre 2025 la Corte suprema ha annullato la condanna a morte di Verisheh Moradi, attivista della Comunità delle libere donne del Kurdistan orientale, citando "carenze" nelle indagini sulle quali si basò il processo di primo grado che era terminato, nel novembre 2024, col verdetto di colpevolezza per "ribellione armata".
Persone che difendono i diritti umani
Italia - L'11 dicembre 2025 il tribunale di Agrigento ha sospeso il fermo amministrativo di 60 giorni della nave "Mediterranea", comminato dalla prefettura locale il 12 novembre. Tra il 2 e il 3 novembre "Mediterranea" aveva soccorso in mare 92 persone tra cui 31 minori. Per il ministero dell'Interno, aveva rifiutato di procedere verso il porto assegnato di Livorno approdando a Porto Empedocle, come peraltro disposto dalla procura per i minorenni di Palermo e dalla procura di Agrigento.
Prigioniere e prigionieri di coscienza
Bielorussia - Il 13 dicembre 2025 sono stati scarcerati 123 detenuti tra cui il Nobel per la pace e fondatore del Centro "Viasna" per i diritti umani Ales Bialiatski, l'oppositrice politica Mariya Kalesnikava, il vicepresidente di “Viasna” Valiantsin Stefanovich, l’avvocato di “Viasna” Uladzimir Labvokich e Maksim Znak, stretto collaboratore di Kalesnikava.