14/09/2026
LA STRAGE CONTINUA, VINCENZO DIBENEDETTO GIOVANE OPERAIO BARLETTANO VITTIMA SUL LAVORO.
Morire sul lavoro, a ogni età senza soluzione di continuità, questa è l’orribile verità dei nostri tempi.
Tocca ancora a Barletta piangere, urlare di rabbia, dolore e disperazione la morte di un ragazzo giovanissimo “caduto” sul lavoro, Vincenzo Dibenedetto.
Pochi giorni fa i dati delle vittime sul lavoro narravano che in Puglia a fine luglio fossero già 29 ed oggi ne dobbiamo registrare l’ennesima, anzi, Barletta è costretta a piangere la morte di Vincenzo Dibenedetto a pochi giorni dalla morte sul lavoro “in itinire” di Gioacchino Dagnello ormai vicino alla pensione, dimostrazione che sul lavoro si muore ad ogni età, in ogni luogo e in ogni modo.
Ora è il momento dove ognuno di noi si stringe al dolore dei familiari ma chiunque di noi ha un ruolo che sia istituzionale, civile, sociale, sindacale e morale ha l’obbligo di fare qualcosa che vada molto oltre le parole di rito.
Chiediamo alle istituzioni di fermare la Strage, si può e si deve fare, ne esistono leggi e strumenti, lo dobbiamo a Vincenzo e a tutti gli uomini e le donne vittime sul lavoro, lo dobbiamo ai loro cari.
Serve la volontà, mettere ogni giorno al primo posto di ogni azione politica la salvaguardia della vita dei lavoratori, non fosse altro che ogni giorno, mediamente, in Italia ci sono tre vittime sul lavoro.
Dobbiamo far in modo che la morte di Vincenzo possa da subito rendere Barletta e la Puglia capofila del cambiamento, che ognuno, uomini e istituzioni, capiscano che le morti accadono perché qualcuno o più di uno non ha fatto il suo dovere, basta alla finta formazione, la sicurezza sul lavoro non è solo una certificazione. Ogni attività lavorativa dove manca la sicurezza per carenza di formazione e strumenti deve essere fermata e questo non è uno slogan rivoluzionario ma lo prevede la legge, dalla piccola
azienda alla grande industria.
Mai Più chiamare queste morti “bianche”, perché sono nere come le coscienze di chi si volta dall’altra
parte e rosse come il sangue innocente versato.
Da Barlettano voglio che La Disfida dei nostri giorni sia quella di fermare la strage!
Giuseppe Filannino
Presidente Nazionale “Mai più Vittime sul Lavoro