13/08/2026
13 agosto 2003
13 agosto 2026
La Tua scrivania vuota, la Tua poltrona, i Tuoi libri… ogni dettaglio di questa casa che oggi è sede della Associazione che Elena, rispettando e condividendo il tuo desiderio, volle fondare vent’anni fa, continua a raccontarci di Te.
Intatta, come intatto è il Tuo ricordo e il valore dei Tuoi insegnamenti.
L’autonomia di pensiero basata su un approccio ai fatti e alle circostanze, profondo, documentato, scientifico, lontano dalla ricerca del facile consenso.
Un’autonomia critica praticata sempre e comunque, con un rigore scomodo, senza sconti per nessuno, neanche per gli amici. O forse, soprattutto per gli amici.
Socialista, meridionalista e riformista, salveminiano fino in fondo.
La Tua fede, laica e intima, applicata sempre: nelle scelte di vita e nell’impronta dell’azione politica e amministrativa.
Molfetta, la Regione Puglia, la Rai, la finanza pubblica, ambiti dove hai lasciato il segno. Non occupavi la poltrona, ne facevi un campo di lotta politica, una missione di trasformazione e rottura di schemi e conformismi, con la chiara visione riformista di una società più giusta e più vicina ai bisogni reali delle persone, soprattutto alle più fragili.
“Noi siamo un grande Partito - scandisti in un comizio - la cui anima, il cui supporto ideologico ha il valore di una religione: il pragmatismo del nostro passato (i territori visibili della politica), la nostra storia, le lotte che abbiamo animato e le repressioni che abbiamo subito ci hanno creato una tradizione ancora viva. Il contingente ci lascia indifferenti.” Non era ancora arrivata l’onda di “mani pulite”, che con i socialisti si accanì. E spazzò via tutto: il partito, i suoi leader… Restammo, e lo siamo ancora, indifesi. Ancora oggi, figli senza Padri. Ma l’ardore e l’ardire di quella tua dichiarazione, amplificata da un palco di un comizio, è stata ed è un’esortazione a non abbandonare mai l’impegno, a non arrendersi. Anche quando il ritirarsi a vita privata apparirebbe come la più confortevole delle soluzioni.
“Essere socialisti - concludesti - significa un modo di vivere, significa una scelta di umanità, significa la certezza che sarà possibile creare un mondo migliore”.
E il Tuo ricordo vive!