05/05/2026
Fare un post di ringraziamenti non è per niente facile, perché l'elenco è lungo e perché a volte abbiamo paura di non trovare le parole giuste. Ci siamo presi un paio di giorni per riposare e per renderci conto di quello che abbiamo fatto. La terza edizione del ReBella Love Festival è stata incredibile, per certi aspetti unica. Una sfida che ci ha visti impegnatissimə perché oltre ai mutamenti esterni abbiamo vissuto anche un cambiamento interno che per chi fa vita associativa e sociale sa che non è banale.
Siamo felici come non mai e questo è il primo dato che vogliamo consegnare a chi ci legge. Il primo ringraziamento va ad ogni singola persona che ha deciso di attraversare il festival, a chi si è fatto contaminare dalla nostra energia, ed esuberanza, a chi è venuto tutto le sere, a chi ci è stato anche solo cinque minuti. Senza voi nulla avrebbe senso, la marea umana che ci ha travolto in 9 giorni è per noi linfa vitale e ci rincuora che la direzione che abbiamo preso, ostinatamente al contrario, è quella giusta. La scelta di mantenere i nostri Festival gratuiti e attraversabili da tutte e tutti è una scelta, una volontà politica radicale e radicata. Grazie a Gimmy, Alex, Red, Geremia, Sergio. I nostri tecnici ribelli e resistenti, uno staff tutto nuovo ma che si è fatto volere bene fin dal primo minuto. Vedervi lavorare con così tanta passione è davvero bello, ma è ancor più bello vedervi con noi e tra noi nei momenti extra lavorativi a condividere il caldo in cucina o una birra fresca a tavola.
Grazie a Stefano Bertoldo, unico inimitabile ingegnere. Senza te davvero tutto sarebbe impossibile da anni, te ne siamo grati a vita lo sai.
Grazie a tutti gli artisti che con enorme generosità hanno accettato i nostri inviti, a quelli che hanno capito il nostro modo molto semplice e a chi ci ha dato fiducia incondizionata. Ci avete regalato giornate piene di musica, dibattiti, politica, cultura. Avete permesso che tutto ciò cha avevamo sognato fosse realizzato.
Grazie a tutti i commercianti e aziende che con il loro supporto hanno permesso di realizzare l'ennesima pazzia di questa banda.
Chi ha dato un contributo economico, chi uno sconto, chi ha aspettato di essere pagato, chi ha rinunciato a qualcosa, chi ha perso un po' di incassi perché in questi giorni c'era il festival.. insomma tutte e tutti voi ci avete dato qualcosa, noi ve ne siamo davvero grati. Perché questa comunità e questa città, che tanto amiamo, è straordinaria proprio per questo. Quindi grazie a Dante e Manu (Enoteca Casarin), a Simone e il suo staff (Casetta Rossa), a Fabio (Sile Ortofrutta), a Umberto (DiBirra), a Pego (PF Service Audio & Luci), a Maurizio e Luca (Panevèro), alla Macelleria Ragazzo, ad Alvise e allo staff del Helmut mogliano, a Gio, Fede, Alice e Ivan di Babel. Mestre
Quest'anno il Merch è stato realizzato da Kaya, un compagno che ha vissuto la nostra storia anni fa e che continua a rimanere legato a noi e alla nostra comunità. Un sentito ringraziamento quindi a lui e a tutte le persone di Power Notte per averci prodotto del materiale straordinariamente bello e per la pazienza infinita.
Un pensiero poi va a Marzio e Andrea della casa dei beni comuni di Belluno e Beeink Serigrafia. Resistere in un luogo così difficile è per noi un insegnamento. Indossare, e vedere così tanta gente indossare, la maglietta "Mogliano Veneto Antifascista" ci fa sempre scaldare il cuore e ci ricorda che c'è filo rosso resistente che ci tiene uniti, sempre e comunque.
Grazie a Claudio Calia e a Beccogiallo per esserci sempre ad ogni nostro evento e per aver permesso che fosse realizzabile il sogno di avere tra noi Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio.
Grazie ad Alessia, per aver realizzato le grafiche del ReBella Love Festival, per la pazienza e la disponibilità. Lo sappiamo che non è per niente facile supportarci e sopportarci ma siamo certi che vedere così tanta gente ti ha ripagato del grande lavoro fatto.
Grazie al Lighthouse Pub covo e luogo sicuro nei momenti di festa ma anche di difficoltà, grazie Zizza e Tore per supportarci così tanto e per esserci sempre..senza se e senza ma.
Grazie al tessuto sociale di Mogliano Veneto, alle associazioni che ci stanno sempre a fianco, all’ ANPI di Mogliano Maria Braut e alla SOMS Mogliano Veneto APS, SOMS, Circolo Galileo Galilei prima di ogni altra. Grazie a Giorgio e Barbara di quarantaduelinee, a Stefania di Gas-mania e grazie a tutte le persone che hanno scritto su di noi su "Il diario Online". Il Diario Online
Un particolare pensiero e ringraziamento a Giuliana Marton, presidente dell ANPI Mogliano Veneto "Maria Braut", motore instancabile e donna straordinaria.
Grazie a chi da oltre 30 anni, rigorosamente con il cappello addosso, crede ancora in noi. Perchè Mek è molto di più del nostro service, è molto di più di chi è stato operatore di strada, è molto di più del numero di telefono da chiamare per ogni problema. Forse è semplicemente questo, Mek è molto di più.. punto.
Grazie a Ivan, Elisabetta e a tutta la Caritas Mogliano Veneto Mogliano Veneto di Mogliano Veneto per aver creduto che il ReBella è la casa anche di chi non c'è l'ha e di chi è emarginalizzato dalla società. grazie alla comunità del CEIS Treviso di Campocroce e Barbara, persona straordinaria dal cuore grande, con cui ci stiamo contaminando creando un energia esplosiva. Grazie a Don Samuele e Don Paolo per essere non solo stati tra noi ma con noi, al festival come durante tutte le nostre pazzie.
Grazie a Mediterranea Saving Humans , perché siete il nostro 25 aprile per mille motivi. Riuscire a navigare, in mare e in terra, abbracciati ci fa stare bene. Come sapete le nostre energie e le nostre vite ci sono e ci saranno sempre.
Infine, un grazie a tutte e tutti noi compagne e compagni, fratelli e sorelle che 365 giorni l'anno si dedicano ad un bene comune che non è solo Officina 31021, ma è molto di più. Il fatto di stare insieme, l'essere una moltitudine travolgente, è il primo tassello per costruire un futuro possibile fuori e contro l'imposizione di conflitti, divisioni e settarismi che si vorrebbero imporre qui come in altre parti del mondo.
Quando entri in Officina qualcosa fa un sussulto, un balzo che ancora non sa bene che direzione prendere. E senti che la tua vita ha un senso se la spendi per qualcosa che ti appare importante, quasi necessaria, o se la spendi per qualcuno. Ha senso se rende prezioso per qualcun altro anche una semplice concerto o una partita a basket, o una pizza cucinata in compagnia. Ha senso quando ti senti parte di qualcosa di grande, indipendentemente dall’immediato riscontro che se ne può avere o dall’apporto materiale che personalmente si può offrire. Ha senso quando si sente di esserci. Esserci in prima persona. Il nostro contributo è insignificante, da vari punti di vista, ma ci siamo e questa consapevolezza a volte può divenire una molla per comprendere dove si vuole stare, dove si vuole essere. Dove è che la propria vita acquisisce particolare valore e significato, dove diventa qualcosa di prezioso se la si fa fruttare bene.
Poter dire ci siamo, abbiamo fatto, abbiamo condiviso, abbiamo conosciuto, siamo entrati in contatto con qualcosa o con qualcuno, non è così scontato, anche quando l’aver visto, fatto, condiviso non porta a risultati immediati. Ma almeno non eravamo assenti, non siamo stati fermi, non ci siamo voltate da un’altra parte. Siamo stati comunità e presenti, anche quando la nostra presenza può esser risultata invisibile e trasparente. La storia è fatta da coloro che ci sono o ci sono stati e non da chi si è limitato a guardare, o magari nemmeno a guardare. Crediamo che questa è la grande lezione che ci hanno lasciato i nostri nonni e le nostre nonne, i partigiani e le partigiane di Mogliano Veneto.
Torniamo presto. Ci vediamo a luglio al solito posto, da 23 anni sempre dalla stessa parte.
Bisogna essere pazzə