18/06/2026
𝐂𝐨𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐛𝐚𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀.
𝐃𝐚 𝐝𝐮𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐢𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐧𝐨
Articolo di Chiara Zanini
𝐿𝑖𝑠𝑎 𝑁𝑜𝑗𝑎, 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑙𝑜𝑚𝑏𝑎𝑟𝑑𝑎 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝐿𝑖𝑣𝑒 𝐹𝑜𝑟 𝐴𝑙𝑙, 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎 𝑏𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑏𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖, 𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜, 𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑒𝑔𝑎𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑢𝑛'𝑎𝑟𝑒𝑎 𝑠𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑡𝑎: 𝑒𝑚𝑒𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑧𝑒𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜𝑑𝑒𝑠𝑡𝑟𝑎 ℎ𝑎 𝑎𝑓𝑓𝑜𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛𝑜. 𝐸 𝑙𝑎𝑛𝑐𝑖𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒
Un’iniziativa dal basso chiamata Live For All ha lanciato due anni fa una campagna per il diritto universale alla cultura, con l’obiettivo di ottenere in Italia una legge sull’accessibilità degli eventi dal vivo, spesso preclusi a più livelli alle persone disabilizzate. Dopo aver lanciato un Manifesto cui avevano aderito anche molti operatori culturali e associazioni per i diritti delle persone con disabilità, i promotori di Live For All hanno proposto una serie di emendamenti per modificare una proposta di legge pendente alla Camera dei deputati riguardante proprio l’accessibilità dei live, ma del tutto inadeguata a risolvere i problemi denunciati da anni dal pubblico con disabilità. Tutti gli emendamenti sono stati bocciati dal voto delle destre. La proposta è insabbiata da mesi in Parlamento.
Così questa settimana Live For All ha tenuto una conferenza stampa negli spazi di BASE a Milano per annunciare la creazione della propria associazione, invitando gli oltre 33 mila sottoscrittori del relativo Manifesto a riprendere insieme il percorso che può portare finalmente a una legge. Ne abbiamo parlato con Lisa Noja, consigliera regionale in Lombardia, ex deputata e giurista, tra i promotori della campagna.
𝐒𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐢𝐦𝐢𝐥𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐢𝐧𝐭𝐚.
Sono stati respinti tutti i nostri emendamenti, senza alcuna spiegazione. Avevamo ad esempio indicato la necessità di sistemi di acquisto e prevendita trasparenti per i biglietti degli eventi. Non è passato e non si capisce perché.
𝐒𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐥𝐨, 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐳𝐨𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚, 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐚.
Abbiamo chiesto infatti che vendita e prevendita avvengano nelle stesse date e con gli stessi strumenti usati per le persone senza disabilità: a volte la prevendita dei biglietti per le persone con disabilità precede quella generale, ma non viene chiarito quando inizierà, ci si può ritrovare quindi senza biglietto a causa del “tutto esaurito” senza nemmeno aver potuto provare ad acquistare. Quegli emendamenti sono stati bocciati ed è inspiegabile, perché sarebbero a costo zero».
𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐚𝐮𝐥𝐚.
Sono passati...
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https://left.it/2026/06/16/concerti-senza-barriere-per-le-persone-con-disabilita-da-due-anni-il-governo-dice-no/?fbclid=IwdGRjcASgxY9jbGNrBKDFiGV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHuUC7k40-FcvxtU-OQWiNWajkPVRpBVva-Vq0P0cwV-cZiPK0QrDncVXEhdU_aem_gd7GeRTPU7_EIp-XxbGZvQ
𝐂𝐨𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐛𝐚𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀.
𝐃𝐚 𝐝𝐮𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐢𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐧𝐨
Articolo di Chiara Zanini
𝐿𝑖𝑠𝑎 𝑁𝑜𝑗𝑎, 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑙𝑜𝑚𝑏𝑎𝑟𝑑𝑎 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝐿𝑖𝑣𝑒 𝐹𝑜𝑟 𝐴𝑙𝑙, 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎 𝑏𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑏𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖, 𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜, 𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑒𝑔𝑎𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑢𝑛'𝑎𝑟𝑒𝑎 𝑠𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑡𝑎: 𝑒𝑚𝑒𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑧𝑒𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜𝑑𝑒𝑠𝑡𝑟𝑎 ℎ𝑎 𝑎𝑓𝑓𝑜𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛𝑜. 𝐸 𝑙𝑎𝑛𝑐𝑖𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒
Un’iniziativa dal basso chiamata Live For All ha lanciato due anni fa una campagna per il diritto universale alla cultura, con l’obiettivo di ottenere in Italia una legge sull’accessibilità degli eventi dal vivo, spesso preclusi a più livelli alle persone disabilizzate. Dopo aver lanciato un Manifesto cui avevano aderito anche molti operatori culturali e associazioni per i diritti delle persone con disabilità, i promotori di Live For All hanno proposto una serie di emendamenti per modificare una proposta di legge pendente alla Camera dei deputati riguardante proprio l’accessibilità dei live, ma del tutto inadeguata a risolvere i problemi denunciati da anni dal pubblico con disabilità. Tutti gli emendamenti sono stati bocciati dal voto delle destre. La proposta è insabbiata da mesi in Parlamento.
Così questa settimana Live For All ha tenuto una conferenza stampa negli spazi di BASE a Milano per annunciare la creazione della propria associazione, invitando gli oltre 33 mila sottoscrittori del relativo Manifesto a riprendere insieme il percorso che può portare finalmente a una legge. Ne abbiamo parlato con Lisa Noja, consigliera regionale in Lombardia, ex deputata e giurista, tra i promotori della campagna.
𝐒𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐢𝐦𝐢𝐥𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐢𝐧𝐭𝐚.
Sono stati respinti tutti i nostri emendamenti, senza alcuna spiegazione. Avevamo ad esempio indicato la necessità di sistemi di acquisto e prevendita trasparenti per i biglietti degli eventi. Non è passato e non si capisce perché.
𝐒𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐥𝐨, 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐳𝐨𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚, 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐚.
Abbiamo chiesto infatti che vendita e prevendita avvengano nelle stesse date e con gli stessi strumenti usati per le persone senza disabilità: a volte la prevendita dei biglietti per le persone con disabilità precede quella generale, ma non viene chiarito quando inizierà, ci si può ritrovare quindi senza biglietto a causa del “tutto esaurito” senza nemmeno aver potuto provare ad acquistare. Quegli emendamenti sono stati bocciati ed è inspiegabile, perché sarebbero a costo zero».
𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐚𝐮𝐥𝐚.
Sono passati...
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