16/03/2026
GRAZIE DALLA CASA DON PUGLISI PER TANTA SOLIDARIETÀ DOPO LA VANDALIZZAZIONE DEL PULMINO:
COSTRUIAMO INSIEME UNA CITTÀ VIVIBILE, VIVA, FRATERNA E GIUSTA
La Casa don Puglisi di Modica ringrazia quanti hanno espresso solidarietà dopo la vandalizzazione del pulmino, acquistato con tanti sacrifici per accompagnare le mamme e i ragazzi in attività, visite mediche, scuola, lavoro.
Ringraziamo il nostro Vescovo, Mons. Salvatore Rumeoo, il Sindaco della città Maria Monisteri, la Caritas diocesana e il suo direttore don Paolo Catinello, parroci, parrocchie e comunità religiose, associazioni, cittadini.
Grazie anche alla stampa e alle emittenti locali, che hanno dato un’informazione partecipe.
Ci ha commosso tanta vicinanza, che ci conferma come la Casa don Puglisi - che è nata come uno dei tanti segni pedagoci della ca**tà della nostra Chiesa locale - sia diventata in questi trentacinque anni e venga avvertita sempre di più come un segno corale di attenzione ai più fragili, in rete con tante altre esperienze con cui condividiamo impegni, fatiche, speranze e soprattutto la promozione di un welfare generativo e comunitario.
Ci è stato chiesto da molti come aiutare per le spese necessarie alla riparazione e al ripristino di tutti gli arredi interni che sono stati divelti. Il prevenivo, avendo cercato di puntare anche sull'usato, è di circa 10.000 euro.
Si possono consegnare offerte alla Casa o inviarle tramite l’iban IT25I0503684480CC0180032330 presso Banca Agricola Popolare di Ragusa, sede di Modica Corso Umberto, mettendo nella causale “pro pulmino”.
C’è stato anche un messaggio importante che in tanti hanno sottolineato: dobbiamo vigilare e impegnarci, istituzioni e cittadini, con la prevenzione, l’educazione, la partecipazione
perché il centro storico, e l’intera città, diventino non solo più sicuri, ma anche siano vissuti come luoghi di una comunità attenta e solidale.
Non sarà facile, ma è necessario.
Come amava dire don Pino Puglisi: “Se ognuno di noi fa qualcosa, possiamo fare molto”.
E il ‘molto’ diventa una città vivibile, viva, più fraterna e più giusta.