12/08/2026
🗓️ Calendario della Memoria: 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema
Di prima mattina le SS salirono, con i fascisti del posto a fare da guida. Rastrellarono le case una per una, radunarono le famiglie nelle stalle e sul sagrato della chiesa, e le mitragliarono. Sui corpi gettarono le bombe a mano, poi le panche della chiesa, poi la benzina, e diedero fuoco.
560 persone. Oltre 130 bambini.
La più piccola si chiamava Anna Pardini e aveva venti giorni.
In una poesia il racconto straziante.
“Ho le doglie, ho le doglie” gridò
Evelina all’alba di quel giorno.
Cercava aiuto per il figlio che nasceva.
Ma quando l’ostetrica arrivò,
l’orrore volava in spirali di fumo.
Erano arrivati gli squadroni della morte.
Da Pietrasanta, Valdicastello, Ruosina e Mulina,
le quattro colonne d’uomini senz’anima
avevano consunto ed annientato ogni speranza,
distruggendo il coraggio e la paura delle prede.
I bimbi, terrorizzati contro il muro,
volgeano gli occhi alla maestra.
“Non piangete, non piangete, ci fanno la fotografia.”
raccontano che mormorò, sommessa.
A pochi passi, la chiesa profanata, bruciata,
vide Don Innocenzo cadere col suo gregge.
Ogni orologio si fermò alle sei e cinquantadue.
Poi, da Valdicastello,
la via del ferro fu battuta da scarpe imbrattate di sangue
dello squadrone della morte che tornava.
Cantavano a squarciagola quegli esseri spietati
Ebbri, eccitati, drogati da un’idea,
alle spalle fiamme e fumo di un innocente falò.
Increduli, gli scampati vagavano tra i cadaveri,
fantasmi di se stessi, atterriti dal lutto.
Io, figlia del caso
che allontanò mia madre
sfollata a Sant’Anna un mese prima,
ascolto da lontano le sacre memorie.
Si sente, quassù, tra i castagni, sommesso,
il ritmico pulsare delle assenze.”
(Patrizia Valpiani, associazione medici e scrittori)