Progetto Autonomie Semira Adamu

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Progetto Autonomie Semira Adamu AUTONOMIE "Semira Adamu" è il luogo dove le donne di tutti i paesi del mondo trovano spazio e ascolto

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Assieme al Tavolo Lingua - Modena Città Interculturale - le donne del Progetto Autonomie Semira Adamu dell’Associazione ...
19/09/2026

Assieme al Tavolo Lingua - Modena Città Interculturale - le donne del Progetto Autonomie Semira Adamu dell’Associazione Casa delle Donne contro la violenza, hanno partecipato al Festivalfilosofia con
“METAMORFOSI NEL CAOS” - Evento
La parola del Festivalfilosofia è caos. Ma cosa rappresenta il caos per chi migra?
Dodici persone raccontano, nella propria lingua madre con traduzione in italiano, storie di cambiamento, distacco, adattamento e ricostruzione, e con
“IL CAOS HA INCROCIATO IL MIO SGUARDO” - Mostra
Diciotto ritratti e altrettanti racconti autobiografici danno voce a differenti storie di migrazione.
📅 Dal 14 al 20 settembre 2026
📍 Sala dei Passi Perduti, Palazzo Comunale – Modena
🕘 Ingresso libero: Lunedì–sabato 9.00–18.00; domenica 9.00–12.00



Donne Contro la Violenza
Progetto Autonomie Semira Adamu

Due iniziative del Tavolo Lingua - Modena Città Interculturale - raccontano esperienze di migrazione attraverso testimon...
14/09/2026

Due iniziative del Tavolo Lingua - Modena Città Interculturale - raccontano esperienze di migrazione attraverso testimonianze personali.

Assieme al Tavolo Lingua, le donne del Progetto Autonomie Semira Adamu dell’Associazione Casa delle Donne contro la violenza, sono al Festival Filosofia in questi due momenti:

“METAMORFOSI NEL CAOS” - Evento
La parola del Festivalfilosofia è caos. Ma cosa rappresenta il caos per chi migra?
Dodici persone raccontano, nella propria lingua madre con traduzione in italiano, storie di cambiamento, distacco, adattamento e ricostruzione.
Iniziativa inserita nel programma del festivalfilosofia
📅 18 settembre ore 18.00
📍 Sala del Consiglio comunale, Palazzo Comunale – Modena
🎟️ Ingresso libero

“IL CAOS HA INCROCIATO IL MIO SGUARDO” - Mostra
Diciotto ritratti e altrettanti racconti autobiografici danno voce a differenti storie di migrazione.
📅 Dal 14 al 20 settembre 2026
📍 Sala dei Passi Perduti, Palazzo Comunale – Modena
🕘 Ingresso libero: Lunedì–sabato 9.00–18.00; domenica 9.00–12.00

14/09/2026

📸 Diciotto volti, diciotto storie di migrazione nella mostra “Il caos ha incrociato il mio sguardo”

Dal 14 al 20 settembre, presso la Sala dei Passi Perduti del Palazzo Comunale, saranno esposti 18 ritratti e altrettante storie di persone che hanno vissuto percorsi di migrazione e che hanno trovato occasioni di incontro e accoglienza anche attraverso i corsi di lingua italiana promossi dai soggetti del Tavolo Lingua del Comune di Modena.

La mostra fa parte di un progetto più ampio che ha coinvolto associazioni, cooperative, gruppi informali e il Centro provinciale istruzione adulti (CPIA).

📍Il percorso si concluderà venerdì 18 settembre, alle 18, con l’incontro pubblico “Metamorfosi nel caos. Undici voci raccontano la migrazione come caos e speranza”, nella sala del Consiglio comunale in occasione del Festival Filosofia 2026.

👉​ Maggior info sul sito del Comune di Modena

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Progetto Autonomie Semira Adamu
Donne Contro la Violenza

Domenica 13 settembre 🚴🏽🏳️‍🌈🚴🏻‍♂️🏳️‍🌈🚴‍♀️🏳️‍🌈Torna il pride in bicicletta che attraverserà i comuni dell’Unione del Sorb...
12/09/2026

Domenica 13 settembre 🚴🏽🏳️‍🌈🚴🏻‍♂️🏳️‍🌈🚴‍♀️🏳️‍🌈
Torna il pride in bicicletta che attraverserà i comuni dell’Unione del Sorbara! Domenica 13 settembre.

Quest’anno la rainbow bike raddoppia!
Due percorsi alternativi per riempire le strade di colori. È possibile partecipare all’intero percorso o a singole tappe, con rientro libero.

Iniziativa organizzata da Arcigay Modena “Matthew Shepard” in collaborazione con AGEDO Bologna per l’Emilia e FIAB Terre d’Acqua, con il patrocinio di Unione del Sorbara, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Modena.
Con il supporto di AICS Modena, ANC Terre del Sorbara, ARCI La Grande, Casa delle Donne contro la violenza, Casa protetta C.A. Dalla Chiesa, FIAB Modena, La Clessidra, La Marianèna, La Risciò, Salvaiciclisti Bologna.
Con il sostegno di STI Freight Management.

𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄! 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄! 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄!Si è conclusa ieri sera la terza edizione dello  ! Siamo ancora emozionate e felici di aver incon...
07/09/2026

𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄! 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄! 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄!

Si è conclusa ieri sera la terza edizione dello !
Siamo ancora emozionate e felici di aver incontrato cosi tante persone, che ci hanno donato la loro attenzione, ascolto, tempo! Hanno parlato con noi, riso con noi, mangiato e bevuto con noi e sudato (!) con noi!

Nonostante il caldo opprimente, la voglia di parlare e riflettere insieme, di mettersi in 𝐑𝐄𝐋-𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 è davvero forte!

Nei prossimi giorni pubblicheremo i momenti più belli del Festival, un grazie speciale alle volontarie, alle Associazioni Partner, alle Associazioni amiche, al Comune di Modena, alle Politiche di genere Modena, alla D.i.Re Donne in Rete contro la violenza, al Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell'Emilia-Romagna.

Grazie ai 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐧𝐞𝐫 𝐒𝐜𝐨𝐦𝐨𝐝𝐢:
Arcigay Modena Matthew Shepard
Associazione "Malala. Gli Occhi delle donne sulla Pace" APS
Banca del Tempo di Nonantola
Capovolte
Gruppo Carcere Città
Associazione Insolita
Sala Truffaut Modena
Università Popolare Ginzburg Vignola

E grazie alle Associazioni che hanno collaborato a questa edizione:

Collettivo Amigdala
Nonunadimeno Modena
Maschile Plurale Modena

Grazie a tutte le realtà che hanno portato i loro banchetti per essere parte del Festival!
Amnesty International - Italia
Pro-choice Modena
Medici senza Frontiere
AK GROUP Srl
Casa per la Pace di Modena
Libreria delle donne di Bologna
Una Terra in Comune
Presidio Permanente per la Palestina di Modena

Un grazie speciale a chi ci ha nutrito e dato da bere!
AltoForno - Impasti agresti
Albero del Caffe
Birreria Labeerinto

Grazie a Italia Service Srl per averci donato i roll-up e le vele Scomode!

Un ringraziamento speciale e commosso a tutte le donne che con le loro storie e testimonianze ci hanno permesso di raccoltare la realtà!!

Le volontarie e operatrici.

𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄!

Si è conclusa ieri sera la terza edizione dello !
Siamo ancora emozionate e felici di aver incontrato cosi tante persone, che ci hanno donato la loro attenzione, ascolto, tempo! Hanno parlato con noi, riso con noi, mangiato e bevuto con noi e sudato (!) con noi!

Nonostante il caldo opprimente, la voglia di parlare e riflettere insieme, di mettersi in 𝐑𝐄𝐋-𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 è davvero forte!

Nei prossimi giorni pubblicheremo i momenti più belli del Festival, un grazie speciale alle volontarie, alle Associazioni Partner, alle Associazioni amiche, al Comune di Modena, alle Politiche di genere Modena, alla D.i.Re Donne in Rete contro la violenza, al Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell'Emilia-Romagna.

Grazie ai 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐧𝐞𝐫 𝐒𝐜𝐨𝐦𝐨𝐝𝐢:
Arcigay Modena Matthew Shepard
Associazione "Malala. Gli Occhi delle donne sulla Pace" APS
Banca del Tempo di Nonantola
Capovolte
Gruppo Carcere Città
Associazione Insolita
Sala Truffaut Modena
Università Popolare Ginzburg Vignola

E grazie alle Associazioni che hanno collaborato a questa edizione:

Collettivo Amigdala
Nonunadimeno Modena
Maschile Plurale Modena

Grazie a tutte le realtà che hanno portato i loro banchetti per essere parte del Festival!
Amnesty International - Italia
Pro-choice Modena
Medici senza Frontiere
AK GROUP Srl
Casa per la Pace Modena - OdV
Libreria delle donne di Bologna
Una Terra in Comune
Presidio Permanente per la Palestina di Modena

Un grazie speciale a chi ci ha nutrito e dato da bere!
AltoForno - Impasti agresti
Albero del Caffe
Birreria Labeerinto

Grazie a Italia Service Srl per averci donato i roll-up e le vele Scomode!

Un ringraziamento speciale e commosso a tutte le donne che con le loro storie e testimonianze ci hanno permesso di raccontare la realtà!!

Le volontarie e operatrici.

safaa odah fumettista palestinese, è arrivata in Francia.Dal 2024 pubblica i suoi fumetti sulla rivista ErbacceIl suo li...
03/09/2026

safaa odah fumettista palestinese, è arrivata in Francia.
Dal 2024 pubblica i suoi fumetti sulla rivista Erbacce
Il suo libro "Safaa e la tenda" uscito nel 2026 a cura di Pat Carra per Fandango Libri e "Al di là del mare" la mostra a quattro mani di Pat e Safaa sarà presentata ed esposta allo SCOMODE – Festival delle donne contro la violenza dal 4 settembre a Modena da Donne Contro la Violenza

di Safaa Odah

COMUNICATO STAMPACon grande dispiacere l’Associazione Casa delle Donne contro la violenza ODV comunica per il 31/05/2026...
21/05/2026

COMUNICATO STAMPA

Con grande dispiacere l’Associazione Casa delle Donne contro la violenza ODV comunica per il 31/05/2026 il termine della gestione del Centro Antiviolenza “Paola Manzini” di Vignola e dello Sportello di ascolto di Pavullo nel Frignano, dell’Unione Terre di Castelli e dell’Unione dei Comuni del Frignano.

Nel decimo anno di gestione del Centro, che ricorre quest’anno e che ci vede impegnate nel programma di eventi
per il decennale, abbiamo dovuto prendere la decisione, difficile e sofferta, di ritirarci dalla co-progettazione per la
nuova convenzione, a causa di condizioni metodologiche inaccettabili, poste dalla committenza, che minano i presupposti alla base delle prassi di accoglienza dei Centri Antiviolenza dove l’ascolto, fondato sull’autodeterminazione della donna, sull’anonimato, sulla riservatezza, è pratica politica e atto di libertà.

Benché la gestione da parte nostra del Centro abbia portato ad accogliere vittime di violenza con numeri crescenti
dalle 42 donne del 2016 alle 128 del 2025 e nonostante la costruzione di una ricca rete di relazioni con la cittadinanza e le associazioni del territorio, per continuare a gestire il Centro “Paola Manzini” avremmo dovuto tradire la promessa che facciamo a tutte le donne che ci chiedono supporto e aiuto, di non violare la loro privacy ed anonimato.

Ogni anno i Centri Antiviolenza della rete D.i.Re accolgono oltre 25.000 donne, che mai chiederebbero aiuto se sapessero che il loro nome e cognome dovesse essere di prassi comunicato ai Servizi sociali se avviano un percorso di fuoriuscita dalla violenza.
La delicatezza e l’importanza dell’anonimato è alla base della relazione con le donne.

Allo stesso modo è per noi inappropriato delegare la decisione se inserire una donna in Casa rifugio a personale che non è in relazione con la donna, in base a ragionamenti legati al “riempimento” delle Case e non alla sicurezza e alla riuscita dei percorsi di ospitalità delle vittime di violenza.

Gestire un Centro antiviolenza che accoglie 128 donne in un anno ed una Casa rifugio richiede una sostenibilità economica e finanziamenti certi che non avremmo avuto se avessimo sottoscritto la convenzione, alle condizioni poste, le quali specificavano il valore di finanziamento solo per gli ultimi 6 mesi del 2026, senza dare nessuna garanzia di continuità alla percentuale che l’Unione avrebbe corrisposto del totale dei fondi regionali nel proseguo della co progettazione (annualità 2027 e 2028), necessari per garantire adeguati standard di accoglienza e ospitalità.

I Centri antiviolenza sono sostenuti da finanziamenti statali strutturati, ripartiti equamente dalla Regione, ai Comuni o Unioni di Comuni sedi di CAV, in modo da garantire stabilità di azione al contrasto e alla prevenzione della violenza, ma nonostante ciò la ricaduta economica per la gestione del Centro “Paola Manzini” in questi dieci anni è sempre stata precaria e insufficiente, con un importante impegno economico da capitale associativo, sempre rendicontato.

È per noi altresì incredibile che una associazione di volontariato debba versare all’ente pubblico il 10% del contributo ricevuto a titolo di co-progettazione, nonostante la nostra Associazione abbia in questi dieci anni contribuito con migliaia di ore di volontariato. La disparità di potere è alla base delle relazioni abusanti e il nostro lavoro è aiutare le donne a riconoscerle etrovare la propria strada personale e sicura per uscire da queste situazioni. Abbiamo dovuto, nostro malgrado, decidere di uscire da una gestione in cui avremmo perso la nostra autonomia e avremmo dovuto tradire i valori dei luoghi delle donne e svendere le nostre competenze.

Garantiremo continuità contrattuale alle tre operatrici che lavoravano per il Centro, assunte a tempo indeterminato dall’Associazione, con le quali concorderemo una riorganizzazione delle attività negli altri progetti associativi.

Utilizzeremo tutte le donazioni liberali ricevute dalla generosità delle persone e delle Associazioni delle due Unioni per sostenere le donne del territorio che ne hanno necessità.

Resteremo a fianco ed a disposizione delle donne di questo territorio attraverso le nostre operatrici esperte e le nostre volontarie presso il Centro antiviolenza di Modena, assicurando il nostro supporto in rete con il Coordinamento regionale dei Centri antiviolenza dell’Emilia Romagna e in relazione con la rete nazionale dei Centri antiviolenza D.i.Re.

Associazione Casa delle Donne contro la violenza ODV
Modena, 18 Maggio 2026
Donne Contro la Violenza

COMUNICATO STAMPA

Con grande dispiacere l’Associazione Casa delle Donne contro la violenza ODV comunica per il 31/05/2026 il termine della gestione del Centro Antiviolenza “Paola Manzini” di Vignola e dello Sportello di ascolto di Pavullo nel Frignano, dell’Unione Terre di Castelli e dell’Unione dei Comuni del Frignano.

Nel decimo anno di gestione del Centro, che ricorre quest’anno e che ci vede impegnate nel programma di eventi
per il decennale, abbiamo dovuto prendere la decisione, difficile e sofferta, di ritirarci dalla co-progettazione per la
nuova convenzione, a causa di condizioni metodologiche inaccettabili, poste dalla committenza, che minano i presupposti alla base delle prassi di accoglienza dei Centri Antiviolenza dove l’ascolto, fondato sull’autodeterminazione della donna, sull’anonimato, sulla riservatezza, è pratica politica e atto di libertà.

Benché la gestione da parte nostra del Centro abbia portato ad accogliere vittime di violenza con numeri crescenti
dalle 42 donne del 2016 alle 128 del 2025 e nonostante la costruzione di una ricca rete di relazioni con la cittadinanza e le associazioni del territorio, per continuare a gestire il Centro “Paola Manzini” avremmo dovuto tradire la promessa che facciamo a tutte le donne che ci chiedono supporto e aiuto, di non violare la loro privacy ed anonimato.

Ogni anno i Centri Antiviolenza della rete D.i.Re accolgono oltre 25.000 donne, che mai chiederebbero aiuto se sapessero che il loro nome e cognome dovesse essere di prassi comunicato ai Servizi sociali se avviano un percorso di fuoriuscita dalla violenza.
La delicatezza e l’importanza dell’anonimato è alla base della relazione con le donne.

Allo stesso modo è per noi inappropriato delegare la decisione se inserire una donna in Casa rifugio a personale che non è in relazione con la donna, in base a ragionamenti legati al “riempimento” delle Case e non alla sicurezza e alla riuscita dei percorsi di ospitalità delle vittime di violenza.

Gestire un Centro antiviolenza che accoglie 128 donne in un anno ed una Casa rifugio richiede una sostenibilità economica e finanziamenti certi che non avremmo avuto se avessimo sottoscritto la convenzione, alle condizioni poste, le quali specificavano il valore di finanziamento solo per gli ultimi 6 mesi del 2026, senza dare nessuna garanzia di continuità alla percentuale che l’Unione avrebbe corrisposto del totale dei fondi regionali nel proseguo della co progettazione (annualità 2027 e 2028), necessari per garantire adeguati standard di accoglienza e ospitalità.

I Centri antiviolenza sono sostenuti da finanziamenti statali strutturati, ripartiti equamente dalla Regione, ai Comuni o Unioni di Comuni sedi di CAV, in modo da garantire stabilità di azione al contrasto e alla prevenzione della violenza, ma nonostante ciò la ricaduta economica per la gestione del Centro “Paola Manzini” in questi dieci anni è sempre stata precaria e insufficiente, con un importante impegno economico da capitale associativo, sempre rendicontato.

È per noi altresì incredibile che una associazione di volontariato debba versare all’ente pubblico il 10% del contributo ricevuto a titolo di co-progettazione, nonostante la nostra Associazione abbia in questi dieci anni contribuito con migliaia di ore di volontariato. La disparità di potere è alla base delle relazioni abusanti e il nostro lavoro è aiutare le donne a riconoscerle etrovare la propria strada personale e sicura per uscire da queste situazioni. Abbiamo dovuto, nostro malgrado, decidere di uscire da una gestione in cui avremmo perso la nostra autonomia e avremmo dovuto tradire i valori dei luoghi delle donne e svendere le nostre competenze.

Garantiremo continuità contrattuale alle tre operatrici che lavoravano per il Centro, assunte a tempo indeterminato dall’Associazione, con le quali concorderemo una riorganizzazione delle attività negli altri progetti associativi.

Utilizzeremo tutte le donazioni liberali ricevute dalla generosità delle persone e delle Associazioni delle due Unioni per sostenere le donne del territorio che ne hanno necessità.

Resteremo a fianco ed a disposizione delle donne di questo territorio attraverso le nostre operatrici esperte e le nostre volontarie presso il Centro antiviolenza di Modena, assicurando il nostro supporto in rete con il Coordinamento regionale dei Centri antiviolenza dell’Emilia Romagna e in relazione con la rete nazionale dei Centri antiviolenza D.i.Re.

Associazione Casa delle Donne contro la violenza ODV
Modena, 18 Maggio 2026

Le Chemin des Femmes è un mosaico di storie e culture che si incontrano nel canto. Un coro intergenerazionale e femminis...
15/05/2026

Le Chemin des Femmes è un mosaico di storie e culture che si incontrano nel canto. Un coro intergenerazionale e femminista che trasforma la ricerca musicale in un’azione civile concreta, unendo donne professioniste e non in un unico, potente abbraccio sonoro.

Le Chemin des Femmes nato nel 2008 all’interno del progetto Progetto Autonomie Semira Adamu della Donne Contro la Violenza di Modena, con la direzione di Meike Clarelli.

Concentrico Festival

Il 25 Aprile festeggiamo l’Italia libera dal nazifascismo, le lotte partigiane e la fine dell’occupazione!Liberarsi sign...
25/04/2026

Il 25 Aprile festeggiamo l’Italia libera dal nazifascismo, le lotte partigiane e la fine dell’occupazione!

Liberarsi significa intraprendere un lungo percorso di lotta dall’oppressione, dalla violenza, dall’annullamento dei diritti, come il lavoro quotidiano che intraprendiamo insieme alle donne nei Centri antiviolenza e nella rete antiviolenza dei movimenti e delle organizzazioni che lottano per i diritti e la giustizia! Ora e sempre resistiamo!

Il 25 Aprile festeggiamo l’Italia libera dal nazifascismo, le lotte partigiane e la fine dell’occupazione!

Liberarsi significa intraprendere un lungo percorso di lotta dall’oppressione, dalla violenza, dall’annullamento dei diritti, come il lavoro quotidiano che intraprendiamo insieme alle donne nei Centri antiviolenza e nella rete antiviolenza dei movimenti e delle organizzazioni che lottano per i diritti e la giustizia! Ora e sempre resistiamo!

Indirizzo

Viale Don Minzoni, 110
Modena
41125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+393803475197

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