Progetto Autonomie Semira Adamu

Progetto Autonomie Semira Adamu AUTONOMIE "Semira Adamu" è il luogo dove le donne di tutti i paesi del mondo trovano spazio e ascolto

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COMUNICATO STAMPACon grande dispiacere l’Associazione Casa delle Donne contro la violenza ODV comunica per il 31/05/2026...
21/05/2026

COMUNICATO STAMPA

Con grande dispiacere l’Associazione Casa delle Donne contro la violenza ODV comunica per il 31/05/2026 il termine della gestione del Centro Antiviolenza “Paola Manzini” di Vignola e dello Sportello di ascolto di Pavullo nel Frignano, dell’Unione Terre di Castelli e dell’Unione dei Comuni del Frignano.

Nel decimo anno di gestione del Centro, che ricorre quest’anno e che ci vede impegnate nel programma di eventi
per il decennale, abbiamo dovuto prendere la decisione, difficile e sofferta, di ritirarci dalla co-progettazione per la
nuova convenzione, a causa di condizioni metodologiche inaccettabili, poste dalla committenza, che minano i presupposti alla base delle prassi di accoglienza dei Centri Antiviolenza dove l’ascolto, fondato sull’autodeterminazione della donna, sull’anonimato, sulla riservatezza, è pratica politica e atto di libertà.

Benché la gestione da parte nostra del Centro abbia portato ad accogliere vittime di violenza con numeri crescenti
dalle 42 donne del 2016 alle 128 del 2025 e nonostante la costruzione di una ricca rete di relazioni con la cittadinanza e le associazioni del territorio, per continuare a gestire il Centro “Paola Manzini” avremmo dovuto tradire la promessa che facciamo a tutte le donne che ci chiedono supporto e aiuto, di non violare la loro privacy ed anonimato.

Ogni anno i Centri Antiviolenza della rete D.i.Re accolgono oltre 25.000 donne, che mai chiederebbero aiuto se sapessero che il loro nome e cognome dovesse essere di prassi comunicato ai Servizi sociali se avviano un percorso di fuoriuscita dalla violenza.
La delicatezza e l’importanza dell’anonimato è alla base della relazione con le donne.

Allo stesso modo è per noi inappropriato delegare la decisione se inserire una donna in Casa rifugio a personale che non è in relazione con la donna, in base a ragionamenti legati al “riempimento” delle Case e non alla sicurezza e alla riuscita dei percorsi di ospitalità delle vittime di violenza.

Gestire un Centro antiviolenza che accoglie 128 donne in un anno ed una Casa rifugio richiede una sostenibilità economica e finanziamenti certi che non avremmo avuto se avessimo sottoscritto la convenzione, alle condizioni poste, le quali specificavano il valore di finanziamento solo per gli ultimi 6 mesi del 2026, senza dare nessuna garanzia di continuità alla percentuale che l’Unione avrebbe corrisposto del totale dei fondi regionali nel proseguo della co progettazione (annualità 2027 e 2028), necessari per garantire adeguati standard di accoglienza e ospitalità.

I Centri antiviolenza sono sostenuti da finanziamenti statali strutturati, ripartiti equamente dalla Regione, ai Comuni o Unioni di Comuni sedi di CAV, in modo da garantire stabilità di azione al contrasto e alla prevenzione della violenza, ma nonostante ciò la ricaduta economica per la gestione del Centro “Paola Manzini” in questi dieci anni è sempre stata precaria e insufficiente, con un importante impegno economico da capitale associativo, sempre rendicontato.

È per noi altresì incredibile che una associazione di volontariato debba versare all’ente pubblico il 10% del contributo ricevuto a titolo di co-progettazione, nonostante la nostra Associazione abbia in questi dieci anni contribuito con migliaia di ore di volontariato. La disparità di potere è alla base delle relazioni abusanti e il nostro lavoro è aiutare le donne a riconoscerle etrovare la propria strada personale e sicura per uscire da queste situazioni. Abbiamo dovuto, nostro malgrado, decidere di uscire da una gestione in cui avremmo perso la nostra autonomia e avremmo dovuto tradire i valori dei luoghi delle donne e svendere le nostre competenze.

Garantiremo continuità contrattuale alle tre operatrici che lavoravano per il Centro, assunte a tempo indeterminato dall’Associazione, con le quali concorderemo una riorganizzazione delle attività negli altri progetti associativi.

Utilizzeremo tutte le donazioni liberali ricevute dalla generosità delle persone e delle Associazioni delle due Unioni per sostenere le donne del territorio che ne hanno necessità.

Resteremo a fianco ed a disposizione delle donne di questo territorio attraverso le nostre operatrici esperte e le nostre volontarie presso il Centro antiviolenza di Modena, assicurando il nostro supporto in rete con il Coordinamento regionale dei Centri antiviolenza dell’Emilia Romagna e in relazione con la rete nazionale dei Centri antiviolenza D.i.Re.

Associazione Casa delle Donne contro la violenza ODV
Modena, 18 Maggio 2026
Donne Contro la Violenza

COMUNICATO STAMPA

Con grande dispiacere l’Associazione Casa delle Donne contro la violenza ODV comunica per il 31/05/2026 il termine della gestione del Centro Antiviolenza “Paola Manzini” di Vignola e dello Sportello di ascolto di Pavullo nel Frignano, dell’Unione Terre di Castelli e dell’Unione dei Comuni del Frignano.

Nel decimo anno di gestione del Centro, che ricorre quest’anno e che ci vede impegnate nel programma di eventi
per il decennale, abbiamo dovuto prendere la decisione, difficile e sofferta, di ritirarci dalla co-progettazione per la
nuova convenzione, a causa di condizioni metodologiche inaccettabili, poste dalla committenza, che minano i presupposti alla base delle prassi di accoglienza dei Centri Antiviolenza dove l’ascolto, fondato sull’autodeterminazione della donna, sull’anonimato, sulla riservatezza, è pratica politica e atto di libertà.

Benché la gestione da parte nostra del Centro abbia portato ad accogliere vittime di violenza con numeri crescenti
dalle 42 donne del 2016 alle 128 del 2025 e nonostante la costruzione di una ricca rete di relazioni con la cittadinanza e le associazioni del territorio, per continuare a gestire il Centro “Paola Manzini” avremmo dovuto tradire la promessa che facciamo a tutte le donne che ci chiedono supporto e aiuto, di non violare la loro privacy ed anonimato.

Ogni anno i Centri Antiviolenza della rete D.i.Re accolgono oltre 25.000 donne, che mai chiederebbero aiuto se sapessero che il loro nome e cognome dovesse essere di prassi comunicato ai Servizi sociali se avviano un percorso di fuoriuscita dalla violenza.
La delicatezza e l’importanza dell’anonimato è alla base della relazione con le donne.

Allo stesso modo è per noi inappropriato delegare la decisione se inserire una donna in Casa rifugio a personale che non è in relazione con la donna, in base a ragionamenti legati al “riempimento” delle Case e non alla sicurezza e alla riuscita dei percorsi di ospitalità delle vittime di violenza.

Gestire un Centro antiviolenza che accoglie 128 donne in un anno ed una Casa rifugio richiede una sostenibilità economica e finanziamenti certi che non avremmo avuto se avessimo sottoscritto la convenzione, alle condizioni poste, le quali specificavano il valore di finanziamento solo per gli ultimi 6 mesi del 2026, senza dare nessuna garanzia di continuità alla percentuale che l’Unione avrebbe corrisposto del totale dei fondi regionali nel proseguo della co progettazione (annualità 2027 e 2028), necessari per garantire adeguati standard di accoglienza e ospitalità.

I Centri antiviolenza sono sostenuti da finanziamenti statali strutturati, ripartiti equamente dalla Regione, ai Comuni o Unioni di Comuni sedi di CAV, in modo da garantire stabilità di azione al contrasto e alla prevenzione della violenza, ma nonostante ciò la ricaduta economica per la gestione del Centro “Paola Manzini” in questi dieci anni è sempre stata precaria e insufficiente, con un importante impegno economico da capitale associativo, sempre rendicontato.

È per noi altresì incredibile che una associazione di volontariato debba versare all’ente pubblico il 10% del contributo ricevuto a titolo di co-progettazione, nonostante la nostra Associazione abbia in questi dieci anni contribuito con migliaia di ore di volontariato. La disparità di potere è alla base delle relazioni abusanti e il nostro lavoro è aiutare le donne a riconoscerle etrovare la propria strada personale e sicura per uscire da queste situazioni. Abbiamo dovuto, nostro malgrado, decidere di uscire da una gestione in cui avremmo perso la nostra autonomia e avremmo dovuto tradire i valori dei luoghi delle donne e svendere le nostre competenze.

Garantiremo continuità contrattuale alle tre operatrici che lavoravano per il Centro, assunte a tempo indeterminato dall’Associazione, con le quali concorderemo una riorganizzazione delle attività negli altri progetti associativi.

Utilizzeremo tutte le donazioni liberali ricevute dalla generosità delle persone e delle Associazioni delle due Unioni per sostenere le donne del territorio che ne hanno necessità.

Resteremo a fianco ed a disposizione delle donne di questo territorio attraverso le nostre operatrici esperte e le nostre volontarie presso il Centro antiviolenza di Modena, assicurando il nostro supporto in rete con il Coordinamento regionale dei Centri antiviolenza dell’Emilia Romagna e in relazione con la rete nazionale dei Centri antiviolenza D.i.Re.

Associazione Casa delle Donne contro la violenza ODV
Modena, 18 Maggio 2026

Le Chemin des Femmes è un mosaico di storie e culture che si incontrano nel canto. Un coro intergenerazionale e femminis...
15/05/2026

Le Chemin des Femmes è un mosaico di storie e culture che si incontrano nel canto. Un coro intergenerazionale e femminista che trasforma la ricerca musicale in un’azione civile concreta, unendo donne professioniste e non in un unico, potente abbraccio sonoro.

Le Chemin des Femmes nato nel 2008 all’interno del progetto Progetto Autonomie Semira Adamu della Donne Contro la Violenza di Modena, con la direzione di Meike Clarelli.

Concentrico Festival

Il 25 Aprile festeggiamo l’Italia libera dal nazifascismo, le lotte partigiane e la fine dell’occupazione!Liberarsi sign...
25/04/2026

Il 25 Aprile festeggiamo l’Italia libera dal nazifascismo, le lotte partigiane e la fine dell’occupazione!

Liberarsi significa intraprendere un lungo percorso di lotta dall’oppressione, dalla violenza, dall’annullamento dei diritti, come il lavoro quotidiano che intraprendiamo insieme alle donne nei Centri antiviolenza e nella rete antiviolenza dei movimenti e delle organizzazioni che lottano per i diritti e la giustizia! Ora e sempre resistiamo!

Il 25 Aprile festeggiamo l’Italia libera dal nazifascismo, le lotte partigiane e la fine dell’occupazione!

Liberarsi significa intraprendere un lungo percorso di lotta dall’oppressione, dalla violenza, dall’annullamento dei diritti, come il lavoro quotidiano che intraprendiamo insieme alle donne nei Centri antiviolenza e nella rete antiviolenza dei movimenti e delle organizzazioni che lottano per i diritti e la giustizia! Ora e sempre resistiamo!

23/03/2026

Servizio Civile: un anno alla Casa delle Donne contro la violenza!

Ti interessa un’esperienza di servizio civile presso la Casa delle Donne contro la violenza di Modena?

Puoi fare domanda:
Se hai tra i 18 e i 29 anni
Entro entro le ore 14:00 del 8 Aprile 2026

Casa delle Donne contro la violenza aderisce allo sciopero femminista e transfemminista di lunedì 9 marzo, indetto da No...
08/03/2026

Casa delle Donne contro la violenza aderisce allo sciopero femminista e transfemminista di lunedì 9 marzo, indetto da Non Una di Meno in occasione dell’8 marzo.
Saremo in piazza l’8 e sciopereremo il 9 per parlare di consenso, dare voce alle donne che si rivolgono ai Centri antiviolenza, e dare valore al lavoro di operatrici e volontarie.
I dati 2025 aggiornati al 31 dicembre ‘25 ci dicono che i Centri antiviolenza e gli Sportelli antiviolenza della Casa delle Donne contro la violenza hanno accolto in totale 578 donne. A queste si aggiungono le donne coinvolte nel racket della tratta e grave sfruttamento accolte dal progetto Oltre la strada, e le 147 donne accolte nelle attività del progetto Autonomie Semira Adamu.

Per la giornata del 9 marzo non potrà essere garantito il pieno e regolare svolgimento delle attività associative, e lasciando piena libertà alle operatrici di aderire o meno allo sciopero, garantiremo la reperibilità e la risposta telefonica.

NON UNA DI MENO
Donne Contro la Violenza

Casa delle Donne contro la violenza aderisce allo sciopero femminista e transfemminista di lunedì 9 marzo, indetto da Non Una di Meno in occasione dell’8 marzo.
Saremo in piazza l’8 e sciopereremo il 9 per parlare di consenso, dare voce alle donne che si rivolgono ai Centri antiviolenza, e dare valore al lavoro di operatrici e volontarie.
I dati 2025 aggiornati al 31 dicembre ‘25 ci dicono che i Centri antiviolenza e gli Sportelli antiviolenza della Casa delle Donne contro la violenza hanno accolto in totale 578 donne (totale delle donne accolte al CAV di Modena e al CAV di Vignola, agli Sportelli di Bomporto, Castelfranco, Nonantola, e allo Sportello in Università). A queste si aggiungono le donne coinvolte nel racket della tratta e grave sfruttamento accolte dal progetto Oltre la strada, e le centinaia di donne accolte nelle attività del progetto Autonomie Semira Adamu.

Per la giornata del 9 marzo non potrà essere garantito il pieno e regolare svolgimento delle attività associative, e lasciando piena libertà alle operatrici di aderire o meno allo sciopero, garantiremo la reperibilità e la risposta telefonica.

8 marzo di lottaconfronto e discussione sui temi del   e   Assemblea Aperta organizzata da Nonunadimeno Modenaassieme ad...
08/03/2026

8 marzo di lotta
confronto e discussione sui temi del e
Assemblea Aperta organizzata da Nonunadimeno Modena
assieme ad associazioni gruppi persone col desiderio di condividere le esperienze l

Donne Contro la Violenza
Arcigay Modena Matthew Shepard

📍 15 febbraio ore 11.00 Piazza Grande - Modena📍 28 febbraio manifestazione nazionale - RomaCasa delle Donne contro la vi...
13/02/2026

📍 15 febbraio ore 11.00 Piazza Grande - Modena
📍 28 febbraio manifestazione nazionale - Roma

Casa delle Donne contro la violenza, che da 35 anni accoglie sul territorio di Modena e provincia donne vittime di violenza, ha deciso di aderire alla mobilitazione proposta dal laboratorio permanente consenso_scelta_libertà per contrastare la deriva culturale che sta alla base della modifica dell'art. 609bis del Codice penale - a firma della presidente Bongiorno - ed opporsi con forza ad una modifica legislativa che sarebbe dannosa per le donne e per tutte le persone sopravvissute alla violenza sessuale.

Insieme a decine di associazioni, enti, gruppi informali, organizzazioni sindacali, cittadine e cittadini di Modena e provincia, abbiamo proclamato una manifestazione Domenica 15 Febbraio 2026 alle ore 11.00 in Piazza Grande. 🔴 portiamo in piazza un drappo rosso che poi appenderemo alle finestre finché il Ddl non sarà ritirato!

Link al comunicato stampa del laboratorio permanenteconsenso_scelta_libertà
https://www.direcontrolaviolenza.it/consenso_scelta_liberta-un-collettivo-ampio-e-inclusivo-per-fermare-il-ddl-bongiorno/

Di seguito l'elenco (in ordine alfabetico) di tutte le realtà che hanno aderito (elenco in aggiornamento):
Agedo Bologna
Arci Modena
Arcigay Modena
Blu Bramante
Casa delle Donne contro la violenza ODV - centro antiviolenza di Modena e di Vignola
Casa per la Pace Modena ODV
Centro antiviolenza Viveredonna APS
Centro Documentazione Donna Modena
CGIL Modena
Coordinamento donne SPI CGIL
Conferenza donne democratiche provincia di Modena
Donne nel Mondo ODV Modena
Federazione di Modena di Rifondazione Comunista
Gruppo Donne e Giustizia
Gruppo V-Day Castelfranco Emilia
Gruppo V-DAY di Modena
Gruppo V-DAY di Sestola
La Casa delle Donne di Modena
Le Chemin Des Femmes
Modena per gli Altri-MOXA
ModenaVoltaPagina
Morgane MO-RE-MN
Movimento 5 stelle Modena
Non Una Di Meno Carpi
PD città e provincia
Rete Pro Choice Modena
Rete degli Studenti Medi di Modena
Tavolo Avs politiche sessuali e diritti civili
UduMoRe Unione Universitaria
Unione Donne in Italia Carpi
Unione Donne in Italia Modena
UIL Modena e Reggio Emilia

𝐕𝐔𝐎𝐈 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐕𝐎𝐋𝐎𝐍𝐓𝐀𝐑𝐈𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐍𝐎𝐈?Vuoi conoscere l'Associazione i Progetti e i Gruppi associativi? Hai più di 18 anni?Parte...
21/01/2026

𝐕𝐔𝐎𝐈 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐕𝐎𝐋𝐎𝐍𝐓𝐀𝐑𝐈𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐍𝐎𝐈?

Vuoi conoscere l'Associazione i Progetti e i Gruppi associativi?
Hai più di 18 anni?
Partecipa al nuovo Corso per volontarie che inizierà a Marzo 2026!

Se sei interessata manda una mail a: [email protected]
Ti manderemo il calendario ed il form di iscrizione!

𝐕𝐔𝐎𝐈 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐕𝐎𝐋𝐎𝐍𝐓𝐀𝐑𝐈𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐍𝐎𝐈?

Hai più di 18 anni e vorresti fare la volontaria sui nostri Progetti?
Stiamo selezionando donne per il nuovo corso volontarie che partirà a Marzo 2026!

Se sei interessata manda una mail a: [email protected] e ti manderemo il calendario ed il form di iscrizione!

Il Manifesto femminista e transfemminista nasce dall’esigenza di affermare, ancora una volta, che la violenza maschile c...
25/11/2025

Il Manifesto femminista e transfemminista nasce dall’esigenza di affermare, ancora una volta, che la violenza maschile contro le donne e la violenza di genere sono una questione pubblica, che riguarda l’intera società.
Superarla richiede consapevolezza condivisa, un’azione politica collettiva e una rivoluzione culturale capace di agire sulle radici della violenza, non solo sui suoi effetti.

Il documento è il risultato di un percorso collettivo che ha coinvolto, accanto alle 88 socie della Rete D.i.Re, decine di organizzazioni, movimenti e soggettività femministe e transfemministe.
I dieci punti del Manifesto definiscono una direzione chiara per un cambiamento culturale e politico necessario: dalla prevenzione strutturale all’educazione, dal riconoscimento dei saperi femministi al sostegno dei Centri antiviolenza, fino alla trasformazione delle istituzioni.

Una chiamata comune a riconoscere l’origine della violenza nella disparità di potere tra uomini e donne e a costruire insieme un impegno politico ampio, competente e determinato.

Leggi e diffondi il Manifesto sul sito di D.i.Re

https://bit.ly/251125_Manifesto

ActionAid Italia NON UNA DI MENO .democratiche UDI Bologna - Unione Donne in Italia Educare alle Differenze

Donne Contro la Violenza
Coordinamento Centri Antiviolenza dell'Emilia-Romagna

Mercoledì 19 novembre ore 21:15Donne Contro la Violenzain occasione della Giornata contro la violenza di genere, vi prop...
17/11/2025

Mercoledì 19 novembre ore 21:15
Donne Contro la Violenza
in occasione della Giornata contro la violenza di genere, vi propone:

♀️𝗦𝗢𝗬 𝗡𝗘𝗩𝗘𝗡𝗞𝗔
🇪🇸Siamo nel 2000 e non nel 1800, eppure Nevenka è la prima donna sp****la a denunciare un politico - il sindaco di Ponferrada, ridente borgo castigliano di circa 60000 abitanti, tipo Carpi - per molestie sessuali sul posto di lavoro.

2024 Icíar Bollaín decide di fare della storia vera di Nevenka un film e non riesce a girarlo nel suddetto borgo, deve cercare un'altra location perché lì proprio non si può fare, sono ancora tutti indignati da quella br**ta storia che ha gettato fango sul primo cittadino. Il film comunque vede la luce e arriva nelle sale spagnole, ma pare che a Ponferrada no.

Exit Media Distribuzione La Nueva Ola - Festival del cinema spagnolo e latinoamericano

Siamo nel 2000 e non nel 1800, eppure Nevenka è la prima donna sp****la a denunciare un politico - il sindaco di Ponferrada, ridente borgo castigliano di circa 60000 abitanti, tipo Carpi - per molestie sessuali sul posto di lavoro.

2024 Icíar Bollaín decide di fare della storia vera di Nevenka un film e non riesce a girarlo nel suddetto borgo, deve cercare un'altra location perché lì proprio non si può fare, sono ancora tutti indignati da quella br**ta storia che ha gettato fango sul primo cittadino. Il film comunque vede la luce e arriva nelle sale spagnole, ma pare che a Ponferrada no.

Noi a Modena lo vediamo e lo commentiamo con Donne Contro la Violenza in occasione della Giornata contro la violenza di genere: siateci!

♀️𝗦𝗢𝗬 𝗡𝗘𝗩𝗘𝗡𝗞𝗔
⏰19/11 ore 21.15 🇪🇸

Exit Media Distribuzione La Nueva Ola - Festival del cinema spagnolo e latinoamericano

Indirizzo

Viale Don Minzoni, 110
Modena
41125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+393803475197

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