06/06/2026
Modena non può diventare una Drone Valley
Il 4 giugno è stata fondata MGI ITALIA, una nuova joint venture italo-britannica specializzata nella progettazione e produzione di droni. I suoi promotori hanno già annunciato l'intenzione di insediare la nuova fabbrica nel modenese, attratti dalla tradizione meccanica della Motor Valley.
Mentre qualcuno celebra questa notizia come una grande opportunità economica, noi vediamo un ulteriore passo nella trasformazione del nostro territorio in un ingranaggio della guerra globale.
I droni non sono innovazione neutrale. Sono strumenti di guerra che oggi seminano morte a Gaza, in Libano, in Ucraina e in molti altri luoghi del mondo. Dietro le parole "sviluppo", "tecnologia" e "opportunità" si nasconde una realtà semplice: rendere le nostre comunità sempre più dipendenti dall'industria bellica e dal riarmo.
È questa la Modena che vogliamo?
Chi ha deciso che il nostro futuro debba essere legato alla produzione di armamenti? Quali amministrazioni sono coinvolte? Chi si candida a ospitare questa fabbrica di morte?
Chiediamo a sindacati, partiti, associazioni, amministratori locali e cittadinanza di prendere posizione.
Nessuno può fingere di non vedere. Nessuno può restare neutrale.
Non appena saranno resi pubblici i siti destinati a ospitare questa fabbrica di morte, chiameremo la cittadinanza a mobilitarsi e ad occuparli. Non accetteremo che il nostro territorio venga messo al servizio della guerra, del riarmo e della produzione di strumenti di morte, ancora di più di quanto già non lo sia.
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