Sanitari per Gaza - Modena

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Sanitari per Gaza - Modena Rete di operatorə sanitarə contro il genocidio del popolo palestinese 🇵🇸

10/10/2026
Anche come Sanitari per Gaza vi aspettiamo numerosissimi alle terza ricchissima edizione di United 4 Gaza! 🇵🇸
30/09/2026

Anche come Sanitari per Gaza vi aspettiamo numerosissimi alle terza ricchissima edizione di United 4 Gaza! 🇵🇸

Contro ogni intimidazione e provocazione fascista, solidarietà a compagne e compagni del PCR di Modena.L'antifascismo è ...
28/09/2026

Contro ogni intimidazione e provocazione fascista, solidarietà a compagne e compagni del PCR di Modena.

L'antifascismo è una responsabilità collettiva, per questo invitiamo tutte le forze politiche e sindacali a esprimere la loro solidarietà al Pcr e a rimettere l'antifascismo al centro della propria agenda politica.

20/06/2026
Modena non può diventare una Drone ValleyIl 4 giugno è stata fondata MGI ITALIA, una nuova joint venture italo-britannic...
06/06/2026

Modena non può diventare una Drone Valley

Il 4 giugno è stata fondata MGI ITALIA, una nuova joint venture italo-britannica specializzata nella progettazione e produzione di droni. I suoi promotori hanno già annunciato l'intenzione di insediare la nuova fabbrica nel modenese, attratti dalla tradizione meccanica della Motor Valley.

Mentre qualcuno celebra questa notizia come una grande opportunità economica, noi vediamo un ulteriore passo nella trasformazione del nostro territorio in un ingranaggio della guerra globale.

I droni non sono innovazione neutrale. Sono strumenti di guerra che oggi seminano morte a Gaza, in Libano, in Ucraina e in molti altri luoghi del mondo. Dietro le parole "sviluppo", "tecnologia" e "opportunità" si nasconde una realtà semplice: rendere le nostre comunità sempre più dipendenti dall'industria bellica e dal riarmo.

È questa la Modena che vogliamo?

Chi ha deciso che il nostro futuro debba essere legato alla produzione di armamenti? Quali amministrazioni sono coinvolte? Chi si candida a ospitare questa fabbrica di morte?

Chiediamo a sindacati, partiti, associazioni, amministratori locali e cittadinanza di prendere posizione.
Nessuno può fingere di non vedere. Nessuno può restare neutrale.

Non appena saranno resi pubblici i siti destinati a ospitare questa fabbrica di morte, chiameremo la cittadinanza a mobilitarsi e ad occuparli. Non accetteremo che il nostro territorio venga messo al servizio della guerra, del riarmo e della produzione di strumenti di morte, ancora di più di quanto già non lo sia.

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Oggi Piazza Grande era piena.Piena della parte migliore di Modena. Quella che non si volta dall'altra parte. Quella che ...
02/06/2026

Oggi Piazza Grande era piena.
Piena della parte migliore di Modena. Quella che non si volta dall'altra parte. Quella che non accetta il genocidio del popolo palestinese, che rifiuta il riarmo e la guerra, che non si lascia trascinare dalla retorica militarista e dalla normalizzazione della violenza.
Eravamo in tante e tanti. Lavoratrici e lavoratori, studenti, pensionati, associazioni, sindacati, realtà sociali, cittadini. Una piazza larga, viva e determinata che ha scelto di schierarsi dalla parte della giustizia, della pace e della solidarietà tra i popoli.
Come Sanitari per Gaza, parte della Consulta Popolare contro guerra, riarmo e genocidio, siamo intervenuti per denunciare il sanitaricidio in corso a Gaza: ospedali bombardati, ambulanze distrutte, operatori sanitari uccisi, un intero sistema sanitario deliberatamente preso di mira. Colpire la sanità significa colpire la vita stessa. Significa negare il diritto alla cura e cancellare ogni principio di umanità.
Abbiamo ascoltato le parole di Moni Ovadia e Stefania Ascari, portato la nostra solidarietà a Fausto Gianelli e raccolto con commozione la testimonianza di Wael Al- Dahdouh, giornalista palestinese che ha perso dodici familiari sotto le bombe israeliane. La sua voce ci ha ricordato che il silenzio non è neutralità: è complicità.
La mobilitazione di oggi parlava anche di questo: delle priorità di chi governa. Per la sanità pubblica, per le cure e per il personale "mancano le risorse". Per il riarmo, invece, i soldi si trovano sempre. È una scelta politica precisa, e noi la contestiamo.
Ci dicono che per assumere medici e infermieri non ci sono soldi. Che per garantire cure, prevenzione e servizi pubblici le risorse sono finite. Poi però per le armi, per il riarmo e per l'economia di guerra i miliardi si trovano sempre.
Noi questa scelta la respingiamo.
Perché ogni euro speso per la guerra è un euro sottratto alla salute, alla scuola, ai diritti e al futuro.
Oggi Piazza Grande ha dimostrato che Modena non tace. Che la parte migliore di questa città è viva, numerosa e determinata. Che di fronte al genocidio, alla guerra e al riarmo c'è ancora chi sceglie di schierarsi, senza ambiguità.
Dalla parte della Palestina. Dalla parte della sanità pubblica. Dalla parte della vita.
Finché ci saranno ospedali bombardati, civili massacrati e governi complici, continueremo a riempire le piazze, a costruire solidarietà e a far sentire la nostra voce.
Perché il silenzio è complicità. E oggi Modena ha scelto da che parte stare.

Il 2 giugno non abbiamo niente da celebrare, mentre Gaza viene distrutta sotto le bombe, mentre i governi europei finanz...
28/05/2026

Il 2 giugno non abbiamo niente da celebrare, mentre Gaza viene distrutta sotto le bombe, mentre i governi europei finanziano riarmo, guerre e genocidio, mentre la solidarietà viene repressa, criminalizzata e violentata.

Scegliamo di stare dalla parte di chi resiste, di chi non si gira dall’altra parte, di chi continua a dire che genocidio, occupazione, guerra e riarmo non saranno mai normalità.

Saremo in Piazza Grande, per continuare a rompere il silenzio e denunciare le complicità

Perché la solidarietà non si arresta e la Palestina non è sola.
Per noi e per la palestina libera 🇵🇸

📍 Modena — Piazza Grande
🕙 Ore 10.00

Solidarietà a Fausto Gianelli, compagno di lotte.In questi giorni Fausto è finito al centro di una campagna d’odio per a...
20/05/2026

Solidarietà a Fausto Gianelli, compagno di lotte.

In questi giorni Fausto è finito al centro di una campagna d’odio per aver scelto di difendere Salim El Koudri.

Chi stanno colpendo davvero lo sappiamo bene: da un lato il diritto alla difesa di ognuno e ognuna di noi, dall’altro un compagno da sempre al fianco delle lotte sociali, dei lavoratori, della Palestina, del diritto internazionale, dei diritti umani e di chi subisce repressione e ingiustizia.

In un clima dove si alimentano paura, vendetta e intimidazioni, guerre e genocidi noi scegliamo di stare dalla parte dei diritti, della giustizia e dell’umanità.
E non ci faremo intimidire da questa campagna d’odio.

A Fausto va la nostra solidarietà politica ed umana.

Per aderire scrivi in DM o a: [email protected]

Come Consulta Popolare contro guerra, riarmo e genocidio esprimiamo profondo dolore e piena vicinanza alle vittime della...
18/05/2026

Come Consulta Popolare contro guerra, riarmo e genocidio esprimiamo profondo dolore e piena vicinanza alle vittime della tragedia avvenuta nel centro di Modena lo scorso 16 maggio.

Rifiutiamo con forza ogni tentativo di trasformare questa tragedia in propaganda razzista, islamofoba o securitaria. Le speculazioni su “terrorismo”, origini etniche o religiose si sono rivelate prive di fondamento, eppure c’è chi continua ad alimentare paura, odio e divisione.

Allo stesso modo respingiamo la stigmatizzazione del disagio mentale e l’utilizzo della figura del “matto” come capro espiatorio. La sofferenza psichica attraversa tutta la società e non può essere affrontata con repressione, segregazione o violenza.

Viviamo in un contesto sempre più segnato da guerra, odio sociale, suprematismo e disumanizzazione. La risposta non può essere altra violenza: servono solidarietà, welfare, sanità pubblica, comunità e sostegno alle persone più fragili.

Difendere la dignità umana significa scegliere accoglienza contro odio, solidarietà contro rancore, comunità contro paura.

Intensa e partecipatissima l' iniziativa di ieri al Policlinico di Modena in cui abbiamo proiettato il documentario "Gaz...
06/05/2026

Intensa e partecipatissima l' iniziativa di ieri al Policlinico di Modena in cui abbiamo proiettato il documentario "Gaza. Doctors under attack" di Kharim Shah e abbiamo parlato di sanitaricidio e Palestina con Martina Marchiò, Guido Veronese e Rita Conigliaro con la moderazione di Giulia Bondi. Ancora grazie a chi c'era. Per chi non c'era il video integrale è sul canale YouTube di AlkemiaNews che ringraziamo per la sua presenza costante. Noi non ci fermiamo.
Free Palestine! 🇵🇸




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