Via Piave & Dintorni

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Via Piave & Dintorni Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Via Piave & Dintorni, Organizzazione no-profit, Viale Monte Kosica, 11, Modena.

APS nata nel maggio 2007, si prefigge di promuovere il miglioramento delle condizioni di vita dei commercianti, residenti ed operatori della zona Tempio-Stazione-Mef, favorendo la partecipazione dei propri soci alla vita della comunità locale. Nel corso del tempo, e grazie all’energia dei propri operatori volontari, Via Piave & Dintorni APS è divenuta punto di riferimento di tutte le forze positive e propulsive del quartiere e interlocutore privilegiato attraverso il quale potersi relazionare, in maniera formale, con le istituzioni preposte al governo del territorio ed alla tutela della sicurezza dei cittadini; inoltre, ha creato legami con il resto della città. Attua in particolare:
- iniziative volte alla valorizzazione del territorio;
- attività di prevenzione al disagio, tutorato e sostegno allo studio per i giovani del quartiere;
- attività culturali e ricreative finalizzate al miglioramento della vivibilità del territorio;
- attività mirate al sostegno del commercio;
- attività finalizzate all’incontro delle diverse culture e comunità etniche e religiose presenti nella zona;
- attività sportive;
- ogni attività volta al miglioramento della qualità della vita del territorio per il quale l’associazione si costituisce.

04/10/2026

In consiglio comunale il confronto sulla concessione della struttura di viale Caduti in Guerra alla società Principe srl. I volontari: "Non siamo occupanti da ricollocare, il nuovo locale è un ripiego"

04/10/2026

L’assessora Ferrari assicura la continuità dell’attività di ’via Piave e dintorni’. Ma i volontari protestano "Spostati sul lato opposto della piazza, non serviamo: dalla nuova posizione visibilità ridotta al minimo" .

L'articolo completo al link nel primo commento 🔗

04/10/2026

Comunicato Stampa

Modena, 3 ottobre 2026

Chiosco di viale Caduti in Guerra: il presidio sociale non può essere sostituito da una generica funzione di servizio al Cinema Principe


MODENA – L’associazione contesta il trasferimento dal chiosco e chiede trasparenza sugli atti, sulle funzioni affidate al Cinema Principe e sulle effettive garanzie di presidio dell’area.

«Le dichiarazioni rese dall’assessora Carla Ferrari non sciolgono i nodi sulla concessione del chiosco alla società Principe S.r.l. e sul trasferimento di Via Piave & Dintorni APS», afferma l’associazione. «La riapertura del Cinema Principe può rappresentare un’opportunità per la città, ma non rende automaticamente condivisibile ogni scelta compiuta in suo nome e non giustifica l’indebolimento di un’esperienza di volontariato che negli anni ha assicurato presenza, ascolto e segnalazione delle criticità nell’area Stazione–Tempio. La contraddizione è ancora più evidente nel 2026, anno in cui Modena è Capitale italiana del volontariato: un riconoscimento che dovrebbe tradursi nella valorizzazione concreta delle associazioni radicate nei quartieri, non nel loro ridimensionamento».

Dopo l’acquisizione del chiosco da parte del Comune di Modena, avvenuta a seguito del fallimento della storica attività di ristorazione, la struttura rimase chiusa, inutilizzata e con le luci spente durante la notte. Fu Via Piave & Dintorni a interloquire con il precedente sindaco per sollecitare una soluzione e restituire al chiosco una funzione utile per il quartiere. Si arrivò così all’affidamento della struttura alla Polizia Locale per un utilizzo saltuario e alla convenzione con Croce Blu, finalizzata a garantire presenza sul territorio e informazioni alla cittadinanza. In quella fase l’associazione, impegnata su altri fronti, non poteva partecipare direttamente al progetto, ma rimase in contatto con i soggetti coinvolti e collaborò alla definizione della nuova funzione.

Anche l’esperienza della Casa dei Rider va ricostruita correttamente: non era un’attività stabile poi improvvisamente scomparsa, ma un servizio limitato al periodo invernale. Durante il suo svolgimento ha convissuto con Via Piave & Dintorni, integrandosi con le attività dell’associazione e dimostrando che funzioni differenti possono condividere il chiosco senza escludersi. «Questa storia smentisce l’immagine di un’associazione passiva o contraria al cambiamento: fu proprio la nostra iniziativa a riportare attenzione e attività in uno spazio pubblico fino ad allora chiuso. Chi ha contribuito a recuperarlo e a costruirne la funzione di presidio non può oggi essere trattato come un semplice occupante da ricollocare altrove».

Convenzione e confronto: restano domande senza risposta

Affermare che la convenzione non fosse legata a un luogo specifico non risponde alla questione posta. Anche qualora il testo non individuasse formalmente il chiosco come sede esclusiva, l’Amministrazione sapeva che quello spazio era concretamente utilizzato dall’associazione nell’ambito di un percorso costruito nel tempo con istituzioni e altri soggetti. Una decisione destinata a incidere su tale utilizzo avrebbe richiesto un confronto preventivo, trasparente e documentato, non una comunicazione successiva a scelte già indirizzate.

All’associazione, inoltre, non risultano le «numerose soluzioni» che sarebbero state proposte e rifiutate. L’unico spazio concretamente visionato era un locale di appena 13 metri quadrati, inadeguato alle esigenze operative. Il locale dell’ex ferramenta, oggi in ristrutturazione, non è stato individuato dall’Amministrazione tra molte alternative: è stata la stessa associazione a segnalarlo dopo avere chiesto altri due locali, nel frattempo venduti dal proprietario. La sua accettazione è stata frettolosa, obbligatoria e costretta per non ritrovarsi totalmente senza spazi in cui operare. Questa nuova postazione rappresenta quindi un ripiego per poter restare in piazzale Bruni e non l’adesione a una soluzione realmente equivalente.

Frequentazione, sicurezza e presidio non sono sinonimi

La presenza di pubblico collegata al cinema potrà aumentare la frequentazione in determinati giorni e orari, ma l’area è già attraversata quotidianamente da studenti, pendolari, residenti, lavoratori, sportivi e runner. Un passaggio più intenso non equivale, da solo, a un presidio civico continuativo e non risolve automaticamente le criticità presenti. Via Piave & Dintorni svolge attività di prossimità, mantiene relazioni con residenti e commercianti e collabora con le forze dell’ordine attraverso segnalazioni puntuali; una funzione di supporto a un’attività imprenditoriale e culturale risponde invece, legittimamente, alle esigenze di quell’attività. L’Amministrazione continua peraltro a non precisare che cosa siano le annunciate «attività connesse al cinema», con quali orari saranno svolte, da chi e con quale utilità concreta per il quartiere.

«Dire che la nuova destinazione potrà garantire un presidio efficace implica, per contrasto, che quello svolto finora dall’associazione non lo sia stato abbastanza. È un giudizio pesante, che finisce per descrivere implicitamente la nostra esperienza come inefficace, se non fallimentare, e che emerge anche dalle valutazioni espresse dal portavoce del PD intervenuto in aula. Se questa è la posizione politica della maggioranza, va dichiarata apertamente e sostenuta con fatti verificabili».

Ai volontari non spettano compiti di ordine pubblico, identificazione o allontanamento delle persone, che sono propri delle forze dell’ordine. Il ruolo dell’associazione consiste nell’osservare, mantenere una presenza di prossimità, dialogare con il quartiere e segnalare tempestivamente le criticità. La sua efficacia non può quindi essere misurata sulla capacità di eliminare fenomeni sui quali non ha poteri d’intervento. La permanenza nell’area delle presenze segnalate, nonostante gli interventi delle autorità, conferma la complessità del problema e rende improprio attribuire all’associazione la responsabilità della sua mancata soluzione.

Inoltre ricordiamo che in tutti gli anni di presidio effettuato l’associazione ha riattivato la coesione del tessuto sociale di residenti e commercianti che si era azzerata per l’esasperazione dovuta alle fortissime criticità territoriali.

La visibilità è capacità di osservare il territorio

Per Via Piave & Dintorni, «visibilità» non significa esposizione pubblica o riconoscibilità dell’associazione. Significa poter osservare direttamente uno specifico crocevia del quartiere nel quale si concentrano presenze illegali e persone in condizioni di sofferenza, intercettare tempestivamente le criticità, dialogare con i cittadini impegnati nel controllo di vicinato e trasmettere segnalazioni puntuali alle Forze dell’Ordine con le quali collaboriamo in stretto contatto e che, come noi, ritengono il chiosco un punto strategico insostituibile. L’efficacia del presidio è dovuta dalla giusta ubicazione del chiosco e dalla morfologia strutturale di questo che presenta tutta le pareti in vetro. Dall’altra parte del piazzale questa visuale viene meno. Sostenere che la nuova sede abbia la «medesima visibilità» solo perché si trova sul lato opposto della piazza confonde dunque la visibilità della sede con la capacità operativa di osservazione del territorio.

«Non contestiamo il valore del recupero del Cinema Principe. Contestiamo l’idea che la riqualificazione possa essere invocata come formula autosufficiente, senza dimostrare in che modo la nuova destinazione del chiosco migliori davvero la sicurezza e senza tutelare il patrimonio di relazioni costruito dal volontariato. Una città più viva e sicura nasce dalla collaborazione tra cultura, attività economiche, residenti e associazioni, non dalla sostituzione di un presidio sociale con una promessa ancora priva di contenuti verificabili».

Via Piave & Dintorni aps
Il presidente
Andrea Tomassone

04/10/2026

Comune di Modena
Consiglio Comunale
Gruppo Consiliare Modena Civica

Modena, 10.07.2026
Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
All’assessorato competente

Oggetto: Concessione del chiosco di Viale Caduti in Guerra – Vicolo di Porta Albareto.
Convenzione vigente con l’associazione Via Piave & Dintorni APS, modifiche unilaterali dell’utilizzo dell’area
e snaturamento della destinazione originaria legata alla sicurezza urbana.

Premesso che

– l’associazione Via Piave & Dintorni APS opera da decenni (2007) nel quartiere Tempio–Stazione ed è riconosciuta come soggetto attivo nel presidio del territorio,
nella collaborazione con la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine e nelle attività di prevenzione, mediazione sociale e sicurezza urbana;
– tra il Comune di Modena e l’associazione Via Piave & Dintorni APS è in vigore una convenzione finalizzata allo svolgimento di attività di interesse generale,
con particolare riferimento al presidio del territorio e all’utilizzo del chiosco di Viale Caduti in Guerra come punto di riferimento civico e di sicurezza;
– tale convenzione non risulta formalmente disdettata né revocata, né risulta siano stati adottati atti amministrativi di modifica
o cessazione prima dell’approvazione della successiva deliberazione di Giunta;
– nella precedente legislatura comunale, il Comune di Modena ha investito risorse pubbliche per la ristrutturazione e rifunzionalizzazione del chiosco,
con l’obiettivo esplicito di rafforzare la sicurezza urbana dell’area Tempio–Stazione, prevedendo inizialmente un presidio istituzionale della Polizia Locale
e successivamente l’insediamento di un presidio civico associativo, coerente con le politiche di “città sociale e sicura”.
A partire dall’estate del 2018 l’Amministrazione Comunale ha valorizzato la partecipazione dei cittadini e dei volontari per una comunità coesa,
individuando una serie di luoghi contrassegnati dal marchio “Punto città sociale e sicura” dove, con il sostegno delle istituzioni, la presenza di pezzi della società civile
è determinante per il presidio e la vivibilità del territorio, per fare insieme sicurezza.
Primo luogo in città Il Bar Arcobaleno, presso il parco XXII Aprile. A seguire, dal 24 settembre 2018, il chiosco di viale Caduti in Guerra, nei pressi dell’ex cinema Principe,
a due passi da piazzale Natale Bruni e dalla Stazione ferroviaria, quindi in una zona strategica, a ridosso del centro storico ma anche caratterizzata da fenomeni complessi ed episodi di illegalità.
A metà febbraio 2019, in via Cesare Costa 77, la nuova sede di Vivere Sicuri diventa il terzo “Punto città Sociale e Sicura” ulteriore presidio per la sicurezza e punto di ascolto grazie ai volontari
dell’associazione. Da ultimo, il 30/12/2023, entra in funzione il nuovo presidio del centro in Piazza Matteotti, rafforzando la presenza istituzionale e il presidio informale del territorio che
valorizza l'integrazione tra le attività comunali decentrate, la polizia di prossimità, le forme di aggregazione delle associazioni e del volontariato, con funzioni di prevenzione, informazione e controllo;
– l’intervento di ristrutturazione e adeguamento del chiosco è stato motivato proprio dalla necessità di garantire una presenza stabile, riconoscibile e continuativa sul territorio,
a supporto delle attività di prevenzione, controllo sociale e contrasto al degrado;

Considerato che

– con Deliberazione di Giunta Comunale n. 684 del 23 dicembre 2025, il Comune di Modena ha disposto la concessione dell’area di Vicolo di Porta Albareto, della Piazzetta
e del chiosco ivi presente alla società Principe S.r.l., per finalità connesse alla riapertura del Cinema Principe e quindi ad uso privato;
– prima dell’adozione di tale deliberazione non è stata formalmente comunicata all’associazione Via Piave & Dintorni APS alcuna intenzione di disdetta o modifica della convenzione
vigente, né alcun atto amministrativo propedeutico che incidesse sul ruolo e sulle attività dell’associazione;
– sebbene vi sia stato un incontro informale tra il Sindaco e l’associazione, a tale incontro non è seguita alcuna comunicazione ufficiale,
né un atto formale che chiarisse la volontà dell’Amministrazione di superare o modificare l’assetto convenzionale in essere;
– la concessione approvata dalla Giunta incide direttamente su uno spazio rifunzionalizzato con fondi pubblici per finalità di sicurezza urbana,
determinando di fatto un cambio di destinazione sostanziale rispetto agli obiettivi originari dell’investimento comunale;
– alla data della Deliberazione di Giunta Comunale n. 684 del 23 dicembre 2025 non risulta depositato un progetto esecutivo sul chiosco né si conoscono a tutt’oggi le funzioni
che dovrebbe avere in relazione alla riapertura del Cinema Principe, né si conoscono quali attività vi dovrebbero essere dislocate;

Rilevato che

– la scelta di destinare il chiosco e l’area circostante prevalentemente a funzioni connesse ad un’attività economica privata rischia di snaturare la funzione pubblica
e di presidio di sicurezza per cui il bene era stato ristrutturato e reso operativo;
– tale impostazione appare in contraddizione con gli indirizzi politici e amministrativi che avevano motivato l’investimento pubblico e l’attivazione del presidio associativo;
– il venir meno di un presidio civico strutturato, senza un atto formale di chiusura della convenzione e senza soluzioni alternative condivise, può produrre ricadute negative
sulla sicurezza percepita, sul decoro urbano e sulla coesione sociale dell’area Tempio–Stazione;
– si interrompe l’attività certa di un’associazione di volontariato rivolta alla collettività (proprio nell’anno in cui Modena è Capitale del Volontariato)
per lasciare spazio ad una sconosciuta funzione legata ad un intervento privato;
– si rischia di vanificare anni di operato di un’associazione del territorio e per il territorio, che a causa di queste scelte potrebbe anche interrompere ogni attività e scomparire;
– soluzioni alternative risultano essere totalmente inadeguate per continuare nell’azione di presidio e controllo della Zona Tempio;
il chiosco è in posizione assolutamente strategica per un presidio di sicurezza sui punti più critici del territorio, luogo riconosciuto assolutamente appropriato dalle Forze dell’Ordine
che collaborano con l’associazione.

Tutto ciò premesso e considerato, si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere:

1. se la Giunta fosse a conoscenza, al momento dell’adozione della Delibera n. 684/2025, dell’esistenza di una convenzione ancora vigente tra il Comune di Modena
e l’associazione Via Piave & Dintorni APS;
2. per quali ragioni non sia stata formalmente disdettata o modificata la convenzione prima di assumere una deliberazione che incide direttamente sugli spazi e sulle attività oggetto della stessa;
3. per quale motivo, dopo l’incontro tra il Sindaco e l’associazione, non sia seguita alcuna comunicazione ufficiale o atto amministrativo volto a chiarire il nuovo indirizzo dell’Amministrazione;
4. se l’Amministrazione ritenga coerente con il principio di correttezza amministrativa e di leale collaborazione modificare sostanzialmente l’utilizzo di un bene pubblico senza un atto formale
di chiusura del rapporto convenzionale in essere;
5. se la Giunta non ritenga che la nuova destinazione dell’area e del chiosco snaturi le finalità di sicurezza urbana che avevano giustificato l’investimento pubblico per la ristrutturazione della
struttura;
6. se non si ritenga opportuno attivare con urgenza un confronto formale con l’associazione Via Piave & Dintorni APS per ridefinire l’assetto dell’area, salvaguardando le funzioni di
presidio, sicurezza e interesse pubblico per cui il chiosco era stato originariamente rifunzionalizzato;
7. se risulta vero che il chiosco non è più affidato alla Polizia Locale;
8. quali funzioni specifiche dovrebbe prevedere il chiosco a beneficio di tutta la comunità e non solo ai fini di agevolazione di un’attività, seppur meritevole, ma pur sempre privata;
9. quali miglioramenti di sicurezza e arredo urbano si intendono perseguire con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 684 del 23 dicembre 2025;
10. in che modo la proprietà del Cinema Principe si farebbe carico del presidio del territorio al posto di Via Piave & Dintorni APS al di fuori della specifica attività imprenditoriale,
assimilabile a diverse altre realtà che insistono sulla Zona Tempio, Museo Ferrari in primis.

Katia Parisi
Modena Civica

Se ne autorizza la diffusione a mezzo stampa

04/10/2026

Lunedì 28/9/26 è stata trattata in Consiglio Comunale un’ presentata da Katia Parisi - Modena Civica in merito alla concessione del di Viale Caduti in Guerra, ad oggi in uso a per effettuare un presidio di sicurezza sulla in convenzione con la Polizia Locale, alla nuova proprietà del Cinema .

Nel prossimo post il testo dell’interrogazione.
Nei post successivi troverete il comunicato stampa del Comune che riassume la risposta dell’assessora Ferrari e il nostro comunicato stampa (visto che in Consiglio Comunale non abbiamo diritto di parola) e la relativa rassegna stampa.

Ringraziamo tutti soci e amici per il sostegno,
Con preghiera di diffusione.

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Sono due notti che c’è completo blackout dell’illuminazione pubblica sotto al portico di Viale Crispi, in Viale Monte Kosica, Piazza Dante e Via Nicolò dell’Abate.
Sono state già fatte diverse segnalazioni e solleciti.
Stiamo parlando di una zona “delicata” della città…
Non è un buon inizio per il nuovo gestore.




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