Fiom Cgil Modena

Fiom Cgil Modena Fiom Cgil rappresenta e tutela in modo individuale e collettivo lavoratrici e lavoratori metalmeccani Gli scopi principali perseguiti dalla Fiom consistono:
1.

nel difendere gli interessi economici, professionali e morali - collettivi ed individuali - di tutti le lavoratrici e lavoratori metalmeccanici, nel promuovere il progressivo miglioramento delle loro condizioni di vita e nel garantire il rispetto e lo sviluppo dei loro diritti e della loro personalità;
2. nel promuovere l'elevazione professionale e culturale e lo sviluppo delle attività sociali

dei lavoratori;
3. nel tutelare la salute e l'integrità dei lavoratori attraverso un'azione costante di intervento e controllo del processo produttivo e dell'ambiente di lavoro affinché la produzione non comporti danni alla salute e all'integrità dei lavoratori, dei cittadini e all'ambiente. E' pertanto compito specifico del sindacato contestare tutti quei processi produttivi che possono arrecare danno, direttamente e indirettamente, alla collettività, all'ambiente e/o alla salute e all'integrità dei lavoratori e dei cittadini;
4. nel promuovere iniziative per la piena occupazione; lo sviluppo equilibrato, anche nei rapporti tra le varie regioni, dell'economia; l'attuazione delle riforme necessarie all'utilizzazione, nell'interesse della collettività, di tutte le risorse, con la piena salvaguardia dell'ambiente e dell'ecologia; la più giusta ripartizione del reddito; il progresso tecnico e scientifico e la sua traduzione in progresso sociale sino all'emancipazione completa del lavoro. In questo ambito é compito della Fiom contribuire a tutte le iniziative che rendano effettivo l'inserimento delle donne dei giovani e delle le lavoratrici e lavoratori migranti nell'attività produttiva e assicurino, in ogni campo di attività, parità di diritti e di condizioni senza alcuna discriminazione;
5. nell'affermare il ruolo fondamentale ed insostituibile che il sindacato dei lavoratori ha nella costruzione e nello sviluppo di una società democratica moderna. POLICY FACEBOOK FIOM CGIL MODENA
Partecipazione, condivisione di idee e rispetto per la diversità di opinione sono valori integranti della CGIL e vorremmo che fossero rispecchiati anche su questa pagina. Uno spazio di confronto, aperto a tutti, dove poter discutere liberamente delle iniziative e dei temi trattati, ma sempre nel rispetto dell’Organizzazione e delle Persone. Vi informiamo che i commenti sono quindi monitorati e moderati per rispettare determinate policy di comportamento. Al riguardo ci riserviamo di rimuovere o segnalare commenti che:
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04/06/2026
01/06/2026

🟥 INACCETTABILE ATTENDERE ANCORA PER L’ORDINANZA ANTI-CALDO REGIONALE CHE TUTELI SALUTE E SICUREZZA DI LAVORATRICI E LAVORATORI 👇
Cgil Emilia-Romagna si unisce alla voce dei territori e delle categorie nel richiedere alla Regione Emilia-Romagna di emanare urgentemente un'ordinanza regionale anche per il 2026 per tutelare e difendere i lavoratori e le lavoratrici impegnati in attività che prevedono l’esposizione continuativa al sole.
“Le ondate di caldo improvvise che hanno interessato anche la nostra regione nei giorni scorsi – spiegano Massimo Bussandri, segretario generale Cgil Emilia Romagna, e Daniele Dieci, segretario confederale con delega alla sicurezza sul lavoro- sono un allarme troppo forte per non essere raccolto: per questo chiediamo che l’ordinanza venga assunta il prima possibile e che, come si legge da interventi sulla stampa, il Presidente ne confermi l’entrata in vigore non oltre il 3 giugno prossimo. Non accetteremo che ci possano essere giornate a rischio alto, così come individuate dal'indicatore curato da Worklimate, senza la copertura di un'ordinanza che sospenda le attività di lavoro nelle ore più calde per i settori e le attività maggiormente esposti. Ed è inaccettabile che si sia cominciato a discutere a marzo dei contenuti di un'ordinanza e poi si arrivi all'entrata in vigore così in ritardo, anche rispetto a diverse Regioni (Lazio, Toscana, Liguria, Puglia, Piemonte) dove le ordinanze sono già operative da alcuni giorni”.
Il rischio riguarda in particolare quelle attività che nel loro svolgimento prevedono un’esposizione continuativa al sole, dove è più alto il pericolo di avere - tra gli altri effetti - colpi di calore, svenimenti, aggravamento di patologie pregresse, ma anche aumento di infortuni per disattenzioni, incidenti.
“Il nostro impegno non si ferma qui: abbiamo bisogno di estendere le tutele anche ai lavoratori e alle lavoratrici che operano al chiuso, negli spazi confinati o che operano in condizioni in cui lo stress termico incide sulle loro condizioni di salute e di lavoro. Per questo insisteremo nel chiedere alle associazioni datoriali, alle aziende e alle committenze di garantire il rispetto pieno della norma in materia di salute e sicurezza e di prevedere tutti gli strumenti possibili al fine di raggiunere l’obiettivo di azzeramento dell’esposizione al rischio termico per chi lavora.”

Cgil Emilia Romagna

CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro | Collettiva

29/05/2026

🟥 SCIOPERO DI TRE ORE ALLA GLEM GAS DI SAN CESARIO SUL PANARO
Per ristabilire corrette relazioni sindacali e per il pagamento del saldo del premio di risultato 👇
https://www.cgilmodena.it/?p=107757

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27/05/2026

🔴⚙️ 𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗔𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢
1901-2026
📍 Il 16 giugno a Livorno si svolgeranno le celebrazioni dei 𝟭𝟮𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗶𝗼𝗺 presso il Cinema Teatro 4 Mori (Via Pietro Tacca 16, Livorno).

Michele De Palma

27/05/2026

Nelle settimane in cui il mondo della scuola si interroga e respinge il progetto del Governo di riformare l’istruzione tecnica in modo totalmente sbilanciato verso una visione produttivista e aziendalista, la FLC CGIL Modena, in stretta sinergia con la Fiom Cgil Modena, entra anche nelle fabbriche (e non soltanto nelle scuole come stiamo facendo da settimane), per dialogare con lavoratrici e lavoratori.
Le assemblee si sono svolte in alcune realtà industriali della provincia, in particolare in CNH, a Modena.
Docenti degli istituti tecnici (Levi, Guarini, Fermi, Spallanzani) e dell’IC3 di Modena hanno incontrato operai, impiegati, genitori ed ex studenti degli istituti tecnici.
Abbiamo condiviso preoccupazioni e speranze, in linea con la tradizione di un territorio che storicamente ha dimostrato di saper collegare i bisogni dell’istruzione, della cultura e dell’educazione con quelli del mondo del lavoro, conciliando il sapere del fare e del lavoro, con quello della cittadinanza, dei diritti e della cultura libera e indipendente.
Queste assemblee hanno dimostrato competenze, passione, dialogo, rispetto reciproco, serietà, attenzione al presente e un'idea di scuola pubblica, innervata nel territorio e nelle sue peculiarità, agli antipodi di quella portata avanti dal ministro Valditara.

26/05/2026

🟥 SACMI SASSUOLO, NUOVO SCIOPERO
4 ore di con davanti ai cancelli 👇
https://www.cgilmodena.it/?p=107665

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25/05/2026

🟥 SCIOPERO ALLA ZINCOL DI SAN FELICE SUL PANARO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO
Altre 8 ore di sciopero sono in corso con presidio davanti ai cancelli. L’adesione è quasi del 100% 👇
https://www.cgilmodena.it/?p=107638

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22/05/2026
22/05/2026

🔴⚙️
𝗜𝗹 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗿𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮, 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗖𝗵𝗶𝗴𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼!
📣 Il piano presentato oggi prevede per l’Europa la drastica riduzione della capacità produttiva installata, di 800 mila veicoli, In Italia il piano non dà risposte alla crisi che vivono i lavoratori da anni a partire dagli stabilimenti di Cassino e Termoli. L’annuncio del lancio di due nuove vetture Maserati, che verrà discusso solo a dicembre di quest’anno, non è sufficiente a risollevare le sorti dello stabilimento di Modena. Le aspettative aziendali e gli investimenti si concentrano fuori dall’Europa e dall’Italia.

Il passaggio da una capacità produttiva da 4,65 milioni all’anno a 3,85 rischia di tradursi in una condanna alla cassa integrazione per migliaia di lavoratrici e lavoratori del gruppo. L’assenza di una precisa collocazione dei modelli annunciati rischia di avere effetti drammatici sull’indotto e sulla componentistica.

Riguardo a ricerca, sviluppo e progettazione il piano non prevede in Italia investimenti in innovazione sui processi di digitalizzazione ed elettrificazione. Rimane l’assenza di un progetto di produzione di batterie nel nostro Paese che con tutta evidenza insieme, alle joint venture annunciate in questi giorni, vedranno investimenti in altri Paesi. Si rende necessario riavviare il progetto della gigafactory a Termoli, anche e soprattutto alla luce del progetto E-Car a Pomigliano.

Nonostante le conferme della nuova Pandina a Pomigliano, del quinto modello a Melfi e del nuovo Ducato ad Atessa, riteniamo che nel suo complesso il piano sia insufficiente e che non garantisce la risoluzione della crisi dell’auto in Italia.

🚩 Riteniamo a questo punto indispensabile un confronto con l’azienda, l’apertura del tavolo presso la Presidenza del Consiglio per salvaguardare e rilanciare attraverso investimenti pubblici e privati, l’automotive nel nostro Paese. E’ ormai evidente la necessità di moltiplicare gli investimenti di ulteriori ed altri produttori. In assenza di confronto e di risposte, nel rapporto con le lavoratrici e i lavoratori metteremo in campo ogni forma di mobilitazione necessaria.

Indirizzo

Via Mar Jonio, 23
Modena
41122

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
15:00 - 19:00
Martedì 08:30 - 12:30
15:00 - 19:00
Giovedì 08:30 - 12:30
15:00 - 19:00
Venerdì 08:30 - 12:30
15:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

+39059583311

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