03/06/2026
IL PESANTE CALO DELLE RISERVE STRATEGICHE DI PETROLIO CERTIFICA LE DIFFICOLTA’ DEGLI USA
La Strategic Petroleum Reserve venne creata negli Usa dopo lo shock petrolifero causata dalla guerra del Kippur nel 1973, funziona come una riserva di emergenza a cui i governi accedono nei momenti di crisi, quando il normale mercato petrolifero non riesce a garantire le forniture necessarie o i prezzi convenienti, con l’obiettivo di stabilizzare i mercati e allo stesso tempo garantire la Sicurezza Nazionale.
Dall’inizio della Quarta Guerra del Golfo, le riserve strategiche hanno subito una diminuzione di circa 50 milioni di barili (-12%), da 415 milioni del 28 febbraio a 365 milioni di fine maggio, con una tendenza in atto di un ulteriore calo, visto anche le recenti tensioni delle ultime ore, causate dagli attacchi Israeliani in Libano e dai tentativi statunitensi di colpire petroliere, iraniane in transito da e verso Hormuz, tentativi che hanno causato una dura reazione iraniana, con attacchi verso basi ed interessi statunitensi in Kuwait ed in Bahrein.
Se alziamo lo sguardo ad un periodo più lungo, le riserve strategiche si sono praticamente dimezzate in 10 anni, passando da 695 milioni nel 2015 ai 365 attuali (47,5%), le autorità americane vi hanno già attinto in diverse fasi e tutto questo nonostante la produzione sia aumentata del 44% circa( da 9,4 milioni di barili/giorno a 13,5 milioni attuali).
In altre parole, rispetto al 2015, gli Usa producono circa 1,5 miliardi di barili in più ogni anno, mentre la SPR è calata di 330 milioni
Questo significa che l’escalation in atto provocherà certamente ulteriori aumenti del prezzo del Brent e che la leva dell’immissione di quantità provenienti dalla SPR è ormai quasi esaurita, il comparto energetico degli Stati Uniti può certamente passare indenne il periodo di crisi, essendo un esportatore netto di energia ma il consumatore americano si troverà di fronte a prezzi del gallone sempre più alti e quindi ad una spirale inflattiva fortemente penalizzante.
Certamente il comparto petrolifero svilupperà utili da record di cui certamente non beneficieranno gli americani stessi.