27/05/2026
In tre giorni, Carpi ha perso due persone sulle sue strade. E ci siamo svegliati con un nodo in gola che non passa.
Singh Mandeep aveva 38 anni. Venerdì sera camminava in via Guastalla accanto a sua moglie, tenendo la bici per mano. Stava tornando a casa. Non c'è arrivato.
Angelo Frignani aveva 82 anni. Domenica era uscito in bici con i suoi amici, come tante altre domeniche. È finito in un fossato, colpito da una persona alla guida di un'auto.
E poi c'è un nome che torna a farci male: Sayed Jashim Uddin, travolto in bicicletta mentre tornava dal lavoro nel 2021, esattamente nella stessa via Guastalla dove è morto Singh. La stessa strada. A cinque anni di distanza. Come se non avessimo imparato niente.
Queste persone non sono numeri. Erano un marito, un nonno, un lavoratore che tornava a casa. Erano persone che facevano quello che facciamo tutti noi ogni giorno: andare al lavoro, fare un giro in bici, rientrare a cena.
A Carpi nel 2025 gli scontri che hanno coinvolto biciclette sono cresciuti del 32%. Le vittime sono raddoppiate. E noi continuiamo a chiamarli "incidenti", come se fossero una fatalità del cielo. Non lo sono. Sono il risultato di strade pensate male, di velocità eccessive, di telefoni in mano mentre si guida, di una cultura che mette al primo posto la velocità e non le persone.
Per questo chiediamo a chi amministra questa città:
🚸 Campagne di sensibilizzazione vere su velocità, cellulare alla guida e sui 1,5 metri di distanza nel sorpasso di chi va in bici
👮 Più controlli, soprattutto dove si muore di più
🚧 Mettere in sicurezza le strade industriali senza ciclabili — come via Guastalla — con interventi che obblighino a rallentare
🌾 Le "Zone Rurali" a 30 km/h sulle strade di campagna, come hanno già fatto Castelfranco, Nonantola e Formigine
Ma soprattutto chiediamo di esserci. Insieme.
📍 Per questo saremo presenti in un Sit-in — Giovedì 28 maggio, dalle 18:00 alle 20:00
Piazza Martiri, davanti al Municipio di Carpi
Per Singh, per Angelo, per Sayed. Per tutte le persone che non sono più tornate a casa. E perché chi esce di casa in bici o a piedi, domani, possa rientrarci.