Time4life International

Time4life International Time4life International è una Fondazione Internazionale che si occupa di sostegni a distanza in Siria, Nicaragua, Romania, Benin, Kenya e Nepal

La Fondazione Time4Life International è nata con l’obiettivo di raccogliere donazioni di denaro, cibo,cancelleria, beni di prima necessità da destinare alle popolazioni colpite dalla guerra in Siria, ai bambini degli immondezzai in Nicaragua, ai piccoli spaccapietre del Benin ed ai bimbi delle case famiglia in Romania. In particolare, alle categorie più deboli e bisognose, i bambini. Gli aiuti ven

gono raccolti in Italia e distribuiti dai volontari durante le missioni che si svolgono ogni mese. La Fondazione ha, inoltre, l’obiettivo di intraprendere le azioni necessarie a fornire un concreto aiuto a tutte le categorie di persone che, per ragioni indipendenti dalla loro volontà, si trovano in una situazione socio-economica svantaggiata. Per farlo, organizza attività di sensibilizzazione su tutto il territorio italiano: eventi, cene e manifestazioni di pubblico interesse.

NEPAL A NOVEMBRE ISCRIZIONI APERTE! A Novembre avremo una nuova missione umanitaria in Nepal di 9 giorni, dove porteremo...
04/05/2026

NEPAL A NOVEMBRE ISCRIZIONI APERTE!

A Novembre avremo una nuova missione umanitaria in Nepal di 9 giorni, dove porteremo tanti aiuti raccolti dall’Italia, svolgeremo attività di volontariato nei villaggi, un medical camp, e inoltre ci ritaglieremo alcune giornate per delle visite di questo Paese meraviglioso, in cui si possono ammirare animali nel loro habitat naturale come rinoceronti ed elefanti, e numerosi siti Unesco!

Se siete interessati a partecipare potete scrivermi al 3490666437!
Ogni volontario deve sostenere autonomamente le proprie spese di viaggio, non occorrono competenze specifiche, ma tanta voglia di fare per i bambini unita a spirito di adattamento!

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Ma quanto sono belli i bimbi nepalesi????? Sembrano bambole, verrebbe voglia di rubarne uno!! www.time4life.it
14/04/2026

Ma quanto sono belli i bimbi nepalesi????? Sembrano bambole, verrebbe voglia di rubarne uno!!

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Elisa era alla sua prima missione, spirito di adattamento a mille, lavoratrice instancabile e sempre con il sorriso sull...
13/04/2026

Elisa era alla sua prima missione, spirito di adattamento a mille, lavoratrice instancabile e sempre con il sorriso sulle labbra!!!

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Nepal. Angela, agofobica, ha aiutato per ore i bimbi e la dottoressa per i prelievi di sangue!!Instancabile e non e’ mai...
09/04/2026

Nepal. Angela, agofobica, ha aiutato per ore i bimbi e la dottoressa per i prelievi di sangue!!

Instancabile e non e’ mai svenuta!!!

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08/04/2026

Nepal. Fortunatanente abbiamo avuro Lara a gestire le file, che e’ stata inflessibile e precisissima!!!

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Nepal. Medical camp andato alla grande!! Oltre 300 persone visitate gratuitamente da medico internista, ortopedico e gin...
07/04/2026

Nepal. Medical camp andato alla grande!! Oltre 300 persone visitate gratuitamente da medico internista, ortopedico e ginecologa, siamo andati avanti anche col buio usando le torce dei cellulari.

I farmaci prescritti sono stati forniti gratuitamente.

Tutti sono stati super felici, soprattutto noi!!

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Sfamare è un atto di amore, dignità e condivisione, che va oltre il semplice nutrimento fisico.Volete offrire un pranzo ...
15/03/2026

Sfamare è un atto di amore, dignità e condivisione, che va oltre il semplice nutrimento fisico.

Volete offrire un pranzo ai bimbi del Nepal? Lo prepareremo noi mercoledì 18 marzo e sarà per centinaia di bimbi e vi manderemo le foto!!

Potete donare la cifra che preferite, ogni pasto costerà circa 1 euro, e speriamo di poter regalare un pranzo a tanti bambini nepalesi!

Le foto le pubblicheremo appena avremo connessione disponibile, ma comunque le promettiamo entro il 24 di Marzo, e se le preferite su whats app potete scrivermi al 3490666437!

Per donare potete andare sul sito:

www.time4life.it

Oppure:

Paypal: [email protected]

Iban Banca Popolare dell’Emilia Romagna IT15W 05387 12996 00000 3060021 intestato a Fondazione Time4life International

abbiamo anche satispay (tel 3490666437):

Il conto di google N26: Iban: DE71100110012627651712 Elisa Fangareggi

Conto di Revolut: Iban: IT43 H036 6901 6006 9717 3790 751 Fangareggi Elisa

Ed infine la postepay di Robby se qualcuno volesse ricaricarla dalla tabaccheria o ufficio postale:
n. 5333 1755 2965 3385 Roberto Valenti (c.f. VLNRRT68L04b819H)

Grazie a tutti per il vostro aiuto!
Potete anche aiutarci condividendo!!!

Missione Nepal in partenza lunedi mattina! Siamo in 14 e porteremo circa 5 quintali di materiale per i bambini. Faremo s...
13/03/2026

Missione Nepal in partenza lunedi mattina! Siamo in 14 e porteremo circa 5 quintali di materiale per i bambini.
Faremo sia medical camp che giornata di screening pediatrico e tutti noi non vediamo l’ora di essere la!

Oltre alla missione abbiamo questa volta deciso di aggiungere 3 giorni per alcune visite in un parco naturale.

La prossima missione in Nepal sarà a novembre, se siete interessati a vedere come si svolge, o se avete voglia di seguirci potete farlo attraverso il mio status whats app, memorizzando il mio numero 3490666437!

Sul posto avremo poca connessione, e poca elettricità, quindi penso che riuscirò solo a usare whats app!

Se ci fossero novità sulla famiglia del bosco e qualcuno me le scrive sarei molto grata, e anche sugli esiti del referendum!

Grazie a tutti come sempre!

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Tante volte ho sentito mamme implorare  “ditemi cosa devo fare per riavere i miei figli e lo faccio!” Farebbero qualunqu...
08/03/2026

Tante volte ho sentito mamme implorare “ditemi cosa devo fare per riavere i miei figli e lo faccio!”

Farebbero qualunque cosa per riabbracciare i loro bambini, qualunque. Ma li inizia la tortura psicologica dei servizi sociali!

Non dicono mai a un genitore “devi fare questa cosa entro la tale data, e se tutto fila liscio ti restituiamo i figli”. E’ tutto un se… ma… forse… vedremo…. Serve pazienza…. Se scleri, non sei collaborativo e riparti da zero, se sei debole e crolli, firmi il tuo addio ai tuoi figli.

Gli assistenti sociali sarebbero obbligati a redigere un progetto che deve prevedere modalità e tempi per il rientro del minore in famiglia. Sapete quanti ne ho visti di questi progetti negli anni? Nemmeno uno.

E’ tutto un gioco a trattenere i minori il piu possibile. Le assistenti sociali cambiano continuamente per cui quella nuova deve ogni volta ristudiare tutto da zero. Vengono richieste consulenze e perizie, che richiedono mesi per essere redatte, i fascicoli vegetano appositamente per anni sulle scrivanie dei giudici.

Siete vittime di violenza domestica? Non denunciate, è dura per me scrivere questo, ma da madre vi dico che è meglio subire violenze in silenzio che vedersi portare via i figli, piuttosto cercate di scappare.

Litigate tra genitori? Ok lo fanno tutti ma non denunciatevi.

Siete in gravi difficoltà economiche? Non chiedete aiuto ai servizi sociali. Teneteli alla larga dai vostri figli.

Se per caso dovessero iniziare a relazionarsi con voi a causa di una segnalazione esterna, abbiate il coraggio di lasciare il Paese prima che possano togliervi la potestà genitoriale.

Andate in qualunque posto fuori dall’Italia dove possiate avere un contatto, un aggancio, un parente o un amico che possa tendervi una mano.

Da anni forniamo assistenza legale gratuita a famiglie a cui il Tribunale dei Minori ha tolto o avrebbe voluto togliere i figli.

Vi assicuro che abbiamo visto tantissimi fascicoli e siamo arrivati alla conclusione che i servizi sociali vanno evitati come la peste e nel caso in cui si siano gia avvicinati alla famiglia, la soluzione piu efficace e meno dolorosa è scappare prima che sia troppo tardi.

Dove ha realmente sbagliato al famiglia nel bosco? Nel perdere tempo, e nel credere erroneamente di trovarsi in un Paese civile. Con i loro passaporti australiani al primo contatto con gli assistenti sociali avrebbero dovuto correre in aeroporto e andare. Mai avrebbero potuto immaginare un simile epilogo, eppure in Italia questo è possibile.

In questo caso il Tribunale dei Minori e i servizi sociali non sarebbero piu stati competenti e si sarebbero potuti reinventare la loro vita altrove.

Certo non è facile ripartire da zero in un Paese straniero, ma per quanto complicato e doloroso lo è sempre meno rispetto a tutto quello che stanno affrontando ora, bambini e genitori.

Questo caso è conosciuto da tutti per la vita particolare che conduceva questa famiglia, ma vi assicuro che ce ne sono tantissime che in realtà ne conducono una piu ordinaria, con mille difficoltà, e che dalla sera alla mattina si vedono portare via i bambini, a volte per sempre.

Questo non avviene perche i minori siano in situazioni di grave pericolo, ma magari per semplice “precauzione”, per mal interpretazione dei loro comportamenti, per segnalazioni prive di fondamento.

La verità è che c’è un immenso giro di soldi dietro le strutture che ospitano minori, e sono enti che da questi bambini traggono il massimo profitto possibile, gli assistenti sociali non sono solo per la maggior parte delle volte estremamente incompetenti e scarsamente formati, ma in mala fede. Sono pero tutelati dai magistrati che firmano decreti di allontanamento consapevoli che nessuno li chiamerà a rispondere del loro operato.

Una volta tolti i bambini inizia per le famiglie un giro dell’oca infinito, fatto per allungare al massimo i tempi di permanenza dei minori. Vengono richieste perizie psicologiche e ai professionisti sono regolarmente concessi 3 o 4 mesi per redigere le loro relazioni, un tempo infinito per un bambino che deve stare lontano dalla famiglia. I genitori hanno incontri protetti con i figli di alcune ore a settimana, che saltano regolarmente se l’educatore è ammalato, se il bambino non sta bene, se in struttura non vi è personale sufficiente.

Quali sono i bambini preferiti? Quelli figli di genitori educati e per bene, magari senza grandi disponibilità economiche per pagare avvocati che li tutelino.

Non vanno certo nei campi rom, non vanno certo in quelle realtà dove ci sono ragazzini di 12 o 13 anni che spacciano, rubano, rapinano. Non vanno in quelle realtà sovraffollate dove tanti bambini sono costretti a condividere la casa con sconosciuti a rischio di essere vittime di predatori sessuali. Non vanno in quelle realtà, conosciutissime, dove le bambine vengono promesse spose ad adulti, spesso cugini di primo grado.

Come animali in caccia vanno dove le prede sono piu facili da attaccare.

Tantissimi casi di cronaca che si sono susseguiti nel tempo hanno finalmente fatto capire alle persone quanto marcio ci sia dietro il prelievo forzato e traumatico dei minori.

Tenete alta l’attenzione su questo schifo.

Hanno separato la Famiglia nel BoscoCi sono immagini che restano dentro.  Immagini che fanno fermare un attimo e pensare...
07/03/2026

Hanno separato la Famiglia nel Bosco

Ci sono immagini che restano dentro.
Immagini che fanno fermare un attimo e pensare.

Quella tra Nathan Trevallion, Catherine Birmingham e i loro tre figli è una di queste.

Un abbraccio stretto, lungo, pieno di emozioni.
Le braccia dei genitori che avvolgono i loro bambini.
Le lacrime che scendono senza più essere trattenute.

Un momento che racconta più di mille parole.

Oggi quella famiglia è separata.

Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto il trasferimento dei tre figli dalla casa famiglia di verso un’altra struttura.

Una decisione presa secondo le procedure della giustizia.

Ma chi ha visto quella scena racconta qualcosa che va oltre qualsiasi documento.

Tre bambini che si stringono ai loro genitori.
Due genitori che cercano di rimanere forti davanti ai loro figli.
Sguardi pieni di amore, paura e dolore.

In quella stanza il silenzio pesava più di qualsiasi parola.

Le mani accarezzavano i capelli dei piccoli.
Gli occhi cercavano di imprimere nella memoria ogni dettaglio.

Poi arriva il momento che nessuno vorrebbe vivere.

Le braccia si allentano.
Le mani si separano.
E la distanza diventa reale.

Una scena che sta facendo discutere tante persone.

Perché davanti a un abbraccio tra genitori e figli è difficile restare indifferenti.

C’è chi pensa che sia una decisione giusta.
C’è chi prova solo dolore guardando quell’immagine.

Ma quando si parla di figli, di famiglie, di separazioni forzate, le emozioni diventano inevitabilmente forti.

Molti si chiedono cosa provino davvero quei bambini in momenti come questi.
Cosa passi nella mente di un figlio quando sente che deve lasciare le braccia dei propri genitori.

I bambini spesso non capiscono le procedure, le decisioni, le motivazioni scritte nei documenti.
Capiscono solo ciò che sentono.

Capiscono l’odore della mamma.
Capiscono la voce del papà.
Capiscono la sicurezza di quelle braccia che li hanno sempre protetti.

E quando quelle braccia si allontanano, qualcosa dentro cambia.

Chi ha assistito alla scena racconta che nessuno riusciva davvero a parlare.
Era uno di quei momenti in cui le parole sembrano inutili.

Gli sguardi dicevano tutto.

I genitori cercavano di restare forti.
Non per loro stessi, ma per i loro figli.

Perché ogni genitore sa che davanti ai propri bambini bisogna trovare una forza che spesso nemmeno si pensava di avere.

E così succede qualcosa di incredibile.

Anche nel dolore più grande, un padre e una madre provano a sorridere.
Provano a rassicurare.
Provano a dire che andrà tutto bene.

Anche quando il cuore sembra spezzarsi.

E i bambini, con quella sensibilità che solo loro hanno, capiscono più di quanto gli adulti pensino.

Capiscono dagli occhi.
Dal tono della voce.
Dal modo in cui vengono stretti.

Per questo certi abbracci diventano così potenti.

Perché dentro quell’abbraccio non c’è solo affetto.
C’è protezione.
C’è paura.
C’è la speranza che tutto possa cambiare.

Molte persone che hanno visto quella scena raccontano che è difficile dimenticarla.

Perché non è solo una storia.

È uno di quei momenti che fanno riflettere su quanto siano profondi i legami familiari.

I figli crescono, cambiano, prendono la loro strada.

Ma il legame con i genitori resta qualcosa di unico.

È fatto di ricordi.
Di carezze.
Di parole dette nei momenti più difficili.

E soprattutto è fatto di presenza.

Per questo, quando una famiglia viene separata, il dolore non riguarda solo chi vive quella situazione.

Tocca anche chi osserva.

Perché tutti, in qualche modo, si immedesimano.

Chi pensa ai propri figli.
Chi pensa ai propri genitori.
Chi pensa alla propria famiglia.

E davanti a un abbraccio così intenso, una domanda nasce spontanea nel cuore di molti.

Cosa avremmo fatto noi al loro posto?

Come reagirebbe un genitore in un momento simile?
E cosa proverebbe un figlio?

Sono domande difficili.

Domande che non hanno una risposta semplice.

Ma una cosa appare chiara a tutti quelli che hanno visto quella scena.

Alcuni abbracci restano per sempre.

Restano nei ricordi.
Restano nel cuore.
Restano nelle storie che continuano a far parlare le persone.

Perché quando un padre, una madre e dei figli si stringono così forte, quell’immagine diventa qualcosa che va oltre la cronaca.

Diventa una storia umana.

Una di quelle storie che fanno riflettere, discutere e soprattutto emozionare.

E forse è proprio questo il motivo per cui quell’ultimo abbraccio sta colpendo così tante persone.

Perché ricorda a tutti quanto sia potente il legame tra genitori e figli.

Un legame che nessuna distanza può davvero cancellare.

Indirizzo

Via Arsenio Crespellani 40
Modena
41121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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