08/03/2026
Tante volte ho sentito mamme implorare “ditemi cosa devo fare per riavere i miei figli e lo faccio!”
Farebbero qualunque cosa per riabbracciare i loro bambini, qualunque. Ma li inizia la tortura psicologica dei servizi sociali!
Non dicono mai a un genitore “devi fare questa cosa entro la tale data, e se tutto fila liscio ti restituiamo i figli”. E’ tutto un se… ma… forse… vedremo…. Serve pazienza…. Se scleri, non sei collaborativo e riparti da zero, se sei debole e crolli, firmi il tuo addio ai tuoi figli.
Gli assistenti sociali sarebbero obbligati a redigere un progetto che deve prevedere modalità e tempi per il rientro del minore in famiglia. Sapete quanti ne ho visti di questi progetti negli anni? Nemmeno uno.
E’ tutto un gioco a trattenere i minori il piu possibile. Le assistenti sociali cambiano continuamente per cui quella nuova deve ogni volta ristudiare tutto da zero. Vengono richieste consulenze e perizie, che richiedono mesi per essere redatte, i fascicoli vegetano appositamente per anni sulle scrivanie dei giudici.
Siete vittime di violenza domestica? Non denunciate, è dura per me scrivere questo, ma da madre vi dico che è meglio subire violenze in silenzio che vedersi portare via i figli, piuttosto cercate di scappare.
Litigate tra genitori? Ok lo fanno tutti ma non denunciatevi.
Siete in gravi difficoltà economiche? Non chiedete aiuto ai servizi sociali. Teneteli alla larga dai vostri figli.
Se per caso dovessero iniziare a relazionarsi con voi a causa di una segnalazione esterna, abbiate il coraggio di lasciare il Paese prima che possano togliervi la potestà genitoriale.
Andate in qualunque posto fuori dall’Italia dove possiate avere un contatto, un aggancio, un parente o un amico che possa tendervi una mano.
Da anni forniamo assistenza legale gratuita a famiglie a cui il Tribunale dei Minori ha tolto o avrebbe voluto togliere i figli.
Vi assicuro che abbiamo visto tantissimi fascicoli e siamo arrivati alla conclusione che i servizi sociali vanno evitati come la peste e nel caso in cui si siano gia avvicinati alla famiglia, la soluzione piu efficace e meno dolorosa è scappare prima che sia troppo tardi.
Dove ha realmente sbagliato al famiglia nel bosco? Nel perdere tempo, e nel credere erroneamente di trovarsi in un Paese civile. Con i loro passaporti australiani al primo contatto con gli assistenti sociali avrebbero dovuto correre in aeroporto e andare. Mai avrebbero potuto immaginare un simile epilogo, eppure in Italia questo è possibile.
In questo caso il Tribunale dei Minori e i servizi sociali non sarebbero piu stati competenti e si sarebbero potuti reinventare la loro vita altrove.
Certo non è facile ripartire da zero in un Paese straniero, ma per quanto complicato e doloroso lo è sempre meno rispetto a tutto quello che stanno affrontando ora, bambini e genitori.
Questo caso è conosciuto da tutti per la vita particolare che conduceva questa famiglia, ma vi assicuro che ce ne sono tantissime che in realtà ne conducono una piu ordinaria, con mille difficoltà, e che dalla sera alla mattina si vedono portare via i bambini, a volte per sempre.
Questo non avviene perche i minori siano in situazioni di grave pericolo, ma magari per semplice “precauzione”, per mal interpretazione dei loro comportamenti, per segnalazioni prive di fondamento.
La verità è che c’è un immenso giro di soldi dietro le strutture che ospitano minori, e sono enti che da questi bambini traggono il massimo profitto possibile, gli assistenti sociali non sono solo per la maggior parte delle volte estremamente incompetenti e scarsamente formati, ma in mala fede. Sono pero tutelati dai magistrati che firmano decreti di allontanamento consapevoli che nessuno li chiamerà a rispondere del loro operato.
Una volta tolti i bambini inizia per le famiglie un giro dell’oca infinito, fatto per allungare al massimo i tempi di permanenza dei minori. Vengono richieste perizie psicologiche e ai professionisti sono regolarmente concessi 3 o 4 mesi per redigere le loro relazioni, un tempo infinito per un bambino che deve stare lontano dalla famiglia. I genitori hanno incontri protetti con i figli di alcune ore a settimana, che saltano regolarmente se l’educatore è ammalato, se il bambino non sta bene, se in struttura non vi è personale sufficiente.
Quali sono i bambini preferiti? Quelli figli di genitori educati e per bene, magari senza grandi disponibilità economiche per pagare avvocati che li tutelino.
Non vanno certo nei campi rom, non vanno certo in quelle realtà dove ci sono ragazzini di 12 o 13 anni che spacciano, rubano, rapinano. Non vanno in quelle realtà sovraffollate dove tanti bambini sono costretti a condividere la casa con sconosciuti a rischio di essere vittime di predatori sessuali. Non vanno in quelle realtà, conosciutissime, dove le bambine vengono promesse spose ad adulti, spesso cugini di primo grado.
Come animali in caccia vanno dove le prede sono piu facili da attaccare.
Tantissimi casi di cronaca che si sono susseguiti nel tempo hanno finalmente fatto capire alle persone quanto marcio ci sia dietro il prelievo forzato e traumatico dei minori.
Tenete alta l’attenzione su questo schifo.