CPVPC Modena

CPVPC Modena Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile - Modena (dal "Glossario" di protezione civile pubblicato su www.moproc.com).

Volontariato e Protezione civile

Molte sono le associazioni presenti sul territorio modenese: la nostra è infatti una terra ricca di forme aggregative e fortemente vocata alla solidarietà. Fra tutte le forme organizzate presenti, la maggior parte di quelle che si occupano di Protezione Civile si sono riunite nella "Consulta". Alcune di esse poi, oltre a partecipare a questo organismo, hanno anche

convenzioni o accordi operativi con il Dipartimento della Protezione Civile presso il Ministero dell'Interno e/o con il Servizio di Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna, ovvero dipendono funzionalmente dagli enti locali per i propri interventi. In caso di calamità (ma anche "in tempo di pace") è infatti determinate l'apporto del volontariato, al quale gli enti pubblici preposti riconoscono uno specifico ruolo, codificato in procedure di allertamento e di intervento vincolanti per le associazioni. Prefettura e Amministrazione Provinciale hanno così a disposizione anche la risorsa del volontariato per intervenire in favore del territorio e delle popolazioni. Il Volontariato Organizzato interviene allora in caso di emergenza, in collaborazione con le strutture di primo intervento istituzionali, con proprio specifico ruolo, talora insostituibile. In "tempo di pace" le organizzazioni volontarie di Protezione Civile contribuiscono, non solo con la propria attività, ma anche con attività comuni, alla diffusione della cultura della prevenzione, della sicurezza e della solidarietà sociale. Le associazioni presenti nella Consulta sono eterogenee: dal volontariato sanitario, a quello specialistico in radiocomunicazioni, a quello di tutela e difesa del patrimonio naturale e floro-faunistico, a quello di alcune discipline sportive specialistiche (immersioni subacque, deltaplano, volo a vela, paracadutismo, guida fuoristrada), a quelle cinofile, a quelle d'arma, a quello educativo con minori e adulti, a quelle nate specificamente per la protezione civile su sollecitazione dei Comuni. Minimo comun denominatore: tutela della popolazione e del territorio

L'eterogeneità in tempo di pace, ed ancor più in emergenza, diviene fattore essenziale e determinante per la completezza e la qualità dell'intervento, che in una società ed in una economia complessa come quella modenese, non può essere basato esclusivamente su una singola specializzazione, pur se estremamente qualificata. La complessità degli interventi e la gamma dei problemi che si presentano in caso di calamità, richiedono allora il massimo spettro di strumenti e qualificazioni a disposizione, e sollecitano tutte le associazioni a collaborare ed integrarsi per massimizzare l'apporto di ciascuna, senza sovrapposizioni ed inefficienze. Per tale ragione le associazioni partecipanti si sottopongono a periodiche esercitazioni, più volte all'anno, e ad un intenso programma di addestramento e formazione dei propri volontari. Il minimo comun denominatore degli organismi di volontariato aderenti alla Consulta è perciò la vocazione, l'intenzionalità a dedicarsi, secondo le proprie specifiche caratteristiche e qualificazioni, alla tutela delle popolazioni e del territorio, sia nel caso di calamità ("in emergenza") che "in tempo di pace". Si può infatti definire intervento di Protezione Civile infatti ogni azione (conseguente ad una politica dei pubblici poteri) "finalizzata alla tutela dell'integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente, dai danni o dal pericolo di danni, derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi." Tutte le associazioni aderenti, pur se eterogenee, operano in tale precisa direzione: tutelare il nostro territorio e le popolazioni residenti, salvaguardandone l'economia e le istituzioni. Promozione del Volontariato di Protezione Civile

La crescita della cultura del volontariato, della solidarietà, della prevenzione e della sicurezza, passa attraverso la paziente opera di educazione e sensibilizzazione svolta al proprio interno da ciascuna singola associazione. E tale ruolo insostituibile è il patrimonio più prezioso che le forme organizzate di volontariato offrono alla società, assieme alla propria opera materiale specifica. La Consulta, che in quanto organismo di secondo livello interpreta la volontà delle associazioni aderenti, nel promuovere le proprie attività, esercitazioni ed iniziative, si è posta allora l'obiettivo di rafforzare e valorizzare questo impegno alla promozione, anche con azioni specifiche, per fare emergere tutte le potenzialità e le ricchezze che le proprie aderenti sono in grado di esprimere. La promozione del volontariato di protezione civile è pertanto non attività fine a se stessa, volta alla cura della propria immagine, ma essenziale strumento ulteriore di sensibilizzazione della società modenese alla cultura della prevenzione e della sicurezza. Quella dell'immagine del volontariato è infatti una attenzione presente nelle singole attività in calendario durante l'anno, così come è presente in occasione degli eventi interprovinciali, regionali o nazionali, ed è soprattutto un veicolo per realizzare gli scopi associativi. Di qui l'attenzione ad attività specifiche di promozione, come gli interventi con i giovani, nelle scuole, i rapporti con i media durante gli eventi e le esercitazioni ed altre. Il tutto a favore della migliore efficacia, anche futura, dell'azione specifica del volontariato.

10/02/2026
10/12/2025
07/12/2025
Prova conclusiva del corso “Supporto alla ricerca di persone scomparse”Si è svolta la simulazione operativa che ha concl...
07/12/2025

Prova conclusiva del corso “Supporto alla ricerca di persone scomparse”

Si è svolta la simulazione operativa che ha concluso il percorso formativo dedicato alla ricerca di persone scomparse, un’attività che ha visto volontarie e volontari confrontarsi con scenari complessi in un’area addestrativa iper-realistica, caratterizzata da fitti boschi, laghi, edifici e zone impervie. Un contesto particolarmente impegnativo che ha richiesto un’attenta gestione delle aree e un coordinamento accurato tra le squadre.

La prova sul campo ha rappresentato il momento finale di un percorso articolato, preceduto da settimane di lezioni teoriche tenute da tecnici dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, Vigili del Fuoco, psicologi e formatori esperti, che hanno approfondito sicurezza operativa, gestione delle emergenze, orientamento e metodologie di ricerca.

Durante la simulazione le squadre hanno lavorato fianco a fianco , esercitandosi nella gestione delle comunicazioni via radio e nell’utilizzo dei GPS per la pianificazione delle aree di ricerca. La varietà degli scenari ha permesso di applicare quanto appreso in aula, riproducendo condizioni analoghe a quelle di una reale emergenza.

Un ringraziamento sentito va a tutte le volontarie e i volontari che hanno contribuito alla riuscita del corso, insegnando, organizzando e supportando ogni fase dell’attività. Un grazie anche alle volontarie e ai volontari che hanno partecipato con impegno alla prova finale per consolidare le proprie competenze, e ai tutor e agli istruttori della Consulta che hanno guidato l’intero percorso formativo.

21/06/2025

I RISCHI FLUVIALI IN TEMPO DI EMERGENZA. 4/4

Un fiume in piena non è mai uno spettacolo da vicino. È un pericolo reale.
Quando piove per giorni o si verificano forti temporali (ANCHE IN ESTATE CON FORTI TEMPORALI), i corsi d’acqua possono trasformarsi rapidamente in trappole mortali. Argini instabili, ponti chiusi e sottopassi allagati sono solo alcune delle minacce nascoste.
NON sostare vicino ai fiumi, né attraversare ponti o sottopassi allagati.
Anche quando l’acqua sembra calma o bassa, la corrente può essere fortissima e trascinare via tutto. Inoltre, infrastrutture chiuse non sono più sicure: l'accesso è vietato proprio perché c’è un rischio concreto.
Abbiamo realizzato un video per mostrare questi pericoli in modo chiaro e diretto, il quarto ed ultimo della serie sui pericoli dei fiumi in tempo di pace ed emergenza.
Guarda i video, condividili, e parlane con chi ami. La consapevolezza può salvare vite.
Ricorda: i volontari e gli operatori che intervengono in queste situazioni sono formati e protetti con dispositivi salvavita. Non improvvisare: la sicurezza viene prima di tutto.

Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile Squadra Sicurezza Fluviale le Nutrie

Ricorda: NON STAZIONARE O PASSEGGIARE SUGLI ARGINI E SUI PONTI durante situazioni di emergenza. La sicurezza deve essere sempre la priorità assoluta.

14/06/2025

NON SOTTOVALUTARE IL FIUME! 3/4

Anche un fiume con poca acqua può essere pericoloso.

Il fondo può essere scivoloso.
La corrente, anche se sembra debole, può trascinarti via.
Buche nascoste e ostacoli sotto il livello dell’acqua possono farti cadere o bloccare.
Ogni anno si verificano incidenti anche in condizioni che sembrano sicure.
Non attraversare mai un fiume se non c’è un passaggio sicuro segnalato.
La tua sicurezza viene prima di tutto.
Conoscere i pericoli del fiume è il primo passo per vivere l’acqua in sicurezza.
Le acque interne (fiumi e laghi) sono spesso in estate mete per la ricerca di refrigerio. tuttavia, anche se meno evidenti, presentano diverse criticità potenzialmente fatali anche quando, fuor d'emergenza, sembrano tranquilli e sicuri.
consapevolezza e accortezza possono evitare che un rilassante pomeriggio si trasformi, come purtroppo frequentemente accade nel nostro territorio, in tragedia.
in questo caso, le prescrizioni di legge ci vengono in consiglio: In Emilia Romagna è vietata la balneazione in tutti i laghi e fiumi!

11/06/2025

I RISCHI FLUVIALI IN TEMPO DI PACE. 2/4
Sai cos’è il rullo fluviale? Potrebbe salvarti la vita saperlo!

Il rullo fluviale è una delle correnti più pericolose che si possono incontrare in un fiume. Si forma subito dopo un ostacolo (come una diga, una briglia o un salto d'acqua), quando l’acqua scende con forza e poi risale creando un vortice che trascina sotto tutto ciò che incontra.
Immagina una lavatrice che non smette mai di girare: ecco, è qualcosa di simile!
Pericoloso anche per i nuotatori esperti, perché può bloccare una persona o un’imbarcazione in un ciclo continuo da cui è difficilissimo uscire da soli.
Conoscere i pericoli del fiume è il primo passo per vivere l’acqua in sicurezza.
Le acque interne (fiumi e laghi) sono spesso in estate mete per la ricerca di refrigerio. tuttavia, anche se meno evidenti, presentano diverse criticità potenzialmente fatali anche quando, fuor d'emergenza, sembrano tranquilli e sicuri.
consapevolezza e accortezza possono evitare che un rilassante pomeriggio si trasformi, come purtroppo frequentemente accade nel nostro territorio, in tragedia.
in questo caso, le prescrizioni di legge ci vengono in consiglio: in Emilia Romagna è vietata la balneazione in tutti i laghi e fiumi!

08/06/2025

I RISCHI FLUVIALI IN TEMPO DI PACE. 1/4
Le acque interne (fiumi e laghi) sono spesso in estate mete per la ricerca di refrigerio. tuttavia, anche se meno evidenti, presentano diverse criticità potenzialmente fatali anche quando, fuor d'emergenza, sembrano tranquilli e sicuri.
consapevolezza e accortezza possono evitare che un rilassante pomeriggio si trasformi, come purtroppo frequentemente accade nel nostro territorio, in tragedia.
in questo caso, le prescrizioni di legge ci vengono in consiglio: in Emilia Romagna è vietata la balneazione in tutti i laghi e fiumi!

L'idrocuzione
la differenza di temperatura tra l'acqua (~10-15°, anche 5° in corrispondenza di sorgive) e corpo (fino a 36-37° d'estate) può causare uno shock termico che immobilizza e restringe i polmoni, o causa perdita di sensi.
trovarsi sott'acqua e anche momentaneamente incapaci di uscire per prendere fiato, può risultare fatale
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04/06/2025

Scopri il cuore del volontariato nella Protezione Civile!
Nel nuovo video in anteprima ti portiamo tra le associazioni che fanno parte della Consulta del Volontariato della Provincia di Modena: donne e uomini uniti da passione, impegno e spirito di servizio.
Che tu ami aiutare, comunicare, soccorrere o semplicemente esserci… c’è un posto anche per te.

Guarda il video e lasciati ispirare!

02/06/2025

Perché Diventare volontario.
Diventare Volontario di Protezione Civile è una scelta che comporta un forte impegno sociale. Le motivazioni che spingono le persone a intraprendere questa strada sono molteplici, ma alla base c'è un atto di solidarietà, responsabilità sociale e impegno per la collettività, rispondendo a una vocazione più profonda: quella di aiutare chi ha bisogno e fare la differenza nelle situazioni di emergenza.

Ciò che accomuna tutti i volontari è il desiderio di acquisire competenze utili non solo durante le emergenze. La formazione offerta consente ai volontari di agire in modo efficace e sicuro, sia per sé stessi che per gli altri, nelle attività di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, nonché nella gestione e nel superamento delle emergenze.

Luigi Casetta (ANPAS) è il nuovo Presidente della Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile di Mode...
28/05/2025

Luigi Casetta (ANPAS) è il nuovo Presidente della Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile di Modena

Lunedì 26 Maggio 2025, si è riunito il neoeletto Consiglio Direttivo della Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile di Modena che ha nominato le cariche sociali del triennio 2025-2027:
Presidente Luigi Casetta ANPAS
Vicepresidente Lochi Simone GCVPC Modena
Vicepresidente Albertazzi Alessandro GCVPC Castelfranco E.
Segretario Ferrari Paolo CRI Sassuolo
Viene inoltre nominato il responsabile amministrativo nel volontario Roberto Ferrari GCVPC di Modena.

Ad oggi la Consulta rappresenta sul territorio 60 Associazioni/ Organizzazioni ed è stata presente in tutte le emergenze, in particolar modo, nell’ultimo periodo, nelle alluvioni che hanno colpito la Romagna. Centinaia di volontari hanno partecipato nell’ ultimo anno ai corsi di formazione di base e di specializzazione.

Il neo Presidente Casetta ringrazia per il lavoro svolto la Presidente uscente Silvia Favro del GCVPC di Bomporto, i vicepresidenti Ferrari Roberto, Filetto Paolo Vincenzo (GEV) e i consiglieri tutti per il lavoro svolto nell’ultimo triennio caratterizzato da numerose criticità.

“Sarà per me un onore presiedere la Consulta del Volontariato di Modena, una struttura che da sempre riunisce tutto il volontariato di Protezione civile modenese un arcobaleno di colori che sono le nostre divise che cercano sempre di portare il sereno. Abbiamo un gruppo molto coeso sia all’interno del consiglio che all’interno dello staff. Saranno sicuramente tre anni di mandato impegnativi ma certamente molto coinvolgenti dal punto di vista umano” ha dichiarato il neopresidente.

Indirizzo

Via Pomposiana, 325/Marzaglia Nuova
Modena
41010

Orario di apertura

Martedì 14:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 12:00

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